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Aggiornato: 23 min 42 sec fa

L’ESCLUSIVA COLLANA “GRANDI IDEE DELLA MATEMATICA” ARRIVA IN EDICOLA!

Gio, 08/01/2019 - 16:30
Dal 24 AGOSTO Hachette Fascicoli lancia la collana di libri “GRANDI IDEE DELLA MATEMATICA” disponibile in edicola e sul sito www.grandiideedellamatematica.it


La collana Grandi idee della matematica raccoglie i concetti e le teorie fondamentali della matematica, per la prima volta presentati nella successione storica nella quale comparvero. 
Dalla comparsa dei numeri fino alle teorie del caos e della complessità, ogni nuovo concetto e teoria matematica ci ha permesso di estendere gli orizzonti delle nostre conoscenze e di trovare applicazioni per risolvere problemi pratici. Perché, come disse Galileo Galilei, l’universo è scritto in lingua matematica. Lo sviluppo di questa disciplina non è stato né casuale né aleatorio e ogni nuova conquista è stata costruita sopra le precedenti. Per questo, per capire e apprezzare le grandi creazioni della matematica è fondamentale seguire il filo della sua storia. 

LE GRANDI IDEE DELLA MATEMATICA SPIEGATE COMBINANDO IL MASSIMO RIGORE ALLO SPIRITO DIVULGATIVO: 
  • Collana presentata da Roberto Natalini, matematico e Dirigente di Ricerca del CNR presso l’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone”. 
  • Volumi realizzati da importanti matematici e ricercatori appartenenti a centri di riconosciuto prestigio, come le Università Complutense e Autónoma di Madrid, il Massachusetts Institute of Technology (MIT), la Queen Mary University of London, le Università Politecniche di Madrid e della Catalogna, l’Università Johannes Gutenberg di Magonza e tante altre. 

Un’opportunità unica di scoprire tutto sui grandi temi della matematica, spiegati in forma monografica e divulgativa a partire dal contesto nel quale furono elaborati. 
News e aggiornamenti per il lancio “GRANDI IDEE DELLA MATEMATICA” sono disponibili sul sito  www.grandiideedellamatematica.it

GRANDI IDEE DELLA MATEMATICA è in edicola dal 24 agosto con la prima uscita al prezzo di lancio di 1,99€ oppure è disponibile on-line sul sito www.grandiideedellamatematica.it con l’offerta speciale di 3 libri a soli 4,99€! 


IL SITO INTERNET 
Hachette ha realizzato uno specifico minisito responsive adatto alla navigazione sui diversi devices con tutte le informazioni sulla collana, con un’ampia galleria fotografica e nella sezione video lo spot televisivo.

PIANO DELL'OPERA

GRANDI IDEE DELLA MATEMATICA è in edicola dal 24 agosto con la prima uscita al prezzo di lancio di 1,99€ oppure è disponibile on-line sul sito www.grandiideedellamatematica.it con l’offerta speciale di 3 libri a soli 4,99€!

Data di lancio: 24 agosto 2019 
Numero uscite: 40 
Periodicità: settimanale

I primi titoli della collana:
  • In principio era il numero. L'umanità impara a contare 
  • Infinito. Viaggio o destino? 
  • Irrazionali. Uno scandalo nel cuore della matematica 
  • Tutto è numero. La realtà è matematica? 
  • Paradossi e assiomi. La matematica e i suoi fondamenti 
  • Misurare il cielo e la Terra. La misura del cosmo, da Eratostene alla parallasse stellare 
  • Viaggio negli spazi n-dimensionali. Alla scoperta dell'algebra lineare 
  • Serie e successioni. I limiti dell'infinito 
  • La sezione aurea e non solo. Le costanti matematiche 
  • La matematica nell'arte. Geometria, armonia e proporzione nello studio dell'artista 

Hachette Fascicoli è la filiale italiana di Hachette Livre specializzata nella pubblicazione di opere collezionabili per il canale edicola e abbonamento con un fatturato nel 2018 di oltre 40 milioni di euro. Dal 1999 Hachette ha pubblicato in Italia oltre 200 opere collezionabili nei diversi segmenti di mercato: collezionismo, modellismo, collane di libri, hobby femminili, collane di DVD.

