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Aggiornato: 1 ora 54 min fa

QUANTO COSTA UN PAVIMENTO IN RESINA?

Dom, 09/15/2019 - 23:35
Rispondere a questa domanda in modo univoco è impossibile, dato che sul prezzo influiscono una serie di fattori. Il primo è il contesto in cui viene posato il pavimento: civile o industriale come i pavimenti in resina per industria alimentare (foto)? Le tecniche applicative e i materiali usati sono estremamente differenti, con risultati differenti. Usare materiali industriali in ambito civile e viceversa porta solamente a risultati insoddisfacenti per il cliente. 

Nell’ambito delle pavimentazioni in resina industriali vengono riconosciute alcune categorie specifiche:

  • Trattamenti antipolvere. Impregnanti trasparenti per calcestruzzo, nessuno spessore. 
  • Rivestimenti a film sottile, ovvero "verniciature" colorate con spessori ci circa 150/300 microns. 
  • Multistrato. Resine applicate a spatola e spolverate con sabbie di quarzo. Spessore minimo 1,5 mm 
  • Autolivellante. Rivestimenti in resina autolivellante, spessore circa 2 mm. 
  • Malta spatolata. Massetto epossidico di spessore compreso tra 5 e 12 mm. 

Dato che si parla di spessori diversi, il lavoro per la posa delle varie tipologie varia, con conseguente fluttuazione del prezzo. Allo stesso modo lo spessore influenza anche le caratteristiche del pavimento stesso, siano esse fisiche o chimiche. Affidandosi a esperti come SIVIT, azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di pavimenti in resina, è possibile comprendere quali siano le tipologie più adatte alle proprie esigenze, senza rincorrere il prezzo più basso ad ogni costo. 
Un secondo aspetto che influisce sul prezzo di un pavimento in resina è il pavimento stesso. La sua dimensione, il suo stato di salute, la necessità di effettuare lavori preparatori o meno, alcune richieste specifiche come la conducibilità elettrica per lo smaltimento delle cariche elettrostatiche, possono influenzare i tempi di lavoro e, di conseguenza, i costi.

PAVIMENTI INDUSTRIALI IN RESINA 
Quando si valutano le possibilità disponibili per il rifacimento di un pavimento industriale, la resina è fra le opzioni con la maggiore duttilità, consentendo di progettare cicli di posa e soluzioni adatte a ogni scenario in modo da soddisfare le esigenze particolari di ogni cliente. Esistono però alcuni aspetti fondamentali che bisogna tenere in considerazione, e che possono vanificare ore di lavoro e i costi sostenuti, se non accuratamente soppesati.

Si tratta di: 
  • supporto su cui si intende applicare il nuovo pavimento; 
  • ambiente operativo; 
  • microclima presente. 

Il supporto è l’aspetto forse più intuibile, dato che, dato lo spessore di pochi millimetri delle pavimentazioni in resina, è il supporto stesso che deve essere in grado di resistere alle sollecitazioni meccaniche esercitate. Verificare e in caso realizzare un fondo adatto alla posa è il primo step fondamentale per posare un pavimento industriale in resina. Nel settore edilizio è possibile trovare numerose soluzioni in grado di sostenere un rivestimento resinoso: massetti in sabbia/cemento, calcestruzzo, piastrelle, pietre naturali, supporti metallici, e molti altri. Le caratteristiche principali di un fondo adatto alla posa di un pavimento industriale in resina sono la stabilità, in cui si registrano movimenti elastici di piccola entità, la coesione interna e la pulizia del fondo stesso, con la quale si evita di includere nella pavimentazione elementi che potrebbero causare danni al di sotto della resina. 
La valutazione dell’ambiente in cui si decide di posare un pavimento in resina è fondamentale, dato che influirà pesantemente sui tempi di posa e sulle necessità operative. La presenza di persone che possono passare durante la posa, le caratteristiche peculiari di ogni edificio, e molti altri piccoli fattori possono influenzare sull’organizzazione dell’intervento di posa, che andrà gestito in modo da poter fornire un risultato eccellente nei tempi previsti. Allo stesso tempo il microclima è un fattore fondamentale, dato che influisce sia sui tempi di solidificazione, sia sulla composizione della resina stessa. Una temperatura troppo bassa può costringere a dilatare le tempistiche, facendo solidificare lentamente il prodotto, mentre una troppo elevata può bloccare i lavori di posa, non concedendo ai posatori il tempo necessario prima dell’indurimento. 

AL VIA LA XVII EDIZIONE DI BERGAMO SCIENZA

Ven, 09/13/2019 - 01:01
Dal 5 al 20 ottobre torna la XVII edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione scientifica organizzato dall’Associazione BergamoScienza, appuntamento annuale che per 16 giornate animerà la città di Bergamo con incontri, conferenze, dialoghi e spettacoli – tutti gratuiti – dedicati alla scienza. 


Con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, scienziati di fama internazionale aggiorneranno il vasto pubblico del festival (133.689 presenze lo scorso anno) sulle possibili soluzioni per affrontare le sfide ambientali e sociali della società contemporanea.Tra gli ospiti, il Premio Nobel per la Chimica 2001 Barry Sharpless, padre della click-chemistry – sistema che permette di sintetizzare sostanze complesse in modo rapido – scoperta che ha rivoluzionato il mondo farmaceutico avvicinandolo alla green-chemistry, un approccio chimico che riduce al minimo l’inquinamento ambientale.
ambiente, clima e sostenibilitàFocus del festival, quest’anno, sarà la sostenibilità della vita sul pianeta, sia in termini di impatto climatico e salute dell’acqua e dell’aria che di alimentazione: è possibile avere un mondo che funzioni al 100% utilizzando energie rinnovabili? È questa la speranza di Mark Jacobson, direttore del programma su atmosfera ed energia del Dipartimento di ingegneria civile e ambientale della Stanford University.Massimo Tavoni, senior scientist presso il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) si interrogherà sul cambiamento del clima e su come il nostro comportamento quotidiano possa limitarlo e contribuire in modo efficace alla salvaguardia delle risorse globali e dell’equilibrio del pianeta.Le agenzie spaziali non si limitano a guardare il cielo ma monitorano la salute del pianeta, l’inquinamento di terra e aria e la trasformazione del clima attraverso sofisticate tecnologie e una prospettiva privilegiata. Simonetta Cheli, capo dell’Ufficio di coordinamento nella direzione dei programmi di osservazione della Terra dell’ESA con Paolo Cipollini, oceanografo che opera utilizzando i satelliti, farà compiere un viaggio tra immagini mozzafiato alla scoperta di come l’uomo riesca a controllare lo stato di salute della Terra, la sola casa che abbiamo a disposizione. L’origine delle nuvole è uno degli enigmi più complessi della fisica dell’atmosfera: enigma la cui soluzione, secondo l’alpinista e scienziato Federico Bianchi, potrebbe permetterci di prevedere il reale tasso di riscaldamento del pianeta e il ruolo che gioca l’inquinamento dell’aria.Carlo Pozzi, esperto di genetica agraria, con la biologa Paola Bonfante e Francesco Salamini, uno dei massimi esperti italiani nel campo della biotecnologia applicata, rifletterà sulla capacità degli uomini di produrre e ridistribuire il cibo: è possibile sfamare il mondo in modo sostenibile? Con quali tecnologie?Il geologo Fabrizio Nestola, vincitore dell’Humboldt Research Award 2019, guiderà il pubblico in un viaggio al centro della Terra alla scoperta dei diamanti super profondi, una rarissima categoria di diamanti il cui studio permette di comprendere come funziona il nostro pianeta a grandi profondità. Queste gemme infatti cristallizzano a 1000 km sotto la superficie terrestre e al loro interno presentano sostanze che non possono essere ritrovate in nessun altro punto della Terra. 

biologia e medicinaLo scrittore americano David Quammen, esperto di scienza, virus e pandemie, natura e viaggi, racconterà una scoperta straordinaria, che ha cambiato la nostra comprensione dell’evoluzione e ha riscritto la storia della vita sul pianeta. Secondo questa scoperta i geni si sono a volte spostati lateralmente da un ramo all'altro – e da una specie all’altra – dell’albero della vita, mettendo in discussione la nostra stessa idea di "specie" e "individuo".neuroscienzeComprendere la complessità del cervello umano è da sempre una delle principali sfide della scienza. Secondo il neurobiologo Miguel Nicolelis della Duke University in North Carolina, l’interfaccia uomo-macchina non è più una mera ipotesi fantascientifica, ma la ricerca nel campo sta aprendo la strada a straordinarie applicazioni biomediche ed espandendo la nostra conoscenza sul funzionamento del nostro cervello: ad esempio oggi esiste la possibilità di mettere in comunicazione il nostro cervello con macchine artificiali come arti protesici o altri strumenti tecnologici. Sua la scoperta che ha reso possibile lo spettacolare calcio di inizio della cerimonia inaugurale dei Mondiali del 2014 in Brasile: il calcio è stato tirato da un giovane paraplegico grazie a un esoscheletro robotizzato sensibile ai comandi motori del cervello.Il biologo molecolare Rick Morimoto spiegherà le sue ultime ricerche sul rapporto tra la capacità delle cellule di reagire allo stress e l’invecchiamento, in particolare del sistema nervoso. Le sue scoperte stanno aprendo la strada a nuove strategie terapeutiche per malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.storia della scienzaAl festival saranno approfondite le storie dei tre grandi scienziati: Leonardo da Vinci, Galileo Galilei e Kurt Gödel. Sulla vita e la morte di Leonardo da Vinci interverranno lo scrittore e divulgatore scientifico Mario Pappagallo, lo storico della medicina Paolo Mazzarello e il neuroscienziato Stefano Cappa.Lo storico della scienza Franco Giudice approfondirà invece il complesso rapporto tra Galileo e la Chiesa.
Il matematico Piergiorgio Odifreddi ci accompagnerà a scoprire la straordinaria figura di Kurt Gödel (1906-1978), matematico, logico e filosofo austriaco naturalizzato statunitense, noto soprattutto per i suoi lavori sull'incompletezza delle teorie matematiche e su uno dei concetti più complessi: quello di infinito.
scienza e societàPerché nel mondo scientifico ci sono così poche donne, soprattutto nelle posizioni di maggiore responsabilità e potere? Qual è il prezzo da pagare per questa ineguaglianza? E cosa si deve fare per cambiare? Si confronteranno sul tema: la biologa molecolare Simona Polo, alla guida dell'unità di ricerca Complessi molecolari e trasmissione del segnale all'IFOM di Milano, Paola Govoni, filosofa che si occupa di interazioni tra scienza e società in età moderna e contemporanea, la neuropsicologa Tiziana Metitieri e la dodicenne Ariel Spini Bauer, autrice del libro Da grande farò... 10 grandi si raccontano a una piccola sognatrice dove intervista dieci personalità di spicco tra cui Amalia Ercoli Finzi, Piero Angela, Paolo Nespoli.
intelligenza artificialeIl filosofo Guglielmo Tamburrini intraprenderà un viaggio tra scienza ed etica, alla scoperta dei rischi dell’impiego dell’intelligenza artificiale in contesti di guerra.Di A.I., sempre più utilizzata per la costruzione di macchine senza guidatore, parlerà l’imprenditore californiano Roger L. McCarthy: quali sono le preoccupazioni per la sicurezza connesse a questa nuova tecnologia portate alla ribalta da alcuni recenti incidenti? Possiamo davvero guardare con fiducia al futuro della guida autonoma?spazioIn occasione del cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, il nostro satellite torna a essere oggetto di grande interesse scientifico, economico e politico. Tommaso Ghidini, Capo della Divisione di Strutture, Meccanismi e Materiali dell’ESA, racconterà di alcune missioni che porteranno uomini e donne non solo a esplorare, ma a colonizzare stabilmente la Luna e Marte con ricadute tecnologiche in grado di migliorare la nostra vita sulla Terra. Per costruire una base permanente sulla Luna dovremo imparare a sfruttare le risorse del nostro satellite. Un obiettivo ambizioso, che, come spiegherà l’esperta di meccanica del volo Michèle Lavagna, richiede lo sviluppo e l'integrazione di tecnologie molto avanzate quali la robotica intelligente e l'installazione di impianti chimici in grado di estrarre acqua, ossigeno e metalli utili attraverso la conversione di materie prime.A meno di un secolo da quando è stata ipotizzata l’esistenza del più misterioso oggetto dell’Universo e dopo molteplici evidenze indirette, nel 2019 gli scienziati sono stati in grado di ricostruire la prima “fotografia” di un buco nero. Un’impresa titanica, che ha visto la collaborazione di diversi telescopi in vari punti del pianeta e di oltre 200 ricercatori da tutto il mondo. Ne parleranno l’astrofisica Mariafelicia De Laurentis e il vice presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Antonio Masiero, in un incontro moderato dal fisico Renato Angelo Ricci.
spettacoliProsegue la collaborazione del festival con Contaminazioni Contemporanee, festival internazionale di musica contemporanea, targato ECM (Editions of Contemporary Music). Per festeggiare il cinquantesimo anniversario della casa discografica quest’anno sul palco di BergamoScienza quattro concerti, alla loro prima italiana: "Sei Solo" - Sonatas and Partitas for Violin Solo by Johann Sebastian Bach del  violinista austriaco Thomas Zehetmair, con cui presenterà il suo nuovo album dedicato alla musica di Bach e di alcuni compositori contemporanei in uscita a ottobre; Playing the Roo, il trombettista Avishai Cohen e il pianista Yonathan Avishai celebrano la loro ventennale amicizia condividendo il palco con un  risultato emozionante; il progetto Characters On A Wall del quartetto di Louis Sclavis è un viaggio tra musica, arte e letteratura ispirato alla street art di Ernest Pignon-Ernest; Elusive Affinity di Anna Gourari, in cui la pianista russa, affiancata dalla soprano Susanne Bernhard, presenterà opere inedite di Alban Berg, Richard Strauss, Arvo Pärt, Alfred Schnittke, Johannes Brahms e altri compositori contemporanei. I DEPRODUCERS, progetto nato dall’incontro tra i musicisti e produttori discografici Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Max Casacci e Riccardo Sinigallia, faranno tappa a Bergamo con la loro nuova Opera originale DNA, in collaborazione con Airc. Con il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani negli inediti panni del frontman, lo spettacolo partirà dalle origini della vita per arrivare a spiegare la logica perversa delle mutazioni genetiche come il cancro e a capire come sconfiggerlo, grazie a brani musicali inediti, immagini suggestive e una scenografia costruita ad hoc.Inoltre, l’attore Paolo Ruffini andrà in scena con gli artisti disabili della Compagnia Mayor Von Frinzius di Livorno nello spettacolo UP&Down: un happening comico, disobbediente e commovente, che ha come filo conduttore le relazioni − quelle con le proprie emozioni, con il tempo, con la diversità. Attraverso il filtro dell’ironia si indaga il significato di abilità e disabilità, non riferito alla condizione genetica, quanto piuttosto alla felicità.scuoleCome ogni edizione fondamentali sono la presenza e il coinvolgimento delle scuole, degli insegnanti e dei giovani studenti, veri protagonisti del festival. Per il 2019 saranno 65 le realtà scolastiche presenti che proporranno 120 eventi capaci di mostrare a tutti il lato divertente e sorprendente della scienza e il valore della collaborazione. Gli istituti, anche quest’anno, nel primo weekend del festival animeranno il centro della Città Bassa con La Scuola in Piazza, fiera scientifica on the road giunta alla sua V edizione. Quest’anno saranno presenti anche il Progetto REACT e Bando Prisma, realtà impegnate nel contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica attraverso un modello che prevede l’integrazione tra realtà territoriali, associazioni e scuole, mettendo al centro i ragazzi, non più come passivi ricettori di informazioni, ma come veri protagonisti coinvolti nell’apprendimento grazie a laboratori e attività esperienziali.laboratoriDa sempre il festival si caratterizza per le sue numerose attività laboratoriali. Tutti i 65 istituti scolastici presenteranno progetti interessanti, coinvolgenti, istruttivi e soprattutto semplici e intuitivi. Idee facili da replicare per gli insegnanti a scuola o in famiglia. Agli studenti di Bergamo e provincia si affiancano ragazzi provenienti da due istituti di Cremona e i laboratori di BergamoScienza varcheranno i confini provinciali coinvolgendo anche Brescia e Mantova. Si avvia inoltre quest'anno la collaborazione fra BergamoScienza e la fabbrica di imprese E-Novia, una «Enterprises Factory» che promuove, costituisce e sviluppa società innovative ad alto valore tecnologico. Al festival saranno presentati laboratori interattivi che mostreranno alcuni sviluppi robotici e tecnologici fra i più attuali e raffinati. In questa edizione significativa è l’inclusione, nell’ambito di un progetto di inserimento lavorativo, di un gruppo di giovani adulti, portatori della sindrome di Down, all’interno dello staff dei volontari insieme al Comitato Giovani grazie anche alla neonata collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down (AIPD).collaborazioni  BergamoScienza ha avviato quest’anno alcune preziose collaborazioni che vanno ad arricchire il programma del festival con progetti e iniziative di grande valore. Grazie al progetto Pass – Piazza d’Arte e Scienza con le Scuole alcuni scorci di Bergamo saranno abbelliti dalle opere d’arte realizzate appositamente per il festival e inspirate alla sostenibilità ambientale, tematica di questa edizione della manifestazione, nonché grande sfida della nostra epoca. Due delle più belle piazze della città, Piazza della Libertà e Largo Rezzara, ospiteranno due opere d’arte ideate e realizzate da artisti in collaborazione con le scuole. Ciascuno ha rielaborato l’idea creando un lavoro originale che si integra armoniosamente con gli spazi della città. Gli studenti, coinvolti nell’intero processo creativo dell’opera d’arte, dall’ideazione all’allestimento, avranno l’opportunità di vivere – in linea con i valori e la filosofia di BergamoScienza – un prezioso momento di formazione e arricchimento personale e l’onore di arredare e abbellire la città con progetti originali e innovativi capaci di coniugare arte e scienza.Largo Rezzara ospiterà Cosa resta dell’infinito? realizzata dall’artista Francesco Pedrini in collaborazione con gli studenti della Scuola D’arte Applicata Andrea Fantoni: ricordare quanto possiamo essere natura, spirito e pensiero, slegati dal tempo, è l’unica via per riconnetterci con essa. 100 blocchi di salgemma sono il supporto che racchiude un parziale racconto di alcuni momenti del mondo: un atlante della natura fossilizzato con frammenti di animali e piante, che hanno lasciato la loro orma nel tempo. Come sarà l’impronta che lascerà il nostro tempo?Banda è l’opera, realizzata dall’artista Ettore Favini in collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico Statale Giacomo e Pio Manzù, che intende ripensare l'idea di bandiera. La bandiera simboleggia un’identità, ma in una contemporaneità fatta di contraddizioni, da un lato persone in continuo movimento e dall'altro persone che cercano di affermare una territorialità spesso anacronistica, con sullo sfondo una crisi climatica incombente, è ancora così vero? Banda, attraverso un piccolo gesto compiuto collettivamente, si propone di far riflettere chi si troverà a passare da Piazza della Libertà sulle conseguenze globali dei cambiamenti climatici. Per la prima volta BergamoScienza, in collaborazione con il Gruppo Chimici di Confindustria Bergamo, ha coinvolto una giovane artista bergamasca, Clara Luiselli, che ha creato Gravità sospesa, un’installazione che sarà esposta in Piazza Vittorio Veneto nei giorni del festival. In un grosso masso legato ai cordini di un paracadute è incastonato un frutto di resina che protegge un seme. Il masso e il paracadute sono metafora della possibilità di dialogo tra naturale e artificiale, tra terra e cielo, e il seme è il cuore dell’opera, evocazione della vita in potenza, della rigenerazione costante, della necessità di custodire la delicatezza di ogni piccola forma di vita.Da sempre sensibile ai temi della salute e del benessere, BergamoScienza ha dedicato in questi anni ampio spazio al rapporto tra sport e scienza: un connubio che dura da decenni e che è divenuto oggi inscindibile. L’Associazione BergamoScienza quest’anno ha avviato una collaborazione con Atalanta BC al fine di scoprire come sempre più la scienza sia utilizzata nella preparazione atletica e nella gestione della partita, e di veicolare attraverso uno sport diffuso come il calcio uno stile di vita corretto.Sul tema della Sport-Science e della sua applicazione in campo si confronteranno, domenica 13 ottobre alle ore 17 in La scienza nel calcio: esperienze europee a confronto, Andrea Riboli di Atalanta BC, Martin Buchheit di Paris Saint-Germain FC e Jordan Reece di Arsenal FC. Il festival sarà quindi l’occasione per creare un confronto tra l’esperienza di Atalanta e quella di altre squadre di rilievo nazionale e internazionale.In collaborazione con l'Università degli Studi di Bergamo sono in corso due progetti: il CESC - Centro di Ateneo di Ricerca Economica e Sociale, nel corso della prossima edizione del festival lancerà una ricerca quanti-qualitativa online sull'impatto e le attese verso BergamoScienza; un Field Project del Master di Management per il Marketing Internazionale per formulare un modello innovativo di sviluppo del BergamoScienceCenter nell’ambito del Terzo Settore.Fondamentale quest’anno anche la collaborazione con IED – Istituto Europeo di Design: l’identità visiva dell’edizione 2019 del festival è frutto infatti di un workshop di progettazione con gli studenti di Graphic Design, le cui proposte di visual saranno esposte durante la manifestazione insieme ad alcuni progetti di tesi dello scorso anno accademico dal titolo “Broken Nature?” sul tema della frattura tra genere umano e natura e, più in generale, sul difficile confronto con i cambiamenti climatici e ambientali. Una tematica di estrema rilevanza, a cui IED sta lavorando con il progetto triennale Under Pressure. Inoltre, gli studenti IED terranno due live show di progettazione grafica che avranno come protagonisti gli scienziati partecipanti a questa edizione di BergamoScienza e alcuni dei Premi Nobel che in questi sedici anni sono stati ospiti al festival, che saranno “visualizzati” in manifesti e cartoline.
BergamoScienza, da sempre presente sul territorio della provincia, sabato 12 e domenica 13 ottobre organizza un ricco weekend di conferenze, spettacoli, mostre e laboratori nei comuni di Dalmine, Clusone, Lovere, San Pellegrino e Treviglio. Tutti gli eventi sono organizzati in collaborazione con la Camera di Commercio di Bergamo e le amministrazioni comunali coinvolte.

