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Aggiornato: 2 ore 52 min fa

È USCITO IL BANDO ESTATE INPSieme: SOGGIORNI STUDIO PER MIGLIAIA DI RAGAZZI

Ven, 01/18/2019 - 19:38
Riparte nel 2019 Estate INPSieme, il concorso riservato ai giovani studenti per la partecipazione a soggiorni studio sul territorio nazionale e all'estero.

Quest’anno l’INPS mette a disposizione 22 930 borse di studio per un importo massimo di 2.000 euro per una vacanza studio in Italia e all’estero durante l’estate 2019 (giugno, luglio, agosto, rientro massimo entro il 6 settembre 2019).
Le vacanze studio finanziate dall’INPS danno la possibilità agli studenti di soggiornare in diverse destinazioni in Italia e in Europa.
Il bando Estate INPSieme 2018 è un’opportunità interessante in cui ai momenti ricreativi e sportivi si alternano varie attività culturali e gite, ma soprattutto, per l’estero, lo studio di una lingua straniera. Per molto tempo l’INPS ha erogato Valore Vacanza, che da ochi anni è stato sostituito da Estate INPSieme. Grazie al bando di concorso i figli, orfani o equiparati, appartenenti a determinate categorie che andremo a vedere e che frequentano la scuola secondaria di secondo grado, potranno inviare la domanda di partecipazione al bando essere tra coloro che otterranno un finanziamento relativo alla vacanza studio. Sono numerosi i tour operator italiani che sono stati incaricati: INPS ha selezionato i migliori: centinaia le destinazioni scelte fra le migliori strutture italiane e i migliori college internazionali.
Sulla rivista Habitante tutte le informazioni su come partecipare al Bando ESTATE INPSieme 2019 passo dopo passo.

CHI PUÒ PARTECIPARE AL BANDO Estate INPSieme 2019


Il bando è aperto agli studenti che, nell’anno scolastico 2018/2019, frequentano la scuola primaria (scuola elementare), la scuola secondaria di primo grado (scuola media) e, in caso di studenti disabili, la scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore). Devono, inoltre, essere figli o orfani ed equiparati di:
  • dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici;
  • iscritti alla Gestione Fondo ex IPOST.

Sarà possibile presentare le domande dalle ore 12 del 31 gennaio alle ore 12 del 28 febbraio 2019.

TUTTO SULLA SUPERFICIE DI CERERE, IN UN VOLUME

Mar, 01/15/2019 - 18:01
Se volete sapere tutto, ma proprio tutto, della superficie del pianeta nano Cerere e della sua storia evolutiva, il volume “The composition of Ceres”, una edizione speciale della rivista Icarus, che viene pubblicato oggi in forma cartacea, è quello che fa per voi. 

Cerere icarus.jpj --> Distribuzione della composizione superficiale di Cerere dai dati VIR a bordo di Dawn, visualizzati come un mosaico composito a tre colori con una risoluzione spaziale di 385 m/pixel. Crediti: F. Zambon (INAF), T. B. McCord e J.-Ph. (Bear Fight Institute)








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Il volume è stato curato dalla ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) Francesca Zambon, guest editor e autrice di uno degli articoli presenti nella pubblicazione, insieme al ricercatore americano Thomas B. McCord del Bear Fight Insititute a Winthrop, negli Stati Uniti. Notevole è il contributo italiano all’opera, sia per la partecipazione di diversi ricercatori INAF dell’IAPS di Roma, dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e di varie Università, ma anche per il fatto che l’intero volume è in gran parte basato sull’analisi dei dati acquisiti dallo spettrometro ad immagine VIR a bordo della missione Dawn della NASA, conclusasi lo scorso 2 novembre e dedicata proprio allo studio di Cerere e dell’asteroide Vesta. 
La ricercatrice INAF Francesca Zambon
Lo strumento VIR, finanziato dall’ASI, costruito presso la Galileo-Selex (oggi Leonardo) di Firenze e gestito sotto la guida scientifica di Maria Cristina De Sanctis dell’INAF, ha per la prima volta consentito di studiare la mineralogia di questi due corpi celesti con un livello di dettaglio mai raggiunta prima, permettendo di individuare la distribuzione dei principali tipi di rocce presenti sulla superficie sia su scala globale che regionale, evidenziando in maniera chiara la presenza di ghiaccio d’acqua. 
“I risultati presentati nei 17 articoli all’interno del volume indicano che su Cerere l’acqua ha avuto un ruolo determinante nella sua evoluzione superficiale e interna”, dice Zambon. “Inoltre, le differenze riscontrate tra zona e zona sia dal punto di vista della composizione che delle strutture geologiche lasciano pensare che Cerere non sia del tutto uniforme e che vi sia materiale proveniente dagli strati più profondi che risalendo viene rimescolato e riportato in superficie. Forse questa attività potrebbe ancora oggi non essere del tutto cessata”, prosegue la ricercatrice. 
Il volume speciale “The Composition of Ceres”, un progetto editoriale che ha preso il via nel 2016, contiene 6 articoli di carattere generale in cui vengono trattati diversi argomenti come la descrizione del contesto geologico, la composizione chimica del corpo celeste su scala globale e all’interno dei crateri da impatto, ma anche la individuazione e l’analisi dei diversi depositi di ghiaccio d’acqua presenti sulla superficie di Cerere. Nei restanti 11 articoli viene invece presentata un’analisi dettagliata della mineralogia dei quadrangoli in cui è stata suddivisa la superficie di Cerere alla miglior risoluzione spaziale disponibile su scala globale, ovvero 380 metri per singolo pixel delle immagini raccolte da VIR. 
“Lo studio della composizione della superficie di un corpo planetario, non ha solo lo scopo di indicare di cosa è composta la parte più esterna della superficie, ma ci rivela molto di più”, conclude Zambon. “La composizione superficiale è infatti strettamente legata alla struttura interna e all’evoluzione del corpo stesso e in un contesto più ampio aggiunge tasselli per comprendere l’origine e l’evoluzione del Sistema Solare”.

COMUNICATO STAMPA INAF 

Software recupero dati: cos’è e come funziona

Sab, 01/12/2019 - 07:00
Ci sarà capitato di cancellare per errore e così perdere file dal nostro pc. Foto, documenti, fatture, andate nel cestino virtuale e perse definitivamente senza possibilità di recuperarli. Bene, oggi lo scenario è cambiato grazie a strumenti che permettono di non perdere ciò che si era salvato.



I software recupero dati sono un alleato prezioso per evitare di perdere definitivamente file importanti. Non tutti funzionano nello stesso modo e soprattutto non tutti portano gli stessi risultati, per questo è necessario saper scegliere quello che sia più efficace e adatto alle nostre esigenze. 
Un software che sia davvero efficace deve essere in grado di ripristinare file eliminati per errore, come dati da hard disk danneggiati o formattati, insomma tutto quello che non volendo si è cancellato da pc, laptop o dispositivi removibili. 
Da non dimenticare che la cancellazione e la perdita possono avvenire per errore nostro (capitano, è umano!), a seguito di una formattazione o di crash dell’hard disk, ma anche a causa di un’infezione da malware. Qualunque sia la motivazione questo tipo di software permette di risolvere il problema e riavere così i nostri dati preziosi di nuovo.
Come si recuperano i dati che non sono più nel pc
Che sia un problema comune, capitato a tutti almeno una volta nella vita, non significa che sia così semplice da risolvere. Recuperare i dati che non sono più sul pc o sui dispositivi mobili è impossibile se non si utilizza un ottimo software. Conoscere le tecniche di base per procedere alla risoluzione del problema è utile sì, ma non è l’unico elemento da tenere presente. 
Saper scegliere lo strumento migliore per recuperare foto cancellate o file di diversa natura è indispensabile per raggiungere un risultato ottimale. 
È importante sapere che non tutti gli strumenti di qualità sono a pagamento, ma ne esistono anche alcuni gratis che sanno rispondere perfettamente alle esigenze di clienti esperti di tecnologia così come di quelli poco avvezzi.
Ogni software è abbastanza semplice da utilizzare, solitamente basta seguire la guida che si apre una volta scaricato. I poco esperti non devono cadere nel panico perché sapranno anche loro seguire le istruzioni della guida e ritrovare i file perduti per errore o per altra causa. Con questi software nessun file è impossibile da recuperare, o quasi. Come si sceglie il migliore software recupero dati
Prima di tutto è importante sapere che il software migliore spesso è quello che risponde nel modo più semplice alle nostre esigenze. Detto questo è necessario conoscere qual è quello che fa più al caso nostro per non fare errori. 
La prima cosa che deve essere chiara è il sistema operativo perché è in base a questo dato che si scarica la versione giusta. Dopo si dovrà sapere se si vuole utilizzare un software gratuito oppure uno a pagamento. Tra tutti quelli che sono presenti in commercio ce ne sono alcuni gratuiti che sono davvero efficaci per recuperare dati, che siano foto, documenti o file di altro genere.

ARRIVA IN EDICOLA "MITOLOGIA PER BAMBINI"

Ven, 01/11/2019 - 22:34
MITOLOGIA PER BAMBINI” disponibile in edicola e sul sito www.mitologiabambini.it   per bambini è il nome della nuova collana di libri dedicata ai più piccoli che possiamo trovare in edicola a partire da questo periodo. Si tratta di una collezione di volumi anche con illustrazioni che consentono ai bambini di immergersi in storie affascinanti.




