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Aggiornato: 1 ora 56 min fa

UNIVERSITÀ DI TORINO: CARENZA DI VITAMINA D POSSIBILE FATTORE DI RISCHIO PER INFEZIONI DA CORONAVIRUS

Dom, 03/29/2020 - 10:12
Un comunicato dell’Università degli Studi di Torino pone l'attenzione su un possibile ruolo preventivo e terapeutico della vitamina D nella gestione della pandemia da COVID-19. Con la precisazione di uno degli autori della ricerca.



Professori Giancarlo Isaia ed Enzo Medico dell’Università di Torino hanno ipotizzato una correlazione tra carenza di Vitamina D e patologie gravi legate al Coronavirus.Gli anziani sono tra l’altro proprio quelli più colpiti da carenza di Vitamina D e dunque dalle infezioni.
Sono emersi alcuni dati che, sintetizzati in un documento, già sottoposto ai Soci dell’Accademia di Medicina di Torino, sono stati giudicati molto interessanti.
A questo link trovate  una descrizione più divulgativa dei risultati emersi.
Su Futura News, la testata del Master in giornalismo Giorgio Bocca dell'Università di Torino, il Prof. Medico ha ribadito che a loro è una analisi per porre l'attenzione sull'argomento: 
"Nel corso delle ultime settimane alcuni colleghi dell’Ospedale di Torino ci hanno segnalato una diffusa carenza di vitamina D nei pazienti ricoverati per essere risultati positivi al Covid-19. Abbiamo quindi deciso di raccogliere una serie di studi clinici per cercare di dare un quadro più organico della questione. Nelle fonti da noi citate vengono presi in considerazione oltre 12mila casi e le pubblicazioni sono sia a favore che contro la tesi benefica della vitamina D. Abbiamo fatto il tutto in maniera estremamente delicata ed equilibrata, senza sbilanciarci, ma riportando evidenze di cui la comunità scientifica era già a conoscenza da tempo. Molti colleghi - ha aggiunto - nonostante spesso stiano lavorando in condizioni davvero precarie, si sono interessati al nostro lavoro e si è avviato un confronto che speriamo sia costante e duraturo".

Fonte: Università degli Studi di Torino e Futura News 

Risparmiare sulle bollette cambiando fornitore

Gio, 03/26/2020 - 15:00
Image by Magnascan from Pixabay 


È frequente tra i consumatori ritenere i costi delle utenze di elettricità e gas troppo elevati, e progressivamente più gravose a causa dei periodici rincari di queste forme di energia. La scelta più effettuata in questi casi è la ricerca di un nuovo contratto o un nuovo fornitore, che possa erogare lo stesso servizio, ma con costi inferiori e meno onerosi. 
Le nuove proposte per elettricità e gasIl motivo più frequente per cui gli utenti cercano informazioni in merito alle nuove proposte per le utenze di elettricità e gas è il tentativo di ridurre i costi della gestione di queste spese. Il mezzo utilizzato più di frequente è Internet: attraverso la rete è possibile mettere a confronto proposte, venire a contatto con un maggior numero di offerte, valutarle in parallelo per individuare quelle più rispondenti alle proprie personali necessità. Inoltre, un sempre crescente numero di persone decide di rivolgersi ai servizi di Iren luce e gas anche per la facilità e sicurezza d'uso del sito, che può assolvere a tutte le funzioni: dalla consultazione dei piani proposti al pagamento delle bollette, dalla prenotazione di interventi di manutenzione alla verifica delle informazioni relative alla rete. 
Risparmiare sui costi delle utenze, ma rispettando l'ambienteSempre più utenti richiedono ai fornitori di energia trasparenza in merito alla filiera produttiva e alternative ecologicamente più sostenibili di quelle utilizzate in passato.Molto spesso, l'acquisto di piani di fornitura di energie green viene incentivato proponendo prezzi ribassati e tariffe più vantaggiose, che costituiscono una prima, grande attrattiva per i clienti. 
Il petrolio e il carbone sono il prodotto della degradazione di piante e carcasse di animali preistorici, intrappolati negli strati profondi del terreno. Non solo prima che si riformino sarebbero necessari milioni di anni, ma sia la loro estrazione che lavorazione che utilizzo sono responsabili di una buona parte dell'inquinamento atmosferico, della crisi climatica e della degradazione degli ambienti naturali. In più, vista la loro limitata disponibilità e la loro difficoltà di estrazione, questi combustibili sono estremamente costosi
Le energie rinnovabili, invece, non richiedono lunghi tempi di attesa per la loro formazione. Pannelli solari performanti e ben orientati possono fornire buone quantità di energia elettrica tutto l'anno, con costi di installazione che vengono ammortati rapidamente. L'energia eolica, cioè ricavata dal vento, è costante in molte aree del nostro paese; e lo stesso vale per quella idrica o geotermica, originata dal moto delle onde del mare o dei fiumi e dall'attività vulcanica. 

Le energie rinnovabili permettono dunque non solo una decrescita dei costi delle utenze, ma anche di limitare le emissioni inquinanti senza rinunciare a prestazioni e qualità dell'energia ricavata: la scelta di un sempre crescente numero di famiglie e di aziende di utilizzare risorse rinnovabili è da ricercare proprio in queste due forme di risparmio, che non compromettono però le prestazioni degli impianti. 

Hal Allergy lancia “Prima Linea”, counseling telefonico gratuito rivolto a medici e operatori sanitari di Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.

Lun, 03/23/2020 - 08:13



L'azienda farmaceutica Hal Allergy presenta “Prima Linea”, il nuovo servizio di counseling telefonico gratuito rivolto a medici e operatori sanitari  della Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.
HAL  Allergy, da sempre impegnata nella terapia per le allergie da inalanti, ha presentato il progetto  in collaborazione con Avalon Counseling.“Prima Linea” - afferma Sabrina de Federicis, country manager di HAL Allergy – nasce dalla volontà di sostenere attraverso un counseling telefonico totalmente gratuito il personale sanitario delle regioni maggiormente colpite dall’emergenza Coronavirus.
“Mettiamo a disposizione un team di counselor, coordinati dalla dottoressa Zuleika Fusco, fondatrice di Avalon Counseling, che da Lunedì 23 Marzo e fino al 23 Aprile, risponderanno al numero che abbiamo attivato appositamente, in una fascia oraria che andrà dalle 17 alle 20, sette giorni su sette.Il progetto - continua la dottoressa de Federicis - vuole creare un filo diretto con i professionisti tra più esposti nel fronteggiare questo momento, e offrire loro un sostegno immediato per affrontare un isolamento che non è  solo fisico.
Il numero per chiamare “PRIMA LINEA” è lo 06 - 69310443 e sarà attivo dalle 17 alle 20 da Lunedì a Domenica a partire dal 23 Marzo fino al 23 Aprile.

Per informazioni  rivolgersi al numero 338 6245224 o scrivere ad info@halallergy.it 

COSA SIGNIFICA AMMALARSI DI COVID-19. NON è solo una forte influenza

Dom, 03/22/2020 - 16:54
Fonte: pizabay free
Sembra incomprensibile che nonostante le cifre su numero di contagiati e morti, le notizie di ospedali vicina al collasso e feretri portati via nei camion militari, ci sia stato bisogno di un'ulteriore ordinanza restrittiva per non far andare le persone nella seconda casa nel fine settimana, o che i centri cittadini siano vuoti, mentre nelle periferie ci siano assembramenti.Sembra che solo 1 italiano su 5 , cioè il 20% della popolazione, abbia capito la gravità della situazione.C'è chi minimizza cosa significhi essere contagiati dal virus covid-19, relegandolo a una forte influenza.

