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Aggiornato: 2 ore 59 min fa

VOGLIO LA LUNA: PASSATO E FUTURO TRA ARTE E SCIENZA

Lun, 03/04/2019 - 21:38
"Non voglio mica la luna..." cantava Loredana Bertè e invece sì, "Voglio la luna" è il titolo del libro scritto da Andrea Valente e Umberto Guidoni, illustrato da Susy Zanella e pubblicato da Editoriale Scienza. Dato che sono trascorsi 50 anni dal primo allunaggio del 20 luglio 1969 è proprio ora di guardare indietro per proiettarsi nel futuro. Ed è proprio ciò che fanno gli autori: ripercorrono la storia dell'esplorazione lunare per ricordarci che si sta pianificando di tornare sul nostro satellite.

Gli obiettivi, naturalmente, sono cambiati: non si tratta di andare e tornare, ma piuttosto implementare un percorso comodo, una specie di pullman con le necessarie fermate. La prima fermata esiste già: è la Stazione Spaziale Internazionale. La seconda è da costruire: si tratterebbe di una stazione spaziale in orbita intorno al nostro satellite a 60.000 km dalla superficie.

Così oggi i nonni dicono ai nipoti: "Beati voi che vedrete nuove imprese spaziali!". E lo dicono con lo sguardo triste puntato verso l'orizzonte. Sì, perché la luna non è solo una questione scientifica, ma anche poetica, letteraria, cinematografica e musicale. Ed ecco che salta fuori la particolarità del libro "Voglio la luna": non solo scienza, ma anche arte, rock e rap. Attraverso bellissime illustrazioni il lettore viene trasportato in un viaggio verso la "mitica" luna.

Credo quindi che gli aspetti che valorizzano il testo e lo rendono diverso dagli altri siano essenzialmente due: la bellezza e la divulgazione a 360°. Per bellezza intendo proprio estetica: grafica, illustrazioni e copertina sono ineccepibili. Per me divulgazione a 360° indica il caso in cui la scienza abbraccia l'arte e la letteratura. In questo modo l'opera è più completa, più bella, più accattivante e raggiunge facilmente gli interessi di lettura di moltissime persone. Perché alla fine Scienza e Arte hanno un grosso denominatore comune: sono cultura.

Walter Caputo
Divulgatore scientifico

IL FUTURO DELL'AUTOMOTIVE È A TORINO

Lun, 03/04/2019 - 17:46
Le prospettive per le PMI fra nuovi modelli, auto elettriche e politiche di settore
Focus Deloitte sull’evoluzione del comparto e sulle possibilità
di crescita delle piccole e medie impese torinesi alla luce delle ultime decisioni in fatto di politica ambientale e dei trasporti.




Intervengono

Corrado Alberto - Presidente API Torino Santo Rizzo - Partner Deloitte & Touche S.p.A. - Audit Assurance

Marco Martina - Partner Deloitte Consulting S.r.l. - Automotive Deloitte Expert in Italia

Giovedì 7 marzo 2019 - ore 17.30 API Torino, Sala “A.Busso” - Via Pianezza, 123 Torino

La partecipazione al Convegno è gratuita.

Si invitano le aziende a confermare la partecipazione alla Segreteria di Presidenza e Direzione ai numeri 011 4513.281/245 oppure via mail al seguente indirizzo direzione@apito.it indicando il nominativo dell’impresa, dei partecipanti all’incontro con un recapito telefonico.

La rivoluzione nel mondo delle misure spiegata ai ragazzi del Liceo Manzoni di Milano

Sab, 02/23/2019 - 20:04
Il 20 maggio 2019 entra in vigore il nuovo Sistema Internazionale delle unità di misura per far fronte alle esigenze presenti e future di scienza e tecnologia

“2019: un anno smisurato. Cambiano le unità di misura fondamentali” Incontro a cura dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM)




Una rivoluzione è alle porte nel mondo delle misure: nel 2019 cambia il Sistema Internazionale (SI) delle unità di misura, il linguaggio comune e condiviso che rende affidabili e confrontabili tra loro le misurazioni eseguite in ogni parte del mondo.

L’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM), che in Italia assicura precisione e affidabilità a ogni misurazione, continua la sua attività di informazione e formazione su questo argomento al Liceo Manzoni di Milano, per confrontarsi con i più giovani, ragazze e ragazzi che le unità di misura a scuola le studiano ancora.

Mercoledì 27 febbraio 2019, alle ore 11:15, presso il Liceo Classico Manzoni di Milano, si tiene infatti l’incontro “2019: un anno smisurato. Cambiano le unità di misura fondamentali”: quattro ricercatori INRIM - Michela Sega, Luca Callegaro, Enrico Massa e Marco Pisani - guidano il pubblico alla scoperta della metrologia, della sua storia e delle sue prospettive future. Modera il giornalista Federico Pedrocchi, autore e conduttore di programmi radiofonici e TV di scienza e tecnologia.

I quattro ricercatori scendono in campo per raccontare l’avventurosa storia della misurazione, dagli albori della civiltà ai tempi moderni, dal proliferare di sistemi diversi, a seconda delle aree geografiche, all’esigenza di utilizzare ovunque le stesse unità di misura, dall’istituzione del sistema metrico decimale all’organizzarsi della metrologia come scienza coltivata all’interno di appositi centri di ricerca, coordinati da organismi internazionali.



Nei secoli i riferimenti per misurare sono cambiati: dapprima il corpo umano e gli oggetti d’uso comune, poi le dimensioni della Terra, per arrivare a basarci sulle oscillazioni degli atomi e sulle leggi della fisica. I ricercatori presenteranno curiosi strumenti e sistemi di misurazione di altre epoche o di altri paesi, aiutando il pubblico a comprendere perché è così importante avere unità di misura ‘uguali per tutti i popoli e per tutti i tempi’, sia nella vita quotidiana, sia per sviluppare la conoscenza scientifica.

L’entrata in vigore del nuovo Sistema Internazionale delle unità di misura, decisa dalla Conferenza Generale dei Pesi e delle Misure nel corso della sua ultima riunione, tenutasi a Versailles dal 13 al 16 novembre 2018, è prevista a partire dal 20 maggio 2019, Giornata Mondiale della Metrologia.

L'innovazione consiste nella ridefinizione di tutte e sette le unità di misura di base – metro, chilogrammo, secondo, ampere, kelvin, mole e candela - in termini di costanti fondamentali della fisica.

I cambiamenti non sono del resto una novità per il Sistema Internazionale che, da sempre, è in costante evoluzione nell’intento di migliorare la capacità di misurare, rispondendo così alle sollecitazioni che provengono soprattutto dalla ricerca scientifica e dall’innovazione tecnologica.

Il metro campione, ad esempio, oggi non è più definito da una barra di platino-iridio, come agli albori del Sistema Internazionale, ma come distanza percorsa dalla luce nel vuoto in un determinato intervallo di tempo. In questo modo l’unità di misura della lunghezza è già stata legata da tempo a una costante fisica fondamentale - la velocità della luce - e non è più basata su un campione materiale.

Il chilogrammo, invece, fa ancora riferimento a un manufatto, il famoso cilindro di platino-iridio, conservato a Parigi, presso l’Ufficio Internazionale dei Pesi e delle Misure, e noto anche come 'Grand Kilo'. Questa definizione mostra appieno alcuni limiti dell’attuale Sistema Internazionale: il chilogrammo campione è un oggetto materiale e, come tale, non è immutabile - risulta infatti essere dimagrito di 50 microgrammi nel corso della sua esistenza – e per riprodurlo occorre recarsi a Parigi.

Vorreste partecipare all’incontro al Liceo Manzoni per saperne di più? Non temete, l’evento sarà trasmesso in streaming, per consentire il collegamento a tutte le scuole e a tutti coloro che sono interessati a questi argomenti. Al termine della conferenza, question time con il pubblico in sala e le persone connesse in streaming.


Streaming:

SIMISURA, www.simisura.it

DALLA RICERCA ALLA STARTUP MEDTECH DOCK3: OPPORTUNITÀ PER GIOVANI RICERCATORI

Sab, 02/23/2019 - 10:12
25 febbraio 2019 Aula Capozzi, Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo Facciali Sapienza Università di Roma Via Caserta 6

Nuove cure, accesso ai farmaci, intelligenza artificiale applicata alla diagnosi e al trattamento, telemedicina, fitness mentale, recupero post-intervento sempre più breve, sono solo alcune delle recenti innovazioni e trend in ambito bio-medico resi possibili grazie alle nuove tecnologie. Su cosa stanno puntando oggi le aziende e gli investitori del settore digital health? Su quali idee, progetti e innovazioni hanno scommesso nell’ultimo anno? Come si può verificare l’interesse del mercato verso una propria innovazione? Ne parleremo con aziende leader nella sanità, investitori, startup biotech e medicaltech, istituzioni e università, durante l’evento di presentazione a Sapienza di dock3-the startup lab, il programma per l’imprenditorialità dell’Università Roma Tre aperto a studenti e ricercatori di ogni Ateneo e Dipartimento. Dock3-The Startup Lab è parte di Started, progetto europeo di supporto ai ricercatori per la costituzione di aziende innovative.