LE GRANDI STORIE DELLA MITOLOGIA IN UNA COLLANA DI BELLISSIMI LIBRI ILLUSTRATI 
Le fatiche di Ercole, la guerra di Troia, il labirinto del Minotauro, le avventure di Ulisse... La mitologia ci apre le porte di un mondo di fantasia e di avventure che affascina adulti e bambini. 
MITOLOGIA PER BAMBINI è una coinvolgente collana di libri illustrati dedicati alle storie più belle di sempre, da leggere e riscoprire divertendosi insieme ai propri figli. 
Un’opportunità unica di fare un magico viaggio tra gli antichi miti greci e romani per conoscere le origini della nostra cultura.

Una collezione che può essere letta dai più piccoli, ma anche dagli adulti, per scoprire tante storie e avventure che da sempre affascinano aprendo le porte all’universo della fantasia. Con Mitologia per bambini è possibile scoprire tutte le avventure che riguardano il labirinto del Minotauro, Ulisse, Ercole o la guerra di Troia.
Tutto reso in modo semplice, anche grazie ad illustrazioni precise, con le quali i bambini possono divertirsi e imparare. Si tratta di un viaggio unico tra i miti romani e greci, che permetteranno ai più piccoli di scoprire le meraviglie della nostra cultura.




Piano dell’opera completo di Mitologia per bambini: le uscite in edicola

La collezione Mitologia per bambini è formata da 45 uscite in totale. La prima uscita è in edicola a partire dal 29 dicembre (Teseo e il minotauro). La seconda uscita è disponibile dall’8 gennaio. A partire dalla terza uscita la collezione assume un carattere settimanale ed è disponibile ogni martedì. Ecco il piano dell’opera completo:


1 29/12/18 Teseo e il Minotauro
2 08/01/19 Il cavallo di Troia
3 15/01/19 Le fatiche di Ercole (I)
4 22/01/19 Zeus, il re dell’Olimpo
5 29/01/19 Prometeo, il ladro del fuoco
6 05/02/19 Le fatiche di Ercole (II)
7 12/02/19 Ulisse e i lotofagi
8 19/02/19 Il vaso di Pandora
9 26/02/19 L’eroe Achille
10 05/03/19 Il volo di Icaro
11 12/03/19 Perseo e Medusa
12 19/03/19 Ulisse nell’isola dei Ciclopi
13 26/03/19 Ade e Persefone
14 02/04/19 Il pomo della discordia
15 09/04/19 Giasone e gli argonauti
16 16/04/19 Ulisse e i giganti cannibali
17 23/04/19 Pegaso, il cavallo alato
18 30/04/19 Romolo e Remo
19 07/05/19 Il ratto di Elena
20 14/05/19 L’oro di re Mida
21 21/05/19 Ulisse e la maga Circe
22 28/05/19 Orfeo ed Euridice
23 04/06/19 Gli oracoli del dio Apollo
24 11/06/19 Castore e Polluce
25 18/06/19 Ulisse e i mostri marini
26 25/06/19 Pigmalione e Galatea
27 02/07/19 Il castigo di Sisifo
28 09/07/19 Enea e Didone
29 16/07/19 Ulisse e la ninfa Calipso
30 23/07/19 La sfida di Aracne
31 30/07/19 Apollo e Dafne
32 06/08/19 Il sogno di Cassandra
33 13/08/19 La nascita di Afrodite
34 20/08/19 Ulisse e la principessa Nausicaa
35 27/08/19 Eco e Narciso
36 03/09/19 Il supplizio di Tantalo
37 10/09/19 Fineo e le arpie
38 17/09/19 Ulisse torna a Itaca
39 24/09/19 Amore e Psiche
40 01/10/19 L’isola delle amazzoni
41 08/10/19 Elio e il carro del sole
42 15/10/19 Edipo e la sfinge
43 22/10/19 Ducalione e Pirra
44 29/10/19 Orione e le costellazioni dell’Orsa
45 05/11/19 Fetonte e l’origine del deserto


CONSULENZA FINANZIARIA: ATTENZIONE ALLE FAKE NEWS

Ven, 01/11/2019 - 10:36
"Le fake news sono ovunque - spiega il  dott. Walter Moladori consulente finanziario e familiare -  e le bacheche dei nostri profili social sono i posti più a rischio di condivisione di notizie non verificate o palesemente false". 



Nel mondo finanziario, le fake news sono se vogliamo ancora più pericolose, dato che una notizia non vera può portare alla perdita di milioni, se non miliardi di euro. Per combattere le fake news nel mondo finanziario, è necessario che le fonti siano verificate e certe, e che chi le trasmette abbia le competenze per farlo e per valutare le conseguenze. Capita a volte che le persone che si proclamano consulenti finanziari diano informazioni palesemente errate ai propri clienti, con conseguenze gravissime per i patrimoni a lui affidati.
"La prima cosa da fare - spiega Moladori -  quando si valuta se affidarsi, anche come fonte di informazioni, a un consulente finanziario, è controllare che lo sia davvero. Basta effettuare una veloce verifica presso l’Albo dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, precedentemente noto come Albo dei promotori finanziari. Soltanto nel 2016, secondo i dati di Ocf, l’organismo che gestisce l’Albo dei consulenti finanziari, ci sono stati 67 casi di cronaca che hanno visto protagoniste persone che a vario titolo si definivano intermediari, broker, consulenti finanziari. In 22 casi (pari al 33% del totale) si trattava davvero di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede. Ma in altrettanti fatti di cronaca i responsabili non erano cf, oppure fingevano di esserlo; poi nel 21% dei casi i protagonisti sono stati ex consulenti, mentre nel 13% gli autori dei crimini sono rimasti anonimi".
Le fake news in ambito finanziario sono favorite anche dalla bassa conoscenza del settore che è registrata a livello italiano. Secondo una ricerca Consob del 2015, il 47% dei cittadini non sa cosa significhi il termine ‘inflazione’, il 18% non conosce alcun tipo di strumento finanziario. Allo stesso tempo però l’80% delle persone intervistate ritiene di avere capacità superiori alla media, con la conseguenza che le fake news finanziarie hanno campo libero e sono in grado di fare danni enormi.


Leggi ancheL'82% PER CENTO DEGLI ITALIANI NON RICONOSCE UNA BUFALA
"Per contrastare le fake news in ambito finanziario, esattamente come in qualunque altro ambito - continua Moladori - è necessario possedere le competenze necessarie per analizzarle e comprendere quanto siano vere o meno le notizie in ambito finanziario. Per ottenere queste competenze è necessario frequentare corsi di alfabetizzazione finanziaria, realizzati con lo scopo di fornire alle persone le conoscenze necessarie per analizzare una notizia e agire di conseguenza, senza lasciarsi dominare da reazioni istintive, che portano regolarmente alla scelta sbagliata. Grazie ai corsi di formazione è possibile capire che in molti casi il rischio reale è minore rispetto a quello che si percepisce su alcune aree e notizie che possono sembrare estremamente negative, in realtà non lo sono".

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L'IMPORTANZA DI UN CONSULENTE FINANZIARIO: INTERVISTA A WALTER MOLADORI

Per contattare Walter Moladori o per domande su come investire al meglio il proprio patrimonio: waltermoladori.allianzbankfa.it - www.waltermoladori.it Tel: 030/9142749 - 9140058

BUSINESS INTELLIGENCE E FELICITÀ DEL CLIENTE

Mer, 01/09/2019 - 14:16
Ai più, non avvezzi alle problematiche del marketing e ai temi legati all’intelligenza artificiale potrebbe forse risultare inatteso che le aziende sul mercato abbiano a cuore la nostra felicità. Ma la strada per raggiungere questo traguardo è un processo complesso… Ce lo spiega Gianni Bientinesi, esperto in Business Intelligence e in studi e ricerche di mercato a livello internazionale, che interviene nella complessa problematica relativa alla Business Intelligence e ai big data utilizzati nei processi aziendali a scopi di marketing. 

Il dott. Gianni Bientinesi, autore del libro ed esperto in Business Intelligence
Bientinesi pubblica, per le Edizioni Minerva, “Le persone oltre i numeri – Per la Business Intelligence non siamo numeri ma storie da raccontare- (www.minervaedizioni.com, € 10, 124 pag., con prefazione di Massimiliano Dona), un interessante saggio il cui contenuto è evidenziato fin dal titolo. L’A. propone uno sguardo sintetico (un centinaio di pagine di un libro dalle ridotte dimensioni) ma estremamente efficace sul mondo del marketing e i temi legati all’intelligenza artificiale. 
Bientinesi ci introduce gradualmente alla conoscenza del tema attraverso un percorso che inizia con il concetto chiave di Business Intelligence, inteso come “processo di trasformazione di dati e informazioni in conoscenza” e spiega che quando parliamo di sistemi intelligenti facciamo riferimento ai dati e quindi alle analisi di Business Intelligence. L’interpretazione dei dati è fondamentale perché consente la presa di decisioni strategiche per il business. 
Partendo dal dato grezzo che scaturisce dalle ricerche di mercato, nel corso del processamento ed analisi dei big data, questi vengono gradualmente integrati ed arricchiti con una serie di informazioni relative ai clienti attraverso tecniche statistiche. L’analisi è quindi dinamica e, attraverso questo processo, il dato subisce una trasformazione che lo rende “intelligente” cioè in grado di raccontare molto più del dato iniziale sulle aspettative dei clienti. Tuttavia Bientinesi avverte che nei dati non ci sono le risposte a tutte le nostre domande ma possiamo ottenere solo quanto abbiamo deciso di comunicare al mercato. Quella del business intelligente costituisce la rivoluzione del marketing perché, come illustrato da Bientinesi, rimette al centro della ricerca la persona e il raggiungimento della sua felicità. Per questo dedica un intero paragrafo alla trasformazione di “un cliente soddisfatto in una persona felice”. 
La pubblicazione ha il pregio di essere di facile comprensione, soprattutto per coloro che non hanno familiarità con i temi trattati ed anche quello di essere estremamente sintetico, discorsivo e graduale nell’accompagnare il lettore nel tema specialistico. Ogni capitoletto viene preceduto da una frase che ben lo sintetizza. Come del resto la copertina posteriore ben riassume l’intero contenuto del libro: “Le informazioni devono diventare delle storie, devono parlare alla testa e al cuore delle persone che le utilizzano”.