Ho quindi guardato qualche ricerca e letto alcune interviste a medici impegnati nella lotta contro il coronavirus per capire come mai questo virus ci stia mettendo in ginocchio.
Innanzitutto prendiamo in considerazione la "contagiosità" e il periodo di incubazione.Nell'influenza invernale ogni persona infetta ne può contagiare poco più di una. Una persona affetta da morbillo ne può contagiare 15, ma per questo virus abbiamo un vaccino. Una persona affetta da covid-19 ne può contagiare 6, molte di più del virus influenzale.Il periodo di incubazione (il tempo trascorso dal contagio alla manifestazione dei sintomi) del virus influenzale è di pochi giorni, mentre per il covid-19 di arriva fino a 2 settimane.
Solitamente le persone che contraggono il virus influenzale non necessitano di ricovero ospedaliero e raramente il virus crea un'infiammazione polmonare (polmonite). Le persone che vengono infettate da covid-19 possono necessitare di ricovero ospedaliero dopo 5-9 giorni di malattia. In media il 50% delle persone positive al covid-19 necessitano di ricovero, tutt'altra cifra rispetto all'influenza.L'influenza dura qualche giorno, mentre intorno all'8 giorno, chi è affetto da coronavirus può aggravarsi invece di guarire e avere difficoltà respiratorie.
Questa polmonite riduce molto l'ossigeno presente nel sangue. Per questo motivo chi ha malattie croniche come diabete, ipertensione, difficoltà cardiache ecc ha più probabilità di non farcela a guarire. La persone necessitano di essere sedate ed intubate, perché altrimenti non riuscirebbero a respirare da sole.
Vediamo quali sono i sintomi. l'82% ha la febbre, il 48% ha la tosse, il 32% dolori muscolari, altri sintomi presenti in percentuale minore sono: palpitazioni, diarrea e mal di testa. In una ricerca su 137 pazienti affetti da covid-19 in Hubei si è visto con la tomografia computerizzata che tutti avevano un coinvolgimento polmonare.La reazione infiammatoria dei polmoni è enorme dice il dott. Felix M. e aggiunge che, una persona che non ha possibilità di salvarsi passa in terapia intensiva 28 giorni, invece dei 7-11 giorni di qualcuno che può guarire. Questo va tenuto presente quando si decide di ricoverare in terapia intensiva un paziente.
Quando ci si ammala di influenza solitamente non è necessario coinvolgere personale medico ospedaliero. Quando una persona con covid-19 viene ricoverata in terapia intensiva il numero del personale coinvolto è grande. Ogni paziente necessita della metà del tempo di un infermiere, un assistente del 15% del tempo di un medico.
I dispositivi medici scarseggiano perché ogni mascherina FPP2 funziona per 6 ore. L'azienda di moda Miroglio ha convertito alcune linee produttive e produrrà mascherine lavabili, sterilizzabili e riutilizzabili fino a 10 volte.
Dr.ssa Luigina Pugno

Fonti
https://www.semanticscholar.org/
https://www.lavanguardia.com/vida/20200322/4817187506/los-que-van-a-ir-mal-estan-28-dias-en-la-uci-los-que-van-bien-11-hay-que-pensarlo.html
https://www.ansa.it/
https://quifinanza.it/lavoro/protocollo-di-sicurezza-per-i-lavoratori-coronavirus/361184/

E ADESSO SPIEGATEMI PERCHE' PUBBLICHIAMO QUESTO LIBRO

Ven, 03/20/2020 - 21:27
Foto di Walter CaputoIeri era il 19 marzo, data più nota come Festa del Papà. Mia moglie mi ha fatto un regalo gradito: un libro. Oggi, che è il 20 marzo, l'ho già finito. Quindi o è bellissimo oppure è bruttissimo. No, il coronavirus non c'entra: io continuo a lavorare a distanza. E l'ho finito, non l'ho mica abbandonato. Inoltre, domani è un normale sabato in cui gli italiani vedranno il sole dalle sbarre del balcone. Allora potremo anche definirlo un tranquillo weekend di letteratura, perché è proprio così che comincia il libro. 
Si tratta però di un weekend in cui viene lanciato un gioco, che consente alle persone di dire veramente ciò che pensano dei libri. Questo gioco riguarda in particolare le fascette, cioè "piccoli urli di carta arrotolati attorno al libro, strilli pubblicitari con ambizioni critiche che quasi sempre la sparano grossa, la sparano enorme" (Maurizio Crosetti, La Repubblica, "All'armi siam fascette", 2017). Il gioco in questione - verso la fine del 2019 - ha avuto un'enorme successo su twitter, tanto che nel libro, ben 16 pagine sono dedicate ad elencare tutti i nomi di coloro che hanno scritto la fascetta, che avrebbero voluto leggere sui peggiori libri che hanno letto. O meglio, si tratta della fascetta onesta, ovvero di una striscia di carta gialla su cui l'editore potrebbe finalmente scrivere la verità, invece che qualunque cosa (vera o falsa), che sia utile per vendere più copie possibili del libro.
"Fascette oneste - se gli editori potessero dire la verità" è un libricino di 90 pagine, a cura di Marco Cassini, pubblicato da Italo Svevo Editore. Perché ve ne parlo? Innanzitutto perché, tra ieri ed oggi, mi son fatto delle grasse risate ed ancora in questo momento in cui scrivo ho il sorriso stampato sulla faccia. Vi riporto degli esempi: "Un capolavoro della letteratura. Ma non è questo"; "Quando è arrivato in redazione, nessuno aveva voglia di leggerlo: abbiamo affidato tutto allo stagista. Grazie Carlo"; "Il libro amato da tutta la famiglia. Dell'autore"; "Si legge a occhi chiusi"; "Abbiamo trovato un autore vagamente decente per raschiare il fondo dell'argomento attualmente di moda". 
Dopo aver letto queste massime, guarderete le fascette con altri occhi, ma d'altronde, se le fascette sono un perfetto strumento di marketing, allora è anche vero che con il marketing si può vendere persino un libro che "con soli cinque shot di vodka, vi sembrerà Dostoevskij". Lo dico sempre, intendo dire che enfatizzo la potenza del marketing, agli studenti del corso di giornalismo enogastronomico: a maggior ragione per i libri sul cibo, la fascetta e il corredo promozionale spesso svolgono un ruolo basilare. 
Inoltre, il libro stesso di cui vi sto parlando, è un perfetto caso di studio di marketing editoriale. Innanzitutto la fascetta è parte della copertina, quindi non si può togliere. E' di colore nero, quindi fa pensare al lutto per la fascetta. Il contenuto della fascetta è sul retro del libro (invece che sulla copertina) e recita: "Un libro che dà il meglio di sé con le pagine ancora intonse". Peraltro, per poter leggere il libro, in un certo senso occorre finire il processo di produzione: dovete usare un tagliacarte per liberare le pagine, quindi la vostra voglia irrefrenabile di leggerlo verrà momentaneamente rallentata, solo per crescere ancora più di misura. Quando avrete il libro fra le mani, scoprirete che ha una copertina curata e delle pagine fatte di carta di valore, destinata quindi ad ospitare opere importanti.
A proposito, anche il titolo di questo articolo è una fascetta che ho letto nel libro. Se foste dei miei studenti, a questo punto vi darei un esercizio: "Prova a scrivere una recensione su uno dei peggiori libri che hai letto di recente e scrivi solo la verità, nient'altro che la verità". Se volete partecipare a questo gioco mandate la recensione a questa mail: ciboalmicroscopio@gmail.com. Chissà che non ne salti fuori un bel libro....
Walter Caputo



INTERVISTA ALLA DOTTORESSA MARTINEZ ANESTESISTA RIANIMATRICE PRESSO L'ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO DI PADOVA

Gio, 03/19/2020 - 14:16
Tutti i giorni riceviamo aggiornamenti sui contagi da Covid-19 (coronavirus), sul lavoro del governo e sappiamo che medici, infermieri e personale sanitario si stanno spendendo per curare le persone contagiate. Tante informazioni discordanti girano in rete, per esempio sul fatto che possa o meno essere opportuno fare tamponi a tappeto a tutta la popolazione. Grazie alla capacità che hanno gli italiani di scherzare e relazionarsi, c'è chi si attiva con vignette e iniziative di quartiere per tenerci compagnia, farci forza e strapparci un sorriso nonostante tutto.
Foto concessa da Massimo TemporelliE' successo che in un ospedale di Brescia le valvole per uno strumento di rianimazione stavano finendo e il fornitore non poteva fornirgliele in tempi brevi. Sarebbe stato un danno incredibile, alcune persone forse avrebbero perso la vita. La giornalista Nunzia Vallini si è attivata ed ha contattato Massimo Temporelli, presidente e co-fondatore di The Fablab, che si occupa di stampa 3d, chiedendo se fosse possibile stampare la valvola in 3d.La risposta è stata positiva e l'ospedale ha ricevuto le valvole da loro.
Abbiamo deciso di fare direttamente ad un medico quelle domande che un po' tutti abbiamo in testa ed abbiamo intervistato la dottoressa Maria Elena Martinez dirigente medico presso l'Unità Operativa Complessa di Anestesia e rianimazione dell'Istituto Oncologico Veneto e rappresentante sindacale di presidio AAROI EMAC.