Per iscriversi: dock3amedicina.eventbrite.it

SCIENZA, TECNOLOGIA E SOCIETÀ: IL 6 MARZO A TORINO L’ANTEPRIMA DELL’ANNUARIO 2019

Gio, 02/21/2019 - 10:27

Il 6 marzo alle 17.30 al Circolo dei Lettori di Torino verrà presentata l’anteprima della sedicesima edizione dell’Annuario Scienza Tecnologia e Società. Intervengono Giuseppe Pellegrini e Barbara Saracino. Le istituzioni di ricerca e gli scienziati sono sempre più impegnati nella comunicazione pubblica del loro lavoro. Questa tendenza incontra una crescente esigenza del pubblico di conoscere il mondo delle scienze per coglierne le potenzialità ascoltando la viva voce dei protagonisti. L’edizione 2019 dell’Annuario Scienza Tecnologia e Società propone dati, ricerche e riflessioni su questi temi offrendosi come un punto di riferimento per lettori e addetti ai lavori grazie alla raccolta aggiornata dei dati e delle informazioni più recenti provenienti dalle più accreditate fonti nazionali einterazionali e ai risultati delle ricerche originali svolte da Observa Science in Society.
Il primo capitolo traccia una sintesi delle principali tendenze nel rapporto tra scienza, tecnologia e opinione pubblica rilevate dall’Osservatorio Scienza Tecnologia e Società con dei focus sul tema delle vaccinazioni, dell’auto-cura e sulla privacy e la sicurezza dei dati personali. Il secondo capitolo presenta i principali risultati di un’indagine internazionale sulle attività di comunicazione delle istituzioni scientifiche italiane, mentre nel terzo capitolo si affrontano la storia e gli sviluppi della comunicazione pubblica della scienza in Italia, dall’Ottocento fino ad oggi.
L’Annuario Scienza Tecnologia e Società 2019 è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo.
Segui il live tweeting della presentazione dell’Annuario attraverso il profilo Twitter di Observa e commenta con gli hashtag #Annuario2019 e #ScienceInSociety.
L'Annuario Scienza Tecnologia e Società 2019 è disponibile negli store digitali (Ibs; Amazon) o nel sito de Il Mulino.
Si può ricevere l'Annuario anche associandoti a Observa per il 2019.
Orientarsi nella comunicazione della scienza: cinque parole chiave. Seguile sul sito e sui social (Facebook, Twitter e Instagram).

LE SCIENZIATE DEI DATI: MARTEDÌ 5 MARZO A TORINO LA CONFERENZA WOMEN IN DATA SCIENCE

Mer, 02/20/2019 - 13:14
Anche l'Italia risponde alla chiamata di Women in Data Science. Martedì 5 marzo, dalle 9.30, alle OGR-Officine Grandi Riparazioni di Torino si svolgerà la seconda edizione di WiDS – Turin, unico appuntamento nazionale della conferenza globale ideata dall'università californiana di Stanford e dedicata alle donne che operano in uno dei settori chiave della ricerca contemporanea: la scienza dei dati

Organizzato in collaborazione dal laboratorio Data Science for Social Impact della Fondazione ISI di Torino e dalla Fondazione CRT-Cassa di Risparmio di Torino, l'evento, a ingresso libero, si rivolge a studenti, ricercatori, start up e si sviluppa nell'arco della mattinata, attraverso una serie di talk, approfondimenti e tavole rotonde. “Invited speakers” della conferenza saranno Maddalena Amoruso, responsabile Data Science presso Prometeia, e Viviana Patti, professore associato di Computer Science all'Università di Torino e fondatrice del Center for Logic, Language and Cognition dell'ateneo torinese, ai cui interventi seguirà un momento finale di discussione.

Nata a novembre 2015 a Stanford, Women in Data Science è una conferenza globale che include decine di appuntamenti in tutto il mondo, su temi che spaziano dall'etica dei dati alla privacy, dalla cybersicurezza alla data visualization. L'edizione del 2019 (che a Stanford si terrà il 4 marzo) conta già l'adesione di oltre venti Paesi, per un totale di 45 eventi locali. WiDS – Turin, che nel 2018 si è svolta il 26 febbraio presso la sede della Fondazione ISI, quest'anno si trasferisce alle OGR, riqualificate dalla Fondazione CRT come nuovo hub dell’innovazione di respiro internazionale, con spazi per acceleratori di imprese, laboratori di ricerca e un centro sui Big Data.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su https://goo.gl/Rgvg7f

Women in Data Science – Turin
5 marzo 2019, OGR-Officine Grandi Riparazioni (Corso Castelfidardo 22, Torino).

Programma:
- ore 9.30: saluti e apertura lavori
- ore 10: Maddalena Amoruso (keynote)
- ore 11: Coffee Break
- ore 11.30: Viviana Patti (keynote)
- ore 12: discussione
- ore 13.15: chiusura lavori

FISICA TEORICA: PREMIO MEDAGLIA GALILEO GALILEI 2019 A JUAN MARTIN MALDACENA

Ven, 02/15/2019 - 20:33


Il fisico argentino Juan Martín Maldacena, professore dell’Institute for Advanced Study di Princeton e visiting professor all’Università di Princeton (USA), è stato insignito della Medaglia Galileo Galilei, premio assegnato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) in collaborazione con il suo Centro Nazionale per la fisica teorica Galileo Galilei Institute (GGI) di Firenze, a ricercatori che hanno dato un contributo eccezionale al progresso delle ricerche in fisica teorica. L’annuncio è stato dato oggi, 15 febbraio, nella ricorrenza del compleanno del grande scienziato Galileo Galilei. Maldacena ha ottenuto il prestigioso riconoscimento “per le sue idee pionieristiche nella fisica teorica, e in particolare per la scoperta della dualità tra gravità e teoria quantistica dei campi, con implicazioni di vasta portata”.
Nato a Buenos Aires nel 1968, Juan Martín Maldacena è una delle personalità più influenti della fisica teorica degli ultimi decenni. Le sue numerose e fondamentali intuizioni hanno aperto nuove prospettive nell’ambito della teoria delle stringhe, della teoria dei campi e della gravità quantistica.





“Il professor Maldacena è stato il primo a proporre nel 1997 una precisa corrispondenza olografica fra la gravità e la teoria dei campi. Come un ologramma pur essendo bidimensionale contiene tutta l’informazione sull’oggetto tridimensionale che rappresenta, così una teoria quantistica dei campi definita sul bordo dello spaziotempo permette di ottenere informazioni sulla gravità presente ovunque” commenta Alberto Lerda, a capo della commissione teorica dell’INFN. “Questa corrispondenza, oggi nota come corrispondenza di Maldacena, ha avuto una grande varietà di applicazioni in molti ambiti della fisica teorica, dal plasma di quark e gluoni, alla termodinamica dei buchi neri, dalla fluidodinamica relativistica ai sistemi di elettroni fortemente interagenti. A più di vent’anni di distanza, l’articolo di Maldacena continua a essere il più citato nel settore” conclude Lerda.
"È motivo di grande onore per il GGI ospitare ad Arcetri, il prossimo 2 maggio, la cerimonia del premio Medaglia Galileo Galilei conferito a un ricercatore di così eccezionale autorevolezza scientifica" commenta Daniele Dominici, direttore del GGI.
Il premio Medaglia Galileo Galilei
Il premio Medaglia Galileo Galilei è stato istituito nel 2018 dall’INFN in onore di Galileo Galilei (1564-1642), padre fondatore del metodo scientifico e della fisica moderna, in occasione della trasformazione del GGI in Centro Nazionale di Studi Avanzati dell’INFN, in partnership con l’Università di Firenze. La Medaglia Galileo Galilei viene assegnata ogni due anni, a partire dal 2019, da un apposito comitato di selezione internazionale nominato dall’INFN. La medaglia viene assegnata a uno o al massimo tre scienziati che nei 25 anni precedenti alla data del premio hanno conseguito rilevanti risultati nel campo della fisica teorica delle interazioni fondamentali tra particelle elementari, inclusa la gravità e i fenomeni nucleari.
La Medaglia
La Medaglia Galileo Galilei è stata realizzata da un famoso laboratorio fiorentino, Picchiani&Barlacchi, che ha una tradizione ultracentenaria di produzione di medaglie artistiche e commemorative, targhe e trofei. Nel laboratorio la lavorazione dei prodotti segue metodi tradizionali, quali il disegno, la creazione del modello in gesso, la fusione e la rifinitura del modello, la riduzione a pantografo, la produzione del punzone e del conio.
Il GGI
Il Galileo Galilei Institute è il primo centro europeo nato con l'obiettivo di ospitare workshop avanzati per la fisica teorica delle interazioni fondamentali, ha sede a Firenze, sulla collina di Arcetri, sito storicamente rilevante per la fisica e l’astronomia dove Galilei trascorse gli ultimi anni della sua vita. Il Centro organizza workshop dedicati ad argomenti di punta della fisica teorica delle interazioni fondamentali e scuole di dottorato dedicate alla teoria delle stringhe e dei campi, alla fisica teorica delle 
Comunicato Stampa INFN - Istituto Nazionale di Fisica NucleareUfficio per la Comunicazione

RUNTOMAGIC È IL NEGOZIO ECOMMERCE DI MAGIA PIÙ FORNITO IN ITALIA

Gio, 02/14/2019 - 12:22
Negozi ecommerce di articoli magici ne esistono molti, ma Runtomagic è sicuramente il primo a offrire una esperienza magica unica nel panorama italiano: si tratta infatti del negozio con il più alto numero di prodotti, oltre 12 mila, con continue novità ogni settimana, e che grazie all'esperienza dei loro fondatori, anche loro prestigiatori e professionisti del mondo magico, offre la possibilità di entrare in contatto con un mondo di professionisti dell'illusionismo.