FOREX BONUS, ECCO COME USARLI EFFICACEMENTE NEL TRADING

Gio, 08/01/2019 - 08:24
Al giorno d’oggi i bonus gratuiti rappresentano una delle tante possibilità che i vari broker forex, e sono in tanti a mettere a disposizione questo vantaggio per poter iniziare delle negoziazioni sui vari mercati. Grazie ai Forex bonus, quindi, si possono provare piattaforme come www.lecriptovalute.org, senza dover tirare fuori un euro di tasca propria. In linea generale si possono differenziare due tipologie di bonus. La prima è quella dei bonus gratis, chiamati anche senza deposito, mentre la seconda è quella dei bonus che vengono proposti, ma solo dopo il versamento di una somma iniziale da parte del trader. I bonus di questa seconda categoria vengono calcolati in termini percentuali sul primo deposito e sono chiamati, di solito, con deposito.Forex bonus, degli incentivi da sfruttareI bonus rappresentano degli importanti incentivi che possono tornare utilissimi per tutte le tipologie di clienti. Dopo l’attivazione del conto, infatti, si potrà cominciare a negoziare con dei soldi reali, con un importo maggiorato proprio grazie al bonus che viene inserito da parte del broker. Una scelta che consente di avere a disposizione un capitale superiore, che si può sfruttare in vario modo. C’è la possibilità di usare un bonus per provare e sperimentare le caratteristiche di un determinato broker prima di effettuare un versamento: così, si può testare la piattaforma senza dover tirare fuori un centesimo di tasca propria.Tra gli altri vantaggi di sfruttare questi bonus è quello di poter testare una nuova tattica. Insomma, il fatto di sperimentare senza essere eccessivamente vincolati al fatto di rischiare i propri soldi, potrebbe essere un punto di forza su cui far leva per capire se tale strategia possa essere davvero efficace o meno.Ci sono varie tipologie di bonus relativi a questo sistema di trading. È abbastanza facile intuire come quelli senza deposito siano i più apprezzati e diffusi, dal momento che non prevedono alcun tipo di spesa. Ci sono alcuni mediatori che puntano proprio su questo tipo di bonus per far scegliere la propria piattaforma ai trader. In tanti si chiedono se i soldi possono essere prelevati fin da subito. Ebbene, prima di effettuare tale operazione, il trader deve sfruttarne quantomeno una parte per compiere un’operazione. È chiaro che, altrimenti, sarebbero dei veri e propri soldi dati in dono agli utenti. All’interno di ciascuna piattaforma c’è la possibilità di capire bene come funzionino i singoli bonus, andando a dare un’occhiata alla pagina specifica all’interno del sito.La valutazione del bonus nella scelta della piattaformaÈ importante non farsi ingolosire solamente dalla presenza di un certo bonus vantaggioso nella scelta della piattaforma migliore su cui cominciare a fare trading online. Non deve essere l’unico fattore oggetto di valutazione, altrimenti il rischio che si potrebbe correre è quello di prendere decisioni non consapevoli. 
Ciascuna piattaforma e ogni mediatore, infatti, si caratterizzano per avere non solamente una storia, ma anche una determinata reputazione. Di conseguenza, la valutazione del bonus che viene offerto passa in secondo piano: è molto meglio prediligere tutti quei portali che siano affidabili e particolarmente conosciuti in questo settore.

DIAMANTI DA LABORATORIO: TUTTA LA VERITÀ

Mar, 07/30/2019 - 12:46
“These rocks don’t lose their shape, diamonds are a girl’s best friend”. E se lo diceva Marylin, possiamo crederci. Ma vale anche per i diamanti da laboratorio? Abbiamo intervisto il titolare della gioielleria Brunelli, per capire cosa c'è dietro questa variante della celebre pietra.


Parlando di diamanti la prima cosa che ci viene in mente è il noto motto “un diamante è per sempre”. 
La seconda, in molti casi, è il costo, a volte proibitivo, dei diamanti. Da diversi anni è possibile risparmiare acquistando diamanti veri, ma con una particolarità: creati artificialmente. Secondo i dati raccolti dal sito Earther l’analista del settore Paul Zimnisky stima che a fine 2019 saranno ormai il 2-3% del mercato, con percentuali in aumento negli anni a venire. Buona parte dei diamanti prodotti in laboratorio vengono utilizzati a scopo industriale, grazie al fatto che non presentano la minima traccia di inclusioni, che li distinguono dai diamanti estratti da una miniera. 
Una delle industrie che rivoluzioneranno il mercato dei diamanti artificiali è De Beers, uno dei marchi principali e più importanti del commercio di diamanti veri, che ha iniziato a produrre pietre artificiali. Si andrà ad unire all’International Grown Diamond Association (Igda), associazione nata nel 2016 da una dozzina di imprese attive nel settore, ora conta circa 50 membri, che ha dichiarato che i diamanti ottenuti in laboratorio sono circa l’1% di un mercato di diamanti grezzi, estratti dalla terra, di 14 miliardi di dollari. Il vantaggio principale dei diamanti realizzati in laboratorio è il prezzo, molto più basso di quelli estratti in miniera, e il fatto che sono quasi indistinguibili rispetto a quelli naturali. Per capire se un diamante è vero o artificiale, infatti, sono necessarie attrezzature che solo pochi centri di gemmologia hanno a disposizione. 
Come si crea un diamante? Lo abbiamo chiesto a un esperto: il gioielliere Marco Brunelli, di Cernobbio, in provincia di Como. 