Come valuta la situazione dal suo punto di vista come medico?
Il numero di pazienti che necessitano un trattamento intensivo a causa del Coronavirus Covid19 è talmente elevato e concentrato nel tempo che mette sotto stress i sistemi sanitari occidentali.Questo è ciò che sta avvenendo oggi in Lombardia, e in misura minore, in Veneto e in Emilia-Romagna. Questo è ciò che avverrà nel resto Italia in tempi brevi.
Valuta le azioni fatte dal governo per contenere il contagio come adeguate?
Le misure di contenimento, indispensabili per rallentare l'ondata che ha investito il SSN, sarebbero adeguate, ma purtroppo non vengono applicate da tutti i cittadini con responsabilità, e questo non aiuta i sanitari. Perciò ritengo saranno necessarie ulteriori restrizioni, già attuate in altri paesi democratici. La Corea del Sud, avendo già affrontato nel 2015 l'epidemia di Mers, o Middle east respiratory syndrome, è stata più pronta dal punto di vista normativo e operativo nell'affrontare questo fenomeno, con mezzi tecnologici di tracciabilità dei possibili contagiati e quindi realizzare misure di contenimento più efficaci fin dall'inizio dell'epidemia. È un paese con come una popolazione numericamente simile al nostro, anche se più densamente abitato.
La presa di coscienza della popolazione italiana sta andando troppo lentamente rispetto alla velocità di propagazione del contaggio. I pìù hanno compreso il livello di trattamento che richiedono i casi gravi Covid19, ma altri ritengono il passaggio in terapia intensiva solo come un fastidio sopportabile, sottovalutando i rischi.Oggi sappiamo che questa malattia colpisce anziani e giovani adulti, e che senza l'impegno di tutti i cittadini, il rischio di non poter fornire a tutti i pazienti le medesime opportunità di cura diventa reale.
Fonte: dr.ssa M. E. MartinezQuali accorgimenti sta  usando il SSN sul posto di lavoro per tutelare i pazienti?
La tutela dei pazienti non affetti viene garantita dalla creazione di percorsi dedicati per quelli invece affetti da Covid19.Per i pazienti Covid19, sono stati creati nuovi posti letto di rianimazione, sono stati convertiti interi reparti per fronteggiare l'emergenza ed è stata sospesa molta della chirurgia non urgente, per poter fornire personale e apparecchiature alla cura di questi pazienti.Nonostante tutto questo immane impegno organizzativo, il SSN attualmente presenta una criticità, dimostrata dal numero di sanitari contagiati: la mancanza di sufficienti dispositivi di protezione individuali come mascherine adeguate. Questo sta causando una riduzione del personale operativo, obbligato a quarantene, oltre che a vittime tra i sanitari, rendendo quindi ancora più complesso da parte del SSN reggere il ritmo di lavoro necessario per fornire a tutti i pazienti le cure necessarie.
I pazienti dell'ospedale in cui lavora devono temere di più il contagio?
La realtà in cui lavoro, occupandosi di pazienti oncologici, non può ospitare pazienti Covid-19 positivi. Da piano regionale, se riscontrati, devono essere trasferiti nelle strutture ospedaliere preposte. Le procedure messe in atto, rendono sicuro l'ambiente dove lavoro per pazienti delicati, come sono quelli oncologici.
Un'ultima domanda su un tema emergente. Ritiene opportuno fare il tampone a tutta la popolazione?
Il prof. Palù, direttore del dipartimento di Istologia dell'Università di Padova ritiene che non sia tecnicamente fattibile. Ha senso farlo a chi ha i sintomi e ai contatti di chi risulta positivo tra i sanitari, anche se per loro sarebbe ancora più importante la fornitura di DPI.
Dr.ssa Luigina Pugno

Quando è importante il packaging per gli e-commerce?

Mer, 03/18/2020 - 06:30


Le attività commerciali online non possono fare a meno di riservare la massima attenzione al packaging relativo ai propri prodotti: i sacchetti personalizzati, così come gli astucci e le scatole, sono in grado di convertire gli utenti di uno store virtuale in clienti fidelizzati e affezionati. Se è vero che la maggior parte delle aziende investe cifre molto elevate sul piano della comunicazione, è altrettanto vero che troppo spesso il post-vendita è un aspetto che viene trascurato; in altri termini, si sottovaluta il packaging, pensando che spendere dei soldi in questo ambito sia solo un vezzo. Beh, non c’è niente di più sbagliato: anche e soprattutto per gli e-commerce, la cura del packaging è un fattore che può accrescere in misura consistente il fatturato, come dimostra l’esempio dello scatolificio Duegi.La case history dello scatolificio DuegiLo scatolificio Duegi offre una dimostrazione evidente in tal senso con il packaging cosmetici lusso: l’offerta aziendale permette di usufruire di soluzioni personalizzate e progettate su misura per qualunque prodotto. Duegi può vantare nel proprio settore di riferimento più di 50 anni di esperienza: la competenza maturata in questo lungo lasso di tempo è di sicuro un valore aggiunto che va a beneficio del cliente. Le scatole di Duegi vengono realizzate con i migliori materiali, che vengono selezionati dopo una ricerca accurata e una sperimentazione costante improntata all’innovazione.A cosa servono gli imballaggiSono molteplici le funzioni che devono essere attribuite agli imballaggi: c’è, ovviamente, un aspetto pratico che ha a che fare con la necessità di proteggere i prodotti nel momento in cui vengono trasportati; ma non ci si può dimenticare di una funzione più prettamente informativa, correlata alle spiegazioni presenti sulle confezioni. Tali indicazioni possono riguardare numerosi aspetti: non solo le modalità di utilizzo dei prodotti, ma anche le modalità di conservazione, le istruzioni da seguire per maneggiarli, le regola da seguire per lo smaltimento e il riciclo, e così via.La funzione comunicativa del packagingIn più il packaging riveste anche un ruolo comunicativo, in quanto palesa e mette in evidenza l’identità di un marchio. I brand devono, pertanto, essere bravi nello sfruttare le confezioni per far conoscere i propri valori e per raccontare una storia. È come se il packaging fosse l’abito di un prodotto, il modo in cui esso si presenta ai consumatori ancora prima che essi abbiano l’opportunità di utilizzarlo.Il valore creativo del packagingI gestori delle attività commerciali online devono tener presente che nel momento in cui si concretizza il passaggio dall’online all’offline gli utenti capiscono se è stata una decisione saggia quella di spendere soldi per l’acquisto che è stato effettuato. Ebbene, se anche il prodotto si dovesse rivelare deludente o comunque non in linea con le aspettative, ecco che un pacchetto accurato, piacevole da maneggiare e bello da vedere potrebbe comunque avere un impatto positivo e riuscire a condizionare i successivi comportamenti di acquisto di un cliente.I prodotti brandizzatiQuando si porta a termine un acquisto, non lo si fa solo per diventare possessori e poi fruitori di un determinato bene, ma anche per acquisire un certo valore creativo: il che è vero a maggior ragione nel caso di uno store virtuale che vendere articoli brandizzati e non prodotti di terzi. Chi fa shopping online si aspetta di ricevere a domicilio merce che sia coerente con le sue attese: ma la costruzione delle aspettative dipende anche dalla confezione di un prodotto. Ogni involucro, infatti, determina la prima impressione e influisce sul primo impatto visivo con ciò che è stato comprato.

Coronavirus: oltre 17mila mascherine protettive dalla Cina all’ENEA,

Lun, 03/16/2020 - 15:57
La solidarietà degli scienziati cinesi ai colleghi italiani. L’Accademia Cinese delle Scienze ha offerto in dono 17.500 mascherine protettive ai ricercatori del Centro ENEA di Frascati con i quali sono in corso diversi progetti per l’energia da fusione nucleare.



Scatta la solidarietà nel mondo della scienza e della ricerca per contrastare l’emergenza coronavirus. L’Istituto di Fisica del Plasma dell’Accademia Cinese delle Scienze (ASIPP) ha offerto in dono 17.500 mascherine protettive ai ricercatori del Centro ENEA di Frascati con i quali sono in corso diversi progetti per l’energia da fusione nucleare. “Abbiamo ricevuto questa mattina una mail dai responsabili dell’ASIPP di Heifei che volevano esprimerci la loro solidarietà con l’invio delle mascherine”, spiega il Presidente di ENEA Federico Testa”. “Farle arrivare da lì non è semplice ma stiamo esplorando tutte le soluzioni possibili in modo da poterle mettere quanto prima a disposizione delle autorità competenti per l’utilizzo laddove necessario. Questa solidarietà all’interno del mondo scientifico, con un gesto così concreto, ci ha molto colpito e per questo abbiamo voluto darne notizia”, aggiunge Testa.
L’Istituto di Fisica del Plasma dell’Accademia Cinese delle Scienze è una delle più prestigiose istituzioni di ricerca della Cina per le sue attività sulla fusione a confinamento magnetico. La collaborazione con ENEA in questo campo è iniziata da diversi decenni e si è rafforzata nell’ambito del progetto internazionale ITER per la realizzazione del reattore sperimentale a fusione a Cadarache, in Francia. La cooperazione fra le due istituzioni si è ulteriormente rinsaldata nell’ambito dell’impianto sperimentale DTT - Divertor Tokamak Test, che sarà realizzato presso il Centro ENEA di Frascati con un investimento di 600 milioni di euro.

PANICO DA CORONAVIRUS: E' POSSIBILE CONTENERLO?

Lun, 03/09/2020 - 12:22
Fonte: Pixabay
Innanzitutto dobbiamo condividere alcune informazioni di base su cosa sono il coronavirus e il panico.