Viviana IavicoliRicercatrice dell’Istituto di Studi Giuridici Internazionali (ISGI) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

L'ALTRA FACCIA DELLA TECNOLOGIA: DANNI DA ALGORITMI DISTORTI

Mer, 01/09/2019 - 12:55
Ho sempre detto ai miei studenti che la matematica non ha mai fatto male a nessuno, ma i docenti di matematica sì. E, naturalmente, ho sempre cercato di distinguermi dagli insegnanti di matematica che ho avuto, i quali mi hanno trasmesso i concetti matematici come se fossero immutabili dogmi. La matematica invece può cambiare, come cambia la scienza, man mano che cose che si ritenevano vere vengono dimostrate false ed anche con il progresso di strumenti sempre più precisi e migliori di quelli che li hanno preceduti. Questo è il motivo per il quale - ad esempio con riferimento all'Analisi Matematica - non spiego solo la teoria del 1600/1700, ma anche ciò che oggi si sta facendo nell'ambito dei limiti e delle derivate. Cerco anche di scoprire sempre nuovi metodi didattici che rendano la matematica ciò che di fatto è: un utile insieme di strumenti in evoluzione che consentono di migliorare la nostra vita.

Dopo aver letto: "Armi di distruzione matematica - Come i Big Data aumentano la disuguaglianza e minacciano la democrazia" (Bompiani Editore) devo aggiungere ai dogmatici insegnanti di matematica anche i creatori di algoritmi distorti che - una volta diffusi - modificano radicalmente la vita delle persone. Ribadisco che non si tratta di accusare la matematica, perché uno strumento può essere utilizzato in diversi modi. Ad esempio il cuscino è un ottimo ausilio per dormire meglio, ma viene anche usato per commettere parecchi omicidi. Il problema non è il cuscino (che è un'ottima invenzione), ma l'uso distorto che se ne fa.

D'altronde l'autrice del libro in oggetto, Cathy O'Neill, ha un passato accademico nell'ambito della matematica, quindi è partita proprio dall'Università, poi si è spostata nella finanza ed ha osservato i disastri della crisi del 2007-2017, attribuibili sia ad algoritmi distorti che a leggi (americane) non sufficientemente restrittive ed infine è passata alla Scienza dei Dati, lavoro nel quale ha potuto osservare in maniera diretta - appunto - il lato oscuro dei Big Data. Ha poi raccontato tutto nel libro, che è anche una sorta di autobiografia, per denunciare i danni subiti dalle persone alle quali vengono "applicati" algoritmi distorti. Insomma, la tecnologia e gli automatismi sono belli perché ci rendono la vita comoda, ma attenzione a come sono fatti, perché - in taluni casi - possono rendere la vita un vero incubo.

Nel libro in oggetto ci sono numerosi esempi - dall'istruzione alla giustizia, passando per il baseball - tutti analizzati nel dettaglio. Un algoritmo per valutare gli insegnanti dice che tu, caro lettore, non sei un buon insegnante. Mi dispiace, ma sei licenziato. Un altro algoritmo valuta la tua solvibilità, ovvero la tua capacità di restituire il denaro che ti viene prestato. Il risultato è che non meriti credito. Mi dispiace, dovrai rivolgerti ad un'altra banca, che magari utilizza lo stesso algoritmo e quindi niente denaro. E infine, caro lettore che abiti in un quartiere "disagiato", la polizia ti ha beccato mentre commettevi un piccolo reato perché - grazie ad un algoritmo - sta pattugliando le zone più povere della città. Aver fatto centro rinforza il feedback positivo sulla bontà dell'algoritmo. Si continuerà allora in questo modo, trascurando i ricchi - che abitano da tutt'altra parte - e commettono gravi reati nell'ambito della finanza, danneggiando masse ignare di risparmiatori.

Non tutti gli algoritmi sono distorti. Ne esistono alcuni il cui contenuto è trasparente, che si avvalgono di moltissimi dati di input e numerose variabili e vengono continuamente aggiornati. Naturalmente ciò non significa che questi algoritmi siano statisticamente attendibili (non lo sono nemmeno quelli di una potenza come Google), ma certamente sono meno distorti e fanno meno danni.

Un algoritmo può essere nient'altro che il contenitore delle distorsioni dei suoi creatori. Quindi se c'è un danno e una responsabilità è sempre da attribuire all'uomo e non alla matematica, cioè allo strumento. Se l'algoritmo produce numeri rilevanti, ad esempio molti rifiuti di concedere credito o molti docenti licenziati o molti afroamericani condannati non è detto che sia valido. A tal proposito l'autrice afferma che in molti casi "anziché cercare la verità, la si crea con un punteggio". Purtroppo, nell'ipotesi che un dato algoritmo sia distorto, non è facile sapere da chi lo utilizza in base a quali criteri funzioni la formula matematica. Talvolta non lo sa neanche l'utilizzatore. E l'azienda che ha creato l'algoritmo non è detto che sia disposta a rilevarne il contenuto.

Gli algoritmi diventano armi di distruzione matematica (cosiddetti A.D.M.) quando non sono chiari, vengono applicati in maniera molto estesa, contengono rilevanti distorsioni e creano ingenti danni a masse di persone. Ad esempio, nell'ambito della lunga crisi finanziaria prima citata, le A.D.M. hanno consentito di sottostimare il rischio, ottimizzare i guadagni a breve termine e permettere ad alcuni l'uscita tempestiva dal mercato, in modo che altri rimanessero con le mani piene di "titoli tossici". Inoltre, dato che gli algoritmi si basano essenzialmente sul passato, se oggi succede qualcosa di decisamente nuovo, quella formula non farà altro che replicare in misura massiccia decisioni errate, con conseguenze facilmente immaginabili.

Quindi, quando scopriamo che un algoritmo sta facendo danni dobbiamo chiederci quale sia l'obiettivo di chi elabora il modello sottostante all'algoritmo. E dobbiamo sperare di riuscire a fermarlo in tempo.

Walter Caputo
Divulgatore Scientifico

DOLORI ARTICOLARI? ECCO COME PREVENIRLI E CURARLI

Mer, 01/09/2019 - 12:53
Una delle problematiche che più facilmente colpiscono le persone, specialmente con l’avanzare dell’età, è l’artrosi, un'infiammazione a carico della cartilagine. 

Come chi ne soffre sa, con il variare delle stagioni i dolori possono variare, a seconda del clima. Il sintomo principale di chi soffre di artrosi è, come facilmente intuibile, il dolore alle articolazioni, che inizialmente si manifesta se si sta fermi per diverse ore, ad esempio quando ci si sveglia, o durante il sonno in seguito a movimenti bruschi. In quest'ultimo caso il dolore ha carattere lancinante e improvviso. Man mano che la patologia avanza, il dolore diventa sempre più localizzato e può comparire anche quando si sta a riposo, limitando i movimenti a causa delle contratture muscolari, che possono portare anche a lussazioni e deformità. 
Le cause dell'artrosi dipendono da una serie di cause concatenate fra loro, come: 
  • fattori di tipo meccanico, legati anche allo stile di vita; 
  • età; 
  • genetica ed ereditarietà; 
  • obesità e malattie endocrine. 

Per combattere l’artrosi è possibile consumare molti cereali integrali, legumi, uova, pesce pescato in mare, latticini "magri", soia e derivati, noci, mandorle, nocciole e semioleosi, frutta e verdura fresche biologiche, evitando l’utilizzo di bevande alcoliche, caffè, tè, zucchero (saccarosio), cereali raffinati, burro, panna, margarina, salumi, insaccati, tagli di carne bovina e di pollame a elevata percentuale di lipidi. Integrare quanto detto poco fa con aglio, porro, carciofo, cavolo, cetriolo, timo, ciliegia, fragola, limone, mela, pompelmo, ribes, uva, fichi secchi, yogurt naturale magro e addizionato con Lactobacillus acidophilus, melassa, cacao puro biologico, avena in fiocchi (a colazione) e in chicchi (nelle minestre e nelle zuppe) consente di rallentare l’avanzamento della malattia e di combatterne le cause.
È possibile utilizzare anche prodotti come Artroser, in grado di rigenerare i tessuti facendo riacquistare una totale mobilità e rafforzando le ossa fino al 67%, consentendo un immediato alleviamento del dolore, consentendo di tornare a fare passeggiate e faccende domestiche senza alcun dolore. L’utilizzo di Artroser aiuterà a ricostruire le articolazioni e ad alleviare la dolorosa pressione e lo sfregamento su ginocchia, fianchi, gomiti e ogni altra articolazione interessata da artrosi. Oltre alle proteine, Artroser garantisce un elevato apporto di vitamine e minerali essenziali, di cui le ossa hanno bisogno per essere in salute. Grazie alla combinazione di calcio e proteine, è possibile ridurre la pressione sulle articolazioni, rafforzando allo stesso tempo ossa e cartilagini.
Non bisogna dimenticare che l'esercizio fisico regolare è la prima e più importante procedura preventiva che consente di ritardare il più possibile l’inizio della formazione dell’artrosi. È necessario effettuare esercizio fisico in maniera regolare, almeno due volte a settimana. Se si è già colpiti da artrosi, l’esercizio fisico consente di ridurre il dolore, migliorare l'equilibrio e la resistenza, per non parlare del tono umorale.