Il sistema tradizionale prevede di sottoporre la grafite a una enorme pressione e a una temperatura estremamente alta, ricreando le condizioni naturali che portano alla nascita dei diamanti veri. Ciò prevede quindi un grande dispendio di energia, con conseguente innalzamento dei prezzi relativi al prodotto finito. 
Leggi anche Leggi anche COME CURARE I VOSTRI GIOIELLI:  I CONSIGLI DEL GIOIELLIERE MARCO BRUNELLI  
Un secondo metodo, sviluppato recentemente, prevede di ricreare le condizioni di come i diamanti potrebbero formarsi nelle nubi di gas interstellare, pompando un gas generato da idrocarburi, come il metano, in un reattore a bassa pressione accanto all’idrogeno. I gas sono poi riscaldati da 3.000 a 4.000 gradi Celsius. Questo causa la rottura degli atomi di carbonio , che poi si depositano su un substrato, in genere una piastra quadrata piatta di un diamante sintetico prodotto con il metodo tradizionale. Un diamante artificiale viene classificato di tipo IIa, cioè particolarmente puri, come solo il 2% di quelli che si trovano in natura, e possono essere di dimensioni, e quindi di carati, molto differenti. In origine i diamanti prodotti erano molto piccoli, mentre ora si è arrivati a dimensioni record di 155 carati. 
Secondo una ricerca condotta nel 2018 da Consumer Research la maggior parte degli intervistati sceglierebbe un diamante più grande sviluppato in laboratorio rispetto a una pietra naturale più piccola, a patto che abbiano lo stesso prezzo. Ciò che spinge ad acquistare un diamante artificiale, oltre al prezzo, è il fatto che vengono prodotti senza danneggiare l’ambiente con miniere invasive, con sfruttamento delle popolazioni locali e, in molti casi, un sostegno economico a guerre civili.



La Gioielleria BRUNELLI è in Via Regina, 67 a Cernobbio (Co)  - tel 031 512180 




GUARDI MEDIASET? DIVENTI POPULISTA E VOTI 5 STELLE, SECONDO UNO STUDIO

Ven, 07/26/2019 - 11:51
E inoltre hai più probabilità di diminuire i tuoi livelli cognitivi. Lo dicono alcuni scienziati, un team di ricercatori coordinati da Ruben Durante dell’Universitat Pompeu Fabra di Barcellona, Paolo Pinotti dell’Università Bocconi di Milano e Andrea Tesei della Queen Mary University di Londra che, nel loro studio appena pubblicato sulla rivista American Economic Review, dimostrerebbero come la tv commerciale possa influenzare le scelte politiche delle persone spingendole a votare per partiti populisti.
Immagine pixabay 
La notizia, apparsa pochi giorni fa sulla rivista Wired in un articolo di Marta Russo, dimostrerebbe come bambini e adolescenti che negli anni hanno visionato programmi delle reti Mediaset durante i loro anni di formazione, crescano intellettualmente con meno sofisticatezza e critica rispetto ad altri coetanei che si informano da più canali informativi e siano da adulti quindi più vulnerabili alla retorica populista Berlusconi prima e in seguito dal Movimento 5 stelle, e più propensi a usare un linguaggio semplice nei loro discorsi.
Inoltre da una serie di test i giovani con più alta esposizione alle reti Mediaset ottengono tra l’8 e il 25% in più di probabilità di punteggi più bassi nei testi cognitivi.
“Ogni ora che passi davanti alla televisione è un’ora in cui non stai leggendo, non stai giocando o socializzando con altri bambini”, ha spiegato uno dei ricercatori. “Mi dispiace, ma questo potrebbe avere effetti a lungo termine sul tipo di persona che diventerai”.
Qui lo studio pubblicato su American Economic Review
The Political Legacy of Entertainment TV

OCCHIALI DA VISTA: SCOPRIAMO I FATTORI DA CONSIDERARE PRIMA DELLA SCELTA

Lun, 07/22/2019 - 15:34
Per diverse persone gli occhiali da vista non rappresentano semplicemente un accessorio, ma sono un oggetto fondamentale, di cui non possono fare a meno. D’altra parte, però, nel momento in cui si scelgono per curare dei difetti della vista, che altrimenti porterebbero a lungo andare a delle patologie come il glaucoma, la decisione deve comprendere anche una valutazione approfondita in merito al lato estetico.Siccome un paio di occhiali da vista da donna ha tutte le carte in regola per impattare in modo significativo sull’aspetto di una persona, è fondamentale scegliere il modello più adatto anche alle proprie caratteristiche fisiche. Quindi, diamo un’occhiata a tutti quegli aspetti che possono tornare decisamente utili per capire come scegliere il modello ideale.