Dal sito del Ministero della salute si legge che I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore, o dai comuni sintomi influenzali (tosse, naso che cola, diarrea, dolori muscolari), a malattie più gravi coma la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).
Sono virus RNA la cui forma al microscopio elettronico somiglia ad una corona, da qui il nome popolare.
I Coronavirus sono stati scoperti negli anni '60 del secolo scorso e sono noti perchè infettano sia l'uomo, sia gli animali. Le cellule bersaglio sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale.
Il ceppo SARS-coV-2 non era mai stato identificato prima ed è il ceppo che causa l'attuale epidemia.
Ma allora cos'è il COVID-19 di cui si sente oltremodo parlare nelle ultime settimane?
Partiamo dal significato CO significa corona, VI virus, D desease ovvero malattia, 19 è l'anno in cui si è manifestato. SARS-coV-2, già denominato 2019-nCoV appartiena alla stessa famiglia della SARS, ma non sono lo stesso virus. Il COVID-19 è strettamente correlato al SARS-CoV.
Il passaggio di virus da animali all'uomo è un fenomeno ampiamente conosciuto e viene solitamente chiamato “salto di genere”.
Ma quanto è pericoloso il COVID-19?Sempre dal sito del Ministrero della salute si legge che alcune persone infettate non hanno alcun sintomo. Chi mostra sintomi di solito sono lievi e a inizio lento. L'80% delle persone guarisce senza bisogno di cure particolari. Circa 1 persona su 6 si ammala gravemente e presenta difficoltà respiratorie. Le persone più a rischio sono le persone comunemente a rischio per il virus influenzale (anziani, persone con patologie croniche, persone immunodepresse).
Il COVID-19 è arrivato in concomitanza con il già presente virus influenzale. Al momento della stesura di questo articolo (8 marzo 2002) le persone contagiate in Italia erano 6.387 (circa il 5,7% dei colpiti è deceduto) e nel mondo 105.523.Per quanto riguarda il virus influenzale dal momento dell'inizio della sorveglianza nella 42esima settimana del 2019 i contagiati sono 6.623.000 con una media giornaliera di decessi di 213, media che però non distingue tra decessi per influenza e altri decessi negli over 65. Si stima che i decessi per influenza siano circa 8.000.
Veniamo ora al panico. Che cos'è? In parole semplici il panico è una reazione emotiva estrema di paura ad uno stimolo percepito come pericoloso. Questo stimolo può essere interno o esterno alla persona, reale o immaginario.
Si prova una paura intensa che può ulteriormente intensificarsi e diventare panico di fronte ad uno stimolo interno,come la percezione di un cambiamento del proprio stato di salute. Ad esempio sento male al fianco e penso che potrà essere un tumore. Lo stimolo esterno può essere un cane che abbaia e penso, che possa mordermi. Lo stimolo può essere reale, per esempio un'auto che arriva a velocità elevata nella mia direzione ed io penso che potrà travolgermi. Infine lo stimolo può essere immaginato. Ad esempio penso che una persona potrà parlare male di me ed io perderò il lavoro.Si noti che negli esempi predecenti all'ultimo lo stimolo di partenza è reale (dolore fisico, cane che abbaia, auto veloce), nell'ultimo caso lo stimolo si crea nell'immaginazione.
Che cosa succede quando una persona prova una paura intensa, o panico?La nostra neocorteccia in situazioni di stabilità emotiva e cognitiva riesce a lavorare tenendo conto sia delle informazioni emotive, sia delle informazioni cognitive. Quando però l'intensità dell'emozione si alza (intensità di qualunque emozione :rabbia, gioia, paura, tristezza ecc) la capacità di far funzionare in modo preciso le funzioni cognitive diminuisce e, diminuendo il controllo sulle emozini da parte delle funzioni superiori (il pensiero), questa porta l'essere umano a fare pensieri che possono sovrastimare i pericoli e a prendere decisioni impulsive.
Come viene percepito il rischio?Tre sono le componenti che vengono prese in considerazione dal nostro cervello per valutare un evento cme rischioso: tempo, spazio, ricaduta sul contesto in cui vivo. Aggiungerei anche la prevedibilità dell'evento.Il Coronavirus si è presentato in modo inaspettato, la sua diffuzione è avvenuta in breve tempo, si è diffuso in uno spazio ampio ed ha determinato in pochissimi giorni delle ricadute sul nostro contesto di vita (scuole chiuse, cessazione delle attività sportive giovanili e delle manifestazioni che richiamano molte persone). Tra le ricadute nel contesto in cui vivo c'è anche l'omni presenza dell'argomento sui media.
Anche le decisione del Governo e delle Regioni volte a contenere il contagio, sono state involontarie fonti di panico per la popolazione, che ha letto queste iniziative come “aumento della pericolosità del COVID-19”.
Perché provare panico è un problema?Come dicevo prima, perché il funzionamento cognitivo peggiora e le decisioni vengono prese a livello del cervello rettiliano, che ragiona in termini di vita o morte. Siccome l'essere umano vuole vivere, d'istinto è portato ad allontanarsi dalle zone rosse, che sono quelle più pericolose, non avendo la possibilità di rendersi conto, che una fuga di “massa” può essere più pericolosa per chi fugge del semplice rimanere dove si era.Questo lo abbiamo potuto osservare più volte in situazioni in cui sono presenti folle, accade un evento che fa provare paura, avviene contagio emotivo tra le persone, che incominciano a scappare in modo incontrollato, finendo per schiacciare o essere schiacciati da altri in fuga.Si vedono gli esempi più recenti dei fatti di Piazza San Carlo a Torino e della stazione di Milano centrale di sabato sera 7 marzo 2020.
Fonte: EPC sitoNel libro della EPC Manifestazioni pubbliche in luoghi aperti troviamo il capitolo sulle Persone dentro la folla: azioni e reazioni di fronte ad eventi critici del dott. Antonio Zuliani.In questo capitolo si legge che la folla (sia essa un insieme di numerose persone presenti in un medesimo luogo, o un insieme numeroso di persone che riceve delle informazioni) funziona con una prevalenza delle sfere irrazionali ed emotive su quelle cognitive e che la numerosità delle persone facilita “il disimpegno dei comportamenti anticociali rendendoli accettabili”. Ciò porta le persone a salire sulle scialuppe di salvataggio non rispettando la regola “prima donne e bambini”, a salire senza biglietto su un treno, spintonando e sgomitando, affollandolo e rendendo più pericoloso il viaggio dal punto di vista sanitario sia per loro, sia per gli altri viaggiatori, e divenendo dei potenziali vettori di diffusione del COVID-19 in zone non ancora contaminate.
Alla luce di tutto ciò ha senso aver paura del COVID-19? Si, perché la mortalità è più alta nelle popolazioni a rischio. Ha senso arrivare al panico? Forse no, perché rischia di peggiorare la situazione sanitaria quando non è necessario, e di facilitare la diffusione del virus.
Contenere il panico da COVID-19 è possibile? Si se tutti si impegnassero a mantere il proprio livello di allarme ad un livello contenuto in modo da poter ragionare in maniera più lucida e da poter essere più consapevoli delle ricadute che il proprio parlare ed agire può avere sull'emotività altrui e quindi regolare meglio i propri comportamenti. Un giusto timore può essere di aiuto nel contenere il contagio se mi porta ad attuare semplici misure preventive: lavare le mani, tossire e starnutire nel fazzoletto e poi buttarlo, rimanere a casa se non sto bene, limitare i contatti con gli altri se sono soggetti a rischio (ciò tutela loro e me), o se sono un soggetto a rischio, seguire le direttive di chi governa e limitare le iniziative personali (soprattutto se dettate dalla paura e dall'impulsività).
dr.ssa Pugno Luigina

