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Aggiornato: 16 min 24 sec fa

PORTIERA AUTOBLOCCATA: COSA FARE E COSA NON FARE PER APRIRLA

Gio, 06/06/2019 - 19:36
Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di rimanere chiusi fuori dalla macchina, per colpa della portiera auto bloccata. Questo inconveniente è abbastanza comune, anche perché le cause possono essere molteplici e non sempre è facile trovare una soluzione immediata. La prima regola quando succede un problema di questo tipo è non perdere la calma, anche nel caso in cui siano rimaste chiuse all'interno altre persone. Andare in panico, infatti, non aiuterà nessuno. Molto meglio ragionare con la mente lucida e sapere esattamente cosa fare e cosa non fare per trovare la soluzione migliore.

Affidarsi a professionisti esperti in questo genere di operazioni urgenti, come l'azienda Fabbro Firenze, è generalmente il compromesso migliore per evitare di fare scelte affrettate che potrebbero danneggiare gravemente la nostra auto e il nostro portafoglio. Vediamo i diversi casi e qual è l'intervento consigliato da svolgere.

Portiera auto bloccata: perché succede?
A volte è per sbadataggine, altre per un vero e proprio guasto: rimanere chiusi fuori dalla propria automobile non è poi così raro. Le macchine di ultima generazione, infatti, hanno una centralina che controlla il dispositivo di apertura e chiusura delle porte. Può succedere che la chiave rimanga all'interno della vettura, e dopo un tot di minuti la macchina, lasciata incustodita, si chiuda inesorabilmente, senza lasciar modo al malcapitato di poterla aprire, se non con una chiave di scorta.Spesso capita invece che la chiave si rompa nella serratura, lasciando la portiera auto bloccata e senza possibilità di essere aperta senza essere forzata. Altre volte a sorprenderci è un guasto vero e proprio. La centralina potrebbe non riconoscere la chiave per un malfunzionamento elettrico, bloccando la portiera. Anche in questo caso le soluzioni non sono molte, solo un tecnico esperto potrà aiutarti a riprendere il controllo della tua macchina.

Portiera auto bloccata: a chi rivolgersi
La prima cosa da valutare quando ci troviamo di fronte a una portiera auto bloccata è il grado di urgenza che abbiamo di porre rimedio al problema. Se nella vettura sono rimaste chiuse persone o animali, a maggior ragione se si tratta di bambini e siamo in una stagione calda, sarà necessario intervenire subito, senza pensare ad altro. In questo caso i vigili del fuoco sono la soluzione migliore. Perché allora non chiamarli in ogni caso, anche quando è meno urgente? Per tutta una serie di motivi, fra cui i principali sono:

I vigili del fuoco è bene siano liberi per eventuali chiamate di soccorso urgente. Chiamali solo se il loro intervento è indispensabile e se ci sono rischi concreti per cose, persone e animali;Non essendo specializzati in questo tipo di interventi, e dovendo agire rapidamente per essere pronti a recarsi altrove, potrebbero essere costretti a danneggiare la tua auto per aprirla. La loro attrezzatura non è specifica e tecnologica come quella di chi si occupa abitualmente di portiere auto bloccate, e il metodo più rapido di agire, per loro, è sicuramente quello di forzare la serratura.

L'intervento è a pagamento: le chiamate ai vigili del fuoco, se non urgenti ed effettuate per un reale pericolo, devono essere rimborsate. Rischieresti quindi di ritrovarti con un inaspettato e salato conto. 
L'altra soluzione, oltre ai vigili del fuoco, è quella di contattare l'assistenza specifica della propria autovettura. Un carrozziere saprà ovviamente come agire, ma anche in questo caso ci sono delle controindicazioni. La più evidente è che, se il danno succede di notte, difficilmente troverai un carrozziere disponibile. Quelli aperti, comunque, potrebbero richiedere di portare l'auto fino all'officina per agire con più calma e con le attrezzature idonee. Questo però comporterebbe una perdita di tempo e una spesa non indifferenti.

Come fare allora? Ecco che il fabbro diventa la soluzione più semplice ed efficace. Nelle grandi città, come Firenze, i fabbri sono abituati ad agire su qualunque tipo di autovettura. Hanno strumenti all'avanguardia e possono sbloccare la tua serratura, senza danni alla carrozzeria, in pochi minuti e senza bisogno di spostare l'auto.

Come vedi, la prima cosa da fare è valutare attentamente il problema. Ognuna di queste soluzioni può essere la migliore in uno specifico caso, dovrai decidere tu, in base all'orario e all'urgenza, quella che più delle altre possa soddisfare le tue esigenze.

SE SAMANTHA CRISTOFORETTI, PER INAF, È UN ASTRONAUTA ITALIANO...

Gio, 06/06/2019 - 08:16
Non ci siamo. Dopo anni di sforzi, anche economici, dell'ESA, di avvicinare le bambine alle materie STEM e allo Spazio, oggi la pagina Facebook ufficiale dell'ente di ricerca pubblico italiano INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) continua a utilizzare il termine maschile quando esiste la corrispondenza femminile.










Intanto si potrebbe correggere "un'astronauta" aggiungendo l'apostrofo, come richiede qualsiasi vocabolo femminile.

E poi aggiungere il genere femminile  "italiana" (che peraltro esiste nella lingua italiana) all'aggettivo "astronauta".

Qualcuno potrebbe giustificare INAF,  perché, nella frase successiva, tende a puntualizzare:   "Un'italiana in particolare". Ma la pezza è peggio del buco.

Allora provate almeno una volta a ribaltare i ruoli! Come  suonerebbe la stessa frase se invertissimo i generi? Suonerebbe più o meno così:
[...] un altro accadimento di questo giorno riguarda un'astronauta italiana. Un italiano in particolare: Luca Parmitano." 
Suona bene? Non vi sembra ridicolo?

insomma, il punto è questo: nonostante esistano i corrispettivi lemmi di genere femminile, c'è chi si ostina ancora a chiamare una donna "magistrato", "sindaco", "professore" e, appunto, "un astronauta".

E pensare che solo pochi giorni prima la stessa Samantha Cristoforetti aveva esposto la sua visione sul contenuto discriminatorio del termine maschile, e non solo quando esiste il suo corrispettivo femminile. Qualche anno fa una persona si presentò come 'assessora' e io, come te, le dissi: "Suona proprio male!" Lei, gentilmente, mi rispose: "E 'cassiera' suona male? E 'infermiera'? E 'cameriera'?".
Da quel giorno dico ''ingegnera' e nel frattempo per me suona normale come infermiera. https://t.co/tSMMgnxv02— Samantha Cristoforetti (@AstroSamantha) 1 giugno 2019


L'astronauta Samantha Cristoforetti affermò qui un concetto che in pochi compresero fino in fondo (furono numerosi infatti coloro che provarono a gettare nel ridicolo la sua affermazione). 
Tuttavia, come scrisse anche l'Accademia della Crusca: "Un uso più consapevole della lingua contribuisce a una più adeguata rappresentazione pubblica del ruolo della donna nella società" 
E che i femminili siano utili lo dimostrano sia gli innumerevoli femminili professionali ai quali le nostre orecchie sono abituate più o meno da sempre (sarta, segretaria, regina), ma anche forme entrate nell’uso alla chetichella negli ultimi decenni come deputata (che trent’anni fa non era assolutamente scontata) o senatrice (che oggi ritroviamo in un prodotto pop come Guerre Stellari). Finché non ci sono state donne in quei ruoli la questione non si è proprio posta. 
Allo stesso modo, la loro introduzione nell’uso non è frutto di un complotto dei poteri forti o della decadenza della lingua italiana, ma conseguenza della comparsa di sindache, ministre, assessore, avvocate e così via.
Sono i parlanti a decidere come evolve la lingua e non esiste alcun motivo linguistico per cui infermiera e maestra sarebbero corretti e ingegnera e ministra no. Le parole di una lingua non vengono selezionate basandosi su criteri di bellezza, bruttezza o cacofonia, ma in base all’utilità: se la comunità dei parlanti ritiene utile l’impiego di una parola, questa sarà usata, altrimenti no. 
Insomma, la questione dei femminili professionali è politica e sociale piuttosto che linguistica: per i linguisti, se ci sono ministre, assessore, rettrici o calciatrici è del tutto normale appellarle così, esattamente come esistono le maestre, le infermiere e le imperatrici.


Sull'argomento abbiamo pubblicato 



"FOR ALL MANKIND": LA APPLE ALLA RICORSA DELLO SPAZIO IN UNA SERIE TV ORIGINALE

Mer, 06/05/2019 - 16:39
È online da qualche giorno il trailer che lancia la serie intitolata "For All Mankind", una tra le  prime serie tv realizzate da Apple e che vedremo a partire da questo autunno, in concomitanza con il lancio del primo servizio di video streaming di Apple (Apple Tv+).Apple vuol fare concorrenza a  Netflix proponendo  film, serie tv e documentari esattamente come ha fatto l'azienda fondata da Reed Hastings e Marc Randolph il 29 agosto 1997. Dunque con un po' più di una ventina d'anni di ritardo.

Si inizia con una delle serie TV più attese, prodotta da Ronald D. Moore (lo stesso di Battlestar Galactica) e tratterà l'argomento della cosiddetta “corsa allo Spazio”, il periodo d'oro delle missioni spaziali in cui, in piena Guerra Fredda, Stati Uniti e Unione Sovietica partirono per la conquista dello Spazio. La serie si occuperà di fantapolitica, ovvero di provare a immaginare come sarebbe andata a finire se i sovietici avessero anticipato gli americani nella conquista spaziale e nell'allunaggio.