Se siete un mago o volete imparare come diventare un mago, allora da noi siete nel posto giusto. Lo shop online RuntoMagic  dispone di una vasta scelta di articoli per la magia. Troverete 12 mila prodotti, accessori, effetti, libri di magia, DVD, carte truccate e scherzi. Ogni settimana sarete informati delle novità. Abbiamo chiesto ai fondatori di illustrarci come nasce Runtomagic e cosa ci potremo attendere in futuro da questo punto di riferimento per i professionisti dell'illusionismo.
COME NASCE RUNTOMAGIC? 
Runtomagic nasce dalla nostra passione decennale per i giochi di prestigio. La nostra esperienza nel mondo degli spettacoli e degli incontri con altri maghi ci ha stimolato a creare un luogo per poter mettere a disposizione dei colleghi proprio noi un negozio online di magia per soddisfare i professionisti della magia  nell’acquisto dei vari effetti dando disponibilità di un ampia gamma di effetti 
QUALI SONO I VOSTRI PUNTI DI FORZA?
Siamo forti di oltre 12 mila prodotti con novità ogni settimana nel panorama mondiale della magia, L’ecommerce in sostanza nasce anche nella passione nel capire il trucco che sta dietro quindi capire come è fatto e studiarlo nei minimi dettagli. Questo ha fatto si nel tempo di conoscere i vari prodotti e quindi di valorizzarli e metterli a disposizione per gli appassionati e professionisti creando un vero e propro negozio online 

Da tenere presente poi la collaborazione stretta con NEWS MAGIC PAPER, la più importante Rivista di Magia in Italia, che ogni mese pubblicherà le novità del settore che proporremo sul territorio, tra cui eventi, spettacoli e opportunità per chi si occupa di illusionismo. 

COSA OFFRITE IN PIÙ RISPETTO AD ALTRI PORTALI DI MAGIA?
Runtomagic vuole distinguersi dagli altri cerca di creare il miglior servizio per i clienti cercando di soddisfarli il meglio possibile. Come prima cosa e mettere a disposizione prodotti introvabili in altri portali e che in pochi inseriscono nel proprio campionario. Inoltre  le ultime novità nel panorama mondiale della magia cerchiamo di proporle al miglior prezzo per soddisfare anche il mago più esigente. 
Inoltre il sito è aggiornato alle ultime tecnologie e semplice da navigare,  e spesso per ogni effetto trovate un video con la sua  descrizione. 
Infine all’interno troverete le sezioni su corsi di magia ed eventi che organizzati sul territorio. 
PROGETTI FUTURI?
Nel tempo runtomagic lavorerà per migliorare sempre di più il sito e l’efficienza delle spedizioni che già ora sono rapidissime e cercherà di ampliarsi sempre di più con nuove categorie di effetti. Man mano i nostri lettori, che per noi sono veri e propri amici oltre che colleghi,   vedranno ampliare sempre di più l'offerta.  Inoltre per soddisfare il cliente runtomagic crea dei gadget regalo o a pochi euro ad esempio spille penne tazze zainetti e molte altre cose targate col logo runtomagic.
Runtomagic è proprio un vero marchio. L'intento è sviluppare opportunità non solo online ma anche sul territorio organizzando eventi partendo da Torino, città di fondazione,  per poi allargarsi all’estero.


QUALI SONO I PRODOTTI MAGICI CHE CONSIGLIATE A CHI INIZIA?

Sicuramente card college di roberto giobbi; 5 volumi sui fondamenti delle tecniche ed effetti per iniziare con le carte fino ad eseguire effetti complessi.Sono volumi di un corso completo con le carte dalle basi a trucchi avanzati. Ovviamente come materiale consiglio di comprare carte bicycle standard , 4 monete per iniziare e poi effetti vari tipo corde per poter fare un proprio vero e spettacolo completo per il pubblico
Consiglio inoltre di apprendere le tecniche su corsi dvd, che sono curati da professionisti, e a non affidarsi a youtube dove tutti si improvvisano maghi e spiegano in maniera non corretta  gli effetti. Si può apprendere una tecnica in due modi: corretta e sbagliata. Correggere una tecnica quando la si è appresa nel modo sbagliato è molto più difficile. Meglio partire con il piede giusto affidandosi a professionisti. 
Sito Web:  www.runtomagic.com
Pagina Facebook: Runtomagic Pagina Instagram: Runtomagic 





TOTEM MULTIMEDIALI: A TORINO CHIERIWEB È LEADER

Gio, 02/14/2019 - 11:30
Realizzare software per Totem Multimediali, Infopoint o Kiosk interattivi su misura è possibile solo grazie a una lunga esperienza professionale nelle progettazione. Questi strumenti si devono adattare alle esigenze più diverse e  utilizzano i prodotti tecnologici più avanzati.  ChieriWeb del gruppo SOLTEC IT è una azienda leader nella realizzazione di software e chioschi multimediali e per  l’erogazione di servizi di assistenza e progettazione nel settore ITC, e può vantare una ventennale esperienza nel settore dell’Information Tecnology. Abbiamo intervistato il direttore marketing di ChieriWeb, il dott. Claudio Pasqua, chiedendo di  illustrarci le caratteristiche di questi prodotti innovativi. 



COSA È UN TOTEM MULTIMEDIALE? 

Il totem multimediale, chiamato anche chiosco o punto informativo, è principalmente un computer con display spesso touch screen disponibile all'uso pubblico. Un aspetto  importante  nella loro concezione è la facilità di utilizzo, che abbatte alcune delle barriere tradizionalmente riconosciute nei PC. I totem sono dunque dotati di sistemi di protezione e molto preimpostati in modo da visualizzare solo una serie di informazioni predeterminate. Inoltre le strutture sono robuste e impermeabili, così da rendere sicuro l'uso anche in ambienti esterni.Esempi tipici di questo tipo di strutture si trovano abitualmente nelle stazioni ferroviarie per l'emissione automatica dei biglietti, ma molto più banalmente si definisce chiostro interattivo il comune sportello del bancomat.
I Totem interattivi possono essere usati anche per funzioni informative o commerciali:  un infopoint è per esempio può essere utilizzato da comuni o musei per distribuire informazioni utili alla propria cittadinanza o ai visitatori del territorio allo scopo di agevolare la vita cittadina.I Self Service Kiosk sono invece degli strumenti che informatizzano alcuni processi tipicamente amministrativi, come le richieste dei tiket ospedalieri o la stampa di certificati presso uffici pubblici o bancari. Il totem interattivo ha invece un ruolo che copre alcune funzionalità di Marketing. Utile a veicolare messaggi di carattere promozionale o incentivare l'interazione con il proprio marchio al fine di creare un legame commerciale più solido tra clienti e brand 

DI COSA SI OCCUPA LA VOSTRA AZIENDA?

Siamo un gruppo di tecnici, ingegneri ed esperti in comunicazione di impresa con una  profonda esperienza nel creare soluzioni software e hardware nell’ambito multimediale, sperimentando e utilizzando tutte le ultime tecnologie presenti sul mercato. Abbiamo deciso di usare queste competenze per far crescere  nostra azienda e creare delle soluzioni  nell’ambito multimediale, sperimentando utilizzando tutte le ultime tecnologie presenti sul mercato, come i totem, i kiosk, i serving box o le vetrine interattive. ChieriWeb ha sviluppato negli anni un profondo  know how nel campo del multimedia e nella realizzazione di software interattivi per dispositivi touch, come schermi, totem e tavoli.
CHI SI RIVOLGE A VOI?
Enti, musei, aziende che necessitano di creare software multimediali che migliorino l’esperienza di visita e creino una comunicazione interattiva. Oltre ai chioschi multimediali, ChieriWeb si occupa di sviluppo APP e applicazioni software Web oriented. Nello specifico all’interno di un museo i visitatori hanno necessità di essere coinvolti in modo semplice, per ricercare informazioni sulle opere, navigare fra i contenuti multimediali, visualizzare le ricostruzioni virtuali 3D ed apprendere nozioni divertendosi. Le aziende hanno invece spesso necessità di mostrare su uno schermo dati sensibili come il risparmio energetico in tempo reale, informazioni per i dipendenti o per la clientela. 