L’importanza dell’ergonomia per le sedute da ufficio

Ven, 03/06/2020 - 17:05


La scelta delle sedute da ufficio si deve basare soprattutto sulla valutazione della loro ergonomia. Quest’ultima corrisponde all’insieme di soluzioni progettuali che si possono adottare per assecondare le esigenze dei lavoratori dal punto di vista psicologico e fisico. Le persone che per lavoro sono costrette a rimanere sedute per un gran numero di ore devono poter contare su una sedia che sia in grado di accogliere il loro corpo e di agevolare una postura corretta, in modo da garantire il minor affaticamento possibile.Le caratteristiche della sedia idealeMa quali sono le caratteristiche di cui dovrebbe essere munita una seduta da ufficio ideale? In primis, il sedile dovrebbe essere regolabile, e inoltre ci dovrebbe essere un supporto lombare, che a sua volta possa essere regolato in altezza. Non bisogna dimenticare che se sul posto di lavoro ci si sente bene e a proprio agio a risentirne in positivo è anche la produttività, con un rendimento più alto: un ulteriore motivo per cercare una seduta da ufficio con la massima attenzione. I braccioli, per esempio, dovrebbero essere orientabili e regolabili in altezza. Ma non è tutto, perché occorre menzionare anche il poggiatesta abbinato, la base girevole con le ruote e il sedile regolabile.I supporti metallici per sedie di ZoppellettoChi è alla ricerca di supporti per sedie di qualità può fare affidamento sulle proposte di Zoppelletto, una solida realtà industriale che, forte dell’esperienza accumulata grazie agli esordi nella produzione artigianale, è in grado di assicurare il massimo della personalizzazione e i livelli di flessibilità più elevati. Il rispetto di tempi minimi tra la fase di produzione e quella di consegna è una delle tante prerogative del brand: volendo, è possibile richiedere un preventivo gratuito e senza impegno direttamente dal sito web compilando il form apposito.L’ergonomia dal punto di vista normativoL’ergonomia sul posto di lavoro è disciplinata anche da specifiche norme: il riferimento è, in particolare, alla UNI EN 13335-1 classe B, che definisce quali sono i requisiti ergonomici che devono essere rispettati per gli arredi da ufficio. Occorre tenere conto, inoltre, delle prescrizioni che sono contenute nel decreto legislativo n. 81 del 2008, vale a dire il Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro, in cui viene prevista la necessità di rispettare i principi ergonomici per contenere le potenziali conseguenze negative che potrebbero derivare da un lavoro ripetitivo e monotono.La posizione della schienaLa scelta della seduta da ufficio deve essere compiuta partendo da una valutazione meticolosa delle caratteristiche dei diversi modelli che determinano il loro grado di comodità. Come si può facilmente intuire, nel caso in cui la schiena mantenga sempre la stessa posizione sbagliata per molte ore di seguito può succedere che i muscoli diventino rigidi e, a lungo andare, si infiammino. Nell’epoca tecnologica in cui ci troviamo, d’altro canto, i lavori da ufficio divengono sempre più numerosi: ecco perché le sedute – sia che si tratti di sedie tradizionali, sia che si tratti di poltrone – non devono rappresentare solo degli elementi di arredo, ma devono avere un design tale da garantire il comfort di chi se ne dovrà servire.Le sedute in sala di attesaRimanendo nei contesti lavorativi, vale la pena di menzionare anche le sedute di attesa: sempre più diffusi sono gli elementi di seduta componibili e modulari, contraddistinti da linee fluide e sinuose e capaci di favorire un impatto estetico gradevole. Il ricorso a colori pastello e luminosi è fondamentale per fare in modo che una sala di attesa non sia uno spazio alienante e triste, ma un luogo in cui passare il tempo in modo piacevole.

LA PERCEZIONE DEL RISCHIO: CORONAVIRUS VS CAMBIAMENTO CLIMATICO

Lun, 03/02/2020 - 15:58
Le ultime notizie pongono il Bel paese al terzo posto nel mondo come numero di contagi da Coronavirus.
Gli interventi dei Media e le decisioni del governo hanno aumentato la percezione del pericolo e spinto le persone a "saccheggiare" i supermercati in vista di una personale quarantena, o a dotarsi di mascherine idonee in caso di uscita dalla propria abitazione.
A livello globale si lavora per trovare una cura.
A livello nazionale le decisioni governative spingono al ribasso la già debole l'economia.
Il panico in Italia si è scatenato in una settimana circa.

I dati parlano chiaro. Basta consultare il Climate index risk per vedere come negli ultimi 20 anni i fenomeni climatici estremi siano aumentati notevolmente. Ricordiamo a tal proposito i ben 18 giorni di acqua alta a Venezia nel 2019, di cui 12 solo nel mese di novembre. Questi eventi così frequenti o non si sono mai verificati o non si sono verificati negli ultimi 50 anni. Le vittime per il cambiamento climatico, che causa gli eventi climatici estremi, sono state circa 500.000 nell'ultimo ventennio. 25.000 vittime all'anno. Solo in Italia ogni anno 80000 persone contraggono malattie dovute all'inquinamento dell'aria.
Il cambiamento climatico ha effetti anche sull'economia, perché i danni che causa sono stimabili in trilioni di dollari in perdite monetarie. Basti pensare agli effetti che ha sulle coltivazioni, evidenti anche su piccolissima scala. Infatti nel mese di gennaio 2020 mi sono ritrovata con la rucola che andava in fiore, cosa che di solito fa verso marzo/aprile!

Fonte: Luigina_PugnoEppure la mia rucola in fiore a gennaio non genera la stessa preoccupazione del coronavirus. Come mai?

La risposta dipende da come le persone costruiscono di cosa avere paura. Fare divulgazioni con un linguaggio razionale seppur corretto può non essere efficace, in quanto le paure si nutrono di immaginazione. Ad esempio se io immagino di incontrare un cane, costruirò quell'incontro sulla base delle mie esperienze e di quello che so dei cani, posso quindi raffigurarmi un cane che scodinzola, o un cane che ringhia. Poiché la paura si nutre di immaginazione l'evento che mi prefiguro potrà essere sottostimato o sovrastimato e di conseguenza avrò dei comportamenti più o meno adeguati, indipendentemente dal fatto che le statistiche dicano che è più facile essere aggrediti da un altro essere umano, che da un cane.

Se devo decidere se avere più paura del coronavirus o dei cambiamenti climatici userò alcuni fattori, quali: tempo, spazio, ricadute sul territorio dove vivo.
Il coronavirus si è manifestato in un tempo più breve rispetto ai cambiamenti climatici, in uno spazio facilmente identificabile (Cina, Corea del sud, Italia) ed è più facile riconoscerne visibilmente gli effetti nel territorio dove vivo (persone con mascherine sul volto), rispetto alla rucola in fiore a gennaio sul mio balcone (che non affaccia nemmeno sulla strada principale).
I comportamenti che devo attuare per evitare il contagio sono semplici e temporanei (lavarmi le mani, starnutire e tossire con la mano davanti alla bocca, non uscire se sono malata), mentre quelli per combattere il cambiamento climatico riguardano il cambiamento radicale del mio stile di vita (muovermi a piedi e in bicicletta, usare i mezzi pubblici, fare la doccia invece del bagno caldo e profumato ecc).
Inoltre i cambiamenti non li devo attuare solo io, ma la stragrande maggioranza delle persone.

Se è difficile convincere una persona a chiudere il rubinetto mentre si lava i denti, lo è esponenzialmente molto di più convincere le masse.
Affinché ciò avvenga i nostri governanti dovrebbero fare leggi impopolari, indipendentemente dal futuro esito delle elezioni.
A voi trarne le conclusioni.

Dr.ssa Luigina Pugno
psicoterapiasessuologiatorino.it/

CORONAVIRUS: STUDENTI DI MEDICINA VOLONTARI PER NUMERO VERDE SANITARIO IN REGIONE PIEMONTE

Dom, 03/01/2020 - 11:54
Fino all’11 marzo con possibilità di proroga, 78 studenti della Scuola di Medicina dell’Università di Torino, coordinati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte sul Coronavirus “Covid19”, saranno impegnati nel garantire volontariamente la copertura 24 ore su 24 di due postazioni telefoniche del numero verde sanitario 800 19 20 20 per dare informazioni ai cittadini sulle misure da adottare per fronteggiare in maniera corretta la situazione.


L’iniziativa coinvolge neolaureati e studenti del V e VI anno dei due corsi di laurea di medicina e chirurgia iscritti a Torino e Orbassano.
Il numero verde 800 19 20 20, istituito dall’Unità di crisi della Regione Piemonte sul Coronavirus “Covid19”, è attivo 24 ore su 24 ed è a disposizione di tutti i cittadini che abbiano il dubbio di aver contratto il virus. Gli studenti di medicina dell’Università di Torino che risponderanno al telefono eseguiranno un pre-triage, una sorta di prima valutazione, e, sulla base di una serie di domande e risposte, indicheranno al paziente cosa fare o dove recarsi per ottenere la risposta assistenziale più appropriata. Il servizio infatti, è stato organizzato per alleggerire i numeri dedicati normalmente all’emergenza dal grande flusso di chiamate che in queste ore sta intasando i centralini del 112 e 118.
“L’Università di Torino sta seguendo con grande impegno l’evoluzione dei fatti relativi alla diffusione del Coronavirus in diretto contatto con le autorità” dichiara il Rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna. “Questa lodevole iniziativa, che denota un alto senso civico dei nostri studenti e l’acquisizione di una sensibilità medica che tutto il corpo docente ha loro trasmesso, permette di contribuire attivamente alla risposta eccezionale a garanzia della salute pubblica e offrire un primo contributo alle istituzioni impegnate in un servizio straordinario”.

RICOSTRUITI I PRIMI MESI DI VITA DELL'EPIDEMIA COVID-19

Ven, 02/28/2020 - 00:23
In pubblicazione sul Journal of Medical Virology, uno studio condotto sul genoma di SARS-Cov-2 che,attraverso una stima dell’origine e della dinamica delle fasi iniziali dell’epidemia, suggerisce nuove ipotesi sulla trasmissibilità e l’evoluzione del virus. I risultati dello studio, firmato da Università degli Studi di Milano sono già stati inviati dalla rivista alla Organizzazione Mondiale della Sanità.