NOA POTHOVEN, 17 ANNI, HA SCELTO DI MORIRE. E NO, L'OLANDA NON HA PERMESSO ALCUNA EUTANASIA

Mer, 06/05/2019 - 10:25
Notizie prive di fondamento sui giornali italiani in questi giorni distorcono una vicenda che già da sola è molto triste.Noa Pothoven a 17 anni ha scelto di morire dopo essere stata violentata da bambina.Un caso su cui si è innescata una spirale di notizie false e prive di fondamento da parte di molti quotidiani, soprattutto italiani. 

Le principali testate italiane, hanno ripreso tutte -senza alcuna esclusione- la storia. Repubblica titola: “Eutanasia a 17 anni dopo lo stupro, la morte di Noa Pothoven scuote l’Olanda” mentre Annalisa Grandi, sul Corriere della Sera, scrive “La ragazza ha chiesto e ottenuto di essere sottoposta all’eutanasia, e la legge olandese lo consente. Era stata violentata da bambina. In un post il messaggio di addio”. Anche l’ANSA parla della vicenda, così come la Stampa, che scrive “La giovane è morta domenica in casa con l’assistenza medica fornita da una clinica specializzata”.

Ansa ad esempio cita:  Una ragazza olandese di 17 anni, Noa Pothoven, ha chiesto e ottenuto, dopo una lunga battaglia, l'eutanasia, legale nei Paesi Bassi  (FALSO) 
La notizia diffusa dai media è dunque priva di fondamento. Infatti in una intervista rilasciata a dicembre 2018 è la ragazza stessa a spiegare che le era stata rifiutata l'eutanasia. Al contrario l'ente sanitario di stato ha cercato di darle tutte le cure possibili, e in un caso le è stato indotto un coma farmacologico per nutrirla artificialmente.
Noà si è dunque ha semplicemente smesso di nutrirsi e si è lasciata morire in casa, coi familiari consenzienti.

Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, promotore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca e della campagna Eutanasia legale. su Twitter tende a precisare:
In questa intervista rilasciata a, dicembre 2018 spiega lei stessa che le era stata rifiutata l'eutanasia
Noa è stata ricoverata in tutti gli ospedali possibili. Addirittura per nutrirla forzatamente le è stato indotto un coma farmacologicohttps://t.co/pnjKy0SNHg— Marco Cappato (@marcocappato) 5 giugno 2019


La notizia ovviamente ci rattrista, e non siamo in grado di capire se le cure psicologiche e l'affetto dei familiari fossero insufficienti per la guarigione psichica. Questo eventualmente lo potrà accertare solo una inchiesta.

Ma il concetto è un altro: la notizia e la parola EUTANASIA (con diretta colpa indirizzata a un fantomatico governo che l'avrebbe concessa) non solo è priva di fondamento, ma distoglie l'attenzione dal fatto criminoso e dalla colpa: lo stupro, spesso impunito (come non ricordare gli stupri di gruppo definiti semplici "ragazzate"?), compiuto a danno di donne spesso giovanissime che possono contare su un imitato aiuto psicologico e legale. La notizia non ha fatto che spostare l'attenzione su qualcosa che non esiste (eutanasia) evitando di analizzare cause ben più gravi come la scarsa condanna sociale che gli stupratori hanno nel nostro mondo.

Quello che stupisce infine è come i media italiani, come al solito, non abbiamo verificato la notizia. Ma abbiamo distorto la notizia inventandosi un falso problema, l'eutanasia. Oltre a Noa, oggi è morto ancora una volta il giornalismo italiano.


DI MISOGINIA NELL'AMBIENTE SCIENTIFICO ABBIAMO SCRITTO:

UFO: CLAMOROSE DICHIARAZIONI DAL GOVERNO USA? MA ANCHE NO!

Lun, 06/03/2019 - 20:35
"Nel corso di un’intervista rilasciata il 30 maggio al conduttore Tucker Carlson della Fox News, il quale gli ha posto una precisa domanda se il governo Usa sia in possesso di Ufo e/o di rottami Ufo", l’ex direttore del progetto segreto di ricerca sugli Ufo/Uap del governo statunitense, Luis Elizondo ha rilasciato "clamorose dichiarazioni": ha risposto 'Yes, I do', ovvero 'sì, lo credo' ed ha confermato la risposta quando il conduttore, apparentemente incredulo di quanto avesse appena ascoltato, ha ripetuto la domanda". 

Lo sottolinea il Cun, Centro Ufologico Nazionale ricordando che "Elizondo, che ha da un paio di anni lasciato il suo incarico di direttore del Progetto Aatip nell’ambito della Dia statunitense per entrare a far parte della To The Stars Academy, pur mantenendo una linea di condotta improntata a un elevato livello di cautela, ha in almeno una occasione manifestato esplicita propensione per la cosiddetta 'Ipotesi Extraterrestre' sulla natura degli Ufo/Uap".
Ora, se analizziamo il significato di UFO, è l' acronimo dell'espressione inglese Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, ovvero oggetto volante non identificato (OVNI), con cui si indica genericamente ogni fenomeno aereo le cui cause non possano facilmente o immediatamente essere individuate da un osservatore.
Dunque anche la scopa di Harry Potter potrebbe esserlo, il che identifica alcuni giornalisti come babbani! E non altro. 

ENEA a Focus LIVE, il festival dedicato a scienza, tecnologia e innovazioni

Ven, 05/31/2019 - 17:27
Sabato 1 e domenica 2 giugno 2019 al Porto Antico di Genova ENEA partecipa a “Focus Live. Come vogliamo vivere nel 2029”, la seconda edizione del festival dedicato a scienza, tecnologia e innovazioni organizzato dal mensile di divulgazione scientifica Focus, in collaborazione con l’Associazione “Festival della scienza” di Genova e “La città dei bambini e dei ragazzi”.



In questa prima tappa della kermesse internazionale dedicata a ambiente, clima ed ecosistemi, ENEA sarà presente con uno stand dedicato a Space-farming, biotecnologie e cambiamento climatico, ma anche con vari talk dei nostri esperti sui temi dell’innalzamento del livello del mare e delle nuove tecnologie green per ridurre la dipendenza del nostro pianeta dai combustibili fossili, come quelle che sfruttano l’energia del sole e del mare.  
Nello stand ENEA i visitatori saranno accompagnati in un percorso della scienza che abbina pannelli scientifici, video e foto per illustrare motivazioni e rischi alla base del cambiamento climatico: dalla storia di oltre 20 anni di negoziati sul clima, agli strumenti per contrastare il riscaldamento globale; dal contributo della ricerca attraverso la modellistica avanzata, alle possibili strategie per promuovere il trasferimento tecnologico ai Paesi più poveri e vulnerabili
Ma il grande pubblico potrà anche scoprire il laboratorio allestito a 25 mt. di profondità sotto i ghiacci dell’Antartide per studiare il cambiamento climatico, il ruolo fondamentale nella conoscenza degli oceani di particolari organismi acquatici detti “biocostruttori” e infine le alghe artificiali “sosia” per studiare l’azione di mitigazione al cambiamento climatico esercitato dalle alghe sulla fauna ad esse associata e proteggere l’ecosistema.

Nell’area dell’ENEA gli ospiti potranno ammirare inoltre “Hortextreme”, il prototipo di “orto spaziale” per la coltivazione idroponica di ortaggi e verdure direttamente a bordo di veicoli spaziali o in avamposti planetari, per fornire cibo fresco e contribuire all’equilibrio e al benessere psico-fisico degli astronauti. 

Lo stand·       1-2 giugno ore 10-16 (Foyer Magazzini del Cotone) “Il menù degli astronauti” 
Gli speaker·       2 giugno ore 11:30 (Speaker’s Corner) “Mossi dal sole” con Michela Lanchi (Divisione Solare termico, termodinamico e smart network);  ·       2 giugno ore 12:30 (Speaker’s Corner) “La forza del mare” con Gianmaria Sannino (responsabile Laboratorio Modellistica climatica e Impatti);·       2 giugno ore 13 (Main Stage) “Sopravvivere a WaterWorld” con Fabrizio Antonioli (Laboratorio Modellistica climatica e Impatti).
Per il programma completo: https://live.focus.it/
Per ulteriori informazioni: http://www.enea.it/it/seguici/events/focuslive_2019/focus-live-prima-tappa-genova

PAVIMENTI IN RESINA AUTOLIVELLANTI: COSA SONO?

Mer, 05/29/2019 - 14:01
Quando parliamo di Pavimenti in resina autolivellanti intendiamo una delle tipologie più diffuse di pavimenti in resina, che consente di sfruttare alcune caratteristiche delle resine epossidiche.



L’applicazione di un pavimento in resina consiste nella posa di una pavimentazione in resina epossidica continua, pigmentata in pasta, in grado di autolivellarsi in fase di indurimento e che mantiene le medesime caratteristiche di resistenza chimica e meccanica su tutto lo spessore del pavimento, compreso fra i 2 e i 3 mm.