Il programma completo è online su www.bergamoscienza.it
Tutti gli eventi di BergamoScienza sono a ingresso libero, ad eccezione di laboratori e mostre e di alcune conferenze e spettacoli indicati in programma per i quali è necessaria la prenotazione (da lunedì 30 settembre sul sito del festival). 

Per le scuole invece la prenotazione è obbligatoria per tutti gli eventi (da giovedì 19 settembre sul sito).

On line il programma completo della Notte Europea dei Ricercatori BEES

Mer, 09/11/2019 - 12:11
Da oggi è possibile registrarsi a tutti gli eventi - Focus sul programma di Frascati

Immagine dell'edizione 2018
Da oggi è disponibile l'intero programma della Notte Europea dei Ricercatori organizzata da Frascati Scienza che prevede circa 400 eventi in 30 città italiane grazie alla collaborazione di circa 60 partner. La Notte Europea dei Ricercatori in programma il 27 settembre è un evento promosso dalla Commissione Europea nell'ambito delle azioni Marie Sk?odowska-Curie, nato con l'obiettivo di avvicinare i giovani al mondo della ricerca e che si è ormai consolidato come uno dei più importanti eventi di divulgazione al mondo.

La Notte Europea dei Ricercatori 2019 organizzata da Frascati Scienza, giunta alla 14esima edizione, ha come tema principale la citizen science, ossia la scienza che nasce dalla collaborazione tra il mondo della ricerca e i cittadini. BEES, acronimo di BE a citizEn Scientist, prende spunto proprio dalle api e dalla loro organizzazione (dove il contributo fornito da ogni componente è importante per il benessere della collettività) e che vuole sottolineare le incredibili possibilità che la scienza può concretizzare attraverso la collaborazione tra ricercatori e cittadini, fautori di scoperte scientifiche di cui tutti possono godere e sentirsi reali protagonisti, in un processo di condivisione di un bene comune, qual è la ricerca.
La Notte Europea dei Ricercatori sarà la ciliegina sulla torta di un'intera Settimana della Scienza che partirà sabato 21 settembre e che prevede decine di iniziative sparse in tutta Italia. Frascati, nella cui area si concentrano moltissimi enti di ricerca rendendola di fatto uno dei poli scientifici più grandi d'Europa, sarà il quartier generale della grande manifestazione firmata Frascati Scienza, animato di laboratori didattici, conferenze, mostre, presentazioni e molte altre iniziative organizzate da decine di partner.
Qui per vedere il programma generale nelle varie città italiane.
Il programma a cura di Frascati Scienza.
Il 26 settembre che abbiate visto o no il film Interstellar, venite a scoprire cosa si sa, cosa si pensa e cosa si immagina dell'Universo e soprattutto la dura vita degli scienziati al cinema insieme all'astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri con la sua conferenza spettacolo 'La fisica di Interstellar'. 
In primo piano, le donne spaziali. Se a un bambino si chiede di disegnare un astronauta, probabilmente rappresenterà un uomo. Ma lo spazio è 'costellato' di scienziate e ricercatrici che hanno determinato il successo di missioni come quella dell'Apollo 11 o di scoperte come la prima rappresentazione grafica di un buco nero. A raccontare le storie di 'Donne spaziali' saranno 4 ospiti eccezionali: Licia Troisi, la più famosa scrittrice fantasy italiana, divulgatrice e astrofisica, Viviana Fafone, professoressa di Fisica e coordinatore del gruppo Virgo dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, insieme a Eddie Settembrini e Davide Paolino della redazione di Lercio.it che contribuiranno con notizie irriverenti e domande divertenti alle due scienziate sul palco.
Altro evento di primo piano, quello con l'autore del libro 'Il CERN e il Bosone di Higgs: La ricerca dei mattoni fondamentali della realtà', James Gillies per raccontare la storia avvincente della fisica delle particelle dalla Grecia antica fino al CERN. In compagnia Paola Catapano, giornalista scientifico, CERN Communications ed Eugenio Coccia, direttore del laboratori Infn del Gran Sasso.
Barbara Gallavotti, giornalista e autrice di Superquark e Ulisse, racconterà invece la lotta tra gli esseri umani e i patogeni, presentando il suo libro, 'Le Grandi Epidemie, come difendersi. Tutto quello che dovreste sapere sui microbi'. Più delle guerre e immensamente più dei grandi predatori, i minuscoli agenti infettivi, invisibili a occhio nudo, hanno seminato infatti la morte fra gli esseri umani. 
Anche questa edizione della Notte Europea dei Ricercatori è all'insegna della citizen science a al tema saranno dedicati Be a data scientist, il progetto scritto a quattro mani da Giornalisti Nell'Erba e Frascati Scienza che ha indagato su come e dove si informano i giovani, Capitan Vaccino, il super eroe che con gli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità cercherà di avvicinare i partecipanti all'evento al mondo della ricerca e al ruolo dei ricercatori, e To bee or not to bee, ideato da Tecnoscienza per comprendere quanto siano indispensabili le api per il funzionamento degli ecosistemi e per la sopravvivenza dell'uomo. Inoltre, si ricorda che c'è tempo fino al 15 settembre per partecipare al concorso fotografico Photo Bee a cura dell'Ufficio statistica e censimento del Comune di Ariccia.
Per gli amanti di tecnologie, immancabili le attività organizzate da Banca d'Italia - Centro Donato Menichella sulla cybersicurezza, i più potenti strumenti anticontraffazione delle banconote e i sistemi di pagamento digitali, e sull'applicazione della tecnologia BIM alla progettazione e gestione degli edifici e per la fruizione delle opere d'arte, mentre con Moveo Walks sarà possibile sperimentare le avanguardie della locomozione robotica e gli esoscheletri, insomma un po' come vedereIron Man in azione. I robot saranno i protagonisti di Oh my robot, un workshop realizzato da MindSharing.tech e CoderDojo Roma SPQR con il supporto di Logica Informatica srl, mentre con Giuliano Coppotelli dell'università Sapienza di Roma e Arte e Scienza si potranno conoscere tutte le novità su piloti in remoto e futuro dei droni.
Per non cadere nelle trappole delle tante fake news che circolano riguardo al consumo delle carni arriva il BBQuiz di Giornalisti Nell'Erba, mentre in compagnia dei ricercatori di ToScience e AIRC si imparerà a districarsi tra le bufale del web e scoprire con Cambia-mente se davvero le diete alcaline possano curare il cancro oppure se i deodoranti siano davvero pericolosi per la salute. Chi invece vuol passare la Notte a stomaco pieno può fare un salto a Paesaggi? di gusto, un cooking show con ricercatori, chef, gelatieri e produttori vinicoli che vi guideranno in un viaggio scientifico-gastronomico senza eguali.
Da sempre uno degli immancabili protagonisti della Notte Europea dei Ricercatori è la Luna e anche quest'anno saranno molte le occasioni per stare a naso in su per ammirare il nostro satellite. A partire dall'evento ATA nella sede Esa-Esrin che, tra le molte attività in programma, ha una serie di telescopi allestiti sulla terrazza. Alla Luna sono dedicati anche Così lontana, così vicina, di Speak Science, il laboratorio didattico Gira la Luna di B:Kind, l'evento di osservazione organizzato dall'Unione Astrofili Italiani e, con Arte e Scienza, la serata sulla Luna 50 anni dopo. Ma risparmiate le energie anche per un Viaggio nel Cosmo 3D insieme ad Astronomitaly.
I cambiamenti climatici sono un problema sempre più attuale e sentito, non poteva mancare una variegata sezione di attività dedicate al tema. A partire dall'emergenza Amazzonia, Frascati Scienza e Quintaprima mettono in scena uno spettacolo su cui riflettere dal titolo il giaguaro e lo sciamano. All'Agenzia Spaziale Europea (Esa), sessioni divulgative con scienziati, laboratori scientifici per piccoli e visite al Centro interattivo dell'Osservazione della Terra. La Storia della plastica in 6 oggetti e 12 meme, con Associazione G.Eco e Associazione Giovani per l'Unesco, per svelare invece i retroscena del materiale più dibattuto del momento. Ricercatori e studenti dell'università di Tor Vergata racconteranno le Virtù del riuso, al Bioeconomy Village di Unitelma Sapienza e FVA New Media Research: si potrà comprendere come le scelte consapevoli dei consumatori possano avere un impatto positivo sull'ambiente, la società e l'economia. In compagnia degli operatori Inspire si potrà fare un Ecotrekking al monte Tuscolo, purtroppo martoriato dagli incendi di fine agosto. 
Tanti animali, anche da favola da conoscere durante BEES. Le formiche, con le loro incredibili capacità, saranno le protagoniste di un'avvincente escape room ideata da k-production. I faunamon, invece, sono gli specialisti della metamorfosi e i protagonisti di un appassionante gioco proposto da G.Eco. 
Dalla prima osservazione delle onde gravitazionali siamo entrati in una nuova era dello studio dell'universo e a raccontare le potenzialità di questa nuova astronomia multimessaggera saranno alcuni ricercatori dell'università di Tor Vergata, mentre al tema della Vita nell'universo sono dedicati vari appuntamenti all'interno della Biblioteca di Frascati. Sempre a Frascati, la premiazione del Premio Livio Gratton alla miglior tesi di dottorato in astronomia o astrofisica.
I successi della scienza sono il frutto della cooperazione degli ingegni umani ma fondamentale è stato il contributo di alcuni grandi geni come Leonardo da Vinci, a cui sarà dedicato lo spettacolo teatrale Omo sanza lettere di Raffaele Collicenza con Edoardo Siravo e la mostra Se fossi Leonardo... organizzata dall'Istituto Superiore di Sanità, o come Isaac Newton, il cui enorme talento scientifico sarà al centro del laboratorio. Il fisico eterno ideato da ScienzaImpresa. Un grande della letteratura ma allo stesso importante scienziato e chimico fu Primo Levi a cui Arte e Scienza ha voluto dedicare l'incontro La tavola periodica degli elementi e Primo Levi. Come tutti i grandi dimostrano, il ricercatore umanistico- spesso delegittimato rispetto ad altri - ha invece sempre avuto un ruolo fondamentale, come si dirà durante l'evento proposto dall'Università Tor Vergata.
Alla Notte Europea dei Ricercatori 2019 la scienza occuperà anche piazze, scuole, strade, qualunque luogo, pure con esperimenti per mostrarsi nel quotidiano. Lo farà con Scienza Divertente Roma e i suoi esperimenti in cargo bike, il sapone el'acqua frizzante, con le reazioni chimiche di Ludis, con l'imperdibile Dungeons & dragons in versione ricercatore, e con la Fisica della vita quotidiana insieme a Scienzimpresa, e con la luce, insieme ai ricercatori di Università Tor Vergata. 
Scienza vuol dire anche storia, arte, antropologia e archeologia, tantissimi modi diversi, nuovi, appassionanti di capire il passato, dall'analisi di reperti archeologici in compagnia dei ricercatori di GEA Scarl, la storia vista con occhi nuovi, il divertente Coco, lo scheletro loco, il viaggio tra i miti e i fiori, quello nella realtà virtuale dei musei e dell'arte, e un appuntamento al mercato degli antichi romani, tra cibi, aromi e merci. A proposito di merci, dietro ognuna c'è una storia che passa attraverso numerosi controlli tesi a garantirne la qualità, la sicurezza e la commerciabilità e a raccontarcelo saranno i ricercatori dell'università Sapienza di Roma.
Negli spazi delle mura del Valadier torna infine anche lo spettacolare Surgery Theatre realizzato dall'Associazione infermieri di sala operatoria. 
In programma infine anche eventi speciali dedicati esclusivamente alle scuole. Qui tutto il programma.