E’ stato appena accettato per la pubblicazione sul Journal of Medical Virology, ed è già disponibile in versione pre-print su Medrxiv un lavoro dell’equipe di Gianguglielmo Zehender, Alessia Lai e Massimo Galli del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell’Università di Milano e il Centro di Ricerca Coordinata EPISOMI (epidemiologia e sorveglianza molecolare delle infezioni che fa capo alla stessa Università Statale di Milano.

Lo studio è stato condotto nel laboratorio della Clinica delle Malattie Infettive del DIBIC, presso l’Ospedale Sacco di Milano (ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano) e si tratta di un’indagine epidemiologico molecolare, svolta cioè sulle variazioni del genoma virale e quindi sulla filogenesi del virus stesso e non sul numero dei casi osservati.
Il nuovo studio si è basato sull’analisi di 52 genomi virali completi di SARS-Cov-2 depositati in banche dati al 30 gennaio 2020 ed ha consentito la datazione dell’origine e la ricostruzione della diffusione dell’infezione nei primi mesi dell’epidemia in Cina, attraverso la stima di parametri epidemiologici fondamentali come il numero riproduttivo di base (R0) e il tempo di raddoppiamento delle infezioni. 
Sulla base delle stime effettuate, l’origine dell’epidemia da SARS-CoV-2 può essere collocatatra la seconda metà di ottobre e la prima metà di novembre 2019, alcune settimane prima quindi rispetto ai primi casi di polmonite identificati.
La stima del numero riproduttivo (il numero di casi generati da ogni singolo caso), ovvero il parametro che misura la rapidità con cui il virus viene trasmesso, attuata utilizzando modelli matematici ed evolutivi, ha consentito di evidenziare una vera accelerazione nella capacità di propagazione del virus, una spinta espansiva databile a dicembre 2019. 
Da un numero riproduttivo molto contenuto, inferiore ad 1, a dicembre il virus è infatti passato a 2.6, osservazione che permette di ipotizzare la rapida acquisizione di una maggior efficienza di trasmissione del virus.
Una trasformazione – ipotizzano gli autori della ricerca– che potrebbe essere dovuta a variazioni o nelle capacità del virus di trasmettersi da uomo a uomo, o nelle caratteristiche della popolazione prevalentemente infettata. Altro aspetto importante affrontato dallo studio, e collegato al precedente, è il tempo di raddoppiamento dell’epidemia stimato, a partire da dicembre, in circa 4 giorni e quindi inferiore a quello calcolato sulla base del numero dei casi notificati nello stesso periodo, che risultava pari a circa una settimana. 
In conclusione, gli autori avanzano l’ipotesi che la trasmissione animale serbatoio –uomo e le prime trasmissioni interumane siano state limitatamente efficienti, per poi aumentare in rapidità ed efficienza durante il mese di dicembre.
“E’ verosimile- commentano gli Autori - che tale rapidità di crescita dei casi si sia successivamente ridotta in seguito alle misure restrittive adottate in Cina. Ulteriori studi su genomi isolati in un periodo più recente potranno confermare l’utilità di queste tecniche anche nel valutare gli effetti delle misure di prevenzione adottate. “L’epidemiologia molecolare e lo studio della filogenesi virale –continuano gli Autori non sono influenzati da possibili fonti di incertezza, come i ritardi di notifica o le sottonotifiche di nuovi casi e rappresentano quindi un importante strumento complementare all’epidemiologia classica ”.


Anna Cavagna Responsabile Comunicazione Istituzionale Capo Ufficio Stampa Università Statale di Milano

SCUOLE CHIUSE PER CORONAVIRUS? NON SI SMETTE DI STUDIARE

Gio, 02/27/2020 - 13:14

In questi giorni, molti dirigenti scolastici, tramite i siti delle scuole, stanno consigliando agli studenti di non smettere di studiare, sebbene le scuole siano chiuse per prevenire la diffusione del coronavirus. Come fare? Naturalmente occorre fare i compiti delle vacanze di Carnevale, bisogna ripassare le varie materie, dedicare maggior tempo agli argomenti più complessi o sui quali si hanno delle difficoltà e poi ci si può anche permettere di riposarsi un po'. Gli studenti universitari dovranno rivedere la loro pianificazione a causa dello slittamento delle date degli esami e quindi dovranno riprendere - magari più avanti - materie che hanno già cominciato a studiare. 

Queste difficoltà portano gli studenti a doversi adattare a nuove modalità di studio: alcuni - ancora molto legati al libro cartaceo e al corso tradizionale in aula - scoprono gli ebook e i corsi a distanza, rimasti fuori dalle ordinanze restrittive per il coronavirus
Da oltre un decennio mi occupo (anche) di scrivere ebook e realizzare corsi a distanza. Tra questi ultimi, quest'anno compie 10 anni il corso base di contabilità e bilancio proposto dall'Accademia Telematica. Ad esso si aggiungono il corso di paghe e contributi e quello di analisi e controllo dei costi proposti da Addskills

Tra gli ebook l'ultimo pubblicato è: "Come si legge la busta paga", oggetto di un incontro tenuto a Torino il 15 febbraio scorso. In quell'occasione mi sono reso conto che le domande sul lavoro sono davvero moltissime. Sono partito spiegando gli elementi essenziali della busta paga e i calcoli di base, ma poi ho dovuto rispondere a tantissimi quesiti, fra i quali i vincoli allo straordinario, il licenziamento, la normativa specifica sugli apprendisti, il mancato versamento dei contributi previdenziali e tantissimi altri. Su alcuni di questi temi ho scritto nel recente: "Legislazione e contrattualistica del lavoro per apprendisti", che è un ebook il cui scopo è sintetizzare e semplificare gli elementi più importanti di normativa del lavoro. Per chi invece desidera un quadro completo e approfondito sia sulla normativa, che sul calcolo della busta paga, ho scritto: "Corso base di paghe e contributi - 5° edizione 2019", che (tra i miei) è stato l'ebook più venduto e apprezzato del 2019. 

Per coloro che frequentano una scuola superiore specifica (Amministrazione, Finanza e Marketing) o comunque che tratti la contabilità anche solo a livello base, ho scritto: "Corso base di contabilità e bilancio 2019", utile anche per coloro che frequentano corsi professionali di contabilità.

Infine, soprattutto per gli studenti universitari alle prese con l'esame di Economia degli Intermediari Finanziari, ho scritto un utile e sintetico eserciziario sia sui quesiti teorici, che su quelli di calcolo finanziario, intitolato: "Economia degli intermediari finanziari - esercizi e quesiti svolti - 1° edizione 2019". 

Tutti gli ebook hanno un filo conduttore comune, che è l'Economia Aziendale: per questo motivo sono stati riuniti in una collana intitolata: "Piccola Biblioteca Di Economia Aziendale" (P.B.D.E.A.). Si tratta di una materia in continua evoluzione, per la quale gli aggiornamenti sono indispensabili. E' per questo motivo che, già dal lontano 2007, pubblico sul blog: "Paghe e Contabilità" gli aggiornamenti contabili, fiscali e del lavoro. Dal 2010 gestisco anche la pagina facebook: "Contabilità e bilancio", per poter essere ancora più tempestivo nel fornire - gratuitamente - gli aggiornamenti a tutti coloro che operano o studiano nel settore. D'altronde, da ormai un ventennio, la mia attività potrebbe riassumersi in questo modo: aiutare gli studenti a diplomarsi e a laurearsi e poi a trovare un lavoro, fornendo ebook e corsi che servono essenzialmente per lavorare in azienda.
Walter Caputo
Formatore e Autore

NUOVO CORONAVIRUS: COME DIFENDERSI?

Ven, 02/21/2020 - 17:43
Le domande e risposte (Faq) sul virus pubblicate sul sito istituzionale diventano dei video: i primi quattro sono già visibili sul canale You Tube del ministero, oltre che nella sezione del sito dedicata ai video.

Se si sospetta un contagio bisogna chiamare il numero 1500 (anche il 112 in Lombardia) senza andare prima in ospedale o dal medico. 
Per maggiori informazioni sul Nuovo Coronavirus consultare questo articolo.
.Che cos’è il coronavirus?
Il Coronavirus identificato a Wuhan, in Cina, per la prima volta alla fine del 2019 è un nuovo ceppo virale che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. E’ stato chiamato SARS-CoV-2 e la malattia respiratoria che provoca Covid-19.

Quali sono i sintomi del nuovo Coronavirus?Come altre malattie respiratorie, il nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie.

Il nuovo coronavirus colpisce solo le persone anziane o anche i più giovani?

Le persone più suscettibili alle forme gravi di Covid-19 sono gli anziani e quelle con malattie croniche quali diabete e malattie cardiache.

Cosa posso fare se ho febbre, tosse, mal di gola o difficoltà respiratorie?