PAVIMENTI IN RESINA AUTOLIVELLANTI 
Un pavimento in resina autolivellante è antipolvere, antiolio e impermeabile, resistente all'abrasione leggera ed agli agenti chimici aggressivi, facilmente pulibile, decontaminabile, nonché esteticamente piacevole. Un pavimento in resina autolivellante è adatto a superfici dove è necessaria una frequente pulizia ed igiene, come nelle industrie farmaceutiche o alimentari, in ospedali, cliniche, ambulatori medici e veterinari. Data la caratteristica autolivellante, che rende il pavimento in resina estremamente uniforme, vengono scelte in combinazione con colori omogenei, ad esempio con il bianco. Inoltre si tratta di un materiale estremamente resistente e resiliente dal punto di vista meccanico, che si rivela essere molto stabile dal punto di vista chimico. L’uso di resine autolivellanti in situazioni non adatte possono evidenziare difetti quali striature superficiali, viraggio del colore (possibile ingiallimenti), opacizzazione in caso di finitura lucida. Inoltre l’invecchiamento naturale del pavimento può evidenziare una realizzazione non a regola d'arte, per questo è importante rivolgersi a chi crea e posa pavimenti da anni, come Sivit, che da oltre quaranta anni studia, realizza e posa le resine per i pavimenti industriali.

Il sottofondo, vale a dire la parte sulla quale viene posata la resina autolivellante, può avere piccole irregolarità o essere rovinato superficialmente, che vengono colmate dalla resina stessa. Non devono però essere dislivelli significativi, dato che lo strato di resina raggiunge uno spessore di 2 – 3 millimetri. In caso il dislivello sia maggiore, è consigliabile applicare preliminarmente malta epossidica.


PAVIMENTI IN RESINA: LE DIFFERENZE 

Quando si parla di pavimenti in resina di solito si pensa più alle caratteristiche finali del pavimento stesso, più che al materiale con cui è realizzato. In realtà un pavimento in resina può essere realizzato con due tipi di resine differenti: le resine epossidiche e le resine poliuretaniche. Quali sono le differenze fra i due tipi di resina?

La prima differenza fra i due tipi di pavimenti in resina è quella legata alla durezza e alla durevolezza, che è maggiore nei pavimenti epossidici, che hanno una forza di compressione molto più elevata rispetto ai poliuretanici. Questo è il motivo per cui sono la scelta preferita per le industrie con movimentazioni pesanti, i magazzini e i centri logistici con un forte traffico di carrelli elevatori o aree meccaniche.

I pavimenti in resina poliuretanica invece normalmente sono più flessibili, con una maggiore resistenza ai graffi, grazie all’elasticità che assorbe parte della forza dell’impatto. La maggiore elasticità li rende perfetti per le camere di congelamento dove la temperatura di conservazione può raggiungere i 30 gradi sotto lo zero, o addirittura con i sistemi a base di poliuretano cemento sterilizzabili a vapore. Grazie alla loro elasticità sono maggiormente impermeabilizzanti, e ciò li rende adatti alla posa per realizzare parcheggi esterni.

Le resine epossidiche e le resine poliuretaniche hanno comportamenti differenti rispetto alle aggressioni chimiche. I pavimenti in resina poliuretanica sono la soluzione migliore nelle industrie alimentari che sono potenzialmente esposte ad aggressivi chimici in particolare alle sostanze acide (settore lattiero caseario, conserviero) o ad esempio sala batterie. I pavimenti in resina poliuretanica nelle stesse condizioni di utilizzo possono presentare corrosione e ingiallimento.

Per comprendere meglio le caratteristiche delle due tipologie di pavimenti in resina, abbiamo chiesto agli esperti di Sivit, azienda che da oltre quaranta anni crea e commercializza pavimenti industriali in resina, uno schema riassuntivo.

RESINE EPOSSIDICHE

  • Buona resistenza alla maggior parte dei prodotti chimici e particolarmente agli alcali ( pH> 7) 
  • Resistenza relativamente buona alle sostanze acide. 
  • Non sono fotostabili. 
  • Buona resistenza meccanica all’urto e all’usura. 
  • Basso ritiro durante l’indurimento, di norma, e comunque dipendente dalla percentuale di residuo secco in volume. 
  • Relativa insensibilità all’umidità del supporto, variabile comunque in funzione della formulazione del prodotto. 

RESINE POLIURETANICHE 

  • Elasticità variabile, anche in un range molto ampio, in funzione della formulazione e anche della combinazione con resine epossidiche. 
  • In funzione della formulazione sono fotostabili 
  • Buona resistenza all’urto, all’usura e buone caratteristiche meccaniche generali. 
  • Ottima resistenza in ambito acido ( pH< 7) 
  • Resistenza mediocre agli alcali. 
  • Estrema sensibilità all’umidità ambientale e del supporto. 
  • Indurimento relativamente rapido. 
  • Possibilità di indurimento a basse temperature. 

È importante sottolineare che in diversi casi la combinazione di resine poliuretaniche e di resine epossidiche consente di ottenere caratteristiche meccaniche e chimiche migliori di quelle che si ottengono con i prodotti separati.

Perché devi stipulare un'assicurazione sanitaria viaggio?

Sab, 05/25/2019 - 07:00

Se non hai ancora sottoscritto un'assicurazione sanitaria per il tuo viaggio, è arrivato il momento di rimediare. Questo tipo di polizza ti permette di usufruire di tutta l'assistenza sanitaria di cui potresti aver bisogno in caso di emergenza o in seguito a un imprevisto di carattere clinico. Da turista, quindi, avrai l'opportunità di goderti nel migliore dei modi la tua vacanza, senza alcuna preoccupazione ed evitando ogni brutto pensiero, perfino a fronte di spese mediche da pagare: ci penserà la compagnia al posto tuo.Chi ha bisogno di una polizza sanitariaUn'assicurazione sanitaria viaggio è raccomandata non solo a chi va in vacanza, ma anche a coloro che affrontano una trasferta di lavoro o comunque sono costretti a spostarsi per affari. Quando ci si allontana da causa, sono infiniti gli imprevisti in cui ci si può imbattere, purtroppo, e vale la pena di adottare le giuste precauzioni per limitarne il più possibile gli effetti. Un appoggio economico solido e sicuro è ciò di cui hai bisogno per partire in totale tranquillità, da solo o in compagnia dei tuoi cari.Perché ti serve questa polizza?Se pensi di non aver bisogno di una polizza di questo genere è perché sei convinto che le strutture mediche del Paese in cui ti stai recando siano paragonabili a quelle italiane e che il sistema sanitario che troverai funzioni come il nostro. Purtroppo non è così, e il rischio di dover pagare cifre molto salate è alto. Dovresti prestare una particolare attenzione, poi, se hai in mente di dedicarti - nel corso del tuo viaggio - ad attività che si potrebbero rivelare pericolose, o che comunque hanno in sé una dose di forte rischio: anche lo sci, banalmente, per non parlare di hobby estremi come il parapendio, il rafting, e così via.Che cosa copre la polizzaLa copertura dell'assicurazione sanitaria viaggio non riguarda unicamente le spese mediche, ma ti permette - tra l'altro - di poter contare su un consulto medico al telefono ogni volta che ne hai la necessità, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Se, per tua sfortuna, sei vittima di un malore, avrai la certezza di essere condotto nella struttura ospedaliera più vicina a te, a meno che tu non decida di aspettare il medico nel posto in cui ti trovi. Non hai nulla da temere neppure se ti trovi nella situazione di dover assumere dei farmaci con una certa urgenza: i medicinali saranno messi a tua disposizione e, in seguito, ti saranno rimborsati.Come avvengono i rimborsiI pagamenti relativi alle spese farmaceutiche possono essere indiretti o diretti: in questo secondo caso è la compagnia di assicurazioni a occuparsi direttamente del pagamento. Con una soluzione indiretta, invece, paghi tu le somme dovute, ma poi sarai rimborsato al ritorno, o comunque in un momento successivo. Tieni presente, in ogni caso, che molti dettagli della polizza possono essere personalizzati e modificati su misura a seconda delle tue necessità: in fase di sottoscrizione abbi l'accortezza di informarti su ogni aspetto e di leggere con attenzione tutte le clausole, senza timore di porre interrogativi nel caso in cui tu abbia dei dubbi. Non si tratta solo di evitare il rischio di truffe, visto che si presuppone che tu scelga di affidarti a una compagnia affidabile e seria, quanto di sapere di quali coperture potrai beneficiare.Il rientro anticipatoUna delle soluzioni che puoi scegliere è quella relativa al rientro anticipato che puoi richiedere se subisci un infortunio grave: attraverso questa opzione, sei libero di terminare la vacanza prima del previsto in condizioni di massima sicurezza e senza dover sostenere costi extra; lo stesso dicasi per i tuoi familiari, con il pagamento di un'addizionale.