COME SONO REALIZZATI I SOFTWARE PER I TOTEM E LE VETRINE INTERATTIVE? 
I nostri software multimediali vengono realizzati sulla base alle particolari esigenze del cliente e permettono di visualizzare immagini, sfogliare gallerie fotografiche, riprodurre file audio e video, modificare contenuti, creare palinsesti informativi, navigare nei testi senza mouse e tastiere, geo localizzare, interagire con webcam, comunicare con sensori di movimento, luminosità e prossimità, sincronizzare audio/video ed effetti scenici, distribuire audio/video su più schermi sincronizzati.I nostri modelli hanno la possibilità di collegarsi al web tramite connessioni LAN e WiFi. 
QUALE ASSISTENZA FORNITE? 
A completamento del prodotto, un esclusivo e personalizzato servizio di installazione e assistenza post vendita. Solitamente i Totem interattivi sono dispositivi multiuso che assolvono più funzioni, sia informative che commerciali.
Un infopoint è per esempio uno strumento che può essere utilizzato da comuni o musei per distribuire informazioni utili alla propria cittadinanza o ai visitatori del territorio allo scopo di agevolare la vita cittadina.
I Self Service Kiosk sono invece degli strumenti che informatizzano alcuni processi tipicamente amministrativi, come le richieste dei tiket ospedalieri o la stampa di certificati presso uffici pubblici o bancari.  
Il totem interattivo ha invece un ruolo che copre alcune funzionalità di Marketing. Volto a veicolare messaggi di carattere promozionale o incentivare l'interazione con il proprio marchio al fine di creare un legame commerciale più solido tra clienti e brand

Chieri Web del Gruppo Soltec IT è specializzata nella fabbricazione di chioschi multimediali interattivi. Per informazioni tel 329 4592139 Oppure visitando la pagina sviluppo-software-per-totem-multimediali

GLI EFFETTI DEL DECRETO DIGNITÀ SUL GIOCO ONLINE

Mer, 02/13/2019 - 17:45


Il Libro Blu dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli può essere considerato una summa delle statistiche relative al gambling nel nostro Paese. Si tratta, infatti, di un documento che illustra in modo estremamente fedele come hanno giocato d'azzardo gli italiani, dove lo hanno fatto e in quali quantità. I dati più recenti parlano di un volume di affari che ha oltrepassato i cento miliardi di euro. Il problema è che il decreto dignità che è stato varato lo scorso anno rischia di cambiare le carte in tavola, con il blocco delle pubblicità che potrebbe determinare un'inversione di tendenza. Gli effetti della manovra non saranno visibili subito, ma si paleseranno sul medio e sul lungo termine: ecco perché sarà molto importante prestare attenzione ai suoi sviluppi.

I flussi di gioco sono destinati a calare?Il governo guidato dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle ha dichiarato senza mezzi termini guerra al gioco d'azzardo. Per trovare una conferma si può fare riferimento all'articolo 9 del decreto dignità menzionato in precedenza, in base al quale alle aziende del settore non sarà più consentito stringere accordi di sponsorizzazione né farsi pubblicità: una novità che - come si può facilmente intuire - non è stata accolta con molto entusiasmo dal mondo dello sport, dove i ricavi dipendono anche dalle promozioni delle agenzie di betting. I numeri più recenti a disposizione riguardano il 2017 e mettono in evidenza che quell'anno le giocate complessive hanno sfiorato i 102 miliardi di euro: 101 miliardi e 800 milioni, per essere precisi, con un trend in aumento del 6% rispetto al 2016 e addirittura di oltre il 15% rispetto al 2015. Per lo Stato, la raccolta è stata pari a 10 miliardi e 300 milioni di euro. In base alle previsioni fornite dall'esecutivo in carico, i valori nel corso dei prossimi anni non dovrebbero cambiare di molto, in corrispondenza con un aumento progressivo del prelievo erariale unico.

Il calo delle slotIl governo pentastellato ha intenzione di ridurre il numero di nuovi giocatori, con riferimento in particolare a quelli più giovani: nelle intenzioni dell'esecutivo, in assenza di pubblicità i ragazzi non dovrebbero essere incentivati a giocare d'azzardo. In più, è prevista una riduzione del numero di slot presenti sul territorio. Entrando nel dettaglio dei numeri visti in precedenza, infatti, si scopre che quasi la metà dei 100 miliardi a cui si è fatto cenno derivano dalle apparecchiature slot e dalle vlt. Estendendo il dato all'intera rete fisica, invece, si passa a 75 miliardi: in altre parole, i tre quarti del gioco totale sono rappresentati da quello analogico. Il trend, in ogni caso, sta cambiando: solo nel 2015, per esempio, l'offline toccava l'80%.

Il rapporto tra slot e vltLe slot machine del passato raccolgono un valore superiore rispetto alle vlt di recente introduzione: per le prime si parla di una quota di 25 miliardi e 500 milioni, mentre per le seconde non si superano i 23 miliardi e 500 milioni. Le slot, tuttavia, stanno conoscendo un calo evidente. Il processo di verifiche incrociate e di accertamenti portato avanti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in tutto il territorio nazionale ha favorito la scomparsa di più di 140mila apparecchi, secondo le prescrizioni contenute nel decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze. All'inizio del 2017 in Italia c'erano più o meno 407mila awp, mentre oggi si superano di poco le 259mila unità. Ciò si traduce in un calo che supera il 34%. Vi sono, poi, oltre 7mila apparecchi in magazzino, per esempio perché devono essere riparati o sostituiti, ma in ogni caso non si va oltre i 267mila dispositivi.

Differenze tra Nord e SudLa consistente riduzione del numero di slot machine ha avuto conseguenze differenti nelle varie zone del nostro Paese. Le regioni del Sud, in particolare, hanno conosciuto un incremento della quantità di denaro che i cittadini hanno investito nel gioco, con la sola eccezione della Sardegna, mentre tutte le regioni del Centro e del Nord, con riferimento unicamente alla rete fisica di gioco, hanno visto un calo dell'indotto, a parte la Toscana e il Veneto.

L'evoluzione del gioco digitaleIl gioco digitale per il momento rappresenta una porzione ridotta del mercato complessivo, ma il gambling online, come si può notare visitando questo sito, non prevede soste e, anzi, si caratterizza per una crescita esponenziale. Tra il 2016 e il 2017, per esempio, c'è stato un aumento di circa 6 miliardi di euro in termini di raccolta, mentre nel confronto tra il 2015 e il 2017 si nota un incremento che sfiora addirittura il 60%.

LA FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA SOFTWARE COMMERCIALISTI E PROBLEMI TECNICI

Mer, 02/13/2019 - 07:00


L'obbligo di fatturazione elettronica che è entrato in vigore all'inizio del 2019 sembra aver colto di sorpresa molti addetti ai lavori, come dimostra un meccanismo di funzionamento che non appare ancora ben rodato come sarebbe stato lecito attendersi. Diversi allarmi sono stati lanciati in questo senso, per esempio da varie associazioni di categoria, ma anche da parte di partite Iva e piccole imprese. In attesa di trovare un software commercialisti ideale, dunque, molti imprenditori si sono trovati in difficoltà, e la stessa Associazione Nazionale commercialisti ha messo in risalto un percorso ad ostacoli costituito da blocchi e rallentamenti, per di più peggiorato da un servizio di assistenza che nel migliore dei casi si è dq13238ikjmnimostrato inadeguato e nel peggiore addirittura inesistente.
La denuncia dei commercialisticommercialisti si sono mossi in via ufficiale inoltrando una missiva a Giovanni Tria, ministro dell'Economia, allo scopo di mettere in evidenza gli effetti negativi che la fatturazione elettronica ha generato nei confronti di numerose imprese, decisamente penalizzate. A risentirne sono state soprattutto le piccole imprese, ma nemmeno realtà molto più strutturate sono state risparmiate dai disagi. Per nome di Marco Cuchel, presidente dell'organizzazione, i professionisti del settore hanno voluto sottolineare la diffusione dei problemi a cui sono andate incontro le aziende, non solo per l'impiego del canale messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, ma anche nell'utilizzo dei software commercialisti forniti dalle varie piattaforme attive sul mercato.
Le note dolentiLe note dolenti riguardano, per esempio, i blocchi del sistema e i problemi tecnici: c'è l'esigenza di rendere l'infrastruttura telematica più efficace e più potente, mentre al momento il Sistema di Interscambio risulta ancora non affidabile. Il primo importante e temuto banco di prova è quello del 15 febbraio, che corrisponde al primo giorno della liquidazione Iva. Oltre a questi inconvenienti, non si può far finta di dimenticare la carente formazione con cui devono fare i conti molti piccoli imprenditori che magari non hanno alcuna competenza sul piano informatico. Ancora, c'è da tenere conto dei problemi di connessione alla Rete che si verificano al di fuori delle grandi città o comunque lontano dai centri abitati, dove la banda larga non è ancora diffusa.
La preoccupazione delle partite IvaInsomma, serve a poco munirsi dei software commercialisti più all'avanguardia se poi la realtà infrastrutturale non è delle migliori. A lamentarsi sono anche le partite Iva che non hanno ricevuto alcun riscontro dal sistema dell'Agenzia delle Entrate dopo aver prodotto le prime fatture. Una mancanza di risposta che, ovviamente, ha originato dubbi e perplessità, con il timore di un blocco dei pagamenti mensili provocato da mancate consegne e ritardi. Ed è chiaro che un problema in tal senso si ripercuote a cascata su tutti gli altri adempimenti e, soprattutto, sulla possibilità di rispettare le scadenze e gli impegni. L'Agenzia delle Entrate, da parte sua, ha reso noto che sul portale Fatture e Corrispettivi non ci sono stati rallentamenti né si sono verificate altre anomalie, ma tutto questo non è sufficiente per confortare chi non ha ricevuto ancora alcuna notifica di consegna a giorni di distanza dalla trasmissione della documentazione per via telematica.
Preoccupazioni infondate?C'è da precisare che sul piano tecnico fino a quando non si va oltre la scadenza dei cinque giorni non si può parlare di ritardi, ma ciò non toglie che le ansie dei soggetti interessati siano destinate ad aumentare nel caso in cui i riscontri attesi continuassero a mancare. I tempi, comunque, sono allungati soprattutto se i clienti e i fornitori si servono di intermediari: ciò determina un'estensione della catena del processo. Il Sistema di Interscambio, inoltre, è stato tarato per riuscire a gestire miliardi di fatture. O, almeno, questo è ciò che assicurano dall'Agenzia delle Entrate.