"La falsa giustizia": intervista alla Professoressa Maria Gaia Pensieri

Mar, 09/10/2019 - 22:53
Intervista alla Professoressa Maria Gaia Pensieri, docente di sociologia presso l'Università Popolare degli Studi di Milano -  Università di Diritto Internazionale - e autrice del libro “La falsa giustizia” scritto a quattro mani con il Generale Luciano Garofano che tratta il tema dell’errore giudiziario.



Maria Gaia Pensieri è docente presso l'Università Popolare degli Studi di Milano, Università di Diritto Internazionale, ed è direttrice responsabile dell'area formazione e ricerca dell'Accademia italiana delle Scienze Criminologiche e Investigative (AISCI). Laureata in Scienze per l'investigazione e la sicurezza e in Ricerca sociale per la sicurezza interna ed esterna, ha conseguito i master in Antropologia filosofica e forense, criminologia e tecniche investigative avanzate e in Scienze Criminologiche-forensi. È dottore di Ricerca in scienze umane e sociali a indirizzo criminologo. Attiva sui temi della violenza di genere, del bullismo e del cyberbullismo, ha firmato diverse pubblicazioni ed è socia della Società italiana di criminologia (sic) e dell'Accademia italiana di Scienze Forensi (Acisf). È colorata in Penelope (S)comparsi Uniti. 
Perché la scelta di questo titolo La falsa giustizia?Parafrasando Platone la giustizia è un principio immanente che armonizza le varie classi dello Stato nell’attività e funzionamento del tutto, realizzando ordine, armonia e unità.
Quando non c’è reale giustizia allora possiamo parlare di parvenza di giustizia ossia di quella che vuole apparire come tale per ridonare la pace sociale, ma non vi riesce, perché pur servendosi degli strumenti realizzati dall’uomo per aspirare al suo raggiungimento, lo stesso uomo commette degli errori che portano a delle gravi conseguenze, ossia la condanna di innocenti, la liberazione dei colpevoli di un crimine o la mancata individuazione dei suoi autori.
Nel libro abbiamo affrontato specificamente il tema dell’errore giudiziario, dal punto di vista delle ingiuste condanne, prendendo come modello l’esperienza statunitense.
Perché l’esperienza nordamericana, che peraltro ha un sistema giudiziario differente dal nostro?

Perché loro per primi hanno studiato in maniera sistematica le diverse cause o concause responsabili della realizzazione di errori giudiziari. L’associazione statunitense Innocence Project fondata nel 1992 ha dedicato la sua attività a casi giudiziari di persone condannate in via definitiva, ma che si professavano innocenti con argomentazioni plausibili, e ha compiuto ricerche e azioni sul campo sia per individuare gli errori che erano stati commessi nei procedimenti sia per reperire nuove prove per arrivare alla riapertura dei casi stessi.
Avere una casistica tanto ampia (dal ‘92 a oggi) ci ha permesso di capire in quali ambiti del procedimento giudiziario si verificano maggiormente gli errori e quali potrebbero essere le possibili soluzioni.
La Prof.ssa Maria Gaia Pensieri Benché il nostro sistema processuale di Civil Law, sia differente da quello di Common Law anglosassone, resta il fatto che entrambi si avvalgono di prove tipiche e atipiche, di prove scientifiche, di tecnologie, di testimonianze, di periti e consulenti; e nel dibattimento come da noi, del contraddittorio tra le parti per arrivare a un verdetto di colpevolezza o innocenza.
Con le dovute differenziazioni che evidenziamo anche nel libro, resta invariato il nostro interesse per il lavoro di individuazione delle falle svolto da Innocence Project, durante le fasi iniziali delle indagini, gli interrogatori, le testimonianze o dovute all’apporto di pseudo scienze all’interno del processo. 

In Italia abbiamo lavori simili?

Direi di no. In Italia abbiamo iniziato solo da qualche anno a studiare le cause di errore giudiziario, per cui non possiamo avvalerci di una casistica ampia come la loro.
Quando è partito questo lavoro negli USA, l’opinione pubblica era scettica, perché riponeva una fiducia incondizionata nel sistema giudiziario americano, ritenuto infallibile e tra i più democratici al mondo.
Ma quando l’attività svolta da questa associazione ha iniziato a portare alla luce gli errori commessi, la loro attività ha ricevuto un impulso, sono state aperte altre sedi in diversi Stati degli USA e il numero di casi dubbi segnalati sono cresciuti vertiginosamente. È come se fosse stato scoperchiato un vaso di Pandora, una nuova consapevolezza si è andata via via formando nelle persone, tanto da spingere diversi Stati dove vigeva la pena di morte a sospendere le esecuzioni in attesa di nuovi sviluppi. Sono state istituite delle commissioni d’inchiesta e sono state svolte delle verifiche sulle attività di alcuni consulenti delle Procure, insomma tutta una serie di interventi per correggere tutto ciò che risultava necessario per un adeguato svolgimento dei processi e per fornire maggiori garanzie agli imputati.


Quindi secondo lei  qual è la situazione degli errori giudiziari nel nostro Paese?

Questo non lo sappiamo, ma possiamo partire dal lavoro svolto negli Stati Uniti e da quello che abbiamo descritto nel nostro libro per iniziare a ragionare sui nostri possibili errori.
Sicuramente, e lo posso affermare senza correre il rischio di smentite, la lentezza del nostro sistema giudiziario contribuisce in modo concreto al verificarsi di errori giudiziari. Pensi al largo ricorso che facciamo della carcerazione preventiva: un imputato attende molti anni la conclusione dei processi che lo riguardano per poi uscirne magari scagionato con formula piena, e questo già ci dovrebbe far comprendere che qualcosa nel nostro sistema non funziona. Non possiamo parlare di errore giudiziario nella vera accezione del termine, perché canonicamente l’errore si compie quando c’è una sentenza definitiva e poi a seguito di una revisione processuale il condannato viene riconosciuto innocente, ma chiamiamo pure questo errato coinvolgimento come vogliamo, resta comunque il fatto che delle persone vengono invischiate in procedimenti giudiziari per uscirne pulite dopo molti anni; è facile comprendere che la loro vita non sarà più la stessa e, mi creda tutto ciò purtroppo, potrebbe accadere a ognuno di noi. 
L’acquisizione tardiva di testimonianze, l’escussione di testi ad anni di distanza dai fatti, la durata eccessiva dei diversi gradi processuali: se da una parte sembrano garantire proprio la correttezza del giudizio, dall’altra risentono di tutta una serie di interferenze dovute proprio al tempo trascorso.

Può spiegarci meglio cosa intende?
Per esempio ascoltare il possibile testimone di un reato molto tempo dopo i fatti può aumentare il rischio che il ricordo non sia più nitido o puro, risentendo dell’influenza mediatica sul caso o dell’interferenza del racconto di altri.
Dando per assunto che il testimone sia in buona fede, sull’attendibilità della testimonianza influiscono diverse variabili. Se consideriamo che nel nostro sistema alla testimonianza è riservato un notevole peso processuale, e mentre parliamo mi vengono in mente alcuni di casi recenti, possiamo inferire che se non ci si avvale di studi psicologici sul tema, se non si ricorre a tecniche di interrogatorio adeguate, se non si riducono i tempi processuali come richiesto anche dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) che ci ha più volte condannato per le lungaggini, aumenta sicuramente la possibilità di commettere degli errori, con conseguenze devastanti per chi viene ingiustamente condannato.
Ritornando al titolo, abbiamo utilizzato il termine “falsa” perché anche le vittime di un reato e le loro famiglie sicuramente non possono trarre conforto dalla condanna di un colpevole qualsiasi; loro e la società tutta hanno bisogno di una vera giustizia. 

Avete portato esempi concreti nel vostro libro?
Abbiamo parlato di casi americani e italiani risolti dopo la revisione. Come dicevo, in Italia non abbiamo una statistica relativa alle categorie di errori commessi, ma partire dai casi nazionali risolti permetterebbe anche al nostro Paese di iniziare un lavoro di questo tipo. Questo è stato fatto da Innocence Project e i dati ci dicono che l’errata testimonianza, ma anche l’erroneo riconoscimento di un reo, sono ai primi posti nella classifica degli errori. 
Va detto che in genere a un verdetto sbagliato si arriva per una serie di concause, e aggiungerei anche che la fase iniziale investigativa si rivela determinante per poter arrivare a un giudizio che porti alla condanna dei veri responsabili di un crimine.

Le indagini in effetti sono una parte importante, ma se vi si commettessero degli errori ciò emergerebbe nel processo, giusto?
Nel dibattimento dovrebbero emergere gli eventuali errori, il contraddittorio dovrebbe proprio avere questo ruolo. Le operazioni probatorie nei momenti dell’ammissione, dell’assunzione e della valutazione, dovrebbero utilizzare gli strumenti di conoscenza attinti dalla scienza e dalla tecnica e a principi e metodologie scientifiche che resistono al criterio di falsificazione, oltre che avvalersi delle comprovate competenze degli esperti che le impiegano. Però anche la fase investigativa, peraltro inizialmente operata esclusivamente dalla polizia giudiziaria su incarico del magistrato che conduce le indagini, può nascondere delle insidie che possono rimanere celate anche in sede processuale. Per esempio mi vengono in mente errori durante le fasi di repertamento dove possono avvenire delle contaminazioni, oppure una cattiva conservazione delle fonti di prova che può portare a un loro decadimento informativo. Questo parlando degli accertamenti tecnici, mentre per quanto riguarda le indagini cosiddette tradizionali un errore potrebbe essere quello dell’innamoramento per una tesi e una visione a tunnel che portano ad escludere altre piste possibili, perdendo nelle fasi iniziali alcuni elementi utili che non saranno più recuperabili in quelle successive inficiando per sempre la buona riuscita di un caso.
Oggi si parla sempre di più della prova del Dna nei processi, ma possono essere realmente attendibili per la soluzione dei casi?
Il Dna può essere decisamente attendibile perché la percentuale di errore, cioè la possibilità che quel DNA coincida con quello di più persone, oltretutto tutte presenti sul locus commissi delicti, è veramente prossima allo zero.
Su tutte le prove tecnico-scientifiche grava sempre una percentuale variabile di rischio, perché c’è sempre la mano dell’uomo a operare; quello che oggi è veramente importante comprendere è che per abbattere la percentuale di errore è necessario operare seguendo standard certificati, protocolli operativi, procedure codificate, linee guida pubblicate da scienziati di una determinata disciplina forense e che devono essere applicate da tutti coloro che entrano a vario titolo come esperti forensi nel procedimento giudiziario; solo così possiamo sperare di abbattere il rischio di commettere errori.
Ci può fare un esempio di un caso trattato nel libro?
Abbiamo riportato diversi casi di processi di revisione instaurati negli USA che alla loro conclusione hanno portato a scagionare i condannati a pene molto gravose, al carcere a vita o addirittura alla pena capitale.
I casi citati erano tutti accomunati da due elementi: proponevano l’analisi dei bitemark - segni di morso - presenti sulle vittime, e l’altro elemento in comune era sempre lo stesso consulente della Procura.
Ebbene durante i differenti processi di revisione emerse che il consulente non aveva nessuna specializzazione per dichiararsi esperto in questo campo specifico, e che la Procura si era affidata a lui giudicandolo esperto sulla base dei precedenti incarichi. 
Ma, mentre il DNA lasciato su una vittima dall’autore del morso è una scienza esatta, così non è per i segni di morso i quali non possono essere utilizzati per indentificare in modo univoco l’autore; questo perché i segni impressi sui tessuti subiscono delle modificazioni dovuti al trascorrere del tempo, la stessa dentatura dell’autore col tempo subisce delle trasformazioni variando il suo aspetto; pertanto da queste brevi considerazioni si comprende come l’analisi dei segni di morso da sola non sia attendibile per l’identificazione di un reo.
Nel libro abbiamo riportato diversi casi reali dove si evidenziano le differenti tipologie di errori commessi che hanno portato a delle erronee condanne, sperando così di rendere più scorrevole e interessante la lettura.