LA MODERNITA' DI LEONARDO

Gio, 05/23/2019 - 16:51
Foto di Walter CaputoHo voluto fotografare il libro: "Le grandi macchine di Leonardo", scritto da Davide Morosinotto e Christian Hill e pubblicato da Editoriale Scienza, su uno stendino, sì - avete capito bene - uno di quegli aggeggi che diamo per scontati, compriamo in un ipermercato, montiamo ed utilizziamo subito per far asciugare i panni grazie ad un sistema di fili. 
La questione è proprio che noi non sapremmo inventare uno strumento del genere, mentre Leonardo ha inventato davvero un sacco di cose e spesso le ha immaginate, a volte costruite, oppure solo disegnate. Lui non aveva la tecnologia che abbiamo noi oggi, soprattutto non poteva infilare una spina in una presa e schiacciare un bottone. Di conseguenza le sue macchine sono alimentate da energia umana o animale. Eppure molti ausili tecnologici che oggi ci rendono la vita molto comoda non sono altro che la rielaborazione moderna degli antichi progetti di Leonardo. E' per questo motivo che gli dobbiamo tanto. Tuttavia, per capire le sue macchine e quelle di oggi occorre vederle affiancate, pagina dopo pagina e descritte nei loro elementi meccanici fondamentali. In sintesi, questo è il lavoro svolto dagli autori del libro in oggetto, non a caso sottotitolato "40 invenzioni geniali: com'erano un tempo e come sono oggi". Ci consentono di capire l'origine di ciò che oggi usiamo e - di conseguenza - la mente geniale di colui che realizzò quei progetti.
D'altronde Leonardo, visto con gli occhi dei contemporanei appare decisamente moderno. Non riuscì a concludere alcuni progetti? Per forza, oggi diremmo che era un lavoratore "precario", una "partita IVA" che girava da un corte all'altra per trovare lavoro. E un committente poteva decidere, da un momento all'altro, di lasciarlo "a piedi". Esattamente come succede oggi. Mi verrebbe da dire che si fa quel che si può (e non tutte le sue invenzioni funzionarono), ma lui fece davvero molto. 
Oggi diremmo che Leonardo fece un sacco di mestieri diversi, ad esempio non solo l'inventore, ma anche il pittore, lo scultore e il musicista. Spesso si dice che aveva molti interessi diversi, ma è anche vero che il "mercato" di allora richiedeva diverse abilità. Esattamente come capita oggi ai lavoratori autonomi che devono essere - appunto - autonomi in un sacco di cose, non solo nel loro mestiere, ma devono saper fare anche altri lavori, saper cambiare, e occuparsi delle questioni amministrative, di fatturazione e di incasso. Proprio come faceva Leonardo, quando constatava tristemente che i soldi non bastavano per andare avanti
Insomma, Leonardo è proprio un personaggio da vedere con gli occhi di oggi, da stimare per ciò che ha fatto con gli strumenti che aveva a disposizione e da "imitare" nel senso che - date le condizioni della nostra economia - se siamo autonomi il lavoro, spesso, ce lo dobbiamo proprio "inventare".
Walter Caputo
Divulgatore Scientifico

NON ABBOCCO: SCIENZA, CIBO, CLIMA E FAKENEWS TRA RAGAZZI RICERCATORI, MUSICISTI E MARINAI

Gio, 05/23/2019 - 07:18
Venerdì' 24 maggio 2019 a Villa Torlonia - Frascati (RM) giornata di approfondimento sul cambiamento climatico, oltre che su #NonAbbocco.


Si comincia alle 9, con i saluti del Comune di Frascati, di Frascati Scienza, e nostro, con quello dell'ammiraglio Andrea Fazioli della Lega Navale Italiana, di Alessandro Vienna del dipartimento dello Studente del MIUR, di Aldo Pizzuto, direttore del dipartimento Enea per la fusione e la sicurezza nucleare. La Giornata nazionale di Giornalisti Nell'Erba, evento inserito nel Festival dello Sviluppo Sostenibile ed evento di lancio della Notte Europea dei Ricercatori #BEES 2019 è anche il 2° sciopero mondiale degli studenti per il clima, e giornata di approfondimento sul cambiamento climatico, oltre che su #NonAbbocco. È pure overshoot day per l'Italia.


Si conosceranno i nomi dei vincitori della XIII edizione del Premio nazionale gNe, che da varie parti d'Italia hanno lavorato alla mega inchiesta collettiva #NonAbbocco su disinformazioni, misinformazioni, fake news, falsi miti e luoghi comuni su scienza e cibo, ambiente e alimentazione. E anche i vincitori del premio scuole 'Startupper School Academy'.
Ci saranno interventi dei ragazzi di #FridayForFuture, ricercatori travestiti da supereroi della scienza, (i Researchers di Frascati Scienza che lanciano così la prossima Notte Europea dei Ricercatori #BEES), viaggi in Patagonia sulle orme degli animali costretti a migrare, insieme alla Lega Navale Italiana, viaggi nel tempo, a scoprire le invenzioni di Leonardo che riguardano l'acqua. 
Nuovi modi di informare, come i gNeQuiz e i BBQuiz di Giornalisti Nell'Erba, condotti dai giovani della redazione (Leonardo Porciello, Margherita Esposito, Raffaele Bianco, Gabriele Vallarino), i giochi laboratori sul mare, l'approfondimento con Annalisa Silenzi dell'Istituto Superiore di Sanità sulle bufale che riguardano salute, cibo e non solo, e quello sulle migrazioni da climate change raccontate dall'esperto internazionale Grammenos Mastojeni. 
Un talk come quello previsto alle 11.20 su bufale climatiche è proprio da non perdere: quando mai potrete avere sullo stesso palco Alessandro Dell'Aquila dei laboratori di modellistica climatica di ENEA, Piero Martin del Consorzio RFX Associazione Euratom-ENEA sulla fusione, Università di Padova, Dipartimento di Fisica, per il progetto DTT, Carolina Pugliese, docente Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell'Università di Firenze, Angelo Romano di Valigia Blu, giornalista... Ecco: e quando mai avete visto un talk in cui non è il giornalista che modera ma è tra gli speaker, mentre la conduzione è affidata ad un fisico nucleare dell'INFN, come Giovanni Mazzitelli?
E ancora, la Bio Art Gallery, i dibattiti dei FFF Strikers, giochi, canzoni. Bambini, ragazzi, giovani, ma anche docenti, insegnanti di ogni ordine e grado (per i quali, ad esempio, è in programma il lancio del libro sul Metodo gNe, cassetta degli attrezzi del giornalista, e schede operative pratiche, per l'educazione allo sviluppo sostenibile, di Giuditta Intaffi e Ilaria Romano), insieme a marinai, ricercatori e musicisti (giovani anche loro), per una giornata speciale nel bellissimo parco di Villa Torlonia, fino alle 16.30 dedicata a scienza, informazione, sostenibilità e, si, emergenze.

Qui il programma dettagliato.




BUGNION E CITTÀ DELLA SCIENZA IN PARTNERSHIP A SERVIZIO DI STARTUP E PMI

Mer, 05/22/2019 - 22:17
Importante iniziativa di tutela dei brevetti e a supporto dell’innovazione sul mercato cinese
Foto pixabay

Bugnion, tra le prime società in Europa per consulenza in proprietà industriale e intellettuale, ha avviato una collaborazione con Città della Scienza per l’attivazione di uno sportello a favore di Startup e Pmi per la gestione preliminare e per il primo orientamento sulla protezione della proprietà intellettuale e industriale nei processi di internazionalizzazione in Cina. Per quanto la Cina stia facendo dei notevoli passi in avanti nella tutela dei brevetti, un’efficace azione di protezione dei processi innovativi rimane un’azione complessa in un mercato caratterizzato da una forte propensione all’imitazione dei prodotti occidentali. Con questa iniziativa Città della Scienza si dota di un ulteriore strumento per favorire il successo dell’innovazione made in Italy.

La partnership con Città della Scienza nasce da “Ip-Up”, il programma pensato e sviluppato da Bugnion per accompagnare le Startup innovative italiane, sin dalle prime fasi di maggiore vulnerabilità, nel complesso processo di individuazione, protezione e valorizzazione della loro Proprietà Intellettuale. “Ip-Up” si rivolge alle realtà imprenditoriali ad alto potenziale innovativo impegnate nello sviluppo e sfruttamento di nuovi prodotti, processi o servizi basati su tecnologia cutting-edge, e che vogliano rendere il loro business più appetibile per un investimento pronto per il mercato cinese.
Grazie a questa partnership, Città della Scienza ha attivato uno sportello a favore di Startup e Pmi per la gestione preliminare e per il primo orientamento sulla protezione della proprietà intellettuale e industriale nei processi di internazionalizzazione in Cina - nei quali è protagonista da più di un decennio come coordinatore della Settimana Italia-Cina dell’Innovazione, principale strumento di cooperazione nel settore scientifico e tecnologico tra i due Paesi.  
Proprio in questo momento Città della Scienza sta accompagnando sul mercato cinese 90 startup selezionate nell’ambito del Best Startup Showcase – Entrepreneurship Competition (Bssec 2019), programma di internazionalizzazione promosso dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca in sinergia con il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dello Sviluppo Economico, e coordinato da Città della Scienza in collaborazione con Campania NewSteel e il supporto di Italia Startup, PNI Cube e la rete dei soggetti che hanno aderito alla China-Italy Innovation Entrepreneurship Alliance.“La Cina sta facendo dei notevoli passi in avanti nella tutela dei brevetti – spiega Giuseppe Russo, Segretario Generale di Città della Scienza – ma resta un mercato molto complesso per il quale occorrono competenze specialistiche. Città della Scienza è impegnata da anni in azioni di internazionalizzazione dei sistemi ricerca-innovazione nel mercato asiatico e ora l’accordo con la Bugnion Spa ci permette di offrire ulteriori servizi e tutele alle nostre realtà accademiche ed imprenditoriali”.
“Attraverso la collaborazione con Città della Scienza – afferma Marco Limido, amministratore delegato di Bugnion SpA – intendiamo supportare, con un’offerta costruita sulle specifiche esigenze delle start up ed il nostro team dedicato di professionisti, la valorizzazione della proprietà intellettuale delle realtà che intendono affrontare con maggior consapevolezza ed incisività il mercato cinese”.
Ufficio stampa Bugnion SpA

PRIMI SU GOOGLE CON LA TUA ATTIVITÀ CON L'ARTICLE MARKETING

Mer, 05/22/2019 - 08:24
L'Article Marketing è una forma di marketing con la quale un'azienda promuove il suo marchio o i suoi prodotti attraverso la pubblicazione di articoli redazionali. In questo articolo spiegheremo come una azienda, o una attività professionale, possa avvantaggiarsi con questa tecnica rispetto alla concorrenza raggiungendo rapidamente le prime posizioni di Google.