PRIMA VISITA GRATUITA DAI DENTISTI DI BANCHETTE, IVREA

Mer, 01/09/2019 - 10:29
Numerosi dentisti e cliniche dentali per invogliare le persone ad affidarsi alle loro cure propongono la prima visita gratuita. Per quale motivo? Lo abbiamo chiesto ai medici dentisti di Banchette, Ivrea che operano alla Clinica Dentale Nova Ars Medica
  

"La prima visita - spiegano i dentisti di Nova Ars Medica - è uno dei momenti fondamentali per instaurare un buon rapporto fra paziente e dentista, con uno svolgimento prevalentemente colloquiale, in modo da consentire al dentista di ricostruire la storia del paziente, le cure passate e ad avere un quadro clinico completo. Durante la prima visita, viene anche eseguito un approfondito esame visivo dello stato generale di salute della bocca, analizzando nel dettaglio sia i denti sia le gengive. È possibile che in caso vi siano gli elementi per sospettare la presenza di carie o altre patologie nascoste vengano eseguite radiografie dei singoli denti".
"Durante la prima visita il dentista analizza anche la salute delle gengive, andando a cercare eventuali tasche parodontali, che sono un rifugio naturale per le infiammazioni. Allo stesso modo è importante la valutazione del posizionamento delle arcate e dei singoli denti, in modo da poter eventualmente correggere eventuali malocclusioni e difficoltà di masticazione o l’individuazione di patologie come il digrignamento notturno (bruxismo) che con il tempo rovina i denti. Scegliere di effettuare la prima visita dal dentista quando si iniziano a sentire dei dolori non è la scelta migliore, ma di andare anche quando si è certi di avere la bocca in salute, in modo da poter iniziare a prevedere un ciclo di sedute di controllo per monitorare la salute della bocca".
"Allo stesso modo degli adulti, anche la prima visita dal dentista dei bambini è importante, per due motivi principali. Il primo è legato alla prevenzione, dato che prima vengono individuati eventuali problemi e anomalie nello sviluppo dei denti e delle ossa mascellari, prima è possibile intervenire e correggere. Il secondo aspetto è legato alla necessità di ridurre al minimo la paura e l’ansia, facendo in modo che il primo appuntamento si trasformi in un’esperienza positiva, vissuto in un ambiente sereno e rassicurante. È consigliabile trasformare tutto in un gioco, evitando di sottolineare le cose che possono essere spiacevoli. Ad esempio, è consigliabile evitare di parlare di punture, trasformando invece l’ago in qualcosa di magico. Se i bambini iniziano a sviluppare fin da piccoli fiducia nel dentista, sarà più facile continuare con le visite di controllo ed effettuare i primi interventi".



A MODENA LE "OLIMPIADI ROBOTICHE": SETTE SCUOLE IN GARA

Mar, 01/08/2019 - 20:19
Sabato 12 e domenica 13 gennaio a Expo Elettronica a ModenaFiere sette piccoli robot - interamente programmati da studenti modenesi e non - si sfideranno in un torneo di calcetto, in una gara di velocità, in un combattimento di sumo e a uscire da un labirinto: i giovani in gara sono del Corni e Città dei Ragazzi di Modena, Volta di Sassuolo, Levi di Vignola. Partecipano anche tre scuole da fuori regione: in arrivo classi da Udine, Lonato del Garda (BS), Agordo (BL)



Non solo nativi digitali, ma veri e propri programmatori junior: gli studenti degli istituti tecnici Corni e Città dei Ragazzi di Modena, Volta di Sassuolo, Levi di Vignola, così come quelli del "Cerebotani" di Lonato del Garda, dell'istituto salesiano Bearzi di Udine e del "Follador-De Rossi" di Agordo (BL) sono già in grado di costruire autonomamente piccoli robot e programmarli per renderli il più performanti possibile. Ma chi sa farlo meglio?

I sette istituti si sfideranno sabato 12 e domenica 13 gennaio a Expo Elettronica, presso il quartiere fieristico di Modena: gli organizzatori della manifestazione, infatti, hanno donato a ogni scuola un robottino Printbot Evolution che i ragazzi hanno montato e programmato in classe; in fiera li faranno scendere in campo per misurarsi in quattro prove di abilità: line-follower (il robot deve seguire una linea nera nel più breve tempo possibile), robot-calcio (è una sfida due contro due, l’obiettivo è fare goal), robot-sumo (vince il robot che spinge l’altro fuori dalla pedana di gara) e labirinto (bisogna guidare il robot fuori da un labirinto).
Il robot meglio programmato porterà la sua scuola sul podio, ma il premio sarà uguale per tutti gli istituti: una dotazione di libri tecnici da utilizzare nel corso dell’anno scolastico.
Il montaggio e la programmazione del robot contribuisce ad alimentare abilità come la creatività, il lavoro di squadra, il pensiero critico, abilità motorie e di progettazione 3D: non solo divertimento, dunque, ma il primo passo verso un'educazione tecnologica.
Quella modenese è solo una tappa delle "Olimpiadi robotiche": ci saranno anche altri appuntamenti in giro per l’Italia e la finale si disputerà a maggio a Forlì.

Questa è solo una delle proposte innovative che si possono trovare da sabato prossimo a Mo.Ma Modena Makers, lo spazio di Expo Elettronica dedicato ai makers - quelli che potremmo definire gli "artigiani digitali" - che si pone l'obiettivo di presentare una panoramica comprensibile a tutti sulle nuove opportunità che la tecnologia offre, ad oggi, per chi vuole confrontarsi con l'universo DIY (do it yourself). MoMa da spazio ai progetti di Istituti Tecnici, Associazioni e FabLab. Il pubblico potrà partecipare ai CoderDojo di scratch, visionare progetti realizzati di automazione realizzati con Arduino e Raspberry Pi, vedere all'opera le stampanti 3D, Droni, partecipare ai mini talk di aggiornamento e approfondire i vantaggi del Software Libero e Open Source in una logica di condivisione del sapere tecnologico e artigiano.

Il cuore della fiera, naturalmente, è l'elettronica: oltre 300 espositori propongono migliaia di articoli di informatica, piccoli elettrodomestici, telefonia, tablet, home theatre, accessori per videogiochi, illuminazione, ricambi, minuteria e prodotti per l'hobbistica e il fai da te.
Ma Expo Elettronica è anche sinonimo di videogiochi, cosplay e modellismo grazie alle altre aree dedicate.

In particolare CosmoComix è il primo appuntamento dell’anno per i "games addicted": si tratta della fiera del fumetto, del gioco e del multimedia. Qui gli appassionati trovano aree dedicate ai videogiochi e ai card games del momento - senza dimenticare i retrogames "vintage" per i più nostalgici - e possono incontrare youtuber, fumettisti e cosplayer. Tra le novità più curiose la "scuola di jedi" per imparare a usare la spada laser e un evento dedicato al K-pop, il fenomeno musicale che arriva dalla Corea; immancabile un’intera sezione pensata per i patiti dei mattoncini LEGO.

Dove, come, quando:
Date e orari: sabato 12 gennaio dalle 9 alle 19, domenica 13 gennaio dalle 9 alle 18.
Luogo: Modena Fiere Viale Virgilio, 70/90 uscita Autostrada Modena nord;
Organizzazione: Blu Nautilus Srl;
Info: 0541439573; www.expoelettronica.it
Ingresso (ticket unico valido per tutti i settori espositivi): intero € 10,00; ridotto € 8,00.