Il libro

La falsa giustizia La genesi degli errori giudiziari e come prevenirli

di: Garofano Luciano Pensieri Maria Gaia
Prefazione di Manfredi Mattei Filo della Torre
Introduzione di Baldassare Lauria
Autori: Luciano Garofano, Maria Gaia Pensieri

12ª EDIZIONE DI TEATRO E SCIENZA: "FISICA E DINTORNI" E "DONNE E FISICA"

Gio, 09/05/2019 - 23:13
Torna in Piemonte la rassegna teatrale sotto la Direzione Artistica dell'ex-matematica, ora drammaturga, Maria Rosa Menzio, impegnata nella diffusione della scienza con varie modalità espressive.  

GRAVITA ZERO e HABITANTE sono MEDIA PARTNER della XII edizione 2019 che sarà così strutturata:
  • Una mostra d’arte su alcune Fisiche di rilievo e alcuni fenomeni fisici;
  • 16 spettacoli con artisti italiani e stranieri;
  • 14 seminari di approfondimento.
  • Come di consueto, “Teatro e Scienza” si propone di portare al pubblico emozione, meraviglia e stupore.
Saranno presentati 13 spettacoli di Fisica, di cui 9 su figure importanti di scienziate e scienziati, 1 spettacolo di Matematica e 2 di Chimica; fra questi, 2 spettacoli saranno riservati ai ragazzi.



Scienza raccontata con la recitazione, la musica dal vivo, la danza, il cinema e lo story-telling. È questa la particolarità del Festival Teatro e Scienza che Maria Rosa Menzio, ex matematica ora drammaturga, ha ideato un lustro fa portandolo ogni anno ad essere sempre più favoloso. Il fine è quello di rendere la meraviglia della scienza, proprio come si fa imparando una lingua nuova e, come scrive il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, si tratta di un Festival che "getta un ponte affascinante tra la cultura scientifica e quella umanistica, permettendoci di scoprire quanto la scienza sia affine all’arte e che certamente ci porterà a confrontarci, attraverso un ricchissimo programma di spettacoli, seminari e mostre, con il mondo delle leggi della fisica, della chimica e dei numeri. Il Festival tocca in questa dodicesima edizione tre importanti ricorrenze: 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, 50 anni dal primo sbarco dell’essere umano sulla Luna e 150 anni dalla costituzione delle Biblioteche Civiche Torinesi"

Il punto di forza del Festival “Teatro e Scienza” è l’interdisciplinarietà degli spettacoli: scienza condita con recitazione, musica dal vivo, danza, cinema e lo story-telling per gli spettacoli presi da trattati, in modo da rendere la meraviglia della scienza, proprio come si fa imparando una lingua nuova.

Scarica l'Avant Programme (PDF)


QUI IL PIEGHEVOLE CON L'ELENCO DEGLI SPETTACOLI 


12ª edizione di Teatro e Scienza 2019: "Fisica e Dintorni" from Gravità Zero


In apertura, sarà allestita presso il Palazzo della Regione Piemonte la grande mostra d’arte “DONNE E FISICA”, nella quale, oltre a sei importanti Fisiche, verranno interpretati fenomeni fisici come il magnetismo, l’elasticità, la fissione nucleare, i black holes. La mostra presenterà dipinti e sculture che illustrano le scoperte e le scienziate, talvolta le ritraggono; gli autori sono pittori e scultori contemporanei.




Sentiremo le parole di grandi come Majorana, Tesla, Emmy Noether e Sofia Kowalewska, Sadi Carnot e Henry Cavendish, Fritz Haber e Clara Immerwahr, Galileo Galilei. Ricorderemo Maria Curie, Maria Goeppert-Mayer, Donna Strickland, Laura Bassi, Jocelyn Bell e Wu Jionxiong.

Con questo Festival vengono proposti alcuni obiettivi:
  • Colmare il gap conoscitivo sull’opera femminile nella scienza, nella ricerca e nella conquista del cielo,
  • Fornire la conoscenza utile per un tipo di scienza “eticamente corretta”, volta alla pace e non alla guerra, una scienza più umana e meno accademica,
  • Seguire un tipo di ricerca ecologica, sia nel quotidiano (bicicletta come mezzo di trasporto) sia anche nella conquista dello spazio,
  • Condannare i mezzi di distruzione di massa,
  • Spiegare ai più piccoli sia le onde di luce, affascinandoli e facendo loro amare scienza e conoscenza, sia i cambiamenti climatici.
  •  Studiare la macchina perfetta, senza sprechi: insegniamo ai giovani l’efficienza energetica, per arrivare a “non buttare nulla”.
In greco la parola “fisica” deriva dal greco φύσις (phýsis), "natura": quindi, diamo voce a tutto ciò che ci circonda, un tutto che cerchiamo di spiegare e che tentiamo di assoggettare al dominio umano.

Si percorrerà un cammino tra dimore storiche e architetture recenti, testimoniando così l’importanza di Torino e del suo territorio metropolitano come contenitore culturale di “Teatro e Scienza” e quindi della terza cultura.

Tutti gli spettacoli sono gratuiti    

Sito Web www.teatroscienza.it
prenotazioni eventi@teatroescienza.it


Patrocini, Sostegni e Contributi  nelle varie edizioni

Accademia Albertina di Belle Arti di Torino
AEG Coop - Ivrea
AIRE - Associazione Italiana Radio d'Epoca
Amici della Fondazione CAVOUR - Santena (TO)
API - Associazione Piccole e Medie Imprese
Associazione Arte Santena
Associazione Culturale CAUSA
Associazione Subalpina Mathesis - Torino
A.T. Pro Loco Santena
BCC Casalgrasso e Albano Stura
Biblioteche Civiche Torinesi - Villa Amoretti
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino
Castello di Moncrivello (VC)
Centro Congressi "Torino Incontra"
Centro Medico Odontoiatrico Verolengo (Torino)
Città di Alessandria
Città di Casale Monferrato (AL)
Città di Chieri (TO)
Città di Ciriè (TO)
Città di Moncalieri (TO)
Città di Santena (TO)
Città di Settimo Torinese (TO)
Città di Torino
CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche
Compagnia di San Paolo
Comune di Andezeno (TO)
Comune di Arignano (TO)
Comune di Baldissero (TO)
Comune di Beinasco (TO)
Comune di Castelnuovo don Bosco (AT)
Comune di Coazze (TO)
Comune di Marentino (TO)
Comune di Montà (CN)
Comune di Montaldo Torinese (TO)
Comune di Montalto Dora (TO)
Comune di Moriondo Torinese (TO)
Comune di Pavarolo (TO)
Comune di Pecetto Torinese (TO)
Comune di Pino Torinese (TO)
Comune di Riva presso Chieri (TO)
Comune di Ronsecco (VC)
Comune di Sciolze (TO)
Confraternita del SS. Sudario - Torino
Conservatorio "Antonio Vivaldi" Alessandria
Conservatorio "Giovanni Battista Pergolesi" Fermo
Consiglio Regionale del Piemonte
Covema Vernici
Dott.a Bozzola - Odontoiatria e Medicina Estetica (Torino)
Esperienza Italia 150
Fondazione CRT
Fondazione CAVOUR - Torino
Fondazione ECM - Settimo Torinese
Fondation NonoSciences - Grenoble (FRANCIA)
Franco Gioielli - Torino
GOETHE INSTITUT - Torino
Gravità Zero
INFINI*TO - Planetario di Torino
Isolpack - Torino
Istituto Ottico Thomke - Torino
L'OREAL
MIBACT - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Mulino di Amleto - Montalto Dora (TO)
Net Surfing - IVREA
Politecnico di Torino
Presidente Emerito della Repubblica Italiana - Sen. Giorgio Napolitano
Presidenza della Repubblica Italiana
Provincia di Alessandria
Provincia di Asti
Provincia di Vercelli
Regione Piemonte
Santuario di San Giuseppe dei Padri Camilliani - Torino
SIMU - Torino
Sistema Teatro Torino
TARGET Sistemi - Torino
Torino Metropoli - Città Metropolitana di Torino
UNESCO
Unione Collina Torinese
Università degli Studi di Torino
Università di Bordeaux (F)
Università di Warwich (UK)
Villa Gualino - Torino

Online il programma della Notte Europea dei Ricercatori di Frascati Scienza

Gio, 09/05/2019 - 16:05
Dal 21 al 28 settembre circa 400 eventi in tutta Italia
Ecco le prime anticipazioni del programma



La scienza si prepara a invadere l'Italia con circa 400 eventi sparsi per tutto lo stivale: torna anche quest'anno la Notte Europea dei Ricercatori coordinata da Frascati Scienza per avvicinare giovani, adulti e bambini alle meraviglie della scienza e della ricerca.Da oggi è online una prima parte del ricco programma di eventi della Settimana della Scienza (dal 21 al 28 settembre) che culminerà venerdì 27 settembre con la Notte Europea dei Ricercatori, il grande evento promosso dalla Commissione Europea nell'ambito delle azioni Marie Sklodowska-Curie che si svolgerà in contemporanea in tutta Europa con migliaia di eventi.
Nei prossimi giorni il programma si arricchirà di nuovi eventi e delle attività relative all'area di Frascati.