Forse tu che stai leggendo sei un imprenditore, o possiedi una attività commerciale o professionale. Ti starai chiedendo come fare ad aumentare il numero di contatti, di potenziali clienti e portali al tuo sito web, per far conoscere i tuoi servizi. Il cuore di tutta la attività viene chiamato SEO (Search Engine Marketing) e SEM (Search Engine Marketing), attività che permettono di raggiungere nel vostro settore i primi posti su Google nelle ricerche.
Google ama i contenuti di qualità 

Uno dei principi fondamentali del web marketing è “Content is the King”. I contenuti che vengono prodotti sono, da sempre, al centro della promozione dei siti internet, dato che contenuti migliori consentono di posizionarsi meglio, e sono in grado di attirare maggiori link in ingresso.
Articoli pubblicati su riviste o quotidiani online di qualità aumentano il posizionamento su Google del vostro sito. Il problema è che è difficile farsi pubblicare su testate di qualità. Ecco che nasce il servizio per essere primi su Google dell'Ufficio Stampa Web di ChieriWeb, azienda di comunicazione aziendale storica del territorio piemontese
I link servono sia agli utenti per approfondire un argomento, sia a Google per scoprire e indicizzare nuovi siti. Proprio per questo la pubblicazione di articoli e post che fanno riferimento agli argomenti e ai servizi proposti su un sito web sono fondamentali per creare una rete di link in ingresso, che serve a invogliare le persone a raggiungere il nostro sito. Questa tecnica è nota come article marketing.
Si tratta di una delle attività fondamentali di qualunque attività SEO (le attività per posizionarsi primi su Google), e anche se nel corso degli anni gli algoritmi dei motori di ricerca si sono evoluti, richiedendo variazioni e correzioni nelle varie strategie, i link in ingresso non perdono il loro valore, e di conseguenza gli articoli conservano appieno il loro valore. L’article marketing è in grado di aiutare a rendere migliore la reputazione on line, consentendo di rendere sempre più ricchi i contenuti che parlano dell’azienda o dei servizi proposti. Che sia un articolo pubblicato sul proprio sito o che sia invece pubblicato su siti esterni, un testo ricco di contenuti originali, non duplicati o copia-incollati, aiuta a migliorare il proprio posizionamento sui motori di ricerca, e se è pubblicato su siti esterni, tende a orientare il traffico verso il nostro sito web attraverso backlinks o risultati di ricerca sui motori. 
Quali testi rientrano nell’article marketing? 
  • La pubblicazione di articoli su altre testate online con link al proprio sito web 
  • Scrivere e distribuire comunicati stampa 
  • Pubblicare i propri articoli in portali, web magazine, directories, gruppi verticali e orizzontali 
  • Inviare il proprio articolo attraverso una newsletter 
  • Diffondere articoli attraverso i social network più numerosi

Come l'article marketing può aiutare l'azienda'
Il primo, indiscutibile, vantaggio di un articolo pubblicato su blog e siti esterni è legato all’aumento del traffico di utenti diretti sul nostro sito. Nel tempo ogni articolo ottiene lettori e genera una piccola nicchia di utenti che si interessano a quanto viene detto dell’azienda, dei suoi prodotti e dei suoi servizi, promuovendo anche il passaparola fra le persone. 
Si tratta di un’attività che va sempre inserita all’interno di una strategia digitale complessiva e di un’attività di web marketing finalizzata a raggiungere un obiettivo preciso. Creare e diffondere articoli a caso è il sistema migliore per andare incontro a un disastro, mentre se ogni articolo e ogni condivisione vengono inserite all’interno di una strategia ben precisa, porteranno a risultati misurabili, che consentiranno di migliorare la strategia. 
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COME SCEGLIERE IL PROGRAMMA PER LA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA MIGLIORE

Mer, 05/22/2019 - 07:00

Prima di capire quali aspetti devono essere considerati per trovare il programma per la contabilità semplificata da utilizzare, vale la pena di approfondire alcune nozioni a proposito di questo regime contabile naturale, che si applica per i professionisti che non superano i 400mila euro di ricavi per le prestazioni di servizi o, per tutte le altre attività, i 700mila euro. Con la nuova Legge di Bilancio 2019, il regime forfettario è stato modificato, il che vuol dire che i contribuenti privi dei requisiti che consentano loro di rientrare nel forfettario sono tenuti a far riferimento al regime di contabilità semplificata.Perché scegliere un software ad hocUtilizzare il programma per la contabilità semplificata permette di velocizzare numerose incombenze e, soprattutto, di spendere meno per i servizi che di solito vengono affidati a un commercialista. A tal proposito, i costi possono essere molto alti, anche perché il pacchetto in genere include gli studi di settore e lo spesometro, insieme con i rapporti bancari e finanziari. Tra le attività di gestione per la contabilità semplificata, poi, rientrano i costi per la fatturazione elettronica, la registrazione delle fatture di acquisto, la registrazione delle fatture emesse, le dichiarazioni Iva, le dichiarazioni Irpef e le dichiarazioni Irap, senza dimenticare la periodicità della liquidazione Iva, che può avvenire su base mensile o su base trimestrale.Le spese mensiliIn un mese, il costo della tenuta contabile della partita Iva e delle attività di gestione da parte di un commercialista varia a seconda della quantità di documenti che vengono lavorati. In tutto, si tratta più o meno di 1.300 euro in un ann, Iva esclusa, a cui devono essere aggiunti tra i 50 e i 100 euro per le dichiarazioni dei redditi che vengono effettuate attraverso il Modello polivalente, il Modello Intrastat o il Modello Unico. Fino a 50 documenti si rimane sotto i 50 euro al mese, mentre tra i 50 e i 100 documenti si parla di circa 80 euro al mese; salendo a 200 documenti si possono spendere 120 euro mensili, superando i 140 euro con oltre 200 documenti. A queste cifre, poi, si deve aggiungere l'Iva.La determinazione del redditoAppare evidente, dunque, che il programma per la contabilità semplificata consente di evitare, o comunque di ridurre in misura significativa, molte di queste spese. La determinazione del reddito del professionista - è bene ricordarlo - si svolge in funzione del principio di cassa, il che vuol dire che varia a seconda della differenza tra i compensi che sono stati guadagnati e le spese che sono state sostenute nel corso dell'esercizio della professione. Vanno calcolate, poi, le deduzioni da lavoro dipendente.L'IrapPer quel che concerne l'Irap, la passata Legge di Stabilità per le imprese che non hanno dipendenti ha previsto un credito di imposta nuovo che corrisponde a un decimo dell'Irap, in virtù del quale le imprese e i professionisti hanno la possibilità di pagare un'aliquota Irap pari al 3.5%, tramite un bonus che corrisponde a un credito che deve essere compensato in F24.L'IvaL'imposta sul valore aggiunto, invece, nel regime di contabilità semplificata viene determinata in maniera analitica a cadenze regolari. Il calcolo si basa sulla differenza tra l'Iva a debito che deriva dalle fatture che sono state emesse e l'Iva a credito che deriva dalle fatture di acquisto. L'Iva può essere liquidata ogni mese o ogni tre mesi: nel primo caso la scadenza è rappresentata dal giorno 16 del mese seguente, mentre nel secondo caso corrisponde al 16 maggio, al 16 agosto, al 16 novembre e al 16 marzo. 

SOFTWARE GESTIONALI PER NEGOZI, QUALI VANTAGGI?