I TRADER SONO I PROFESSIONISTI DEL FUTURO?

Mar, 02/12/2019 - 09:38


Quello del trader è il lavoro del futuro? Gli ultimi dati relativi a questo settore lasciano più di un dubbio in tal senso. Basti pensare che solo nel mese di gennaio del 2019 è stata riscontrata una crescita del numero di queste figure del 5% rispetto al mese di gennaio dello scorso anno. Non è difficile intuire il ruolo che su questo trend viene esercitato dalla situazione di stagnazione economica che caratterizza il nostro Paese in questo momento. Immersi nella recessione, sempre più individui provano a sfruttare Internet per evitare le conseguenze di un mercato del lavoro che offre poche prospettive e ancora meno opportunità. Il mondo del trading online è decisamente democratico, nel senso che è accessibile a tutti: per averne conferma è sufficiente navigare sul sito https://investingoal.com/it/.
I vantaggi del tradingguadagni che derivano dall'acquisto di azioni in banca o dal trading tradizionale su Borsa italiana sono legati alla spartizione dei dividendi, che avviene su base annuale: ciò vuol dire che si diventa azionisti a tutti gli effetti. Ovviamente, c'è da tener presente che i dividendi rischiano di risultare minimi a fronte di un trend societario poco florido. I guadagni sono nulli, o addirittura si trasformano in perdite, nel momento in cui il valore delle azioni inizia a calare. Con il trading online tutti questi svantaggi sono destinati a scomparire, dal momento che gli utenti hanno la possibilità di eseguire operazioni speculative. In questo caso i profitti non dipendono dalle prestazioni positive dei titoli, visto che a seconda di come si opera è possibile arricchirsi anche quando i titoli calano. Tutto dipende da come si agisce: è il cosiddetto meccanismo della vendita allo scoperto, che - vale la pena di metterlo in evidenza - è del tutto legale.
Come si svolge il trading onlineMa in che cosa consiste il trading online? Esso potrebbe essere definito come l'attività di negoziazione che si svolge sui mercati finanziari di titoli, di azioni, di beni e di valute. Coloro che desiderano investire il proprio capitale o una parte di esso hanno l'opportunità di impiegare i propri fondi con l'intento di guadagnare attraverso la vendita e l'acquisto di asset di Borsa. La differenza più significativa tra il trading classico e quello online va individuata nel fatto che il primo si basa sull'acquisto di beni in banca, mentre il secondo consente di portare a termine le operazioni su Inteernet.
Che cosa sono i CFDA questo punto è necessario chiamare in causa un altro concetto, quello dei CFD: con questa sigla si indicano i contract for difference, vale a dire i contratti per differenza, che costituiscono in questo momento lo strumento derivato più comune tra quelli che sono usati per il trading online. I CFD possono essere considerati come contratti tra due parti, cioè tra un broker e un trader, che riguardano la differenza di prezzo di un certo asset, la quale viene calcolata sottraendo il prezzo di chiusura al prezzo di acquisto, con la moltiplicazione della quantità di azioni riportata sui contratti stessi.
Studiare, studiare, studiarePer operare nel trading online non ci si può affidare al caso ma è importante uno studio costante: gli stessi CFD non sono così semplici da maneggiare. A tal proposito, vale la pena di sapere che i prezzi indicati dai broker non sono troppo distanti da quelli di mercato; i contratti per differenza possono essere negoziati previo l'addebito di una piccola commissione.

CORSO DI PSICOLOGIA CRIMINALE

Sab, 02/09/2019 - 16:45
Da diversi anni, complici anche i programmi trasmessi in prima serata, la figura del criminologo è entrata nelle discussioni relative ai casi di cronaca nera, fornendo interpretazioni e analisi delle persone accusate di diversi crimini. Per diventare criminologi, è necessario un profilo di studio estremamente strutturato e preciso, che prevede una laurea in psicologia, dato che larga parte delle analisi criminologiche sono basate sulla profilazione psicologica dei sospettati, per poi seguire corsi di formazione che approfondiscono le tematiche specifiche del settore, a cavallo tra psicologia, sociologia, diritto e scienza. 
Il ruolo del criminologo, o per meglio dire dello psicologo criminale, a parte il clamore dei talk show di cronaca nera, è quello di analizzare e studiare la psiche degli autori di reati e misfatti, cercando di comprendere ciò che ha portato all’atto criminale, cercando di comprendere anche le reazioni psicologiche del sospettato, in modo da poterne eventualmente comprendere il comportamento futuro, in modo da poter prevenire altri crimini. 
Per poter svolgere al meglio il proprio lavoro, il criminologo deve aver ottenuto una laurea triennale in psicologia, ottenibile sia in università tradizionali, sia in università telematiche riconosciute dal MIUR. Indipendentemente dall’università scelta, dopo la laurea è necessario frequentare corsi di specializzazione, che consentono di approfondire sia le tecniche di investigazione, sia altri aspetti come la psichiatria forense e la criminologia propriamente detta. 
Il corso in Psicologia Criminale presentato da Educaform è tuttavia anche adatto a tutti coloro che svolgono l’importante ed insostituibile compito di informare l’opinione pubblica, come i giornalisti ed i comunicatori, per far conoscere la verità su un avvenimento di rilevante interesse pubblico, e che dovranno avere cognizione almeno degli elementi di base che compongono la scienza e la tecnica delle professionalità di cui seguono il lavoro. Il corso è dunque aperto a diplomati e laureati in ogni disciplina. 
Il percorso di studi in psicologia criminale consente di avere a disposizione un ventaglio decisamente ampio di ambiti lavorativi, sia in termini preventivi, che valutativi, con la possibilità di cercare lavoro nei tribunali e nei pubblici ministeri ad esempio, ma anche nelle ASL e negli ospedali, nelle comunità di riabilitazione e nelle attività di ricerca. Grazie al fatto che la professione del criminologo o anche dello psicologo criminale offre un profilo di studi e di applicazioni estremamente complesso e multidisciplinare, ha a sua disposizione diversi ambiti lavorativi, che spaziano dal settore forense, per arrivare all’ambito clinico e terapeutico. 
Educaform propone il corso in psicologia criminale che verrà svolto prevalentemente in teledidattica, con le esercitazioni online, per una durata di alcune settimane. Le lezioni si svolgeranno in orari concordati fra allievo e decenti, in modo da consentire di scegliere tempi e modalità più idonei relativamente alle proprie necessità e ai propri impegni.

SAN VALENTINO CON LE STELLE AL PLANETARIO DI MILANO

Dom, 02/03/2019 - 00:51
LUI SÌ CHE NON CAPISCE LE DONNE
Come la fisica e la matematica possono aiutare in amore… almeno in teoria



Astrofisico, sostantivo maschile: persona che studia il cosmo con la recondita speranza di trovare forme di vita intelligenti con cui comunicare, visto che nel farlo con quelle che ha quotidianamente intorno ha diversi problemi.

Ma è possibile trovare un aiuto razionale per risolvere i problemi relazionali di persone non proprio portate all’interazione sociale? Quali sono le probabilità di trovare l’anima gemella sulla Terra? Sono maggiori o inferiori a quelle di ricevere una chiamata da E.T.? E, ad una festa, quale donzella conviene corteggiare per evitare un completo disastro? Come gestire un appuntamento, in particolare se risultato dall’iscrizione ad un sito di incontri online? Quando abbandonarsi alla passione e quando decidere di accasarsi? E, una volta deciso di compiere il grande passo, come capire quanti invitati verranno davvero alle nozze, ma soprattutto come disporli ai tavoli? Infine, come vivere felici e contenti? Una sfilza di domande che metterebbero in crisi un qualunque principe azzurro, ma non un uomo di Scienza. Perché, partendo proprio dalla Scienza e dal suo linguaggio, è possibile trovare una risposta ad ognuno di questi quesiti. Per eccellere, almeno sulla carta, nell’arte amatoria.