L'evento organizzato da Frascati Scienza prosegue e conclude il percorso intrapreso lo scorso anno con BEES, Be a citizEn Scientist, il tema pensato per incoraggiare la partecipazione dei cittadini nella ricerca scientifica e il cui acronimo prende spunto dalle api e dalla loro organizzazione. Negli alveari, come in tutte le società complesse, il contributo di ogni componente è fondamentale per il benessere della collettività.
Il Programma
I temi delle numerose attività in programma quest'anno (la 14a edizione ad essere organizzata da Frascati Scienza) spaziano dalle biotecnologie alla cybersecurity, dalla fisica delle particelle alla chimica, dalle tecnologie per la conservazione dei beni culturali alla cosmologia e come sempre saranno sviluppate in format di ogni tipo e per ogni età, con mostre, esperimenti didattici, visite guidate, conferenze e molto altro.
Ecco una sintesi delle varie iniziative regione per regione:
Si parte da Matera dove l'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro aprirà le porte per mostrare gli spazi, i luoghi e le persone che tutti i giorni si occupano di ricerca applicata ai beni culturali, e per far conoscere da vicino le tecniche di indagine e conservazione per i beni culturali. In programma anche un'attività didattica per vedere l'invisibile (Cosa c'è dietro un'opera d'arte che i nostri occhi non possono vedere?), un talk show scientifico dal format innovativo e la visita in un laboratorio scientifico dove poter analizzare alcune opere d'arte. Ad Anzi (PZ) una notte in compagnia delle stelle con i telescopi dell'Unione Astrofili Italiani (che organizza numerosi eventi in giro per l'Italia) puntati verso Saturno e i suoi anelli e un incontro divulgativo dedicato ai successi della missione Cassini, mentre a Potenza, accompagnate da attività di laboratorio rivolte alle classi quinte della scuola primaria, saranno presentate delle installazioni a tema sviluppate da PariMpari Onlus riferite al genio di Leonardo da Vinci e altri grandi artisti del passato come Andrea Pozzo e Hans Holbein. In Puglia, a Modugno (BA), nel Parco Naturale Regionale Lama Balice, si potrà passare la notte in compagnia di Multiversi - Divulgazione scientifica col naso all'insù guardando il cielo stellato con telescopi e un planetario per scoprire le meraviglie del cosmo, mentre a Santeramo in Colle (BA) andrà in scena un duetto, tra un musicista e un divulgatore, per riscoprire come le storie di uomini e scoperte abbiano permesso all'intera umanità di cambiare prospettiva e lanciarsi verso nuove sfide.A Pompei (NA) saranno aperte a tutti le porte del laboratorio di ricerche applicate del Parco Archeologico dove archeologi ed esperti faranno da guida nelle camere climatizzate in cui si conservano oltre 3500 reperti antropologici, botanici, mineralogici, zoologici, tessuti e altri reperti eccezionali di un patrimonio unico al mondo. 
Numerosi appuntamenti sparsi nel Lazio. Un anticipo di ciò che avverrà a Frascati è fornito dall'ESA: sessioni divulgative con scienziati, simulatori Apollo, laboratori scientifici per piccoli e visite al Centro interattivo dell'Osservazione della Terra e il planetario sono soltanto una parte delle attivitá proposte. Ad Ariccia (RM) dove in programma troviamo la visita organizzata dall'Ufficio Statistica e Censimento Comune di Ariccia al villino del grande matematico Vito Volterra, la presentazione dei risultati di un concorso fotografico sul tema 'le api nel loro ambiente', aperto a tutti i fotografi, dilettanti e professionisti, che ha lo scopo di mappare la presenza delle api all'interno dell'area del Parco Regionale dei Castelli Romani, la visita guidata ai nuovi allestimenti museali e al ciclo pittorico settecentesco di Taddeo Kuntze o un viaggio tra i Pianeti in una stanza, organizzato in collaborazione con l'associazione Speak Science oppure le attività organizzate insieme ad ISTAT. A Cassino (FR) varie attività organizzate dai ricercatori dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale per capire meglio i terremoti e scoprire i segreti delle strutture antisismiche e un incontro per conoscere l'area idrotermale di Suio-Castelforte. A Guarcino (FR) con UAI nel piazzale dell'Osservatorio Astronomico di Campo Catino si potrà partecipare a una notte dedicata alla bellezza della volta celeste e all'osservazione le stelle, mentre aFrosinone ci saranno laboratori didattici ed esperimenti per i più piccoli, e incontri su alcuni principi d'impresa, come la qualità e la creatività. Proseguendo verso la costa arriviamo a Gaeta (LT) dove, presso il bellissimo Castello, saranno presenti laboratori didattici, l'installazione "Il giardino delle rotelle mancanti? per riflettere sulle capacità dell'uomo di influenzare il destino delle altre specie che abitano il nostro pianeta, seminari per conoscere le più moderne tecnologie a disposizione dell'archeologia e gruppi di lavoro per la valorizzazione e lo studio del territorio.
A Latina, poi, una mostra che coniuga Arte e Scienza ideata dal Museo della Terra Pontina di Latina per conoscere i problemi legati alla malaria e un incontro sugli studi che hanno permesso di ottenere la cristallizzazione dell'acido citrico, mentre a Rocca di Papa (RM) un incontro dedicato ai grandi successi ottenuti nella comprensione dell'universo a cura dell'Associazione Tuscolana di Astronomia, e a Segni (RM) una serie di laboratori didattici del Gruppo Astrofili Monti Lepini per scoprire i gas e le loro proprietà.
A Roma moltissime attività, a partire da quelle ideate dall'Istituto Superiore di Sanità dove la Notte Europea dei Ricercatori si aprirà con una conferenza per poi proseguire nel pomeriggio con decine di eventi aperti a un pubblico di ogni età. Nel corso della serata sarà presentato il lavoro fatto negli ultimi mesi dal Registro gemelli, ci saranno incontri per conoscere il rischio di eventuali attacchi informatici ai sistemi che contengono i dati sanitari, aumentare la consapevolezza sul tema delle disuguaglianze, i rischi dovuti dalle radiazioni invisibili presenti nelle nostre case, le problematiche irrisolte nella lotta alla tubercolosi, imparare a giocare con i geni e con i neuroni, il tutto allietato da un angolo musicale. Sempre nella capitale sarà possibile partecipare ai laboratori didattici rivolti ai bambini per scoprire il mondo dell'economia e della finanza ideato da Explora, il Museo dei Bambini di Roma e Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza. e ancora un seminario sullo stato dell'arte sulla formazione specialistica per le sale operatorie con i ricercatori di IFO- Istituto nazionale tumori Regina Elena e Istituto dermatologico San Gallicano in collaborazione con AICO.
Decine di attività all'Istituto Nazionale Per Le Malattie Infettive L. Spallanzani dedicate ad esempio alla lotta ai super batteri, a scoprire come diventare microbiologi per un giorno oppure poter provare dal vivo una simulazione di trasporto e ricovero di pazienti ad altissimo rischio, come nel film Virus Letale. Mentre l'Università Campus Bio Medico propone un percorso esperienziale all'interno dei laboratori di ingegneria chimica per lo sviluppo sostenibile per avvicinare gli studenti alla ricerca.
Molte attività anche qui con Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, come L'arte a pezzi, un laboratorio didattico per scoprire come sia possibile ricostruire opere quasi completamente distrutte, oppure conoscere le nanotecnologie e le tecnologie 3D utilizzate per le attività di restauro dei beni culturali. Presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù i visitatori potranno partecipare ad un ampio programma di eventi tra cui visite interattive presso i modernissimi laboratori di ricerca e dialogare con i ricercatori, mentre all'università degli studi di Tor Vergata sarà possibile viaggiare nel tempo fino alla protostoria in compagnia di un gruppo di archeologi. All'orto botanico si potrà passare la serata con una visita del giardino e con il cinema all'aperto. Tantissime iniziative anche all'Università degli Studi Roma Tre con varie passeggiate all'aperto come quelle tra i reperti del Circo Massimo, lungo le sponde del Tevere e tra le suggestive strade del quartiere Garbatella, ma anche osservazioni al telescopio con Speak Science, numerose attività per bambini o conferenze su vari temi della fisica delle particelle fino alla recente scoperta di acqua liquida su Marte. La sede LUMSA di Roma propone invece 'Viaggio nella ricerca: domande, passioni e strumenti della ricerca in campo sociale, economico e linguistico', itinerario a tappe di conoscenza e interazione con il lavoro dei ricercatori.
Andando in Sardegna incontriamo ad Alghero mostre e una summer school ideata dal Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica dell'Università di Sassari per analizzare come le inedite relazioni tra territorio, scuola, ricerca scientifica e comunità definiscano il futuro dell'apprendimento e della convivenza civica. A Sassari una serie di incontri con La Scienza è di tutti realizzati dall'Università degli studi di Sassari su temi di attualità scientifica in caffetterie, birrerie e enoteche. Poi ancora talk dedicati alla sostenibilità, laboratori didattici ed exhibit con esperimenti dedicati al pubblico di ogni età; Cagliari accoglierà il Surgery Theater ideato dall'Associazione Infermieri di Camera Operatoria per svelare al pubblico tutto quel che avviene nelle sale operatorie. A Carbonia, numerose le attività per le scuole a cura di Sotacarbo. Balzando poi in Sicilia, a Scicli (RG), in compagnia degli appassionati dell'Unione Astrofili Italiani si potrà 'volare' lungo la nostra galassia, la Via Lattea, attraverso una serie di attività rivolte a tutti, piccoli e grandi, che sveleranno i segreti dal più vicino al più lontano dei mondi che ci circondano. A Palermo, attività per le Scuole organizzate da LUMSA che quest'anno hanno come tema dominante 'L'amor che move il sole e l'altre stelle: educazione affettiva, economia della felicità, diritto all'amore'.In Toscana, a Piombino (LI), andrà in scena un tour di 100.000 anni luce che porterà i partecipanti ad affrontare un viaggio attraverso il tempo e lo spazio dai pianeti giganti del Sistema solare ai confini della Via Lattea, mentre a Sovicille(SI) si andrà alla ricerca della vita aliena, con proiezioni, racconti e osservazioni al telescopio di alcuni dei più interessanti oggetti del nostro Sistema Solare. 
Più a nord, a Brisighella (RA) in Emilia Romagna, una fantastica notte in compagnia delle stelle con un viaggio dalla nostra stella fino agli estremi confini del Sistema Solare e tutti i trucchi per imparare a orientarsi con le stelle riconoscendo le costellazioni. A Forlimpopoli (FC) invece un incontro dedicato alle tecnologie per il volo, con simulazioni e dimostrazioni pratiche, e la possibilità di provare a pilotare dei droni a cura di AGET. In Piemonte, gli alunni delle scuole primarie e secondarie dell'Istituto Comprensivo di Villanova d'Asti (Asti) presenteranno giochi e laboratori per spiegare fenomeni scientifici e presenteranno al pubblico le loro ricerche scientifiche. 
Il progetto coordinato da Frascati Scienza è realizzato con il supporto della Regione Lazio, del Comune di Frascati e dell'Ente Parco Regionale Appia Antica. Come in ogni edizione, saranno coinvolti moltissimi partner tra enti istituzionali, associazioni e aziende. 
Sono già circa 60 le partnership attive: Comune di Ariccia-Ufficio Statistica, Consortium GARR, ESA-ESRIN, Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA), Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR), Giovani per l'Unesco Lazio, Istituto Dermatologico San Gallicano (ISG) e Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE), Istituto Superiore di Sanità, Istituto Nazionale per le Malattie Infettive 'Lazzaro Spallanzani', Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Università Campus BioMedico di Roma, Parco Archeologico di Pompei-Laboratorio di ricerche applicate, YOCOCU - YOuth in COnservation of CUltural Heritage, Centro Studi sull'Intelligence, Scienze Strategiche e della Sicurezza (U.N.I.), RES (REte di Scuole) Castelli Romani, Sapienza Università di Roma-Dipartimento di Management, Sissa Medialab-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati-Trieste, Unitelma Sapienza, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Università degli Studi di Sassari e Dipartimento Architettura Design e Urbanistica, Università LUMSA, Università degli Studi di Roma Tor Vergata-Centro di Studi Giuridici Latinoamericani (CSGLA) - Macroarea di Scienze MM FF NN e Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società, Università Roma Tre-Dipartimenti di Scienze, Matematica e Fisica, Ingegneria, Architettura, Psycode, Accatagliato, Associazione Arte e Scienza, Associazione AGET, Associazione italiana degli Infermieri di Camera Operatoria-AICO Italia, Astronomitaly, B:kind | Science & Co., Fondazione E. Amaldi, Fondazione Universitaria INUIT-Tor Vergata, G.Eco, GEA S.C.a r.l., Il Refuso-Giornalisti Nell'erba, INSPIRE, K-production A.S.D., L.U.D.I.S., Matita Entertainment, MindSharing.tech APS, Multiversi, Explora, il Museo dei bambini di Roma, Gruppo Astrofili Monti Lepini, Parimpari Onlus, Scienza Divertente-Roma e Verona, ScienzImpresa, Speak Science, Tecnoscienza.it, Toscience, Unione Astrofili Italiani, Algares, Algaria srl, FVA New Media Research, Moveo Walks, Inc., Sotacarbo-Società Tecnologie Avanzate Low Carbon SpA, Banca d'Italia-Centro Donato Menichella, Osservatorio Malattie Rare, Pro Loco di Frascati, PA Social, Museo della Terra Pontina di Latina, Istituto Comprensivo di Villanova d'Asti.
The European Researchers' Night project is funded by the European Commission under the Marie Sklodowska-Curie actions (GA N° 818728).

XXI CONGRESSO DELL'UNIONE MATEMATICA ITALIANA

Mer, 08/28/2019 - 23:12
DAL 2 AL 7 SETTEMBRE A PAVIA IL XXI CONGRESSO DELL'UNIONE MATEMATICA ITALIANA: INTELLIGENZA ARTIFICIALE, COMUNICAZIONE, OPEN ACCESS E INTERVENTO DI ALESSIO FIGALLI, MEDAGLIA FIELDS 2018.


600 iscritti, 12 conferenze generali, 18 conferenze su invito o semi-plenarie, 3 tavole rotonde, 28 sezioni, per un totale di 56 organizzatori, 1 public lecture, circa 380 comunicazioni brevi. Lunedì 2 settembre, nel Palazzo centrale dell'Università degli Studi di Pavia, si apre il XXI Congresso dell’Unione Matematica Italiana. La conclusione è prevista per il 7 settembre. A questo link è possibile trovare tutte le informazioni dettagliate sul Convegno. 
Tanti gli appuntamenti scientifici, sociali e istituzionali. Tra quelli più attesi, il nuovo logo dell’Unione Matematica Italiana (IN ALLEGATO), che verrà presentato dal Presidente Piermarco Cannarsa durante la cerimonia di apertura del Congresso nella mattinata del 2 settembre. Nell'Aula Magna, verranno inoltre premiati anche i 12 vincitori (4 donne e 8 uomini) degli 11 premi banditi dall’UMI. 
Tra gli eventi più prestigiosi in programma, la public Lecture in aula Magna di Alessio Figalli (ETH, Zurigo), Medaglia Fields 2018. L'intervento di Figalli è previsto il 4 settembre alle ore 18:45 e sarà proiettato in aula del ‘400 e in aula di Disegno. 
Il 3 settembre, alle 18:30, è prevista una tavola rotonda sul tema dell'Open Access, per fare il punto della situazione, accogliere ed elaborare proposte operative. Moderata da Barbara Nelli e con gli interventi di Marco Abate (CUN), Stefano Bianco(INFN), Vittorio Coti Zelat (EMS), Roberto Delle Donne (CRUI), Nicola Fusco(EMS), Graziano Gentili (AMPA), Pierangelo Marcati (EMS), Michela Spagnuolo (CNR), la tavola rotonda prende spunto da un documento ("Open Access: opportunità o minaccia?") pubblicato dall'UMI allo scopo di informare la comunità matematica sulle possibili modalità di realizzazione dell' accesso aperto. L'accesso aperto alla letteratura scientifica, senza barriere economiche, legali o tecniche, è auspicabile e ideale per la comunità scientifica. Ma, per sostenerne i costi, il modello di business prevalente presso gli editori commerciali è quello in cui l'autore o la sua istituzione paga per pubblicare e permettere il download libero dell’articolo. Risulta evidente che questo modello presenta diversi aspetti negativi. 
Giovedì 5 settembre, alle ore 21:45, presso il Collegio Santa Caterina, si terrà la tavola rotonda sull’Intelligenza Artificiale, moderata da Pierluigi Contucci dell’Università di Bologna. L'intelligenza artificiale (AI), e in particolare il machine learning, sta introducendo nella scienza e nella società delle trasformazioni dirompenti. Il tema centrale affrontato in questa tavola rotonda sarà quello della straordinaria opportunità che l’AI può offrire al sistema paese e al mondo accademico. Intervengono Paolo Branchini (INFN e MIUR), Giorgio Patrizio (INdAM), Ernesto De Vito (Università degli Studi di Genova) e Valeria Ruggiero (Università degli Studi di Ferrara). 
Infine, il 6 settembre alle 18:45, da segnalare una tavola rotonda in aula Magna durante la quale si parlerà di matematica e comunicazione. Anche se non tutti se ne rendono conto, informare è infatti uno dei compiti essenziali di qualunque ricercatore. Ma come farlo e, soprattutto, perché? A questo proposito, si terrà la tavola rotonda sulla Comunicazione, moderata da Silvia Benvenuti dell’Università di Bologna. Interverranno Luigi Amedeo Bianchi (Università degli Studi di Trento), Alessandra Caraceni (University of Oxford), Roberto Natalini (direttore IAC-CNR) e Vincenzo Mulé (direttore della rivista Prisma). Veronica Grieco aprirà la discussione con la performance con cui ha vinto Famelab Italia.

NATIONAL GEOGRAPHIC PRESENTA: "IL PIANETA VIVENTE"

Mar, 08/27/2019 - 12:18
Dai ghiacciai alle foreste tropicali arrivando nei profondi oceani: una collana di 50 volumi per conoscere l'ambiente e gli animali che lo popolano

Una straordinaria opera firmata National Geographic, il pianeta vivente  ti porterà alla scoperta del meraviglioso ecosistema del nostro pianeta, dei suoi ambienti e delle incredibili creature che li popolano.Il grande racconto della vita sulla Terra si svolgerà in presa diretta davanti ai tuoi occhi grazie alle emozionanti immagini dei migliori fotografi naturalisti che, attraverso il loro sguardo, regaleranno inedite sequenze e dettagli mozzafiato.
Conoscerai gli ecosistemi terrestri in tutta la loro bellezza e fragilità, tesori preziosi che l’antropizzazione del pianeta e l’azione sempre più invasiva dell’essere umano pongono in pericolo di scomparsa. Tesori da proteggere, che quest’opera mostra in tutta la loro complessità e interdipendenza, consentendo di cogliere quali dei nostri comportamenti, a volte sottili e a volte brutali, minacciano l’esistenza dell’ambiente.
La collana "Il pianeta vivente", che si compone di 50 volumi per un totale di 4.800 pagine e 4.000 scatti fotografici, affronterà il complesso e delicato tema dell'ecosistema terrestre in 9 cluster:
  • 7 relativi ai diversi habitat: le praterie, i deserti, le foreste, le montagne, le regioni polari, i mari e gli oceani, le acque continentali;
  • 2 relativi a tematiche trasversali: le meraviglie del mondo animale, ecologia e tutela ambientale.