Sostituire l’auto: perché scegliere l’usato

Mar, 01/08/2019 - 17:36
I vantaggi di una vettura usata Cosa offre il mercatoOggi sono sempre di più gli italiani che si trovano nella situazione di dover sostituire l’auto. Del resto le nuove regolamentazioni che restringono fortemente la circolazione ai modelli più obsoleti stanno mettendo alle strette molti di coloro che possiedono vetture, diesel o anche benzina, con motori considerati fortemente inquinanti. La scelta per molti si rivolge verso le auto usate. Una concessionaria di auto usate a Milano per altro ci propone molteplici soluzioni, sia per chi vuole una vettura per tutta la famiglia, sia per il single che preferisce un modello più scattante e performante.Perché acquistare l’usato

La motivazione principale che porta molti italiani a scegliere una vettura usata, al posto di una nuova è sicuramente il prezzo: un usato di pochi anni può arrivare a costare anche il 30-40% in meno rispetto alla vettura nuova, senza precedenti proprietari. Visto che molti non decidono di sostituire la vecchia autovettura, ma la devono rottamare perché le nuove regole non ne permettono la circolazione, poter risparmiare in questi casi diviene una priorità essenziale. Per altro possiamo anche considerare che le nuove regola diverranno sempre più restrittive nel corso degli anni, portando un elevato numero di persone a cambiare l’auto con una certa rapidità. Fortunatamente le concessionarie dedicate alle vetture usate oggi propongono tantissimi modelli, a prezzi decisamente interessanti, soprattutto per chi deve fare una scelta veloce e di qualità.Meglio il concessionario
Nel corso degli ultimi anni il mercato dell’auto usata sta vivendo un successo incredibile. Per altro oggi una vettura di seconda mano offerta dall’autosalone dedicato deve essere controllata in ogni sua parte e gode di una garanzia di almeno un anno. Sono sempre di più gli italiani che prediligono l’usato e negli ultimi tempi le più ricercate sono le vetture meno inquinanti. Stiamo quindi parlando di auto elettriche, ibride o plug in, che permettono di spendere meno per il carburante, ma anche di poter circolare anche nei giorni in cui i regolamenti locali sono più restrittivi. Particolarmente interessanti sono anche i modelli a metano e GPL, che inquinano meno rispetto ai vecchi modelli diesel e benzina, mantenendo basso il costo per il rifornimento. Chi decide per l’usato spesso predilige i modelli a chilometro zero, ossia vetture intestate alla concessionaria, che in realtà non hanno mai percorso neppure un chilometro: il massimo risparmio per il prodotto migliore disponibile.Gli annunci dei privati
Sono molti anche i privati che offrono vetture usate a prezzi incredibili. Conviene però sempre fare attenzione a ciò che viene offerto, anche perché il privato non può garantire ciò che offre, che viene quindi scelto secondo ciò che si vede. In queste situazioni è sempre bene richiedere un test drive, considerando anche che di solito chi cerca acquirenti per la propria vettura senza passare da un autosalone di solito intende ottenere più del valore effettivo del mezzo.

Perché scegliere l’auto usata in un autosalone

Mar, 01/08/2019 - 17:34
Meglio l’autosalone per l’usato garantito
Le migliori vetture in offertaNegli ultimi anni il mercato dell’auto ha subito un importante calo di vendite. Questo è vero soprattutto per il settore delle auto nuove, in quanto invece le auto usate in Italia stanno avendo da anni un notevole successo, con un aumento degli scambi considerevole in ogni periodo dell’anno. La scelta dell’auto usata va comunque effettuata con cura, soprattutto ora, visto che alcuni modelli di vettura molto obsoleti non potranno circolare già a partire dal prossimo anno.Dove trovare l’usato migliore
I concessionari di auto usate sono oggi i professionisti più indicati presso cui cercare la vettura di seconda mano migliore in assoluto. Stiamo parlando infatti di autosaloni completamente dedicati alle auto usate, che quindi possono proporre un elevato numero di modelli, motorizzazioni e allestimenti. Oltre a questo le vetture proposte vengono sempre controllate e verificate: ciò che ci viene descritto è la reale condizione di manutenzione della vettura. In più il concessionario di auto usate propone sempre almeno un anno di garanzia sul prodotto scelto, cosa che presso un privato non potremo ottenere in alcun modo. Prima di decidere per la vettura che si preferisce è sempre consigliabile fare un test drive, per verificare che il motore e le varie parti dell’auto siano in perfetto stato di conservazione. Se possibile è anche bene informarsi sull’eventuale necessità di effettuare un tagliando a breve, delle riparazioni necessarie dopo un certo chilometraggio o la revisione.Quali vetture scelgono gli italiani

Tra le automobili più scelte da chi desidera l’usato troviamo in genere, per una elevata percentuale, i modelli che potremmo definire piccoli o medi; quindi delle utilitarie, con qualche eccezione data da chi desidera dei modelli leggermente più spaziosi. Ovviamente considerando le auto usate scambiate nel corso di un anno si possono trovare modelli di ogni genere; ma una buona percentuale di italiani predilige le vetture non eccessivamente grandi o costose. Anche per quanto riguarda l’usato quindi l’acquirente tipo decide per una vettura da utilizzare ogni giorno, per andare al lavoro o per svolgere i diversi compiti famigliari, come fare la spesa o portare i figli a scuola. Per altro stiamo comunque parlando di vetture a chilometro zero, o che sono state utilizzate per meno di 4 anni, con chilometraggi inferiori ai 100.000 km. Questo range di percorrenza consente di avere tra le mani una vettura che ha ancora diversi anni di utilizzo davanti a sé, ad un prezzo conveniente.Quanto costa l’usato


Si deve poi sempre considerare che una vettura nuova perde dal 20 al 30% del suo valore nel momento stesso in cui lascia la concessionaria. Percorrendo alcune decine di migliaia di chilometri il valore scende ulteriormente. Questo significa che chi decide per l’usato può trovare vetture senza particolari pecche e con un’usura minime offerte ad un costo che può essere anche la metà della versione nuova in concessionaria.

CES 2019, L'ITALIANA VOLTA VINCE L'INNOVATION AWARD CON LA CIOTOLA INTELLIGENTE

Ven, 01/04/2019 - 13:45
La firma italiana di Intelligenza Artificiale si aggiudica il prestigioso premio con Mookkie, la ciotola che riconosce visualmente il proprio gatto o il proprio cane


L’intelligenza artificiale trova applicazione anche negli oggetti dedicati agli animali domestici. Con la ciotola Mookkie, capace di riconoscere il singolo animale, l’azienda italiana Volta® (www.volta.ai) specializzata nello sviluppo di prodotti AI-centrici ha vinto l’Innovation Award nella categoria Smart Home al CES 2019. L’impresa riceverà il prestigioso premio il 7 gennaio a Las Vegas dalla Consumer Technonogy Association, l’associazione dei consumatori americani che promuove il Consumer Electronic Show, e presenterà ufficialmente la AI-powered pet bowl al CES 2019 in programma dall’8 all’11 gennaio.
«Abbiamo preso uno dei più semplici e umili oggetti presenti nelle nostre case e lo abbiamo reinventato intorno alle più recenti tecnologie di intelligenza artificiale; questo è ciò che facciamo quotidianamente a Volta con molteplici oggetti e processi - spiega l’amministratore delegato di Volta, Silvio Revelli -. In questo caso il risultato è una ciotola per animali domestici, dal gatto al cane, che riconosce visivamente il suo animale e si attiva di conseguenza mettendogli a disposizione il cibo precedentemente preparato. I vantaggi non sono solamente in termini di sicurezza: avremo la garanzia che l’accesso al cibo sarà solo per il nostro animale; ma anche in termini di freschezza e conservazione dello stesso». La ciotola può inoltre essere collegata ad una applicazione per smartphone dedicata e registrare gli accessi dell’animale, la quantità di cibo presente e anche la necessità di provvedere al rifornimento del cibo per la tranquillità del proprietario.
«Mookkie è la dimostrazione di come sia possibile re-inventare praticamente ogni oggetto che conosciamo - anche il più semplice - mettendo al centro del design di prodotto l’intelligenza artificiale», spiega Revelli. «Volta si occupa sostanzialmente di ripensare e riprogettare prodotti e processi esistenti tenendo conto del nuovo “ingrediente” a disposizione: l’Intelligenza Artificiale. La grande padronanza delle più recenti tecnologie di intelligenza artificiale è stato sicuramente un fattore determinante per il successo di Volta, ma il vero nostro segreto consiste nella cultura aziendale che siamo stati capaci di sviluppare: orientata al re-design da zero sia di oggetti di uso comune, sia di processi industriali. Paradossalmente più che chiederci come l’utente usi il prodotto, noi ci chiediamo come il prodotto AI-centrico “usa” il suo utente, ovvero come ne apprenda le caratteristiche e le esigenze e conseguentemente sviluppi un comportamento che sia simbiotico e complementare a quello dell’utente. Per noi intelligenza fa rima con adattabilità; i nostri prodotti, che escono dalla fabbrica tutti uguali, migliorano nel tempo e si adattano agli utenti e agli ambienti fino ad un grado estremo di personalizzazione. E’ questa particolare prospettiva da cui osserviamo il mondo che ci permette di distruggere le basi sulle quali si fondano gli attuali prodotti e ri-costruirli intorno alle più recenti tecnologie di intelligenza artificiale. Siamo convinti che stiamo entrando nella “golden age” dell’intelligenza artificiale: del totale di prodotti di largo consumo che potrebbero beneficiare delle tecnologie A.I. riteniamo che solo l’1% ne sta effettivamente traendo un beneficio. Non c’è industria che non sia un nostro potenziale cliente».
Nello specifico, Mookkie è una ciotola per ogni tipo di animali domestici dotata di intelligenza artificiale. Attraverso una telecamera grandangolare registra le immagini dell’animale cui è destinato il cibo, quindi le rielabora con un’architettura di rete neurale profonda. Così facendo è in grado di riconoscere visivamente la presenza dell’animale domestico e attivare l’apertura dello sportello per permettergli di poter accedere al cibo – con una logica del tutto simile al “face-unlock” dei moderni smartphones. Il riconoscimento visuale richiede l’elaborazione di un trilione di operazioni al secondo, potenza di calcolo che Volta è stata in grado di concentrare all’interno della ciotola. Il tutto confezionato in un design elegante, espressione della cura e dell’attenzione prettamente made in Italy.
Mookkie è stata progettata pensando a due utenti: l’animale domestico e il suo proprietario. La ciotola dove viene riposto il cibo è rimovibile, facile da prendere e si riposiziona agevolmente al centro della struttura grazie a un sistema magnetico. La forma interna della ciotola è estremamente ergonomica, raggiungibile da ogni punto, quindi accessibile ad ogni tipo di animale. Mookkie, su richiesta, fornisce notifiche e anche brevi video clip attraverso l’app per smartphone dedicata, per la tranquillità del proprietario dell’animale domestico. Inoltre, può essere comandata ed interrogata attraverso le più comuni interfacce vocali per la casa: il proprietario può controllare con la sola voce la ciotola, chiedere informazioni sui pasti e ordinare il cibo quando si sta esaurendo.
Volta, in collaborazione con Pet Electronics Company di New York, sta operando per industrializzare il prodotto con l’obiettivo di poterlo offrire al mercato americano ad un prezzo iniziale di 189 dollari a partire indicativamente da settembre 2019. Mookkie sarà disponibile sul sito https://www.mookkie.com/ e sui principali siti di e-commerce. Mookkie è al momento un oggetto artigianale, realizzato in Italia e completamente personalizzabile, realizzabile solo su richiesta.
Volta presenterà Mookkie e altri prodotti al CES 2019: stand #27024 nella South Hall del Convention Center di Las Vegas. Il 6 gennaio 5-8:30 PM Volta parteciperà al CES Unveiled Shorelines Exhibit Hall, Mandalay Bay Las Vegas, NV. Il prodotto Mookkie sarà altresì esposto al Casinò The Venetian, Venetian Ballroom E/F con gli altri prodotti vincitori del CES Innovation Award.