Fisico, sostantivo maschile: persona potenzialmente capace di far funzionare tutto nella teoria, ma nulla nella pratica.

Luca Perri è astrofisico de LOfficina del Planetario, associazione che ha in concessione le attività del Civico Planetario di Milano. È dottorando in astrofisica all’Università dell’Insubria e all’Osservatorio di Brera, ed astronomo dell’Osservatorio di Merate. Da oltre 10 anni si occupa di divulgazione su radio, televisioni, carta stampata, festival e social networks. Negli anni ha collaborato con Rai, DeAgostini, Repubblica, Focus Junior, Pikaia, Notte Europea dei Ricercatori, Festival della Scienza di Genova, BergamoScienza e Planetario di Lecco. È campione italiano e finalista internazionale di FameLab 2015, il talent show sulla divulgazione scientifica. Ha scritto e condotto una rubrica sulle bufale scientifiche all’interno del programma Memex di Rai Scuola. Per Sironi Editore ha pubblicato il libro “La pazza scienza – Risultati serissimi di ricerche stravaganti”, sulla scienza dei Premi IgNobel.
Maggiori info http://booking.lofficina.eu

I PAESI DOVE INVESTIRE NEL 2019 (PAESI EU E EXTRA EU)

Lun, 01/28/2019 - 17:38
Investire in paesi esteri può essere una scelta interessante, anche in vista della diversificazione degli investimenti, ma comporta maggiori rischi, specialmente in caso gli investimenti siano fatti in valute diverse dall’euro. Sia Morgan Stanley sia Forbes hanno stilato una classifica di consigli, con numerose differenze finali. Aabbiamo spiegato cos'è e cosa fa un Financial Advisor, chiamato anche Consulente FinanziarioAbbiamo così rivolto qualche domanda su questo argomento al dottor Walter Moladori.

DOVE INVESTIRE NEL 2019? 
Secondo Morgan Stanley - ci spiega il dottor. Moladori - che ha stilato l’annuale Global Strategy Outlook report, i titoli più interessanti come rendimenti saranno quelli dei mercati emergenti, superiori anche a quelli del mercato americano, che ha subito alcuni scossoni legati alle aziende tecnologiche, come ha dimostrato il calo del valore di tutto il comparto dopo l’annuncio di Apple di un calo dei ricavi provenienti dalla vendita di smartphone. Quasi unica azienda a reggere il colpo è stata Microsoft, che ha da anni iniziato una maggiore differenziazione di servizi offerti, con minori ricavi totali attuali, ma garantendo all’azienda stessa una stabilità maggiore nei prossimi anni, al contrario di Apple stessa, in cui la parte del leone è ancora legata alla vendita di iPhone. 
QUALI SONO I PAESI PIÙ PROMETTENTI? 
Sempre secondo Morgan Stanley gli investitori, che anche a causa delle guerre commerciali avevano ritirato i loro investimenti o li avevano ridotti, potrebbero tornare a investire nei paesi emergenti, specialmente Brasile, la Thailandia, l’Indonesia, l’India, il Perù e la Polonia. Secondo quanto analizzato dagli economisti di Morgan Stanley, lo steso discorso non varrà per Messico, Filippine, Colombia, Grecia ed Emirati Arabi Uniti.MA NON TUTTI SONO DELLO STESSO PARERE...
Infatti. Secondo Forbes per esempio il paese dove investire nel 2019 è la Gran Bretagna, nonostante le incertezze legate alle modalità con cui avverrà la Brexit. L’Europa domina le prime posizioni con ben 11 paesi tra i primi 20, ma l’Italia è solo 30ª. Fra i parametri usati per stilare la classifica, troviamo un forte sistema legale, piena adozione dei diritti di proprietà e regolamenti chiari. Anche la bassa corruzione è vitale per un’economia ben funzionante. Oltre a questi aspetti, Forbes ha classificato 161 nazioni sulla base di15 diversi fattori tra cui diritti di proprietà, innovazione, tasse, tecnologia, corruzione, libertà (personale, commerciale e monetaria), burocrazia e protezione degli investitori. 
 AD ESEMPIO INVESTIRE NEI PAESI ASIATICI?
Infatti. Oltre a queste, altre metriche si sono concentrate su forza lavoro, infrastrutture, dimensioni del mercato, qualità della vita e rischio. Ogni categoria è stata ugualmente ponderata. Ne è scaturito che l’area geografica Asia-Pacifico ha piazzato 7 paesi tra i primi 20. Tra questi, il primo è Hong Kong, che sale di tre posizioni, rispetto al 2017, al terzo posto. Il Canada (n.6) e gli Stati Uniti (n.17) completano i primi 20. Gli Stati Uniti hanno perso cinque posizioni a causa di minori libertà personali, commerciali e monetarie. 
CONTATTI


Per maggiori dettagli sulle potenzialità di investimento in questi mercati potete rivolgere domande a walter.moladori@allianzbankfa.it oppure visitare il sito waltermoladori.allianzbankfa.it
Walter Moladori è un consulente patrimoniale e finanziario nato l’11 Agosto 1973 e residente a Bedizzole (BS).



All’età di 24 anni, si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli studi di Brescia.

Dopo 10 anni di esperienza come gestore affluent e gestore patrimoniale presso primario istituto bancario, sente la necessità di intraprendere l’attività di libero professionista con Allianz Bank.

Dal 2010 è iscritto all’Albo dei consulenti finanziari e assicurativi e, da allora, consiglia ai propri clienti, con passione e professionalità, le migliori e più efficienti soluzioni per soddisfare le loro esigenze e mantenere nel tempo il loro tenore di vita. 

PRENDERE UNA LAUREA LAVORANDO A 30, 40, 50 ANNI

Lun, 01/28/2019 - 16:49
Cosa spinge persone di 30, 40, 50 anni e più a iscriversi a un ateneo per conseguire un titolo di laurea?

Laurearsi in età adulta è possibile: scopri qui come
Secondo diversi sociologi, le motivazioni principali che portano le persone a tornare sui banchi dell’università sono prevalentemente auto-realizzative. In questo campo rientrano ad esempio il rispondere al desiderio di realizzare qualcosa che non è stato possibile prima e recuperare il proprio passato; oppure la ricerca del prestigio di essere chiamati “dottore” e soddisfare un bisogno psicologico di riconoscibilità sociale; oppure per una competizione familiare che porta a iscriversi all’università assieme ai propri figli o compagni. Ci sono anche altre motivazioni, come il desiderio di ottenere una seconda laurea, od ottenere il titolo di studio in vista di un miglioramento della propria posizione lavorativa. Fra le facoltà più scelte, si trovano quelle socio-umanistiche che non prevedono laboratori, più facilmente conciliabili con impegno lavorativi e familiari.
LAUREARSI A 30, 40 O 50 ANNI LAVORANDO? ECCO COME FARE
Secondo i dati forniti da Almalaurea, Consorzio Interuniversitario fondato nel 1994 a cui ad oggi aderiscono 75 Atenei e che rappresenta il 91% dei laureati italiani, gli indirizzi prediletti dai laureati in età adulta riguardano l’insegnamento, le professioni sanitarie (divenute corsi di laurea solo in seguito alla riforma universitaria; circa il 37% si è immatricolato all’università con più di 10 anni di ritardo rispetto all’età regolare o canonica) e gli indirizzi politico-sociali. Le persone che decidono di tornare sui banchi universitari dopo anni normalmente sono maggiormente motivate, e per questo tendono ad avere carriere più regolari, inoltre sono riconosciuti maggiori crediti formativi per esperienze personali e formative, frequentano meno le lezioni e raramente partecipano a programmi di studio esteri.


Dall'anno accademico 2007/2008 al 2016/2017 il numero di iscritti con più di 60 anni nelle università italiane è infatti passato da 2.431 a 3.639. Di questi il 34% è rappresentato da donne (10 anni fa erano il 26%). Quasi la metà dei nuovi iscritti in età più avanzata segue corsi universitari di area sociale (48%), circa un terzo preferisce quella umanistica (34%), mentre sono meno coloro che scelgono l'area scientifica (16%) e sanitaria (2%), che prevedono iter formativi molto più lunghi, obbligo di frequenza, tirocini, e meno adatti a chi non vuole intraprendere la specifica professione medico-sanitaria.



Oltre ai vantaggi a livello di formazione, studiare ha anche vantaggi a livello della salute mentale. Secondo quanto emerso in una ricerca della Denise Park University di Dallas, in Texas (Usa), pubblicata su Phycological Service, imparare cose nuove contribuisca a contrastare l'invecchiamento del cervello e migliorare le prestazioni cognitive. In particolare, cimentarsi in attività nuove è fondamentale per mantenere in esercizio la mente. I ricercatori americani hanno monitorato 221 adulti di età compresa tra i 60 e i 90 anni per 3 mesi, chiedendo loro di impegnarsi in un'attività per almeno 15 ore alla settimane. Ad un gruppo è stato chiesto di tenersi occupati con pratiche poco impegnative a livello mnemonico, come ascoltare la musica a casa o dedicarsi a cruciverba e rebus. A un altro gruppo sono stati proposti concerti a teatro, viaggi e gite, mentre ad un terzo è stato chiesto di dedicarsi a nuove occupazioni e mansioni, che richiedevano uno sforzo maggiore di memoria, come la fotografia digitale. Al termine del periodo di analisi, gli appartenenti a quest'ultimo gruppo hanno mostrato di avere miglioramenti sensibili nella memoria rispetto agli altri due.