Un testo autorevole, ricco di approfondimenti, che racconta in maniera coinvolgente e appassionante il grande affresco della vita, quell’immensa rete di relazioni che unisce in un unico organismo vivente tutte le creature che popolano la Terra. Storie affascinanti, a volte estreme, in cui la vita e la morte, il coraggio e la paura si intersecano e si compenetrano e di cui protagonista assoluta è la natura, con la sua incessante forza vitale in perpetuo movimento.
La collana "Il pianeta vivente" lanciata da Hachette Fascicoli in collaborazione con il National Geographic sarà disponibile dal 20 Agosto in edicola e sul sito www.ilpianetavivente.it

I segreti per scegliere l'illuminazione giusta in ogni stanza

Mar, 08/20/2019 - 07:00



Ogni angolo della casa ha caratteristiche ben precise di cui si deve tenere conto nel momento in cui si decide come dovrà essere illuminato. Nella zona tv, per esempio, si tende a commettere uno sbaglio abbastanza diffuso, che è quello di collocare vicino allo schermo corpi illuminanti installati a parete o incassati a soffitto. Dal momento che può capitare di guardare la televisione anche quando non è buio, è bene fare in modo che, una volta accesi, gli apparecchi non diano origine a riflessi fastidiosi sul monitor.Come illuminare la zona tvPer tale ragione sarebbe opportuno adottare un sistema di illuminazione che possa essere regolato, così che anche nel corso della visione si possa beneficiare di una luce diffusa. In più, non bisogna pensare alla zona tv come a una sala cinematografica in cui tutto deve essere buio, poiché a lungo andare ciò potrebbe affaticare la vista; piuttosto, vale la pena di puntare su sorgenti a luce indiretta, al fine di rischiarare l'ambiente circostante in modo omogeneo.Come illuminare la stanza da lettoIn camera da letto bisogna cercare di non eccedere con i watt, ricordando che questa stanza non è una cucina o uno studio, e quindi non richiede una luce diretta o abbondante. La camera da letto è il luogo deputato all'intimità e al riposo: se proprio si ha voglia di illuminarla in misura significativa, vale la pena di adottare una pluralità di fonti luminose, con caratteristiche diverse. Ai due lati del letto, quindi, possono trovare posto delle applique di piccole dimensioni, da integrare con una piantana comandata da un interruttore o con una lampada da tavolo. Il lampadario centrale non è obbligatorio, ma se si sceglie di non farne a meno conviene prediligere un modello con almeno un diffusore opalescente e comunque non eccessivamente grande. L'importante è che il livello di illuminazione possa essere sempre regolato.Come illuminare lo studioNel caso in cui l'appartamento includa un locale adibito a studio o a ufficio, esso deve essere considerato un ambiente tecnico, una postazione di lavoro che non affatichi la vista. I valori del corpo illuminante devono essere di almeno 500 lux medi, e sarebbe preferibile poter contare su ottiche particolari che contrastino sgradevoli riflessi sugli schermi. Si può adoperare una lampada da tavolo, ma a condizione che il suo flusso luminoso sia diretto verso la tastiera e non indirizzato sul monitor del computer. Come arredare la stanza dei bambiniPer quel che riguarda la cameretta dei bambini, sono da mettere al bando i materiali fragili e, ovviamente, gli apparecchi in vetro, che si potrebbero rivelare pericolosi in caso di caduta o di rottura. Il consiglio degli esperti è quello di non esagerare con i punti luce a parete, che risultano vincolanti quando arriva il momento di riposizionare gli arredi, magari perché c'è bisogno di aggiungere un nuovo mobile o di inserire un altro letto con l'arrivo di un figlio in più.Come illuminare i corridoi e l'ingressoUna luce non invasiva e diffusa, di solito, va più che bene per l'ingresso e per i corridoi, che di solito rappresentano uno spazio di modeste dimensioni. Tuttavia in alcuni casi l'ingresso può rimanere in connessione visiva con la cucina o con il soggiorno e, quindi, essere proiettato su tali ambienti: in queste circostanze ci si potrebbe orientare verso un'Illuminazione led più originale e contraddistinta da una certa vivacità, magari garantita da strisce a led incassate con tagli a parete o a soffitto. Una buona idea è anche quella di ricorrere a un piccolo lampadario.Come illuminare il bagnoQualche difficoltà in più si potrebbe incontrare per l'illuminazione del bagno. La disposizione dello specchio è il più importante aspetto che deve essere preso in considerazione a questo proposito: ecco perché devono essere evitati gli apparecchi posizionati alle spalle delle persone, dato che verrebbero a formarsi delle ombre fastidiose. Molto meglio, invece, una luce frontale. La resa cromatica rischia di essere alterata da apparecchi dotati di vetri diffondenti coloranti: in tal caso l'applicazione del trucco o anche solo la rasatura del viso possono trasformarsi in imprese ai limiti dell'impossibile. Per un'atmosfera accogliente si può puntare su un bagno caratterizzato da una luce fioca e calda, ma se si propende per una tonalità di luce naturale l'impatto estetico sarà improntato a una maggiore pulizia, e la funzionalità ne risentirà in positivo.

CAMBIAMENTO CLIMATICO? NON COLPA ESCLUSIVA DELL'UOMO

Gio, 08/15/2019 - 15:56
Gli sconvolgimenti del clima non sono colpa esclusiva dell’uomo. Non si tratta di negazionismo, ma di portare sulla giusta via la discussione e il modo di intervenire sui recenti cambiamenti del clima che hanno visto le specie viventi messe a dura prova.

Ne danno prova quattro ere glaciali e continui cambiamenti nei cicli solari. Secondo il fisico Massimo Auci il concetto espresso di alcuni ambientalisti è semplicistico e fuorviante oltre ad essere concettualmente sbagliato. Anche se è vero che dobbiamo adottare un comportamento virtuoso e imparare a ridurre l’impatto antropico.

Greta Thunberg? Ha ragione ma non dice tutto.


Tutti indicano il rilascio in atmosfera di grandi quantità di CO2 emesse dalle attività industriali come responsabile dell’aumento dell’effetto serra, quindi del surriscaldamento.

"La CO2 o diossido di carbonio (anidride carbonica) - spiega il fisico Massimo Auci - è insieme al protossido di azoto e al metano un potente gas serra, la presenza di anidride carbonica rallenta il raffreddamento atmosferico, dobbiamo però prima chiederci quale livello di gas serra potrebbe innescare dei cambiamenti climatici così rapidi e chi o cosa hanno prodotto tutto il gas serra necessario a innescarlo? Come ho detto prima, il clima è il prodotto di un complicato complesso di fattori, non tutti legati a ciò che accade nella nostra atmosfera, gli eventi meteorologici anomali sono l’effetto di un cambiamento e non la causa, quindi anche se potessimo agire sui fattori meteorologici locali non riusciremmo a modificare il clima del pianeta. Sarebbe una responsabilità troppo grossa per l’uomo".
Come fermare i cambiamenti climatici in atto?



L'intervista completa è su Habitante.it


Massimo Auci è nato a Roma il 24 febbraio 1955. Si è laureato in Fisica Cosmica nell’anno accademico 79-80 all’Università di Torino, dove ha lavorato presso il Dipartimento di Fisica Generale, svolgendo fino al 1995 didattica e ricerca presso i laboratori di astronomia neutrinica del CNR al Monte Bianco e al CERN di Ginevra.
Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, di libri di testo, articoli e saggi, è attualmente Science Editor del portale di comunicazione e divulgazione scientifica “Gravità Zero”.
Cofondatore di Odisseo Space, una società no-profit che opera nel settore della formazione in ambito spaziale, è docente di ruolo presso la Scuola Statale Internazionale Europea di Torino di cui è tra i promotori.



Sull'argomento Habitante ha anche pubblicato:


In che modo il customer engagement viene influenzato dai punti di contatto?

Mer, 08/14/2019 - 11:33



Per qualunque marchio un obiettivo importante è rappresentato dal coinvolgimento del consumatore, che deve essere finalizzato alla costruzione di un rapporto prolungato nel corso del tempo. Un brand dovrebbe essere così bravo da entrare a far parte della quotidianità dei clienti a cui si rivolge, mettendo a disposizione delle soluzioni su misura per loro. Per raggiungere questo traguardo, è essenziale intercettare tutte le fasi di ciò che viene definito dagli addetti ai lavori percorso di fedeltà.

L'interesse e l'esperienzaL'interesse regola il primo contatto tra un'azienda e il cliente: quest'ultimo è attirato o dal brand in quanto tale o da specifici servizi o prodotti che il marchio propone. Il cliente diventa tale unicamente nel momento in cui ritiene che i prodotti dell'azienda abbiano una certa importanza per lui. A questo proposito, è essenziale assicurare la migliore delle esperienze possibili in tutti gli step che compongono il customer journey. Ma quali sono i tratti peculiari che consentono di ritenere positiva un'esperienza? Per esempio la possibilità di effettuare transazioni secondo la modalità che si ritiene più opportuna. Occorre, inoltre, che il brand venga ritenuto capace di mantenere le promesse.

La valutazione e l'immersioneL'esperienza in sé da sola non è sufficiente, in quanto conta anche il modo in cui tale esperienza viene percepita dalla clientela. La sua valutazione induce a considerare un'azienda degna di fiducia o meno. Il coinvolgimento più totale deve innescare una sorta di immersione, che si fondi non su componenti razionali ma su dinamiche emotive: in questo modo il consumatore potrà diventare uno dei primi stakeholder del marchio. L'ultimo passaggio che compone il percorso di fedeltà va individuato nella loyalty, che in un certo senso è la somma di interesse, esperienza, valutazione e immersione. Quando un cliente è fedele, ha così tanto a cuore le sorti di un brand da diventare suo ambassador; inoltre, farà sempre riferimento ad esso ogni volta che avrà bisogno di un certo servizio o prodotto.

Come viene scelto un brand
Nelle fasi iniziali del percorso che induce i consumatori ad approcciare marchi specifici e ad affezionarsi ad essi la reputazione positiva del brand è una delle componenti razionali che rivestono un ruolo più importante, insieme con la sicurezza delle transazioni e il catalogo di offerte a disposizione. A mano a mano che si avanza lungo il percorso di fedeltà, tuttavia, subentrano componenti emotive: si pensi a una campagna pubblicitaria che punta su determinati valori o alle scelte di acquisto compiute da amici e familiari. Tali componenti contribuiscono ad accrescere l'indice di customer engagement.

Il settore di riferimentoUn ulteriore parametro che condiziona il coinvolgimento del consumatore è il settore di riferimento. I retailer sono quelli che ottengono i risultati migliori da questo punto di vista, ed è facile intuirne il motivo: è più semplice lasciarsi coinvolgere da un marchio che vende prodotti concreti e che possono essere toccati con mano che non da un brand che propone servizi e che, per di più, presuppone un unico momento di interazione iniziale. Il secondo caso è rappresentato, per esempio, dalle aziende di telecomunicazioni, con cui i clienti entrano in contatto solo una volta, quando devono attivare il servizio.
I clienti sono poligamiI clienti nel contesto del retail sono poligami, nel senso che scelgono più marchi nello stesso momento e manifestano una certa predisposizione a variare brand, anche di frequente, perfino quando si tratta di una tipologia di prodotto identica. Un rapporto di fiducia e duraturo di tipo monogamo, invece, viene stabilito soprattutto in settori che sono indispensabili nella quotidianità, come accade per le telecomunicazioni e per i servizi bancari. Certo è che ai fini della costruzione di un rapporto longevo e resistente con un marchio sono molto importanti anche i servizi supplementari e i prodotti aggiuntivi.

Gli errori più comuni nell’utilizzo della bilancia

Lun, 08/12/2019 - 07:30

Hai da poco acquistato una bilancia perché hai letto che è buona e funziona bene. Dopo qualche pesata, tuttavia, ti sei accorto che i risultati sono sballati. Allora accendi il PC, clicchi sul sito del rivenditore e scrivi una recensione negativa sconsigliando ad altri di acquistare quel modello di bilancia. Ecco, questo è un comportamento decisamente sbagliato. Sai perché? Perché il non funzionamento della bilancia potrebbe dipendere da te che hai letto troppo frettolosamente le istruzioni e non vedevi l’ora di scoprire il tuo peso. Ecco perché, come trovi ampiamente spiegato su bilanciapesapersone.it, sarebbe opportuno utilizzare questi strumenti in modo corretto, visto che hanno a che fare con la tua salute. Perciò vediamo come utilizzare correttamente i vari tipi di bilancia e perché è sbagliato scagliarsi a capofitto contro il rivenditore. Bilance di troppi tipi: quali scegliere? Prima di capire la natura di certi errori di misurazione dobbiamo fare una distinzione sintetica sui vari tipi di bilance. Ne esistono di meccaniche, elettroniche, Smart ed impedenziometriche. Le prime sono quelle a funzionamento analogico che vanno tarate sullo zero tutte le volte che ti accingi a scoprire il tuo peso. Le bilance elettroniche possiedono due elettrodi sul piatto che inviano una minima scarica di corrente nel tuo corpo a partire dai piedi. Questo flusso consente allo strumento di calcolare un differenziale che, passando per il tuo corpo, riconosce i tessuti molli dalle ossa e mostra su uno schermo il tuo peso. Le bilance Smart sono quelle che ti danno la possibilità, tramite Wi-Fi o Bluetooth, di inviare i dati del tuo corpo ad un app che ti spiega tutte le variabili del tuo peso, tra cui metabolismo, fabbisogno calorico consigliato, miglioramenti ecc… Le impedenziometriche sono bilance ultra professionali che stimano IBM, acqua, ossa e grasso dandoti una panoramica molto approfondita sul tuo peso e sulla composizione del tuo corpo. Servono a tracciare un percorso di allenamento e di alimentazione su misura dei tuoi valori e sono quelle più costose. Per scegliere, quindi, devi prima aver capito di quale bilancia hai bisogno. Se ti interessa solo il peso, scegli un modello semplice. Se sei un atleta opta per i modelli più evoluti. Facile, vero?La bilancia elettronica può indurci ad errori grossolaniIn realtà non è così semplice. Perché alcune bilance possono trarre in inganno. Ci riferiamo a quelle che funzionano tramite gli elettrodi, ovvero le Smart, le elettroniche e le impedenziometriche. Per funzionare correttamente devono essere poggiate su un piano perfettamente parallelo al piatto della bilancia e devono restare ferme, senza essere spostate prima di pesarti. Poi anziché salire direttamente sul piatto a bilancia spenta, dovrai accenderla con un tocco e aspettare lo zero. Sei hai spostato la bilancia dovrai ripetere l’operazione due volte aspettando che si spenga da sola. Solo così facendo il peso risulterà esatto. In caso contrario alcune bilance segnalano il peso memorizzato dalla misurazione precedente oppure aggiungono o tolgono chili falsando il risultato. Non sono rotte o mal funzionanti, quindi. Sono solo utilizzate impropriamente. La colpa spesso è dei rivenditori che per dare risalto alla funzione di auto spegnimento che salva la batteria, lasciano intendere che basta salire per accendere la bilancia così come basta scendere per spegnerla. Quando e come pesarsi? Sbugiardiamo le false credenze
Per pesarti correttamente il miglior modo è quello di farlo al mattino, una volta a settimana. Stabilisci un giorno e cerca di rispettarlo. Questo è l’unico modo corretto di pesarsi. Ovviamente dovrai essere svestito e senza scarpe, soprattutto se sali su una bilancia elettronica, perché le calzature falsano il passaggio della corrente. Se ti pesi tutti i giorni non è positivo perché le piccole variazioni in grammi potrebbero darti un’idea del tutto sballata della tua reale condizione di peso. E infine ricorda che oltre al peso c’è di più. Per qualsiasi dubbio non rifugiarti nel fai da te ma parla sempre con sincerità con il tuo medico di fiducia. 