Se nelle due settimane successive al ritorno da aree a rischio Covid-19 si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) a scopo precauzionale:
  • contattare il numero 1500
  • restare in casa
  • indossare una mascherina chirurgica
  • utilizzare fazzoletti usa e getta
  • lavarsi le mani regolarmente


Dove posso trovare altre informazioni sul nuovo Coronavirus? Il Ministero della Salute ha realizzato un sito dedicato: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus e attivato il numero di pubblica utilità 1500.Altre informazioni sul sito Epicentro dell’Istituto superiore di sanità – Epicentro.L’Istituto Spallanzani (INMI) rende noto un bollettino medico alle ore 12 circa di ogni giorno sui casi confermati in Italia e sui test dei contatti monitorati.Aiuta a diffondere la corretta informazione condividendo sui tuoi canali social (Facebook e Instagram) il materiale infografico del Ministero della Saute: Materiali Nuovo Coronavirus

Guida all'utilizzo della macchina da caffè in cialde

Ven, 02/21/2020 - 07:00

Sono davvero pochi gli italiani che sono in grado di resistere alla tentazione di una tazzina di caffè al mattino a colazione: il giusto sprinti di cui si ha bisogno per iniziare la giornata con un pieno di energia. Ma poi con il passare delle ore si alternano il break di metà mattina, il classico caffè al bar dopo pranzo, la pausa caffè per spezzare la routine del lavoro al pomeriggio e un buon espresso con sigaretta per concludere nel migliore dei modi la cena. Insomma, le occasioni in cui preparare il caffè sono tante. Almeno in teoria: la pratica, invece, suggerisce che i ritmi sempre più frenetici della nostra vita quotidiana ci impediscono di ricorrere alla classica caffettiera per la moka. Per fortuna la tecnologia viene in soccorso grazie alle macchine da caffè in cialde.Macchine da caffè in cialde: sì o no?Sono ormai passate le lamentele dei puristi del caffè che sostenevano di non apprezzare le cialde a causa del presunto gusto poco autentico che garantiscono. Oggi, infatti, ci siamo abituati alla comodità e alla praticità di questa soluzione, che non a caso contraddistingue la nostra quotidianità tanto negli ambienti domestici quanto nei luoghi di lavoro.La comodità delle cialdeLe caratteristiche che rendono comode le cialde sono molteplici, a cominciare dal fatto che in poco spazio permettono di tenere una grande varietà di gusti, in grado di assecondare i bisogni più diversi. La facilità di utilizzo è un altro tratto distintivo delle macchine da caffè a cialde: anche se i modelli sul mercato sono numerosi e diversi tra loro, le modalità d’uso sono sempre le stesse.Come si usa e come funziona una macchina per il caffè in cialdeUna volta che la macchina è stata collegata attraverso il cavo in dotazione con la presa elettrica, è necessario riempire con l’acqua il serbatoio, che è un contenitore che in genere è collocato nella parte posteriore del dispositivo. La scelta tra l’acqua del rubinetto e l’acqua in bottiglia dipende non solo dai gusti personali, ma anche dal posto in cui si vive e dalla qualità dell’acqua di falda (nulla vieta, comunque, di utilizzare un depuratore). Dopo che il serbatoio è stato riempito e rimesso al proprio posto, si accende la macchina e si inserisce la cialda nello spazio apposito: schiacciando il pulsante dedicato la bevanda viene preparata (ovviamente è bene ricordarsi di collocare una tazzina al di sotto del beccuccio).Caffè espresso o caffè lungo?Anche con le cialde, si ha la possibilità di scegliere tra il caffè espresso e quello lungo. Vale la pena di tener presente, comunque, che non sempre ogni modello è compatibile con tutte le tipologie: ecco perché conviene informarsi in anticipo. Per sapere quando il caffè è pronto è sufficiente controllare i led luminosi sulla macchina. Insomma, le cialde sono davvero a prova di inesperti. Per di più, la manutenzione delle macchine è molto semplice, visto che ci si deve preoccupare solo di riempire il contenitore dell’acqua.La macchina da caffè FrogLa macchina da caffè con gruppo vapore Frog è una tra le proposte più curiose e interessanti in commercio: il merito è non solo del suo design unico, ma anche del lancia vapore che permette di preparare il cappuccino. Per gli amanti dell’estetica, poi, le scelte possibili sono tante anche per ciò che riguarda i colori: arancione, fucsia o gesso, ma anche blu, nero o giallo, senza dimenticare rosso pieno, blu Miami, viola, verde chiaro e verde. Insomma, qualunque sia l’arredamento della propria cucina Frog sarà in grado di adattarsi alla perfezione.

Mutuo prima casa, quali sono le agevolazioni previste?

Ven, 02/21/2020 - 07:00


Il mutuo prima casa è stato introdotto per la prima volta con la legge n. 147 del 2013, la cosiddetta Legge di Stabilità 2014. Di anno in anno è stato prorogato, e ciò è avvenuto anche per il 2020: la novità è che se richiedi mutuo per la prima casa lo puoi fare anche se hai un lavoro precario o atipico. Questa agevolazione stata garantisce fino alla metà dell’importo che viene finanziato da un istituto di credito per la ristrutturazione o per l’acquisto di una prima casa, a meno che non si tratti di un’abitazione di lusso. In pratica, lo Stato è garante verso la banca.Le altre agevolazioniQuesto incentivo, però, non è il solo di cui si può beneficiare per il mutuo prima casa: nel caso in cui si acquisti da un’impresa di costruzioni, infatti, viene applicata l’Iva al 4 per cento. Inoltre, occorre valutare la riduzione dell’imposta di registro al 2 per cento, mentre per l’imposta catastale e ipotecaria la cifra da pagare è sempre di 200 euro. Infine, vanno ricordate le detrazioni Irpef sugli interessi passivi pari al 19 per cento per non più di 4mila euro all’anno.I requisiti da rispettarePer ottenere il mutuo prima casa è indispensabile che la somma richiesta sia uguale o inferiore a 250mila euro. Un’altra condizione da rispettare riguarda il fatto che il soggetto che richiede l’agevolazione non deve possedere altri immobili, esclusi quelli ottenuti per successione. È richiesto, inoltre, che in passato non si sia già usufruito di tale agevolazione.Le caratteristiche dell’immobileNel novero dei requisiti da prendere in considerazione non ci sono solo le caratteristiche dei soggetti richiedenti ma anche quelle degli immobili. Essi, infatti, devono essere ubicati in Italia e non devono far parte delle categorie catastali A1, A8 o A9. Nel caso in cui in seguito si decida di vendere l’abitazione per cui è stato concesso il mutuo, è possibile approfittare di un credito di imposta, a condizione che la nuova prima casa venga comprata nei 12 mesi seguenti alla vendita e che entro i 18 mesi successivi all’acquisto si stabilisca in essa la residenza.Quale mutuo scegliereNon è previsto un solo tipo di mutuo: le giovani coppie, infatti, hanno l’opportunità di scegliere soluzioni differenti. Oltre al mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa ci sono i mutui con condizioni e tassi applicati che vengono decisi, entro i parametri prestabiliti, dai singoli istituti di credito, insieme con i mutui ipotecari da non più di 250mila euro. Per fare domanda è necessario compilare un modulo apposito che deve essere trasmesso al Gestore del fondo: entro 3 settimane si ottiene una risposta.Chi può richiedere le agevolazioniQuesta agevolazione è destinata nello specifico alle coppie giovani che si trovano a dover fare i conti con una situazione di difficoltà economica. È necessario che all’interno della coppia almeno una delle due persone abbia meno di 35 anni. Anche i single che hanno figli minori a carico hanno l’opportunità di approfittare del mutuo prima casa, così come i conduttori di case popolari e tutti coloro che hanno un lavoro atipico e non hanno ancora superato i 35 anni di età. Il mutuo di garanzia al 50 per cento, in tutti questi casi, può essere concesso in via preferenziale, nel senso che le banche sono obbligate ad accettare in modo privilegiato le domande che giungono dalle coppie under 35 e dalle altre categorie di richiedenti a cui si è fatto cenno. Tocca alle banche stesse gestire le domande e accettare le richieste, fino a quando le risorse economiche messe a disposizione dallo Stato non si esauriscono.