Mar, 05/21/2019 - 07:00


Con l'aiuto di un software gestionali per negozi è possibile ottimizzare il proprio business e migliorare gli affari grazie a una tecnologia all'avanguardia e flessibile, in grado di adattarsi alle esigenze più diverse. Di che cosa si tratta? Molto semplicemente, di un programma informatico che può essere costituito da moduli differenti a seconda delle necessità per cui è nato, e quindi offrire funzioni diverse. Non ci sono solo i gestionali per i negozi, infatti, ma anche quelli per la produzione, quelli per le industrie, e così via.Perché si usa un software gestionaleIl motivo più importante per cui è conveniente ricorrere a un software gestionale negozio va individuato nella possibilità di automatizzare un gran numero di processi. Con il passare del tempo, le tecnologie si evolvono e diventano sempre più avanzate, così da snellire le varie procedure e renderle più veloci. I gestionali di qualità sono concepiti e strutturati in modo tale da poter essere utilizzati anche da chi non ha competenze informatiche molto estese: si tratta di programmi a disposizione di tutti e che possono essere impiegati in tutti i settori. Chi è a capo di un negozio di abbigliamento, di articoli sanitari, di prodotti alimentari o di qualunque altra categoria merceologica non è tenuto a sottoporsi a una specifica formazione per ottenere risultati evidenti e misurabiliQuali benefici si ottengonoLa gestione di ogni processo, grazie a un software di questo tipo, risulta non solo più sicura, ma anche più precisa e più rapida. Non è un caso che questi programmi stiano andando incontro a un successo crescente, a cui ha contribuito di sicuro la diffusione dei dispositivi informatici, ma che dipende anche dalla loro semplicità di utilizzo. Insomma, con un gestionale qualunque operazione viene velocizzata e può essere tracciata e monitorata. Ad aumentare, quindi, sono sia la velocità che la precisione, mentre passaggi manuali un tempo indispensabili vengono automatizzati o addirittura eliminati. Meno ingombriUna delle incombenze di cui si deve preoccupare il titolare di un negozio è rappresentata dalla conservazione dei documenti. Essa presuppone un consumo di spazio di non poco conto, soprattutto se per esigenze di archiviazione è necessario produrre più di una copia per ogni documento. Ebbene, con un gestionale non ci si deve più preoccupare di questo aspetto e si può dire addio agli scatoloni pieni di faldoni e di cartacce: tutto viene conservato online, garantendo gli standard di sicurezza più elevati e annullando ogni genere di rischio.Il reporting e l'incrocio dei datiChi inizia a usare il software gestionale per negozi si rende conto ben preso della sua comodità anche dal punto di vista dell'analisi dei dati, i quali possono essere incrociati e inseriti all'interno dei report in modo automatico e in tempi rapidi. Un programma simile, infatti, estende in misura significativa la quantità e la varietà delle operazioni che possono essere eseguite. In poco tempo, così, si hanno a disposizione analisi preziose a partire dalle quali risulta più semplice aggiornate, modificare o impostare ex novo una strategia aziendale. I report periodici, poi, mettono a disposizione indicatori che possono essere consultati in qualsiasi momento e, quindi, sono sempre sotto controllo.Come si usa un gestionaleLa versatilità dei software gestionali fa sì che essi possano essere impiegati anche da remoto: non c'è bisogno di fare riferimento sempre allo stesso computer, ma si può entrare nel programma anche da uno smartphone o da un tablet, a prescindere dal luogo fisico in cui ci si trova. Tutto merito del cloud, ovviamente, in virtù del quale i dati possono essere conservati all'interno di server condivisi che sono aperti unicamente agli utenti autorizzati. 

Organizzare eventi a Milano, la proposta di Superstudio

Mar, 05/21/2019 - 07:00


Chi è chiamato a ricoprire il ruolo di un event planner a Milano ha la possibilità di scegliere in un vasto assortimento di proposte di location, sia al chiuso che all'aperto. Che si tratti di allestire un meeting per un'azienda, una conferenza, un banchetto o semplicemente un party privato, all'ombra della Madonnina vale la pena di fare affidamento su Superstudio, che mette a disposizione uno spazio caratterizzato da una molteplicità di servizi e da una notevole versatilità, grazie a cui i compiti degli organizzatori appaiono decisamente facilitati.
Le caratteristiche di una locationMa quali sono gli aspetti di una location che è opportuno prendere in considerazione per avere la certezza di adottare la scelta più giusta? Di certo le dimensioni costituiscono un fattore che non si può sottovalutare, anche perché hanno a che fare direttamente con gli spazi a disposizione. Superstudio offre il compromesso ideale da questo punto di vista, anche perché è in grado di adattarsi a ogni genere di necessità.
Se, infatti, si punta su una soluzione eccessivamente piccola, il rischio è che il normale e regolare svolgimento dell'appuntamento venga messo a repentaglio, ma al tempo stesso è opportuno evitare di pensare che uno spazio ampio e infinito sia sempre da preferire: ci potrebbe essere il pericolo opposto, cioè quello di un ambiente quasi vuoto, a maggior ragione nel caso in cui alcuni dei presunti partecipanti dovessero dare buca all'ultimo momento.
L'ambiente miglioreUn altro punto di forza di Superstudio va identificato nella sua versatilità: stiamo parlando, in effetti, di una location che in totale include una decina di ambienti, ognuno dei quali capace di assecondare esigenze ben specifiche. I vari locali, per altro, comunicano gli uni con gli altri, il che vuol dire che in qualsiasi istante si ha la possibilità di ridurre o di incrementare lo spazio di cui si ha bisogno a seconda delle circostanze e delle preferenze. Quello che conta è che si riesca sempre a far sentire i vari convitati a proprio agio. Volendo, si può scegliere in che modo allestire gli spazi, magari con delle sedie nel caso di una convention aziendale o addirittura predisponendo un parco se c'è una band che deve suonare.
La posizioneL'ubicazione geografica ha dei risvolti pratici di non poco conto soprattutto dal punto di vista della logistica. Nel caso di Milano, una location situata a metà tra il centro vero e proprio e la periferia è sempre da preferire: è il caso di Superstudio, che non è eccessivamente vicina alle zone dello shopping e quindi può essere raggiunta con facilità senza che gli invitati debbano fare i conti con il caos del traffico. I mezzi di trasporto pubblici, per chi vuole fare a meno dell'auto, sono comodi e permettono di arrivare a destinazione senza che ci si debba sorbire lunghe scarpinate a piedi. Ma non è tutto, perché la struttura si trova in prossimità di una delle stazioni più importanti della metropoli meneghina, oltre che vicino a numerosi alberghi, utili per chi dovesse aver bisogno di trascorrere la notte in città.
La varietà dei serviziLa ricchezza e la disponibilità dei servizi meritano un capitolo a parte nella lista dei criteri da valutare per la scelta della location in cui organizzare un evento. Un catering di prima qualità, per esempio, è pressoché indispensabile per un incontro aziendale o per un banchetto, mentre dei tecnici del suono saranno utili in presenza di un gruppo musicale chiamato a esibirsi sul palco. In più, non possono mancare steward e hostess deputati a occuparsi dell'accoglienza e tecnici impegnati nella gestione degli impianti luci e audio. Lo staff si può ampliare a seconda delle necessità, magari arrivando a includere un dj a cui spetterà il compito di preparare e diffondere una colonna sonora in linea con il mood della kermesse.

Quando il noleggio a lungo termine conviene più di una macchina di proprietà?

Lun, 05/20/2019 - 07:00



Macchina di proprietà o noleggio a lungo termine? Questo è il dubbio quasi amletico che tormenta molti italiani in cerca di una soluzione conveniente dal punto di vista economico. Mettendo a disposizione veicoli in pronta consegna, Strada Srl è un'azienda affermata nel mercato nel noleggio anche grazie alla capillare rete di assistenza su tutto il territorio italiano. I rapporti con le case costruttrici, di lunga durata e ben saldi, sono - per i clienti - una garanzia di poter approfittare delle offerte più convenienti in qualsiasi momento. Ogni esigenza viene assecondata e tutte le richieste sono soddisfatte anche per merito di un'analisi personalizzata del fabbisogno del cliente, il quale viene assistito per tutta la durata del contratto, nel corso della quale può beneficiare di un supporto costante e prezioso. Lo staff di Strada Srl, leader per il noleggio a lungo termine Ferrara, ci aiuta a scoprirne più da vicino le caratteristiche e i vantaggi di questa opportunità.Perché il noleggio a lungo termine conviene?In realtà non c'è un motivo solo, ma una serie di cause che concorrono a spiegare la convenienza economica del long term rent. Per esempio, nel corso degli ultimi anni la concorrenza sul mercato è cresciuta molto, e questo aumento di competitività si è rivelato fruttuoso per i clienti, che oggi possono approfittare di tariffe più basse e allettanti. I prezzi sono scesi anche perché è cresciuta la domanda della clientela, il che - per altro - ha favorito anche una crescita degli standard di qualità che caratterizzano il servizio che viene proposto. Sono motivi sufficienti per iniziare a pensare di scegliere il noleggio a lungo termine?La risposta la lasciamo ai nostri lettori. Noi, invece, vorremmo capire quali sono i pregi correlati a questa formula.Prima di tutto, la certezza dei costi. Con un'auto di proprietà, non si sa mai quanto si dovrà spendere: la polizza assicurativa potrebbe diventare più dispendiosa da un anno all'altro per colpa di un incidente, e poi ci sono i guasti meccanici che sono imprevedibili ma che rischiano di svuotare i portafogli per le riparazioni che si rendono necessarie in officina. Insomma, pianificare le uscite è un'impresa impossibile, oltre che inutile. Viceversa, con il long term rent questo inconveniente viene meno, perché si sa già quello che si spenderà, visto che il canone stabilito nel contratto è fisso e immutabile.Sì, ma anche un'auto noleggiata si può guastare...Certo, ma la differenza è che i costi per la manutenzione straordinaria - così come per la manutenzione ordinaria - sono già compresi nel canone mensile. E lo stesso dicasi per il tagliando, per il bollo e per l'assicurazione. A seconda delle esigenze, poi, un cliente è libero di richiedere anche la disponibilità di una vettura sostitutiva nel caso in cui il veicolo fosse fermo per le operazioni di manutenzione in officina.Dal punto di vista economico, quali sono i vantaggi di questa formula?Non tutti ci pensano, ma è davvero utile non essere costretti a immobilizzare un capitale consistente, cosa che invece si è obbligati a fare se si ha in mente di comprare una macchina. Basta un acconto minimo, e poi si paga solo il canone mensile. Questo vuol dire, per altro, che non si è costretti a guidare sempre la stessa auto per chissà quanti anni. Ci sono altri aspetti da valutare nel noleggio a lungo termine?Beh, molto dipende dalle abitudini e dalle necessità del cliente, ma è bene sapere che si può noleggiare qualsiasi tipo di macchina, dalle city car più piccole alle berline più lussuose, dalle utilitarie ai suv. Per saperne di più, è possibile contattarci in qualsiasi momento: il nostro compito è proprio quello di informare chi si rivolge a noi e proporre le soluzioni più vantaggiose.