La neve e il ritardo aereo

Ven, 01/25/2019 - 17:41


La neve piace molto, perché quando siamo bambini ci fa divertire, e vederla da adulti ci ricorda la nostra infanzia felice. Ma la neve ha anche un lato “poco bianco”, ed è causa di innumerevoli disagi, specialmente nel settore dei trasporti. Se avete subito un ritardo aereo a causa della neve, andate su www.flycare.eu per scaricare un modulo di rimborso ritardo aereo e capire se la neve fa parte delle circostanze che lo rendono idoneo.
Aeroporti in tilt: la neve in SiciliaA Palermo è caduta la neve tra il 4 e il 5 gennaio, e questo oltre a stupire molte persone (visto che, per ovvi motivi, non si vede molto spesso) ha mandato praticamente in tilt ogni collegamento aereo. Ci sono stati tantissimi danni per chi partiva da o arrivava a Palermo. Cancellazione e ritardo aereo sono state le parole chiave per i passeggeri, che molto spesso non erano nemmeno stati informati.Ad esempio, la sera del 4 gennaio il volo delle ore 21.45 che da Bologna arrivava all’aeroporto palermitano “Falcone-Borsellino” è stato dirottato a Trapani, così come quello delle 21.50 che arrivava da Milano. Quello delle 20.45 in arrivo da Roma è invece stato dirottato a Comiso, mentre quello in arrivo da Treviso alle 23.40 è stato direttamente cancellato.Un enorme ritardo aereo invece per coloro che partivano il 4 gennaio da Milano Malpensa in arrivo a Palermo alle 20.20, e che è invece giunto nel capoluogo siciliano alle 12.30 del giorno successivo. Lo stesso per il volo che da Palermo andava a Napoli: doveva arrivare alle 17.35 del 4 gennaio, ed è invece atterrato nella città partenopea alle 11.30 del 5.Tanto disagioNon sono, ovviamente, mancate le segnalazioni dei passeggeri che hanno subito il disagio e che sono stati rimbalzati da un aeroporto all’altro per colpa del maltempo. Alcuni lo considerano un paradosso, come il volo Roma-Palermo dirottato a Comiso, in cui i passeggeri una volta che l’aereo ha toccato il suolo sono dovuti rimanere nell’abitacolo per 2 ore.E questo mentre nel frattempo a Palermo la situazione migliorava: a Comiso le autobotti di carburante non funzionavano, per cui non c’era modo di rifornire il veicolo. Questo quindi rende possibile richiedere un rimborso ritardo aereo, perché esula aeroporti e compagnie dalle cosiddette “circostanze straordinarie” con cui di solito si etichettano i ritardi per motivi metereologici.Insomma, non sono state fatte delle comunicazioni ai passeggeri, i quali hanno dovuto pernottare a Comiso. Il tutto mentre nel capoluogo siciliano atterravano tutti gli altri voli. Immaginate di dover arrivare in un aeroporto metropolitano, e di ritrovarvi in un aeroporto vecchio e fatiscente, dove il personale sembra non sapere mai nulla. Insomma, non proprio il meglio a cui aspirare.Ma non pensate che all’aeroporto di Palermo “Falcone-Borsellino” sia andata tanto meglio. Per esempio con il volo Palermo-Roma di Alitalia, che doveva arrivare alle 19.05 del 4 gennaio.
I passeggeri infatti sono stati trattenuti addirittura fino alle 2 di notte sull’aereo, perché erano stati illusi che l’aereo sarebbe ripartito. Ma poi la comunicazione fornita è stata opposta: il volo era stato cancellato.
Per questo motivo, se vi capitano situazioni simili potete rivolgervi al personale od enti come www.flycare.eu per richiedere il rimborso ritardo aereo o il risarcimento per la cancellazione.

L'azzardo online pronto a superare quello tradizionale? Perché potrebbe trattarsi di una buona notizia

Ven, 01/25/2019 - 16:18
Un settore dell'economia caratterizzato da luci e ombre, che prosegue inarrestabile nel suo trend di crescita anche grazie ai nuovi strumenti mobile ma, allo stesso tempo, costantemente nel mirino dei legislatori italiani ed europei: quello dell'industria dell'azzardo è un mondo complesso, che tuttavia, ove attentamente regolamentato, funziona senza mettere a repentaglio il benessere dei consumatori né favorire attività illecite.
Quali sono le dimensioni del mercato del gioco in Italia?I numeri del gioco in Italia testimoniano la vitalità di un mercato tra i più attivi in Europa e non solo: la raccolta totale ottenuta sommando lotterie, scommesse sportive e giochi di fortuna vari lo scorso anno sfondava il tetto dei 100 miliardi di euro; il fatturato del settore, invece, si attestava attorno ai 20,5 miliardi di euro (la reale spesa degli italiani al netto delle somme tornate indietro con i premi).
L'ambito in cui l'espansione dell'offerta di giochi e intrattenimenti legati all'azzardo appare maggiore è quella dell'online: sono ormai decine i gestori autorizzati dall'ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) attivi in Italia e di pari passo con la crescita dei cataloghi e delle opzioni di gioco è aumentato anche il numero dei giocatori attivi.
I numeri dell'Istituto di Fisiologia Clinica del CNRIn un report pubblicato lo scorso maggio, l'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR stimava in oltre 17 milioni gli italiani protagonisti di una giocata o di una scommessa nel 2017 (numero equivalente a quasi il 43% della popolazione con età tra i 15 e i 64 anni). A conquistare la vetta, nella classifica dei giochi più amati, era il classico Gratta&Vinci, scelto in almeno un'occasione dal 74% dei giocatori. A seguire nell'elenco di gradimento, altri giochi tradizionali come Lotto e Superenalotto, scommesse sportive, slot machine, tornei di poker ed altri giochi online.
Gioco online e mobile: +34 e +50% nel 2017Il settore dell'online, come accennato, è quello che in proporzione cresce al ritmo più sostenuto. 2,2 milioni i giocatori online, anche occasionali, nel 2017 e spesa in crescita del 34% a 1,4 miliardi di euro.
Se i portali dedicati alle scommesse sportive e i casinò online conquistano sempre più consensi, sono soprattutto app per tablet, smartphone (e in qualche caso persino smartwatch) a dominare le previsioni sui prossimi sviluppi del comparto dell'azzardo. Le applicazioni per le giocate in formula mobile, sempre nel 2017, incrementavano il loro giro di affari di 50 punti percentuali.
I punti di forza del comparto mobileLe app dedicate al gioco guadagnano quote di mercato grazie soprattutto alla loro praticità (oggi è possibile puntare sull'esito di un match di Serie A o concedersi qualche rullata con le slot in qualunque momento e ovunque ci si trovi). La ricchezza dei cataloghi di app per scommesse e giochi da casinò sviluppati dai gestori online, poi, rende la varietà dell'offerta impareggiabile rispetto a quella tradizionale.
Completano il quadro una sempre maggiore attenzione alla user experience e, più nello specifico, alla semplicità e alla chiarezza delle interfacce di gioco: pochi tocchi sul display dello smartphone o del tablet permettono di accedere a tutte le informazioni utili e in ogni fase delle partite viene garantita la totale sicurezza dei giocatori.
Gioco legale e responsabile: come viene garantito dai portali online?Il dato spesso sottovalutato in relazione all'offerta dell'azzardo online riguarda il notevole livello di tutele per l'utente messe in campo dai gestori, in osservanza di quanto stabilito dalle legge e dalle Linee guida stilate dall'ADM.
Per operare legalmente in Italia, i gestori devono essere in possesso di una licenza rilasciata dall'ente. La procedura di accreditamento si articola in varie fasi, nel corso delle quali la piattaforma di gioco viene minuziosamente esaminata, così da accertare il rispetto di tutti i requisiti richiesti.
Per i giocatori, la presenza del logo ADM e di un numero di licenza (verificabile sul sito dell'Agenzia delle Entrate e dei Monopoli) rappresenta la migliore delle garanzie: i siti certificati, infatti, offrono giochi equi (con le stesse possibilità di vincita per tutti), proteggono i dati sensibili degli utenti, mettono a disposizione di tutti informazioni chiare e complete e garantiscono un'esperienza di gioco di qualità, oltre che puntuali servizi di assistenza.
Divieto di accesso per i minori: come viene fatto rispettare?Al contrario di quanto spesso accade all'interno di sale scommesse e ricevitorie, l'ingresso nei casinò online o comunque l'accesso ai portali dedicati al gioco è riservato esclusivamente ai soggetti maggiorenni.
Tra gli strumenti di contrasto al gioco minorile messi in campo da ADM e gestori online c'è il conto gioco. Indispensabile per accedere a scommesse e giochi con puntate in denaro reale, il conto gioco consente di accumulare un saldo attraverso versamenti e vincite e, eventualmente, di prelevare quanto guadagnato.
L'attivazione del conto gioco è un processo che si articola in più fasi, ma che sempre impone la verifica dell'identità dell'intestatario del conto, attraverso l'invio della scansione di carta d'identità, patente, passaporto o di un altro documento valido. In questo modo, il gestore può accertare la veridicità dei dati inseriti dall'utente in fase di registrazione e, eventualmente, escludere quelli che che risultano minorenni.
Contrasto alla ludopatia: gli strumenti del webInteressanti anche gli accorgimenti adottati sul fronte del contrasto al gioco patologico. Tra le conseguenze dirette di un approccio poco equilibrato all'azzardo online, c'è ovviamente il rischio di dilapidare ingenti somme di denaro senza una reale cognizione dell'entità della spesa.
Casinò online e portali di betting certificati ADM non permettono di accedere ai giochi senza prima aver impostato un limite di spesa: ogni nuovo utente è tenuto a scegliere il valore della cosiddetta funzione di "autolimitazione", proprio per prevenire la possibilità di eccedere nelle giocate.
Meccanismi automatici di tutela del giocatoreIl conto gioco presenta anche un'altra funzione: quella di consentire uno stretto monitoraggio delle attività di tutti i giocatori attivi sul web. Lo scopo è quello di contrastare i sempre possibili crimini di riciclaggio, attraverso una puntuale analisi dei movimenti effettuati dai giocatori. Per rendere possibili tali controlli, tutte le attività dei conti gioco attivi in Italia vengono registrate all'interno dell'ACG (ovvero l'Anagrafe Centralizzata dei Conti Gioco) un grande database gestito da ADM e Sogei.
L'ACG si ricollega ad un altro importante strumento di prevenzione offerto dalle piattaforme di gioco online, quello dell'autoesclusione. Il giocatore che si accorge di vivere in modo problematico il rapporto con l'azzardo può allontanarsene volontariamente, richiedendo la sospensione del proprio conto oppure il blocco definitivo. Ma non solo: la singola richiesta di autoesclusione ha valore per tutti i conti registrati dall'utente, ovvero anche per quelli aperti presso altri gestori.