L'ITALIANA MEDIAMONITOR DIGITALIZZERÀ LE TRASMISSIONI RADIOFONICHE ARCHIVIATE NELLA BRITISH LIBRARY

Mer, 01/02/2019 - 16:00

La società italiana, specializzata nella gestione dei contenuti audio e video, provvederà a costruire un archivio digitale delle trasmissioni di 50 emittenti radiofoniche britanniche



La British Library (https://www.bl.uk/projects/save-our-sounds), Biblioteca Nazionale del Regno Unito, ha affidato a Mediamonitor ( http://www.mediamonitor.it), società del gruppo Cedat 85 specializzata nella gestione dei contenuti audio e video, il compito di trascrivere e archiviare le trasmissioni radiofoniche della propria collezione utilizzando una soluzione basata sulla tecnologia speech to text. Grazie a questa tecnologia il patrimonio delle registrazioni della biblioteca sarà facilmente accessibile e utilizzabile dagli utenti finali.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Save our Sounds” della Bristish Library, che punta a preservare il patrimonio di registrazioni audio conservate negli archivi della biblioteca. Una straordinaria collezione di 6,5 milioni di registrazioni tra discorsi, musica, suoni della natura e ambientali, raccolti dal 1880 ai giorni nostri. Mediamonitor si avvarrà della collaborazione della società T-Pro, system integrator specializzato in soluzioni basate su tecnologie di riconoscimento automatico della voce.

Nella fase iniziale l’archivio audio esistente sarà acquisito e trascritto. Successivamente Mediamonitor provvederà all’archiviazione delle trasmissioni di 50 emittenti radiofoniche nazionali, locali e comunitarie.

“Questo accordo – spiega Enrico Giannotti, vicepresidente del gruppo Cedat 85 – consente di rafforzare il nostro posizionamento e successo a livello internazionale, certificato anche dalla società di analisi e ricerche Gartner, che nel 2018 ha inserito Cedat 85 tra i migliori 11 operatori al mondo di speech to text. Il progetto Save our Sounds – conclude Giannotti – va oltre i progetti di speech to text che abbiamo realizzato negli ultimi 33 anni e rappresenta un'opportunità unica per trasformare testo e audio in risorse digitali con un grande impatto sociale ed etico”.

"Siamo lieti - ha dichiarato Jonathan Larbey, CEO di T-Pro - che la nostra società sia stata scelta insieme a Cedat85 come fornitore per questo progetto. L'iniziativa ‘Save Our Sounds’ rappresenta un significativo passo avanti nel preservare il nostro patrimonio in modo accessibile e siamo entusiasti di farne parte".

La tecnologia speech to text è progettata per trascrivere in modo accurato i dati audio da varie fonti radio, riconoscendo anche i dialetti regionali inglesi. Grazie all’indicizzazione e alla sincronizzazione del testo trascritto con l'audio originale, la soluzione di Mediamonitor, permette di preservare il patrimonio audio: un’operazione dall’alto valore sociale che salvaguarda anche le varie sfumature linguistiche e locali.

COME ELIMINARE QUEL FASTIDIOSO RONZIO: L'ACUFENE

Dom, 12/30/2018 - 15:15
Fra i fastidi principali all’udito troviamo l’acufene, che si manifesta con ronzii alle orecchie che si verificano a livello interno, senza che ci sia una vera e propria esposizione a rumori o suoni. Quando l’acufene peggiora, il ronzio che viene percepito diventa penetrante e pressoché inarrestabile. Le cause che possono causare l’acufene sono numerose, così come altrettanto numerose sono le cure. 

I ronzii che sono alla base dell’acufene sono estremamente diffusi, tanto che il 20% degli italiani ne ha sofferto almeno una volta, con un effetto collaterale particolarmente fastidioso: il mal di testa, causato da ronzii in sincrono con il battito cardiaco. Le cause dell’acufene sono estremamente varie, partendo dall’esposizione ad ambienti molto rumorosi fino al diabete, ai problemi alla tiroide, uso di alcuni farmaci come gli antidepressivi, sedativi, anti-infiammatori. In alcuni casi l’acufene può essere causato da disturbi neurologici, infezioni, terapie farmacologiche, alcolismo, alterazioni otologiche, aterosclerosi ed ipertensione. È pressoché impossibile indicare una causa precisa e definita, dato che possono presentarsi contemporaneamente più cause. 
Fra le cure principali per l’acufene troviamo una dieta equilibrata, con pasti leggeri e senza abusi di latticini e alcolici. I latticini, se assunti in maniera eccessiva, possono causare un eccesso di muco nel corpo, con rischio di intasamento. Gli alcolici, grazie alla loro capacità vasodilatatoria, sono responsabili di un aumento del transito di sangue nei capillari dell’orecchio. Fra i prodotti disponibili per combattere l’acufene è disponibile Calminax, espressamente pensato per combattere acufene, ronzii, tinnito e problemi all’udito, senza necessità quindi di usare costosi apparecchi acustici progettati per combattere i ronzii. Calminax non rientra fra i farmaci, ma è un integratore, realizzato con prodotti naturali, che consente di combattere ed eliminare in maniera definitiva dei fastidiosi ronzii, dei fischi e di tutti i disturbi che rischiano di trasformare la vita delle persone in un inferno di fischi e ronzii, senza poter sentire bene. I prodotti naturali che compongono Calminax favoriscono la microcircolazione nei tessuti che compongono l’orecchio, migliorandone la funzionalità e ripristinando il normale funzionamento, con conseguente miglioramento delle capacità uditive e l’eliminazione dei ronzii causati dall’acufene, senza utilizzare prodotti chimici. 

Perché i ronzii nelle orecchie sono fastidiosi?

Combattere i ronzii causati dall’acufene è importante per la salute personale, ma anche per consentire di sentire al meglio ciò che le persone care ci dicono. In che modo i ronzii influenzano l’udito? Per comprenderlo è necessario quali sono i processi che consentono di sentire. Il processo inizia con onde sonore che viaggiano, di solito nell’aria ma anche attraverso altri mezzi, che vengono raccolte e convogliate verso il cervello dal padiglione auricolare attraverso il condotto uditivo. Le onde sonore non arrivano direttamente al cervello, ma si fermano sul timpano, che è una membrana che, una volta colpita dalle onde sonore, trasmette le vibrazioni a tre ossicini, chiamati martello, incudine e staffa, che a loro volta trasmettono le vibrazioni alla coclea, che contiene un liquido nel quale si trovano delle cellule ciliate, che trasformano le vibrazioni in segnali elettrici che, trasportati dal nervo uditivo, arrivano al cervello. La coclea è estremamente importante anche per l’equilibrio. Se lungo questo processo di trasformazione e assimilazione dei suoni si inserisce un ronzio costante, la qualità dei suoni viene ridotta, e in diversi casi annullata, come quando si ascolta una radio fuori sintonia. Grazie a integratori come Calminax è possibile eliminare il ronzio, tornando a sentire senza bisogno di apparecchi acustici.

BAMBINI: A QUALE ETÀ LA PRIMA VISITA DAL DENTISTA?

Sab, 12/22/2018 - 23:51
Per mantenere una corretta igiene orale e prevenire complicazioni come carie e parodontiti, è necessario andare dal dentista almeno una volta all’anno, meglio ancora una ogni sei mesi, per controllare lo stato di salute della bocca e poter correre ai ripari prima che gli eventuali danni siano troppo gravi.