Cinque accessori per iniziare una dieta che non possono mai mancare

Lun, 08/12/2019 - 07:27


Se stai leggendo qui molto probabilmente sei alla ricerca di consigli pratici per la dieta e ti rassicuriamo di essere arrivato nel posto giusto. Saltiamo tutti i convenevoli sull’importanza dell’alimentazione bilanciata e sulla necessità di fare movimento perché siamo certi che tu sappia già queste cose. Arriviamo dritti al punto dicendoti cosa serve per iniziare una dieta in maniera efficace. Avrai bisogno di una bilancia, una spesa salutare, un estrattore di succo 40 giri, un timer e un diario. A cosa ti servono queste cose? Continua a leggere per scoprirlo. Bilancia per te o per il cibo?La bilancia serve per pesare i tuoi risultati ma anche per monitorare le quantità di cibo che metterai nel piatto, motivo per cui te ne servirà una per pesare i tuoi risultati e una da cucina. Se non le possiedi come puoi valutare i tuoi progressi? Lo sapevi che l’impazienza di perdere peso è la prima causa di abbandono di una dieta? Allora non perderti d’animo e segui scrupolosamente i consigli del nutrizionista rispetto alle dosi di cibo da mangiare. Ogni mattina annota il tuo peso corporeo e vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare. La spesa salutarePrima di iniziare la dieta dovrai rimuovere tutto quello che è bandito dalla tua alimentazione perché fa male e non ti porta alcun risultato di dimagrimento. Getta via cibo spazzatura, succhi zuccherati, merendine, snack cioccolatosi e salatini. La tua nuova spesa dovrà prevedere una gran varietà di vegetali che sono ottimi da sgranocchiare quando sentirai i morsi della fame. Le carote, per esempio, sono in grado di allontanare efficacemente le voglie che scaturiscono per fame nervosa. Lo sapevi?Estrattore di succo a quaranta giriCos’è? Si tratta di un piccolo macchinario da cucina in grado di estrarre sotto forma di succo tutte le proprietà nutritive di frutta e verdura senza il bisogno di pulirla o sbucciarla. L’estrattore per essere di qualità deve lavorare a quaranta giri perché, in caso contrario, il surriscaldamento del motore annullerebbe l’effetto dei nutrienti contenuti nei vegetali. Se non ami frutta e verdura potrai assumerla sotto forma di estratti di succo gustosi, divertenti e nutrienti.  Il timerQuesto oggetto ti serve a ricordare una scadenza. Quale? Quando è ora di bere acqua. Per tantissime persone bere acqua è un gesto noioso che tendono sempre a rimandare. Per far sì che il tuo corpo perda i liquidi in eccesso e le tossine accumulate da una cattiva alimentazione dovrai bere più del solito e per farlo, meglio affidarsi ad un timer che ti ricordi quando è ora di mandare giù un bel bicchiere d’acqua. Se non sei ancora convinto aggiungiamo che iniziando a bere acqua regolarmente noterai di avere una pancia più piatta perché la diuresi ti regolarizzerà l’intestino e al mattino vedrai sempre di più la differenza. Il diario
Prendi l’abitudine di annotare tutto quello che ti succede e, se sarai costante, questo sarà di grande aiuto per il nutrizionista che ti segue. Sensazioni, rabbia, nervosismo, fame o demotivazione sono cose che capitano a tutti. Purtroppo la nostra contemporaneità ha etichettato la dieta come qualcosa di negativo, per cui è normale sentirsi scoraggiati all’inizio. C’è da dire, tuttavia, che il nostro corpo è una macchina in grado di abituarsi ai cambiamenti, anche se non ce ne rendiamo conto. Si stima che il tempo necessario ad aver immagazzinato una buona abitudine è pari a ventuno giorni. Se molli prima dei ventuno giorni come fai a sapere se ce l’avresti fatta?

Come proteggere le vie respiratorie di grandi e piccini?

Lun, 08/12/2019 - 07:25

Le vie respiratorie di piccoli e grandi sono spesso soggette a batteri e a invasioni estranee che comportano congiuntiviti, raffreddori, allergie e influenze. Questo perché bocca, naso, occhi e orecchie sono collegati tra loro in maniera piuttosto integrata e basta entrare in contatto con uno starnuto per contrarre anche noi lo stesso fastidioso problema. Le infezioni e le proliferazioni batteriche si diffondono maggiormente nei periodi invernali. Sai perché? Molte persone pensano che prendere l’influenza sia colpa del freddo anche se in realtà non è così. In inverno trascorriamo molto più tempo al chiuso, in posti affollati e dove sono accesi i riscaldamenti. Questo fa sì che le possibilità di contagio siano amplificate, motivo per cui hai più probabilità di contrarre l’influenza in inverno rispetto all’estate.Le soluzioni per proteggere le vie respiratorie: gli umidificatoriA tale proposito, soprattutto se si hanno bambini piccoli, sarebbe opportuno dotarsi di un umidificatore a ultrasuoni per la casa. Questo oggetto è in grado di purificare l’aria che respiriamo in casa che, in presenza di riscaldamenti accesi, può diventare molto secca e mettere in circolo impurità nocive per la salute come ci spiega uno dei siti di riferimento in Italia per gli umidificatori a ultrasuoni. L’aria secca e i batteri provocano secchezza, bruciore agli occhi, infezioni e congiuntiviti che sono tutti disturbi molto fastidiosi per i bambini. Con un corretto tasso di umidità nell’aria questi problemi tendono a sparire e a farvi tornare a dormire serenamente. Perché si contraggono infezioni?Il riscaldamento può produrre circoli di aria e batteri che finiscono direttamente dentro naso e bocca. Per questo gli umidificatori servono a depurare l’aria mediante una speciale tecnologia che filtra e umidifica senza fare rumore e senza disturbare il sonno. Questi apparecchi, difatti, andrebbero accesi soprattutto di notte e non dovrai preoccuparti perché sono estremamente silenziosi. Il loro funzionamento a ultrasuoni è attivato da una linguetta che produce onde ultrasoniche non udibili all’orecchio umano e assolutamente innocue. Le onde riescono a scompattare l’acqua presente nel serbatoio dell’umidificatore e le trasformano in nebbiolina fresca e rigenerante. Molti umidificatori, inoltre, consentono di aggiungere oli essenziali nel serbatoio, in modo da rilasciare nell’aria non solo il corretto tasso di umidità ma anche un profumo rilassante che concilierà il sonno. Come tutelare i più piccoli?Tieni presente che in età infantile i rinovirus sono molto comuni e tra questi rientrano per lo più raffreddore e influenza i cui sintomi tipici sono congestione nasale, irritazione della gola, tosse e rinorrea. Per prevenire queste infezioni può non bastare una corretta prevenzione e una buona igiene ma potrebbe essere necessario valutare anche la salubrità dell’ambiente in cui vive il bambino. L’infezione può derivare sia dal contatto con soggetti infetti che da quello con ambienti dove circola un’alta concentrazione di batteri. Per ridurre le occasioni di contagio, quindi, è bene valutare soprattutto che l’ambiente dove il piccolo trascorre la maggior parte del suo tempo sua salubre e correttamente purificata. Altri consigli utili
Per prevenire le malattie legate all’apparato respiratorio dei bambini è sempre bene evitare il fumo passivo. Questo non significa solo fumare fuori la propria abitazione ma anche lavarsi mani e faccia e non entrare in contatto con il piccolo nei tre minuti successivi allo spegnimento della sigaretta. Andrebbero limitate le occasioni di gioco al chiuso e prediligere quelle all’aperto che garantisce fonti abbondanti di difese immunitarie per il piccolo. Prendere più sole accresce le scorte di vitamina D e fortifica il piccolo, per cui il gioco al parco è sempre la migliore opzione preferibile alla ludoteca. Aiuta anche una corretta igiene del naso e delle mani, dove per il primo sarà utile una soluzione fisiologica che favorisca gli starnuti.

L'ESPLORAZIONE DELL'INFINITO CON LE GRANDI IDEE DELLA MATEMATICA

Ven, 08/09/2019 - 22:00

Qual è l'elemento più importante della matematica, rilevante anche per i non matematici? E' l'idea, perché la matematica cambia, evolve, si modifica, si migliora e diventa uno strumento essenziale per la nostra vita grazie alle idee. E' per questo motivo che Hachette Fascicoli ha ideato la collana di libri "Grandi idee della matematica", disponibile in edicola e sul sito ad hoc dal prossimo 24 agosto.
40 libri - accessibili anche dai non addetti ai lavori - presentano i temi più importanti della matematica: dalla comparsa dei numeri fino ai bit coin e alla matematica finanziaria. Il filo conduttore è la successione cronologica, e riguarda non solo l'intera collana, ma anche ogni singolo volume, perché - tramite l'opera dei vari matematici che si sono succeduti nel tempo - possiamo capire com'è stato costruito quell'edificio di idee, teoremi, algoritmi e formule su cui poggia tutta la scienza che oggi ci consente di vivere in modo confortevole.
Dal 24 agosto potrete acquistare: "In principio era il numero. L'umanità impara a contare"; la seconda uscita - in edicola nella settimana successiva - sarà: "L'infinito - viaggio o destino?" ed è proprio di quest'opera che voglio parlarvi, perché l'ho letta in anteprima per voi.
Innanzitutto, perché dovreste leggere un libro sull'infinito? Perché - interpretando liberamente il pensiero di David Hilbert - posso affermare che non esiste nulla di più pervasivo, evocativo ed inspiegabile dell'infinito. Detto questo, da dove si comincia? Dal capitolo zero naturalmente, dove la narrazione filtra attraverso gli autori che hanno fatto la storia dell'infinito: tutto viene raccontato in diretta, proprio mentre ogni matematico sta concludendo una delle sue opere più importanti, e le sue scoperte serviranno da punto di partenza per i suoi successori.
Nel capitolo 1 l'infinito è "in potenza", cioè non è qualcosa che esiste realmente; cito l'autore: "l'infinito, come diceva Gauss, non è altro che un modo di dire, uno strumento per l'analisi matematica che non esiste in natura".La trattazione qui è classica: funzioni – successioni – limiti – infiniti – derivate -, però salta sempre fuori la storia dell’analisi matematica dal XVII secolo in avanti, quindi Leibniz, i fratelli Bernoulli (Jakob e Johann) e il marchese De L’Hopital con la sua idea – piuttosto moderna – di un manuale divulgativo di matematica. Nel secondo capitolo la domanda è: “L’infinito esiste realmente? E, se esiste, ce n’è solo uno?”. Dati due insiemi, ciascuno contenente una quantità infinita di elementi, come si fa a stabilire quale dei due sia il più grande? Possiamo girare la domanda a Georg Cantor, considerato il padre della teoria degli insiemi. Il problema è se è possibile contare una quantità infinita di elementi oppure no e – anche in tal caso – non è detto che ciò rappresenti un limite. Infatti è possibile usare la strategia della corrispondenza biunivoca, ovvero provare a far corrispondere ciascun elemento dell’insieme A con ciascun elemento dell’insieme B: se ciò è possibile i due insiemi sono equipotenti, cioè di uguale grandezza.Altrimenti possiamo porre lo stesso quesito al Prof. Yaroslav Sergeyev – che non trovate nel libro in oggetto, ma andrebbe incluso per molti motivi, che scoprirete più avanti – il quale risponderebbe che per misurare qualcosa, anche se si tratta di una quantità infinita, occorre un buon metro. A tal proposito, lui ha ideato il “grossone” che è proprio ciò che serve, in quanto è un’unità di misura dell’infinito.Ma torniamo a Cantor. Lui non usa il classico simbolo di infinito ad otto rovesciato, ideato da John Wallis, ma ne elabora un altro, perché vuol ricordarci che l’infinito è reale. La vicenda umana di Cantor è esemplare e tipica di quei matematici che si inoltrano in un terreno inesplorato, ma purtroppo scivoloso e pieno di insidie. Così la definizione – di Cantor – secondo cui: “ogni insieme è la raccolta in una totalità di determinati oggetti che la nostra percezione e il nostro pensiero avvertono come distinti” viene confutata da Bertrand Russel. Ma Cantor lascia idealmente il testimone e la sua “ipotesi del continuo” ad Ernst Zermelo (1871 – 1953), che si rende conto che occorre elaborare una nuova teoria degli insiemi. Perché mettersi all’opera per fare un lavoro così gigantesco? E’ come dire: perché un alpinista dovrebbe scalare una montagna? “Per godersi il cammino e assaporare la felicità di aver raggiunto la meta” scrive testualmente Francesc Rossel I Pujos, autore del libro che stiamo percorrendo insieme.E così Zermelo scrive una nuova teoria degli insiemi e scopre che esiste un altro modo per confrontare la cardinalità degli insiemi (cioè per capire fra due insiemi con una quantità infinità di elementi quale sia quello di dimensioni maggiori): utilizza le funzioni iniettive. Ma la costruzione di Zermelo cade sotto i colpi di Cesare Burali Forti e il testimone passa ad Abraham Halevi Fraenkel. Gli assiomi di Zermelo diventano Z.F.C. ovvero Zermelo – Fraenkel – assioma della scelta (Choice in inglese), ma l’ipotesi del continuo (I.C.) resta inespugnata. Anzi, nel 1940 Kurt Godel dimostra che è impossibile dimostrare che l’ipotesi del continuo sia falsa; ma poi, nel 1963, Paul Cohen dimostra che è impossibile dimostrare che l’I.C. sia vera.Se vi siete persi o ritenete che sia impossibile ottenere risultati opposti e contrastanti, significa che dovete rivedere le vostre idee sulla matematica, che non è quella che (discutibili) insegnanti vi hanno spiegato a scuola, ovvero la scienza della verità infallibile e assoluta, l’unica scienza che non si è evoluta dai tempi di Euclide. A prescindere dal fatto di ritenere che la matematica poggi sulla teoria degli insiemi, che ne costituiscono le fondamenta, la matematica è comunque una scienza ed è quindi vera finché non viene dimostrata falsa, inoltre evolve come tutte le scienze. E proprio su questo punto occorre fare un passo in avanti: non possiamo fermarci alla matematica scolastica del 1600-1700, perché nel ‘900 e persino dal 2000 in avanti sono successe un sacco di cose. Anche se Cantor ha dimostrato che i numeri reali non possono essere contati, il matematico norvegese Thoralf Albert Skolem (1887 – 1963) ci ricorda che: “dato un insieme numerabile di istruzioni, tutto ciò che può essere definito da questo insieme sarà a sua volta numerabile” (Teorema di Lowenheim – Skolem). Viene quindi riportata l’attenzione sul linguaggio della matematica, cioè – come li definisce anche il già citato Yaroslav Sergeyev – sugli strumenti che, in modo analogo a pinze, martelli e cacciaviti, possono sempre essere modificati, migliorati e perfezionati. Possiamo quindi avere diverse logiche, diverse teorie degli insiemi e diverse matematiche da cui derivano diverse applicazioni nel mondo reale. Così, in base a precisi postulati e scegliendo un opportuno sistema numerale, l’infinito diventa misurabile, come dimostrato da Sergeyev, ma l’infinito diventa anche perfettamente reale dentro un quadro costruito con il sistema della prospettiva, ideato e dimostrato da Filippo Brunelleschi; eppure il continuo non esiste, perché la meccanica quantistica – da Max Planck in avanti – ha dimostrato che l’energia è quantizzata, cioè è discreta, in quanto ne esistono solo multipli interi di “h” per “v”, dove “h” è la costante di Planck e “v” la frequenza. E con la nuova meccanica quantistica torniamo indietro ad una concezione di infinito ed infinitesimo vecchia di 2000 anni. E’ quindi evidente che l’infinito è un viaggio e i matematici sono esploratori di nuovi mondi.
Walter Caputo
Divulgatore scientifico








APERTE LE ISCRIZIONI AL NASA SPACE APPS CHALLENGE 2019

Ven, 08/09/2019 - 19:20
Aperte ufficialmente le iscrizioni per i team partecipanti alla manifestazione voluta dalla NASA e che si terrà a Brescia il 19 e 20 ottobre.