VALE LA PENA AFFIDARSI A XTB?

Sab, 05/18/2019 - 07:00



XTB è un broker per il trading che fa riferimento a una piattaforma esclusiva, denominata xStation, che viene messa a disposizione sia in versione mobile, per tablet e smartphone, che in versione web based per desktop. Gli esperti del settore la ritengono una delle piattaforme proprietarie migliori a livello europeo, sia dal punto di vista della completezza che per quanto riguarda l'aspetto tecnologico, utile specialmente per le attività di scalping. La semplicità dell'interfaccia è uno dei pregi che vengono notati dagli utenti, i quali hanno modo di apprezzare anche l'efficacia della sua organizzazione. Si tratta, insomma, di un broker adatto a tutti, e la presenza di funzionalità avanzate non esclude un utilizzo semplice da parte dei neofiti.
Come usare XTBChi si avvicina per la prima volta a XTB può notare che gli strumenti sono riportati a sinistra, mentre in basso è presente il riepilogo con la lista degli ordini che sono stati effettuati, con lo storico e con l'elenco delle posizioni aperte. Sempre nella parte inferiore è indicato il saldo complessivo del conto, e qui sono disponibili pure i margini. Infine, i grafici con i prezzi si trovano nella finestra centrale, che permette di verificare gli andamenti in tempo reale. Tuttavia, si può anche decidere di personalizzare la piattaforma in base alle proprie esigenze e a seconda delle proprie abitudini, modificando il modo in cui gli elementi sono disposti e la distribuzione delle aree di lavoro.
La versatilità e la flessibilità di XTBCome viene fatto notare sul sito InvestinGoalflessibilità e versatilità sono le parole chiave che possono essere impiegate per descrivere le funzionalità di questo broker, che attraverso i tab nella parte centrale permette di monitorare le news di mercato più recenti e di visualizzare il calendario economico, ma anche di tenere sotto controllo le analisi di mercato e le statistiche: insomma, tutte le informazioni di cui si può aver bisogno quando si parla di trading.
La funzione one click tradingUn ulteriore fattore di XTB che merita di essere messo in risalto riguarda la disponibilità di one click trading, la funzione che permette di piazzare un ordine nuovo scegliendo dalla lista l'asset che si vuole e poi indicando la quantità, prima di premere - a seconda delle proprie intenzioni - il tasto BUY o il tasto SELL. Gli ordini, comunque, possono anche essere eseguiti direttamente dai grafici, e ovviamente non manca l'impostazione tradizionale, che prevede di selezionare l'asset per poi definire la tipologia di ordine una volta aperta la finestra del dettaglio, così da impostare anche i vari parametri di gestione del rischio, e cioè trailing stop, take profit e stop loss.
Le caratteristiche più interessanti di XTBProseguendo nella disamina di XTB, la funzionalità market sentiment è una delle peculiarità che destano il maggiore interesse: in pratica, agli utenti viene concessa la possibilità di scoprire in che modo sono posizionati sul mercato gli altri utenti. Con lo stock screener, invece, si può contare su un filtro mediante il quale vengono identificate e prese in esame occasioni di investimento nuove. Per quel che riguarda le modalità di visualizzazione dei grafici, si va da quella a linee a quella a candele, passando per Heikin ashi, HLC e OHLC. Possono essere tracciati gli avvisi di prezzo e le trend line, e possono essere visualizzati tutti gli indicatori utili, vale a dire Fibonacci, RSI, SMA, Pivot, e così via.

GIORNATA MONDIALE DELLA METROLOGIA: DAL 20 MAGGIO ENTRA IN VIGORE IL NUOVO SISTEMA INTERNAZIONALE

Ven, 05/17/2019 - 12:06


Ogni anno, il 20 maggio, si tiene la Giornata Mondiale della Metrologia, anniversario della firma della Convenzione del Metro. Con questo trattato internazionale, siglato a Parigi nel 1875, diciassette paesi, tra cui l'Italia, posero le basi per stabilire un sistema di misurazione comune e condiviso, che dal 1960 è noto come Sistema Internazionale delle unità di misura (SI). Il 20 maggio 2019 ha un duplice significato perché sarà anche il giorno in cui entrerà ufficialmente in vigore il nuovo SI, secondo quanto stabilito dalla Conferenza Generale dei Pesi e delle Misure il 16 novembre 2018. 
In che cosa consiste la novità? Le 7 unità di misura base (chilogrammo, metro, secondo, ampere, kelvin, mole e candela) vengono ridefinite per mezzo delle costanti della fisica. Tale revisione è stata decisa per assicurare misurazioni più precise e affidabili, che contribuiranno al progresso scientifico e tecnologico.
Il SI riveduto garantisce la retrocompatibilità. Inoltre, grazie alle modifiche in futuro sarà possibile ottenere risultati di misurazione coerenti, affidabili e più accurati, consentendo in tal modo nuove scoperte scientifiche e innovazioni. Tuttavia, la modifica non avrà alcun impatto immediato sulla vita quotidiana. Il SI riveduto è inoltre progettato in modo tale da rendere possibili con il passare del tempo delle realizzazioni migliori delle unità, senza che ciò venga specificato esplicitamente dal sistema. In tal modo il SI ha una solida base a lungo termine e rimane il fondamento a livello mondiale per misurazioni con l'accuratezza necessaria per la società, l'economia e la scienza.Una pietra miliare nell’ulteriore sviluppo del Sistema Internazionale di unità
Il sistema non è stato creato secondo criteri scientifici rigorosi, ma è un costrutto di considerazioni pratiche come pure di condizioni quadro storiche. Tuttavia, le sue unità vengono realizzate mediante standard altamente tecnici e precise leggi fisiche.
La ridefinizione sarà sancita dalla 26° Conferenza Generale dei Pesi e delle Misure, che si terrà dal 13 al 16 novembre 2018 a Versailles, ed entrerà in vigore nel 2019.

In vista di questa rivoluzione il tema del WMD 2018 non poteva che essere il Sistema Internazionale e la sua costante evoluzione dal 1875 ad oggi.


La Giornata Mondiale della Metrologia è un progetto realizzato dal Bureau International des Poids et Mesures e dall'International Organization of Legal Metrology (OIML).




Ulteriori informazioniUna pietra miliare nell’ulteriore sviluppo (PDF, 524.67 KB)
Informazione breve sul progetto della revisione del SI (in francese) (PDF, 65.79 K


Sito Web: www.worldmetrologyday.org

MIELOMA TI SFIDO: ARRIVA AD ANCONA LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE PER VINCERE LE NUOVE SFIDE CONTRO LA MALATTIA

Ven, 05/17/2019 - 10:50
Mieloma Multiplo, prosegue il suo viaggio la campagna promossa da AIL e La Lampada di Aladino con il contributo non condizionante di Celgene per far conoscere i progressi ottenuti contro questa patologia e sostenere i pazienti nella loro sfida. Da oggi fino al 17 maggio l’installazione “I Duellanti” è ad Ancona in Piazza Pertini: presente all’inaugurazione il campione di scherma Aldo Montano, testimonial della campagna

La sfida al Mieloma Multiplo, una forma aggressiva di tumore del sangue, passa anche per le Marche dove si stima che oltre 200 persone convivano con la malattia, pazienti che possono avvalersi di Centri ematologici di eccellenza come quello dell’AOU Ospedali Riuniti di Ancona.

Grazie alla ricerca oggi la sopravvivenza dei pazienti è aumentata, la qualità di vita migliorata e il Mieloma Multiplo sta perdendo terreno. Ma è fondamentale non abbassare la guardia: la sfida continua e adesso ci sono armi in più per combatterla, come la terapia di mantenimento dopo il trapianto di cellule staminali, che aiutano i pazienti a guadagnare tempo di vita libero dalla malattia, allontanando le ricadute.