Da che età è bene iniziare ad andare dal dentista?
Lo abbiamo chiesto agli esperti medici dentisti del Centro Dentistico di Torino  DENTAL WORLD CLINIC 

∑nti permanenti. Far fare la prima visita dal dentista precocemente è importante anche per costruire un buon rapporto tra bambino e dentista che si fondi sulla fiducia e il comfort per le future visite. Per favorire un buon rapporto fra piccoli pazienti e dentisti, è bene scegliere cliniche dentali specializzate nell’ortodonzia per bambini, come DENTAL WORLD CLINIC. 
È molto importante prevenire e curare le carie dei piccoli pazienti per due motivi: 
  • la struttura dei denti da latte è più fragile, pertanto questi denti sono aggredibili più facilmente dalle carie causando infezioni e dolore; 
  • la perdita precoce di un dente da latte può causare problemi di corretto allineamento e occlusione. 
Durante la permuta dei denti, vale a dire il periodo in cui i denti da latte cadono e vengono sostituiti da quelli permanenti, è bene continuare le visite dal dentista, che in caso di problemi legati a mancanza di spazio o di sovrapposizioni fra denti, può intervenire precocemente, consentendo ai denti di formare fin da subito un sorriso perfetto. Dato che la permuta avviene in un periodo di cambiamenti generali legati alla crescita, è bene controllare spesso l’andamento e il posizionamento dei denti, che può essere corretto anche successivamente con apparecchi dentali (fissi o mobili). 
In età pediatrica si possono correggere in modo conservativo problemi di masticazione scorretta oppure il morso inverso o l’asimmetria facciale. Intorno agli 8 anni nella bocca dei bambini si possono distinguere già chiaramente i problemi di malocclusione e di mal posizionamento dei denti.
L'apparecchio per i denti.
I primi apparecchi ortodontici si posizionano molto spesso proprio intorno all'età di 8 anni. Con l’Ortodonzia intercettiva è possibile intercettare prima i problemi di malocclusione del bambino, all’età di 6 o 7 anni, e effettuare i trattamenti ortodontici in anticipo con risultati efficaci in quanto a quest’età le ossa sono ancora morbide e si modificano più velocemente.
Una volta che sono spuntati tutti i denti non sono più necessarie le visite annuali?
Assolutamente no, sarebbe peccare di presunzione. Le visite dal dentista sono assolutamente fondamentali, poiché consentono di controllare eventuali problemi e intervenire rapidamente, in modo da evitare conseguenze gravi come la perdita di un dente. La visita è una prestazione specialistica, svolta dal dentista, che compie un'opera di indagine e valutazione completa della bocca, controllando sia i denti, sia le parti molli (labbra, guance, palato, lingua, gengive). Ciò consente sia di controllare lo stato dei denti, di eventuali otturazioni e ponti presenti, ma anche di identificare precocemente eventuali forme tumorali presenti nella bocca. Lo scopo principale delle visite periodiche è quello di permettere al paziente di mantenere il più a lungo possibile la propria dentatura naturale senza doverla sostituire con impianti già in giovane età.
Per una corretta igiene orale, si consiglia anche di procedere a una pulizia dentale (almeno una all’anno) per rimuovere gli accumuli di placca e tartaro che si formano nei luoghi più difficili da raggiungere con lo spazzolino e il filo interdentale. La corretta frequenza delle sedute di igiene orale è stabilita durante le visite di controllo.



Prenota a Torino una visita di controllo gratuita
DENTAL WORLD CLINIC

INDIRIZZO Piazza Chironi, 6/P, 10145 Torino TEL 011.7496493
Sito Web: dentalworldclinic.itEmail: info@dentalworldclinic.it
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/DentalWorldClinic.ClinicheDentali 

5 MOTIVI PER INVESTIRE NELL’INDUSTRIA 4.0 E NELLA GREEN ECONOMY

Ven, 12/21/2018 - 11:10
Se nel settore della robotica applicata all’industria e della cosiddetta Green economy la sfida principale è fra Stati Uniti e Cina, anche in Italia esistono  industrie che si stanno muovendo per cogliere la sfida e le opportunità dell'innovazione cosiddetta "green". Ne abbiamo parlato con due esperti: il consulente patrimoniale dott. Walter Moladori, da sempre attento agli investimenti in questi settori, e l'ing, Aldo Parola, responsabile SIVIT, azienda leader nelle pavimentazioni  industriali  in resina.



In Italia l’Industria 4.0 è al centro degli interessi e degli investimenti delle aziende, e per soddisfare le esigenze di un pubblico di tecnici e imprenditori che hanno bisogno di conoscere e approfondire le strade possibili per rendere il proprio ciclo produttivo adeguato alle realtà competitive.

Sui motivi per cui è meglio INVESTIRE NELLA GREEN ECONOMY e del perché convegno, abbiamo scritto un articolo a maggio di quest'anno. E possono essere riassunti in 5 punti:

  1. In un momento di crisi globale, la green economy è uno dei pochi settori in crescita
  2. La Green Economy è necessaria. Le fonti fossili sono destinate ad esaurirsi, senza contare che il livello di inquinamento sta cominciando a generare danni visibili
  3. L'impresa che investe nella green economy fa un favore al pianeta e alle proprie tasche
  4. Se fino a un decennio fa, puntare sull’economia verde era appannaggio di un manipolo di investitori illuminati e sensibili a questo tema, oggi, visto anche il ritorno degli investimento generalmente alto, è appannaggio – potenzialmente – di chiunque.
  5. In Occidente, è aumentata la sensibilità nei confronti di questo tema, sicché chi governa sta incentivando la Green Economy, a volte con investimenti diretti pubblici, più spesso con una semplice ma efficace politica di incentivo fiscale”.


È il caso di una industria italiana di eccellenza: SIVIT, leader nei pavimenti industriali in resina e inserita nella produzione di resine industriali ecologiche. Abbiamo chiesto all'ing. Aldo Parola, di illustrare l'importanza di questo cambiamento innovativo.

"Da sempre Sivit si impegna - spiega l'ing. Parola - nella ricerca di soluzioni in grado di ridurre al minimo l’impatto ambientale dei suoi prodotti e di garantire la sicurezza delle persone". Tutti i prodotti Sivit sono rispondenti alle attuali norme in materia di salute e tutela ambientale. Due certificazioni in particolare testimoniano l’interesse dell’azienda verso le soluzioni green: la ISO 14001 – Environmental e la OHSAS 18001 – Health & Safety". 
"Oltre alla composizione eco friendly, poi, i nostri prodotti offrono prestazioni di alto livello, in grado di aumentare la durevolezza dei pavimenti su cui vengono posati. Questo consente di ridurre al minimo la necessità di operazioni di smantellamento e, di conseguenza, di smaltimento dei rifiuti".

Secondo gli ultimi dati, nel periodo 2014 – 2022 il mercato dei pavimenti in resina è destinato a raggiungere un giro d’affari di 2,612 milioni di dollari e un tasso di crescita annuo del 6% solo negli Stati Uniti. Una rapidità di crescita accompagnata da richieste sempre più diffuse, da parte dei consumatori, di prodotti ecosostenibili, a cui i maggiori produttori hanno risposto con soluzioni mirate a tutelare l’ambiente e ridurre la dipendenza dai materiali derivati dal petrolio.
Ad esempio, negli ultimi dieci anni sono salite alla ribalta le bioresineGreen, riciclabili, provenienti da risorse rinnovabili, prive odori e con una presenza trascurabile di VOC, attualmente sono prodotte soprattutto con il seme di ricino e vengono addizionate con pigmenti naturali per creare colori brillanti senza aggiunta di altri additivi

Altri prodotti naturali che consentono di creare bioresine sono mais, germogli di soia, sottoprodotti derivati dalla raffinazione di biodiesel, seguiti da canna da zucchero, patate, barbabietole, siero di latte e alghe.

In ogni caso - conclude il dott. Moladori - la strada per il futuro dell’industria italiana sarà sempre più tecnologica ed ecologica. Anche secondo il rapporto “GreenItaly” della Fondazione Symbola gli occupati nei green jobs in Italia sono quasi 3 milioni, pari al 13,1% dell’occupazione complessiva nazionale, grazie al fatto che le imprese green investono maggiormente in ricerca, e il 60% degli investimenti fatti dall’imprenditoria italiana in tema di innovazione è orientato verso la sostenibilità. Per maggiori dettagli sulle potenzialità di investimento in questi mercati potete rivolgermi vostri quesiti su waltermoladori.allianzbankfa.it


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L'IMPORTANZA DI UN CONSULENTE FINANZIARIO: INTERVISTA A WALTER MOLADORI

Per contattare Walter Moladori o per domande su come investire al meglio il proprio patrimonio: waltermoladori.allianzbankfa.it - www.waltermoladori.it Tel: 030/9142749 - 9140058


PREMIO NAZIONALE DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA 2018 GIANCARLO DOSI

Sab, 12/15/2018 - 12:05
Nelle aree scientifiche di pertinenza premiati saggi su rifiuti, vaccini, industria 4.0, ricerca scientifica innovativa, matematica delle probabilità e mutazioni genetiche.
Uno speciale riconoscimento alla virologa Ilaria Capua per il suo impegno nella divulgazione scientifica

Foto di Elisabetta Castiglioni 
Dai 700 libri, articoli e video candidati per partecipare alla sesta edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi è uscito il super vincitore. 


Nella finalissima svoltasi giovedì 13 dicembre al CNR di Roma, serata presentata dal giornalista Guido Barlozzetti che ha visto consegnare anche uno speciale riconoscimento alla virologa Ilaria Capua per il suo contributo fondamentale nella divulgazione scientifica in Italia, numerose sono state le sorprese, in relazione anche ai temi innovativi e attuali prescelti dagli autori delle specifiche aree di pertinenza. A vincere, su tutti, il saggio di Leonardo G. Luccone Questione di virgole. Punteggiare rapido e accorto (Laterza), racconto sobrio e divertente che con semplicità e metodo illustra gli usi corretti ed errati dei segni di punteggiatura, a partire dalla scrittura che abbiamo sotto il naso, nei suoi vari linguaggi.