A rendere possibile questo passaggio è il RUA, ovvero il Registro Unico delle Autoesclusioni, database collegato all'ACG che in modo automatico estende la richiesta di sospensione o blocco del conto a tutti quelli posseduti dall'utente.
  • Conclusioni
Promozione del gioco legale e responsabile, lotta agli operatori irregolari e blocco totale dell'accesso per i più giovani: sono questi gli ingredienti che hanno reso l'offerta online sempre più a misura di giocatore e pronta a prevenire la comparsa e le conseguenze delle ludopatie.

PSICOLOGI E PSICOTERAPIA "LOW COST" A TORINO

Ven, 01/25/2019 - 10:00
In tempo di crisi, con l'aumentare dell'ansia di non arrivare a fine mese, i problemi psicologici possono peggiorare una situazione già preoccupante. Ma, ora, viene in aiuto una associazione che permette di non  preoccuparsi troppo dei risvolti economici che una terapia professionale comporta. 
È questa l'idea che sta alla base dell'iniziativa di ECO,  Associazione no-profit  di Torino che ha lanciato da poco  un progetto di supporto al disagio psicologico per persone in difficoltà anche economiche che non possono permettersi le normali tariffe.
Gli psicologi e gli psicoterapeuti che hanno aderito a questa iniziativa sono esperti nella sofferenza psicologica di bambini e adulti, e sono specializzati in disturbi dell'umore e d'ansia, disturbi dell'alimentazione, elaborazione del lutto e traumi, disabilità, difficoltà di coppia e sessuali. 
COME FUNZIONA?


Si contatta l'Associazione E.C.O. (Dr.ssa Pugno tel. 328 8260495 - email  ecoassociazione@gmail.com spiegando di essere interessati al "Progetto di psicoterapia low cost" in modo che vi venga fissato un appuntamento con il primo psicologo al momento disponibile."Il primo appuntamento è gratuito - spiega la dr.ssa Luigina Pugno, coordinatrice dell'iniziativa - e serve per spiegare il funzionamento del progetto e a raccogliere la domanda di aiuto, in modo da essere inviati al professionista più idoneo alla vostra necessità". "Successivamente le visite verranno definite con un ottimo rapporto qualità prezzo che tenga conto delle difficoltà del paziente, e quindi accessibili a chiunque"."Il nostro obiettivo - continua la dr.ssa Pugno - è quello di avvicinare la psicologia alla gente, anche dal punto di vista economico. Durante questo periodo di crisi, infatti c'è una fascia di popolazione che ha bisogno di cure ma non può permetterselo".
COSA VUOL DIRE "LOW COST"? 

"Low cost" significa che la tariffa per ogni seduta è inferiore al minimo del tariffario medico proposto dall'Ordine degli Psicologi, ma la qualità dell'assistenza è allo stesso livello che ricevereste pagando la normale tariffa della seduta.

Gli psicologi e gli psicoterapeuti che hanno aderito a questa iniziativa sono infatti tutte persone sensibili  alle difficoltà di pazienti che, ad esempio, hanno perso il posto di lavoro e che faticano ad andare avanti, oppure di giovani pazienti under 30 che, in mancanza di un lavoro, non possono permettersi parcelle da capogiro.

"Tra l'altro, - fa notare la dottoressa - è proprio sulla sofferenza di tipo psicologico che il momento di crisi economica può influire  dal punto di vista personale che professionale. Per questo cerchiamo di aiutare le persone che sono seriamente in difficoltà". 

L'ASSOCIAZIONE E.C.O.
L’Associazione senza fini di lucro E.C.O. (Epistemologia – Comunicazione – Orientamento), fondata a Torino nel 1998, si avvale dei contributi di professionisti che operano nell’ambito psicologico, sociale ed educativo, al fine di fornire consulenza a privati ed enti.
In linea con le difficoltà socioeconomiche che sta vivendo il nostro Paese le ASL hanno pochi fondi rispetto alle esigenze dei cittadini e hanno aumentato il costo del ticket riducendo il numero degli operatori, creando un allungamento delle liste di attesa. 
Ad esempio se si chiede un supporto nei Centri di salute mentale, è normale avere una lista di attesa di circa 7 mesi, e l'aiuto che si può ricevere consiste in circa 12 colloqui (dipende dal Csm di zona). 
L'Associazione E.C.O. ha quindi accolto la disponibilità di alcuni professionisti del settore psicologico a fornire prestazioni professionali del settore psicologico a un costo davvero contenuto, a coloro che si trovano in difficoltà psicologica ed economica. 


VISITA DENTISTICA GRATUITA A BANCHETTE - IVREA

Mar, 01/22/2019 - 18:36
Numerosi dentisti e cliniche dentali per invogliare le persone ad affidarsi alle loro cure propongono la prima visita gratuita. La prima visita è uno dei momenti fondamentali per instaurare un buon rapporto fra paziente e dentista, con uno svolgimento prevalentemente colloquiale, in modo da consentire al dentista di ricostruire la storia del paziente, le cure passate e ad avere un quadro clinico completo. Durante la prima visita, viene anche eseguito un approfondito esame visivo dello stato generale di salute della bocca, analizzando nel dettaglio sia i denti sia le gengive. È possibile che in caso vi siano gli elementi per sospettare la presenza di carie o altre patologie nascoste vengano eseguite radiografie dei singoli denti.  Vi presentiamo Nova Ars Medica, dentisti a Banchette a Ivrea.

z/aZ

Durante la prima visita il dentista analizza anche la salute delle gengive, andando a cercare eventuali tasche parodontali, che sono un rifugio naturale per le infiammazioni. Allo stesso modo è importante la valutazione del posizionamento delle arcate e dei singoli denti, in modo da poter eventualmente correggere eventuali malocclusioni e difficoltà di masticazione o l’individuazione di patologie come il digrignamento notturno (bruxismo) che con il tempo rovina i denti. Scegliere di effettuare la prima visita dal dentista quando si iniziano a sentire dei dolori non è la scelta migliore, ma di andare anche quando si è certi di avere la bocca in salute, in modo da poter iniziare a prevedere un ciclo di sedute di controllo per monitorare la salute della bocca. 
Allo stesso modo degli adulti, anche la prima visita dal dentista dei bambini è importante, per due motivi principali. Il primo è legato alla prevenzione, dato che prima vengono individuati eventuali problemi e anomalie nello sviluppo dei denti e delle ossa mascellari, prima è possibile intervenire e correggere. Il secondo aspetto è legato alla necessità di ridurre al minimo la paura e l’ansia, facendo in modo che il primo appuntamento si trasformi in un’esperienza positiva, vissuto in un ambiente sereno e rassicurante. È consigliabile trasformare tutto in un gioco, evitando di sottolineare le cose che possono essere spiacevoli. Ad esempio, è consigliabile evitare di parlare di punture, trasformando invece l’ago in qualcosa di magico. Se i bambini iniziano a sviluppare fin da piccoli fiducia nel dentista, sarà più facile continuare con le visite di controllo ed effettuare i primi interventi.
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