Tè Oolong: tutte le proprietà del tè blu

Mer, 02/12/2020 - 19:46

Sono molti i parametri che si utilizzano per distinguere un tè da un altro. Spesso, ad esempio, gli esperti tengono conto dell'ossidazione e della fermentazione, processi a cui vengono sottoposte le foglie della pianta Camelia Sinensis. Seguendo questo metro di giudizio, il tè nero presenta un'ossidazione marcata, cosa che manca nei tè verdi o in quelli bianchi, che invece vengono semplicemente cotti al vapore. Esiste però un tè in cui l'ossidazione viene portata a termine solo parzialmente, così come la fermentazione: il tè Oolong. Chiamato anche "tè blu o azzurro" (in cinese Qingcha), il nome di questo tè in cinese vuol dire "drago scuro". Esso possiede numerose proprietà benefiche per l'organismo e viene coltivato in molte parti del mondo. Scopriamo allora tutte le caratteristiche dell'Oolong, come viene coltivato e realizzato e perché il suo consumo rappresenta un'ottima abitudine da assumere. Come viene realizzato il tè Oolong: ecco perché le sue foglie diventano bluIl segreto del caratteristico colore di questo tè sta tutto nella parziale ossidazione, che avviene subito dopo il raccolto: in pratica, le foglie di tè vengono prima ossidate e scurite, e solo dopo stabilizzate (cotte), secondo il metodo della tostatura o della vaporizzazione. L'ossidazione avviene come per il tè nero, ma viene interrotta prima del suo compimento: ecco perché nel caso del tè nero le foglie diventano rosse, mentre per l'Oolong assumono il tipico colore azzurro/bluastro. Lo stesso si può dire per il processo di fermentazione, che viene interrotto a metà. Tutto ciò fa del tè Oolong un tè che si frappone, per caratteristiche, tra i tè neri e quelli verdi. La sua versatilità di coltivazione e realizzazione lo rende inoltre adatto ad essere coltivato non solo in Cina, Taiwan, India e Giappone, ma anche in Africa meridionale, Indonesia o America del Sud. Tra gli Oolong più conosciuti troviamo alcune varietà di Darjerliing, gli Assam affumicati e i tè vietnamiti, solitamente reperibili recandosi nei negozi specializzati o acquistando su e-commerce di vendita tè online.Le proprietà dell'Oolong: a metà strada tra il tè nero e il tè verdeMolto piacevole al palato, poiché il suo gusto è dolce e fruttato, il tè Oolong possiede sia le proprietà di un tè nero che quelle di un tè verde. Ricchissimo di sali minerali come calcio, magnesio, fosforo ma soprattutto potassio (in 100 ml di Oolong si trovano quasi 12 mg di potassio!), presenta un buon contenuto vitaminico (B2 e B9, note come Riboflavina ed acido folico) ed è una fonte sicura di antiossidanti, come i polifenoli, ai quali sono stati riconosciuti benefici anti tumorali ed anti invecchiamento, oltre che vantaggi sul metabolismo (attiverebbero in particolar modo il metabolismo dei grassi). Questo tè è inoltre davvero prezioso per la pelle, specie quella sensibile e soggetta ad eczemi, perché possiede proprietà disinfiammanti, e fa molto bene alla salute di denti ed ossa. Possiede, infine, ottime proprietà di stabilizzazione dei livelli di insulina, e la sua assunzione è quindi consigliabile anche a coloro che sono predisposti o soggetti al diabete di tipo 2. Come si beve il tè OolongIl tè Oolong va bevuto preferibilmente a colazione o nel primo pomeriggio. Questo perché contiene una discreta quantità di teina (sostanza nervina simile alla caffeina), anche se comunque molto meno rispetto al caffè e al tè nero. I soggetti sensibili e i bambini dovrebbero comunque evitarlo, in quanto oltre alla teina, il tè Oolong contiene anche teobromina e teofillina, altre due sostanze toniche. L'infusione di questo tè, infine, non dovrebbe superare i 5 minuti, pena un inasprimento del gusto a causa della eccessiva quantità di tannini che si libererebbe.

GIRLTECH COMBATTE IL GENDER GAP NEL MONDO DIGITALE

Mar, 02/11/2020 - 19:55
Valorizzando i talenti della “tecnologia al femminile”



L’11 febbraio è la giornata internazionale indetta dall’ONU a favore delle donne dedite alla scienza e Synesthesia, The Digital Experience Company da sempre promotrice di parità e inclusione nel settore tecnologico, ha organizzato la 2a edizione di GirlsTech in questa data proprio per sensibilizzare il pensiero comune sul tema della ricorrenza.

Per costruire un futuro in cui non si ragioni più per stereotipi o identità di genere ma esclusivamente in base ai talenti e alle aspirazioni di ciascun individuo occorre creare uno spazio di confronto sulle strategie e le iniziative da intraprendere. I Torino Digital Days aprono infatti i battenti con l’idea di rafforzare la presenza della “tecnologia al femminile” e porre l’attenzione sul focus del gender gap nel mondo digitale.

Il format promosso da Synesthesia getta quindi basi concrete affinchè questi presupposti siano effettivi l’ 11 febbraio presso il Talent Garden di Torino (Fondazione Agnelli), con professioniste dell’ambito STEM legate al mondo del business, dell’accademia e del sociale che si raccolgono nell’ottica di attivare preziose dinamiche di networking: Paola Scarpa (Google Italy), Ella Marciello (Ribelli Digitali, partner of MORE & Hella Network), Livia Iacolare (Facebook), Erika Perez (EXAR Social Value Solutions), Elena Ramondetti (Banco Azzoaglio) e Marta Regge (Web evangelist) a partire dalle ore 14 si alternano con speech individuali, portando ognuna il proprio personale contributo ispirazionale di empowerment al femminile volto ad incentivare un maggior numero di donne a intraprendere studi e carriere STEM.

Sabato 15 pomeriggio invece, ospitato da Palazzo Barolo, è improntato su laboratori tecnologici coordinati dai coach di FuturMakers riservati a bambine e ragazze tra i 7 e i 14 anni, per avvicinarle al mondo digitale attraverso desk interattivi e workshop.


In molti Paesi del mondo il gender gap tecnologico è ancora oggi fortemente presente, e GirlsTech, ispirandosi ai valori della Corporate Social Responsibility, intende proporre una visione globale di cambiamento partecipato, condiviso e collaborativo che garantisca pari opportunità didattiche, formative e lavorative tra ragazze e ragazzi in una nuova fase storica in cui differenti condizioni non possono più essere ignorate.

L’accesso è libero su prenotazione.

Tutte le informazioni su www.girlstech.it

È USCITO IL BANDO ESTATE INPSIEME 2020

Sab, 02/08/2020 - 10:50



Una vacanza studio all’estero è un’occasione che ogni ragazzo cerca di non lasciarsi sfuggire, specialmente se esiste la possibilità di partire gratis. Grazie al bando Estate INPSieme erogato dall’INPS infatti è possibile partire per una vacanza studio in Italia o all’Estero, a seconda della fascia di età, grazie a borse di studio erogate a coloro che entrano in graduatoria. 
Che si parta per una vacanza studio all’estero o in Italia, la scelta della destinazione è uno dei momenti più importanti, dato che è necessario valutare fra numerose proposte legate sia alle attività proposte, sia allo stato o alla regione di destinazione. È importante valutare alcuni aspetti estremamente importanti:   
  • assistenza 
  • sicurezza 
  • qualità della proposta didattica. 

L’assistenza e la sicurezza sono garantite dalla presenza di uno staff presente 24 ore su 24 durante ogni momento, dalla partenza fino al ritorno a casa, dalla presenza di un medico in ogni struttura e dal supporto costante del personale in agenzia, presente per ogni necessità. L’offerta formativa è garantita, nelle destinazioni estere e negli English Camp in Italia, da personale madrelingua, che a fine corso rilasciano il certificato finale relativo alle competenze acquisite.

Sono molte le mete scelte dai ragazzi  che partono per la prima volta per un’esperienza all’estero. Grazie alla presenza di coetanei, è possibile vivere questa esperienza in allegria, in modo da studiare divertendosi. Grazie alla vicinanza con l’Italia, è possibile raggiungere l’Inghilterra con voli diretti e senza scali, senza dover vivere lo stress delle procedure aeroportuali, grazie al sostegno e alla presenza costante dello staff del tour operator. Se si è vincitori di una vacanza studio con il bando  Estate INPSieme 2020, il biglietto aereo per arrivare alla destinazione, spesso le visite alle città principali, sono incluse nella borsa stessa, quindi il viaggio è gratis! Una volta arrivati a destinazione, si ha la possibilità di vivere e studiare in scuole accreditate dai principali enti certificatori. In diversi casi è possibile soggiornare in uno dei principali college mondiali. 
Durante una vacanza studio INPS sono previste 30 ore di corso tenuto da insegnanti madrelingua in un paese stupendo e con paesaggi quasi fiabeschi, in cui sono fiorite molte leggende. È possibile studiare in prestigiosi college presenti nella capitale, così come in centri minori, ma di egual fascino e importanza. Per quanto Irlanda, Scozia e Inghilterra possano sembrare equivalenti per lo studio della lingua inglese, in Scozia è necessario fare l’orecchio a un accento molto particolare, mentre l’Inghilterra, specie nella cosmopolita Londra, può sembrare più caotica e costosa, per quanto riguarda il costo della vita. Il costo della vacanza studio, se si rientra fra coloro che vengono inseriti all’interno delle graduatorie del bando Estate INPSieme 2020, viene pagato, in molti casi totalmente, dall’INPS

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