Chiara Chiesa e Andrea Giannattasio, Presidente e Vicepresidente dell’associazione culturale per la divulgazione del trasferimento tecnologico spaziale legato agli SDG goals INTERSTELLARS e organizzatori dell’hackaton NASA Space Apps Challenge Brescia 2019, gara di sviluppo tecnologico in contemporanea mondiale promossa da NASA, sono lieti di comunicare che le iscrizioni per partecipare all’evento NASA Space Apps Challenge Brescia 2019 verranno aperte sul sito https://www.spaceappschallenge.org/ dal giorno 6 agosto 2019 al link https://2019.spaceappschallenge.org/locations/brescia-italy/La gara si terrà nei giorni 19 e 20 ottobre presso Mo.Ca., Palazzo Martinengo Colleoni, in via Moretto 78, Brescia.
Si comunica che per i partecipanti sono disponibili solo 30 posti.
Tutti i dettagli sono descritti nella pagina della location Brescia nel sito ufficiale della gara. Sono previsti importantissimi ospiti, mentori e giudici nazionali ed internazionali del settore aerospaziale e tecnologico.
La gara è patrocinata da: Comune di Brescia e Fondazione ASM.Organizzata da: INTERSTELLARS con IEEE student branch e Paolo Bellagente
Media Partner: Cosmobserver
Main sponsor: BCC Credito Agrobresciano
Altri sponsors e partners: AQMGP advanced projects
Il regno de cinema

ANTONIO FAGO: FONDAZIONE SORELLA NATURA PRESENTA "AMICI DEL CREATO" , L'ASSOCIAZIONE CHE FA BENE ALL'AMBIENTE

Lun, 08/05/2019 - 16:00
Parteciperanno anche scolari e studenti provenienti da tutt’Italia all'evento dedicato alla presentazione dell'Associazione Internazionale di Volontariato Ambientale e Guardie Volontarie Amici del Creato che si terrà presso la tenuta Presidenziale di Castel Porziano a Roma, alla presenza delle autorità, giovedì 6 ottobre 2016 alle ore 10,30.
.Fondazione Sorella Natura presenterà il progetto, aperto a tutti, ma soprattutto a i giovani ed ai loro educatori, famiglie e scuole, a operare con un concreto impegno di custodia dell’ambiente dove ciascuno opera.
"Nell’attuale società dei consumi - spiega il Vice Presidente della Fondazione Sorella Natura Antonio Fago - i giovani rappresentano una fascia della popolazione importante e le abitudini che sviluppano oggi influiranno in maniera decisiva sui modelli di consumo e gestione delle risorse di domani. I giovani possono quindi svolgere un ruolo chiave nel processo di cambiamento in linea con i principi dello sviluppo sostenibile della nostra Fondazione”.
Dopo il saluto del rappresentante del Presidente della Repubblica, sarò Umberto Laurenti, Segretario generale della Fondazione Sorella Natura a presentare gli interventi di Carlo Deodato, Consigliere di Stato e Socio Benemerito della Fondazione, e di Franco Cotana, Prof. Ordinario dell'Università di Perugia nonché Presidente del Comitato Scientifico.Roberto Leoni, Presidente della stessa Fondazione, chiuderà gli interventi.
"Chi dovrà occuparsi di salvaguardare il mondo in futuro - continua Antonio Fago - non solo dovrà comprendere pienamente quali siano le vere azioni per farlo ma potrà dedicare parte del proprio tempo, proprio come fece San Francesco, Santo di questo 4 Ottobre, e di cui lo stesso Papa oggi ha ricordato la memoria recandosi all'incontro con i terremotati di Amatrice"
"Come San Francesco amò la natura, anche i giovani potranno impegnarsi per l’ambiente tanto da dirsi pronti, per il futuro, ad adottare uno stile di vita più sostenibile e sicuro attraverso i corsi che stiamo organizzando e creando una struttura di valori positivi. Daremo ai giovani la possibilità di aderire e di partecipare volontariamente per una cultura del verde e dell’ecologia".
Come chiusura della giornata per l’ambiente Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, gen. c.a. Tullio Del Sette, con i rappresentanti MIUR, Ministero Ambiente TT e del Mare, ANCI, UNCEM, pianterà l’albero di noce simbolo della SAGGIA ECOLOGIA. Iniziative che verrà riproposta, questo è l'auspicio di Fondazione Sorella Natura, in ogni comune d’Italia

L’ESCLUSIVA COLLANA “GRANDI IDEE DELLA MATEMATICA” ARRIVA IN EDICOLA!

Gio, 08/01/2019 - 16:30
Dal 24 AGOSTO Hachette Fascicoli lancia la collana di libri “GRANDI IDEE DELLA MATEMATICA” disponibile in edicola e sul sito www.grandiideedellamatematica.it


La collana Grandi idee della matematica raccoglie i concetti e le teorie fondamentali della matematica, per la prima volta presentati nella successione storica nella quale comparvero. 
Dalla comparsa dei numeri fino alle teorie del caos e della complessità, ogni nuovo concetto e teoria matematica ci ha permesso di estendere gli orizzonti delle nostre conoscenze e di trovare applicazioni per risolvere problemi pratici. Perché, come disse Galileo Galilei, l’universo è scritto in lingua matematica. Lo sviluppo di questa disciplina non è stato né casuale né aleatorio e ogni nuova conquista è stata costruita sopra le precedenti. Per questo, per capire e apprezzare le grandi creazioni della matematica è fondamentale seguire il filo della sua storia. 

LE GRANDI IDEE DELLA MATEMATICA SPIEGATE COMBINANDO IL MASSIMO RIGORE ALLO SPIRITO DIVULGATIVO: 
  • Collana presentata da Roberto Natalini, matematico e Dirigente di Ricerca del CNR presso l’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone”. 
  • Volumi realizzati da importanti matematici e ricercatori appartenenti a centri di riconosciuto prestigio, come le Università Complutense e Autónoma di Madrid, il Massachusetts Institute of Technology (MIT), la Queen Mary University of London, le Università Politecniche di Madrid e della Catalogna, l’Università Johannes Gutenberg di Magonza e tante altre. 

Un’opportunità unica di scoprire tutto sui grandi temi della matematica, spiegati in forma monografica e divulgativa a partire dal contesto nel quale furono elaborati. 
News e aggiornamenti per il lancio “GRANDI IDEE DELLA MATEMATICA” sono disponibili sul sito  www.grandiideedellamatematica.it

GRANDI IDEE DELLA MATEMATICA è in edicola dal 24 agosto con la prima uscita al prezzo di lancio di 1,99€ oppure è disponibile on-line sul sito www.grandiideedellamatematica.it con l’offerta speciale di 3 libri a soli 4,99€! 


IL SITO INTERNET 
Hachette ha realizzato uno specifico minisito responsive adatto alla navigazione sui diversi devices con tutte le informazioni sulla collana, con un’ampia galleria fotografica e nella sezione video lo spot televisivo.

PIANO DELL'OPERA

GRANDI IDEE DELLA MATEMATICA è in edicola dal 24 agosto con la prima uscita al prezzo di lancio di 1,99€ oppure è disponibile on-line sul sito www.grandiideedellamatematica.it con l’offerta speciale di 3 libri a soli 4,99€!

Data di lancio: 24 agosto 2019 
Numero uscite: 40 
Periodicità: settimanale

I primi titoli della collana:
  • In principio era il numero. L'umanità impara a contare 
  • Infinito. Viaggio o destino? 
  • Irrazionali. Uno scandalo nel cuore della matematica 
  • Tutto è numero. La realtà è matematica? 
  • Paradossi e assiomi. La matematica e i suoi fondamenti 
  • Misurare il cielo e la Terra. La misura del cosmo, da Eratostene alla parallasse stellare 
  • Viaggio negli spazi n-dimensionali. Alla scoperta dell'algebra lineare 
  • Serie e successioni. I limiti dell'infinito 
  • La sezione aurea e non solo. Le costanti matematiche 
  • La matematica nell'arte. Geometria, armonia e proporzione nello studio dell'artista 

Hachette Fascicoli è la filiale italiana di Hachette Livre specializzata nella pubblicazione di opere collezionabili per il canale edicola e abbonamento con un fatturato nel 2018 di oltre 40 milioni di euro. Dal 1999 Hachette ha pubblicato in Italia oltre 200 opere collezionabili nei diversi segmenti di mercato: collezionismo, modellismo, collane di libri, hobby femminili, collane di DVD.

FOREX BONUS, ECCO COME USARLI EFFICACEMENTE NEL TRADING

Gio, 08/01/2019 - 08:24
Al giorno d’oggi i bonus gratuiti rappresentano una delle tante possibilità che i vari broker forex, e sono in tanti a mettere a disposizione questo vantaggio per poter iniziare delle negoziazioni sui vari mercati. Grazie ai Forex bonus, quindi, si possono provare piattaforme come www.lecriptovalute.org, senza dover tirare fuori un euro di tasca propria. In linea generale si possono differenziare due tipologie di bonus. La prima è quella dei bonus gratis, chiamati anche senza deposito, mentre la seconda è quella dei bonus che vengono proposti, ma solo dopo il versamento di una somma iniziale da parte del trader. I bonus di questa seconda categoria vengono calcolati in termini percentuali sul primo deposito e sono chiamati, di solito, con deposito.Forex bonus, degli incentivi da sfruttareI bonus rappresentano degli importanti incentivi che possono tornare utilissimi per tutte le tipologie di clienti. Dopo l’attivazione del conto, infatti, si potrà cominciare a negoziare con dei soldi reali, con un importo maggiorato proprio grazie al bonus che viene inserito da parte del broker. Una scelta che consente di avere a disposizione un capitale superiore, che si può sfruttare in vario modo. C’è la possibilità di usare un bonus per provare e sperimentare le caratteristiche di un determinato broker prima di effettuare un versamento: così, si può testare la piattaforma senza dover tirare fuori un centesimo di tasca propria.Tra gli altri vantaggi di sfruttare questi bonus è quello di poter testare una nuova tattica. Insomma, il fatto di sperimentare senza essere eccessivamente vincolati al fatto di rischiare i propri soldi, potrebbe essere un punto di forza su cui far leva per capire se tale strategia possa essere davvero efficace o meno.Ci sono varie tipologie di bonus relativi a questo sistema di trading. È abbastanza facile intuire come quelli senza deposito siano i più apprezzati e diffusi, dal momento che non prevedono alcun tipo di spesa. Ci sono alcuni mediatori che puntano proprio su questo tipo di bonus per far scegliere la propria piattaforma ai trader. In tanti si chiedono se i soldi possono essere prelevati fin da subito. Ebbene, prima di effettuare tale operazione, il trader deve sfruttarne quantomeno una parte per compiere un’operazione. È chiaro che, altrimenti, sarebbero dei veri e propri soldi dati in dono agli utenti. All’interno di ciascuna piattaforma c’è la possibilità di capire bene come funzionino i singoli bonus, andando a dare un’occhiata alla pagina specifica all’interno del sito.La valutazione del bonus nella scelta della piattaformaÈ importante non farsi ingolosire solamente dalla presenza di un certo bonus vantaggioso nella scelta della piattaforma migliore su cui cominciare a fare trading online. Non deve essere l’unico fattore oggetto di valutazione, altrimenti il rischio che si potrebbe correre è quello di prendere decisioni non consapevoli. 
Ciascuna piattaforma e ogni mediatore, infatti, si caratterizzano per avere non solamente una storia, ma anche una determinata reputazione. Di conseguenza, la valutazione del bonus che viene offerto passa in secondo piano: è molto meglio prediligere tutti quei portali che siano affidabili e particolarmente conosciuti in questo settore.

DIAMANTI DA LABORATORIO: TUTTA LA VERITÀ

Mar, 07/30/2019 - 12:46
“These rocks don’t lose their shape, diamonds are a girl’s best friend”. E se lo diceva Marylin, possiamo crederci. Ma vale anche per i diamanti da laboratorio? Abbiamo intervisto il titolare della gioielleria Brunelli, per capire cosa c'è dietro questa variante della celebre pietra.


Parlando di diamanti la prima cosa che ci viene in mente è il noto motto “un diamante è per sempre”. 
La seconda, in molti casi, è il costo, a volte proibitivo, dei diamanti. Da diversi anni è possibile risparmiare acquistando diamanti veri, ma con una particolarità: creati artificialmente. Secondo i dati raccolti dal sito Earther l’analista del settore Paul Zimnisky stima che a fine 2019 saranno ormai il 2-3% del mercato, con percentuali in aumento negli anni a venire. Buona parte dei diamanti prodotti in laboratorio vengono utilizzati a scopo industriale, grazie al fatto che non presentano la minima traccia di inclusioni, che li distinguono dai diamanti estratti da una miniera. 
Una delle industrie che rivoluzioneranno il mercato dei diamanti artificiali è De Beers, uno dei marchi principali e più importanti del commercio di diamanti veri, che ha iniziato a produrre pietre artificiali. Si andrà ad unire all’International Grown Diamond Association (Igda), associazione nata nel 2016 da una dozzina di imprese attive nel settore, ora conta circa 50 membri, che ha dichiarato che i diamanti ottenuti in laboratorio sono circa l’1% di un mercato di diamanti grezzi, estratti dalla terra, di 14 miliardi di dollari. Il vantaggio principale dei diamanti realizzati in laboratorio è il prezzo, molto più basso di quelli estratti in miniera, e il fatto che sono quasi indistinguibili rispetto a quelli naturali. Per capire se un diamante è vero o artificiale, infatti, sono necessarie attrezzature che solo pochi centri di gemmologia hanno a disposizione. 
Come si crea un diamante? Lo abbiamo chiesto a un esperto: il gioielliere Marco Brunelli, di Cernobbio, in provincia di Como. 

Il sistema tradizionale prevede di sottoporre la grafite a una enorme pressione e a una temperatura estremamente alta, ricreando le condizioni naturali che portano alla nascita dei diamanti veri. Ciò prevede quindi un grande dispendio di energia, con conseguente innalzamento dei prezzi relativi al prodotto finito. 
Leggi anche Leggi anche COME CURARE I VOSTRI GIOIELLI:  I CONSIGLI DEL GIOIELLIERE MARCO BRUNELLI  
Un secondo metodo, sviluppato recentemente, prevede di ricreare le condizioni di come i diamanti potrebbero formarsi nelle nubi di gas interstellare, pompando un gas generato da idrocarburi, come il metano, in un reattore a bassa pressione accanto all’idrogeno. I gas sono poi riscaldati da 3.000 a 4.000 gradi Celsius. Questo causa la rottura degli atomi di carbonio , che poi si depositano su un substrato, in genere una piastra quadrata piatta di un diamante sintetico prodotto con il metodo tradizionale. Un diamante artificiale viene classificato di tipo IIa, cioè particolarmente puri, come solo il 2% di quelli che si trovano in natura, e possono essere di dimensioni, e quindi di carati, molto differenti. In origine i diamanti prodotti erano molto piccoli, mentre ora si è arrivati a dimensioni record di 155 carati. 
Secondo una ricerca condotta nel 2018 da Consumer Research la maggior parte degli intervistati sceglierebbe un diamante più grande sviluppato in laboratorio rispetto a una pietra naturale più piccola, a patto che abbiano lo stesso prezzo. Ciò che spinge ad acquistare un diamante artificiale, oltre al prezzo, è il fatto che vengono prodotti senza danneggiare l’ambiente con miniere invasive, con sfruttamento delle popolazioni locali e, in molti casi, un sostegno economico a guerre civili.



La Gioielleria BRUNELLI è in Via Regina, 67 a Cernobbio (Co)  - tel 031 512180 




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