Nelle cinque specifiche aree scientifiche della sezione “libri” questi invece i vincitori:
Sezione A - Scienze matematiche, fisiche e naturali - Piero Martin e Alessandra Viola, Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti, (Codice Edizioni, 2017): un viaggio, divertente e scientificamente rigoroso, alla scoperta dei rifiuti fuori e dentro di noi, con curiosità, dati, informazioni tecnologiche, storie su sprechi e soluzioni di un’idea, quella del rifiuto, che nei secoli si è trasformata. 
Sezione B - Scienze della vita e della salute - Pierluigi Lopalco, Informati e vaccinati. Cosa sono, come funzionano e quanto sono sicuri i vaccini, Carocci, 2018: un excursus storico sulla lotta fra l’Uomo e i microbi che evidenzia come nel corso del XX secolo, grazie alla vaccinazione, le condizioni igieniche sanitarie siano migliorate a livello globale e come invece, in alcune scuole di pensiero dovute a disinformazione, i vaccini siano guardati con sospetto.
Sezione C - Scienze dell’Ingegneria e dell’Architettura Armando Martin, Industria 4.0, sfide e opportunità per il Made in Italy, Editoriale Delfino, 2018: vademecum sulla quarta rivoluzione industriale con un occhio di riguardo al sistema produttivo italiano che offre al lettore strumenti utili strumenti di comprensione sulle tecnologie abilitanti di Industria 4.0 e le implementazioni connesse, senza trascurare l’organizzazione di fabbrica e i risvolti pubblici e sociali.
Sezione D - Scienze dell’uomo, storiche e letterarie - Leonardo Luccone, Questione di virgole. Punteggiare rapido e accorto, Laterza, 2018: il saggio sul valore della punteggiatura e l’importanza della riscoperta di essa nella società contemporanea si è aggiudicato anche il super-premio di questa edizione.
Sezione E - Scienze giuridiche, economiche e sociali - Roberto Defez, Scoperta. Come la ricerca scientifica può aiutare a cambiare l’Italia, Codice Edizioni, 2018: un saggio per valorizzare il metodo scientifico, indispensabile strumento per modernizzare il Paese attraverso scelte concrete, meritocratiche e non ideologiche in tutti i campi.

Nella sezione “articoli” in testa alla terna è arrivato Franco Bagnoli con Un esempio di teoria dei giochi: i venditori di gelato (Sapere, 2018), incentrato sulla matematica della probabilità, mentre nella neo-costituita sezione “video” si è aggiudicato il podio Assunta Croce con Il cancro è una malattia del DNA (2017), un racconto per immagini su come insorgono le mutazioni nel nostro DNA, quali effetti hanno e che cosa succede quando i meccanismi preposti al controllo dell’informazione genetica non funzionano correttamente.

A votare in sala era presente una giuria di 150 persone presieduta da Giorgio De Rita (Segretario Generale Censis). Tre premi speciali fuori concorso sono stati invece assegnati alle Edizioni Centro Studi Erikson per essersi distinta nella Divulgazione Scientifica rivolta ai ragazzi in particolare per il video presentato al premio “Da dove veniamo?” basato sul libro Mia nonna era un pesce – di Jonathan Tweet e Karen Lewis – che spiega ai bambini la teoria di Charles Darwin; a Stefano Dalla Casa, giornalista e comunicatore scientifico per il suo articolo "Bufale e riscalda-mento globale, che cosa è rimasto del climategate?" (Wired.it), e a Paolo Barucca, Sandro Iannaccone e Letizia Scacchi per il loro libro La scienza coatta (Garzanti, 2018).

Un ricordo speciale è infine andato a Eugenia Ferragina, ricercatrice del CNR scomparsa prematuramente.

Il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica è organizzato dall’Associazione Italiana del Libro con il contributo di BPER Banca e dell’AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale). Hanno concesso il loro patrocinio per l’edizione 2018 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l’UNINETTUNO (International Telema-tic University).
Per le informazioni inerenti alle candidature relative alla prossima edizione è possibile consultare il sito www.premiodivulgazionescientifica.it


Comunicato stampa: elisabettacastiglioni.it 

I GRANDI MAESTRI DELL’ARCHITETTURA RACCONTANO I PROGETTI DEL NOSTRO TEMPO

Gio, 12/13/2018 - 16:36
Dal 28 dicembre Hachette Fascicoli lancia la collezione “I Maestri dell’Architettura. Collector’s Edition” disponibile in edicola e sul sito www.maestriarchitetturahf.it



HACHETTE PROPONE UN’OPERA UNICA: UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI PROTAGONISTI E DELLE OPERE DI ARCHITETTURA CONTEMPORANEA PIÙ AFFASCINANTI


I MAESTRI E LE LORO SPETTACOLARI OPERE IN UNA COLLANA DI MONOGRAFIE DA COLLEZIONE

Renzo Piano, Zaha Hadid, Massimiliano Fuksas, Norman Foster...
I grandi architetti contemporanei sono protagonisti indiscussi della scena culturale mondiale. Le loro opere più celebri e quelle in corso di realizzazione vengono illustrate e spiegate con passione e rigore da autorevoli specialisti d’architettura. Con ogni monografia di questa prestigiosa collana scopriamo gli uomini, le idee e gli stili alla base dei progetti architettonici più celebri al mondo. Testimonianze imponenti che attraversano il nostro tempo e lasciano una impronta importante nella storia universale delle arti. 

I GRANDI ARCHITETTI MODERNI SI RACCONTANO

In ogni volume di grande formato di questa prestigiosa collana, un’inedita sezione introduttiva ci svela la visione dell’architetto: interviste, anche esclusive o riflessioni personali o aneddoti dei collaboratori. Pagina dopo pagina la presentazione delle opere principali a cura di autorevoli esperti ci permette di inquadrare il periodo storico, l’idea di architettura, gli elementi di originalità e le influenze nel percorso progettuale, culturale e creativo dell’architetto. Spettacolari fotografie a colori, illustrazioni e bozzetti originali completano le sezioni di queste preziose monografie e fanno della collana I Maestri dell’Architettura. Collector’s Edition un’opera di grande prestigio.
attualità da leggere ed esporre nella propria biblioteca. 




IN OGNI USCITA: UN VOLUME DA COLLEZIONE DEDICATO A UN GRANDE ARCHITETTO 

• 96 PAGINE
• GRANDE FORMATO
• SPETTACOLARI FOTOGRAFIE A COLORI,

ILLUSTRAZIONI, SCHIZZI E DISEGNI TECNICI 




I Maestri dell’Architettura. Collector’s Edition è in edicola dal 28 dicembre con la prima uscita al prezzo di lancio di € 2,99 oppure è disponibile on-line sul sito www.maestriarchitetturahf.it con un’offerta imperdibile: 3 uscite a solo € 9,99. 3 LIBRI AL PREZZO DI 1!
News e aggiornamenti per il lancio di “I Maestri dell’Architettura. Collector’s Edition” sono disponibili sul sito www.maestriarchitetturahf.it.

OFFERTA ABBONAMENTO. PER RICEVERE TUTTE LE COPIE A CASA

È disponibile l’offerta abbonamento per ricevere direttamente a casa “I Maestri dell’Architettura. Collector’s Edition”, senza perdere nemmeno un’uscita. Tre volumi al prezzo di uno! 

UN VISORE 3D E UNO SMARTPHONE PER VIAGGIARE NEL PASSATO E NEL FUTURO

Mer, 12/12/2018 - 09:48
Il libro "Realtà virtuale", il visore 3D e uno
smartphoneLa scienza, ma anche l'arte può essere vista  attraverso altri occhi. Beninteso, si tratta sempre dei vostri occhi, ma potete usarli con un visore e uno smartphone per fare un viaggio nel passato oppure nel futuro, a seconda dei vostri gusti. Preferite i dinosauri? Ebbene, potete vederli da molto vicino e in 3D! Nessun pericolo, nemmeno quando vi troverete vicino ad un vulcano o nel Colosseo all'epoca dei gladiatori. Potete addirittura tuffarvi in uno stagno oppure fare un salto sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Per vivere tutte queste esperienze vi basta il libro: "Realtà virtuale - Scopri come funziona e vivi 5 fantastiche esperienze in 3D", scritto da Jack Challoner (in collaborazione con Curiscope) e pubblicato da Editoriale Scienza. Non vi servono le forbici, né la colla e nemmeno lo scotch, perché nel libro troverete tutte le parti componenti e le due lenti da montare in pochi semplici passi, seguendo le dettagliate istruzioni all'interno del testo.

Le parti componenti del visore 3D da montareUna volta assemblato il visore dovete scaricare l'applicazione DK Realtà Virtuale per bambini (disponibile per App Store e Play Store) e seguire le istruzioni. Sul libro troverete gli standard tecnici, come la versione minima del sistema operativo richiesta e il tipo di smartphone che supporta l'applicazione (gratuita) per la realtà virtuale.

Se state pensando a Natale fate bene, perché è molto vicino. Il libro "Realtà Virtuale" è una buona idea regalo per vostro figlio. E poi credo che vi divertirete anche voi genitori.

Walter Caputo

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