Fa leva sulla metafora della scherma l’invito rivolto a tutti i cittadini da Mieloma Ti Sfido, campagna di sensibilizzazione promossa da AIL – Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma onlus, per la quale quest’anno si celebrano con una serie di eventi di alto profilo i 50 anni di attività, insieme a La Lampada di Aladino con il contributo non condizionante di Celgene e il coinvolgimento di due “paladini” d’eccezione: Aldo Montano, medaglia d’oro nella sciabola ai Giochi Olimpici di Atene 2004, ed Elisa Di Francisca, due ori nel fioretto alle Olimpiadi di Londra 2012. 
La campagna di sensibilizzazione sul Mieloma Multiplo, dopo Roma, Milano, Napoli e Bari, approda ad Ancona con l’installazione itinerante “I Duellanti”, allestita da oggi fino al 17 maggio in Piazza Pertini, per veicolare ai cittadini il messaggio chiave, sintetizzato nell’hashtag ufficiale #iotisfido: unirsi alla sfida contro il Mieloma Multiplo, aiutare i pazienti a non cadere, perché i progressi delle terapie possono incoraggiarli nel loro percorso di cura.
«Il Mieloma Multiplo è un tumore del sangue molto aggressivo, che ha un impatto importante sulla qualità di vita dei pazienti. È una patologia ancora poco conosciuta, spesso diagnosticata non tempestivamente per il carattere aspecifico dei suoi sintomi – dichiara Sergio Amadori, Presidente AIL – aumentare in generale la conoscenza di questo tumore ematologico per migliorare la consapevolezza e la qualità di vita dei pazienti è fondamentale. È altrettanto importante dare ai pazienti un messaggio di speranza ed essere al loro fianco per incoraggiarli a continuare a combattere senza mai abbassare la guardia. In tal senso, campagne come Mieloma Ti Sfido hanno un valore aggiunto proprio perché arrivano in modo capillare su tutto il territorio nazionale».
Il Mieloma Multiplo è il secondo tumore del sangue per diffusione dopo i linfomi non-Hodgkin; colpisce prevalentemente le persone anziane – l’età mediana alla diagnosi è 70 anni – ed è caratterizzato dall’alternanza tra periodi di remissione, ottenuti grazie all’efficacia delle attuali terapie, e comparsa di recidive che hanno un impatto pesante sia sul piano fisico che su quello psicologico.
«In Italia si registrano ogni anno circa 6.000 casi di Mieloma Multiplo. Nella Regione Marche si registrano circa 25-30 nuove diagnosi ogni anno e sono diverse centinaia i pazienti che convivono con questo tumore del sangue – spiega Attilio Olivieri, Direttore SOD di Clinica Ematologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona – nonostante i numeri siano importanti per una Regione che conta un milione e mezzo di abitanti, è incoraggiante l’aumento della sopravvivenza dei pazienti con Mieloma Multiplo, un incremento dovuto a diagnosi più precoci e alla disponibilità di numerose opzioni terapeutiche che si accompagna anche ad un notevole miglioramento della qualità di vita di questi pazienti. L’iter che porta all’accertamento di Mieloma Multiplo resta ancora piuttosto complesso, vista anche l’eterogeneità dei pazienti, e si avvale dell’esame clinico, di analisi ematochimiche, citogenetiche sulle plasmacellule e di indagini strumentali, volte ad individuare la presenza della componente monoclonale e di un eventuale danno d’organo, piuttosto frequente nel Mieloma Multiplo».
Negli ultimi anni la gestione del Mieloma Multiplo è decisamente cambiata, non tanto relativamente al trapianto di cellule staminali autologhe, procedura ben consolidata da decenni e considerata terapia di scelta per i pazienti in età e condizioni ottimali, quanto piuttosto per la disponibilità e i risultati delle terapie che precedono e seguono il trapianto. 
«L’arrivo di terapie innovative, efficaci e meno tossiche, offre un’ampia gamma di opzioni terapeutiche e i trattamenti, meno invasivi e meglio tollerati, comportano minori effetti collaterali; inoltre, i farmaci possono essere somministrati in ambulatorio senza necessità di ricovero – spiega Massimo Offidani, Dirigente Medico SOD di Clinica Ematologica Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona – le terapie di prima linea disponibili attualmente determinano una remissione molto lunga nella maggior parte dei casi. I pazienti eleggibili al trapianto hanno un percorso costituito da una terapia di induzione, raccolta delle cellule staminali, autotrapianto seguito da mantenimento. Con questa strategia terapeutica la durata attuale della remissione dura diversi anni ed è proiettata oltre i 10 anni con le nuove terapie in studio».
L’innovazione nella ricerca e nella cura del Mieloma Multiplo avanza a grandi passi con l’obiettivo di trovare una cura definitiva per questa patologia: in questa sfida Celgene è da sempre in prima linea. 
«La storia di Celgene nasce con la ricerca nel Mieloma Multiplo. In oltre 30 anni abbiamo cambiato il paradigma di trattamento della malattia con una classe di farmaci orali, gli immunomodulatori, che rappresenta il cardine della terapia in tutte le fasi della malattia e che ha contribuito a migliorare sopravvivenza e controllo a lungo termine della malattia – commenta Francesca Russo, Direttore Medico di Celgene Italia – la nostra vicinanza ai pazienti è concreta anche grazie al supporto a campagne di valore come Mieloma Ti Sfido che aumentano consapevolezza e conoscenza, con ricadute positive per l’intero Sistema».
Oggi i pazienti con Mieloma Multiplo sono sempre meno soli nel loro percorso di cura grazie al lavoro di medici, infermieri e ricercatori, alle campagne di sensibilizzazione e anche grazie all’impegno di Associazioni che offrono supporto, come La Lampada di Aladino.
«Ai pazienti con Mieloma Multiplo La Lampada di Aladino offre, attraverso un lavoro d’equipe multidisciplinare, un supporto completo e individualizzato – sottolinea il Presidente Davide Petruzzelli – il nostro obiettivo primario è la qualità di vita della persona in fase acuta e post-acuta di malattia. Dopo un colloquio di orientamento, ai pazienti che accedono alla nostra struttura offriamo informazioni generali e anche approfondite sulla loro malattia, un empowerment per una migliore gestione delle terapie e un supporto psicologico vero e proprio tarato sulle esigenze personali, un supporto nutrizionale e clinico con particolare riguardo agli effetti collaterali, oltre a iniziative per il trasporto e l’accompagnamento, la tutela dei diritti e molto altro».
Dopo la tappa di Roma nel 2018 e le tappe 2019 di Milano, Napoli, Bari e Ancona, l’installazione “I Duellanti” potrà essere ammirata nelle piazze di Bologna, Torino e Palermo. Nelle città coinvolte il pubblico sarà invitato ad unirsi alla sfida scattando un selfie nei pressi dell’installazione e condividendolo sui propri profili social insieme all’hashtag #iotisfido. La campagna prosegue infatti sul web, con un video che vede protagonisti Aldo Montano ed Elisa Di Francisca, disponibile su www.mielomatisfido.it, e la pagina Facebook “Mieloma Ti Sfido”. La campagna ha il patrocinio di GIMEMA - Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto, GITMO - Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo, cellule staminali, emopoietiche e terapie cellulari, CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano, e FIS – Federazione Italiana Scherma.
Le dichiarazioni dei due testimonial
Elisa Di Francisca: «La sfida al mieloma, con le dovute proporzioni, può essere paragonata alle sfide sportive e la scherma si presta bene a raccontare il duello dei pazienti con la malattia. Ai pazienti in cura, che ogni giorno devono affrontare il duello con la malattia, vorrei dire di non arrendersi mai e di non perdere mai la forza d'animo, il coraggio e la positività che possono portarli a vincere molte sfide». 
Aldo Montano: «La vita va sempre vissuta con positività con il sostegno delle persone che sono accanto, che lottano insieme a te, e soprattutto non bisogna abbattersi davanti alle difficoltà. Anche se a volte la vita cerca di metterti al tappeto, l’obiettivo è lottare fino alla fine. Molte volte si riesce a vincere».

XYLELLA, 1.100 RICERCATORI CONTRO I COMPLOTTISMI E LA DISINFORMAZIONE

Gio, 05/16/2019 - 15:46
M. Cappato (Associazione Coscioni): «No a complottismi e disinformazione, ascoltare la voce della scienza per evitare l'aggravarsi di danni già immensi»


Tra le soluzioni proposte dalla Comunità scientifica, in un convegno Ass. Coscioni e Gruppo SeTA, anche la distruzione delle piante per contenere il batterio. Oltre 1100 le adesioni dal mondo scientifico ed istituzionale raccolte in una petizione a tutela della comunità scientifica promossa dal gruppo SeTA.



Il contrasto del batterio Xylella fastidiosa, recentemente tornato agli onori delle cronache in seguito all’archiviazione da parte del Tribunale di Lecce dell’indagine a carico di dieci scienziati italiani che se ne erano occupati in passato e che erano stati accusati di aver causato la diffusione della malattia in seguito ai loro studi, deve essere perseguito attraverso una serie di misure di contenimento che devono prevedere, in alcuni casi, la distruzione delle piante infette. È questo il messaggio chiave, sostenuto da tempo dalla Comunità scientifica e troppe volte ridimensionato da una costante e dilagante azione di disinformazione, che ha coinvolto in alcuni casi anche le istituzioni, emerso nell’incontro tra l’Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica e il Gruppo informale SeTA (Scienze e Tecnologie per l’Agricoltura).
La Comunità scientifica, quotidianamente bersagliata sul tema Xylella da teorie complottiste e dagli attacchi provenienti da una minoranza delle istituzioni, ha visto schierarsi al suo fianco numerosi esponenti del mondo scientifico ed istituzionale, oltre che agronomi, giuristi e comuni cittadini, che hanno deciso di far sentire la propria voce rinnovando la fiducia ai ricercatori impegnati a contrastare il batterio della Xylella e aderendo ad una petizione, promossa dal gruppo SeTA, che ha raccolto oltre 1100 adesioni.
«Il caso Xylella è un esempio da manuale di come l'ambiguità da parte di alcuni mezzi d'informazione e dei rappresentanti istituzionali abbia alimentato credenze fasulle che hanno già arrecato danni immensi all'agricoltura e all'economia della Puglia» dichiara Marco Cappato, leader e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. «Siamo dunque a fianco degli scienziati che si mobilitano per impedire che tale danno si aggravi ulteriormente mettendo il metodo scientifico al servizio della democrazia e del benessere di tutti i cittadini. La loro voce va ascoltata e le loro indicazioni seguite, senza cedere alle sirene del complottismo».
Per informazioni sulla petizione e sul gruppo SeTA, di seguito i contatti:

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