Gli occhiali da vista: la forma del viso è fondamentale

La forma del viso è sicuramente uno di quei fattori che può fare la differenza. Ad esempio, tutti coloro che hanno un viso dalla forma tipicamente ovale, hanno un’ampia possibilità di scelta, dal momento che sono numerosi i modelli che riescono ad associarsi a questa specifica conformazione fisica. Gli occhiali da vista più adatti sono quelli caratterizzati da una forma rettangolare, non troppo bassi, con degli angoli stondati, mentre lo spessore della montatura può essere scelto in base alle proprie preferenze.Chi ha un viso piuttosto allungato, presenta uno sviluppo marcato soprattutto in altezza. È necessario prestare attenzione, in questo caso, alla larghezza che caratterizza l’occhiale. Nel caso in cui la montatura sia troppo grande in confronto ai limiti definiti dalle tempie, l’effetto non sarà particolarmente positivo. Con una larghezza più contenuta, invece, gli occhiali da vista riescono ad esaltare la forma del viso.Nel caso in cui il viso sia piuttosto allungato, ma nemmeno eccessivamente minuto, si può optare anche per una montatura decisamente spessa. Qualora fosse il contrario, allora, la soluzione migliore è quella di scegliere una montatura molto sottile, con una lente medio-alta. In questi casi, la forma dell’occhiale dovrebbe avere delle linee stondate, che donano un effetto migliore rispetto a quelle squadrate. Le migliori soluzioni per i visi rotondi e quelli squadratiChi ha un viso rotondo non dovrebbe mai optare per delle montature dalle dimensioni troppo ampie. Inoltre, sono da evitare anche le forme eccessivamente tonde, visto che andrebbero ad accentuare in misura ancora superiore il viso già paffuto di suo. Gli occhiali perfetti per una persona che ha un viso tondo sono quelli che riescono a donare un aspetto più allungato e sottile. Di conseguenza, vanno benissimo dei modelli caratterizzati da forme squadrate e piuttosto rettangolari. La lente? Si consiglia sempre una medio-bassa, visto che non deve levare eccessivo spazio alle guance.
Tutti coloro che hanno un viso squadrato, invece, dovrebbero scegliere un paio di occhiali da vista in grado di renderlo più morbido e dolce, esaltando anche il colore degli occhi. Ecco spiegato il motivo per cui la montatura ideale presenta una forma tipicamente rotonda, sia sopra che sotto, ma non eccessivamente ingombrante. Forse è meglio evitare anche quei modelli perfettamente rotondi, dal momento che, al posto di ammorbidirlo, potrebbero rendere i contorni squadrati del viso ancora più evidenti.

TERRA CHIAMA LUNA

Gio, 07/11/2019 - 09:14
Foto di Walter CaputoAlle 18:50 del 24 luglio 1969 Columbia, il modulo di comando dell'Apollo 11, piombò sull'Oceano Pacifico. A causa delle avverse condizioni atmosferiche, la capsula si capovolse, ma venne tempestivamente raggiunta dagli elicotteri, dai quali alcuni uomini la raddrizzarono utilizzando dei galleggianti. Le prime parole di Michael Collins, pilota del modulo di comando, furono: "Stiamo bene tutti e tre, fate con comodo". Gli altri due erano Neil Armstrong, comndante della missione e Buzz Aldrin, pilota del modulo lunare). Dopo 21 giorni di isolamento in quarantena, i tre astronauti furono portati in parata a New York. Vennero quattro milioni di persone per vederli. Erano eroi. Gli eroi dell'Apollo 11.
Era un'epoca in cui era più facile distinguere le cose importanti da quelle che invece non meritano alcuna copertura mediatica. Da allora sono trascorsi 50 anni e siamo piombati nell'oceano dell'information overload. In mezzo al sovraccarico di informazioni abbiamo perso la bussola per navigare e non sappiamo distinguere più nulla. Ben venga allora - con l'occasione del cinquantenario - il libro: "Terra chiama Luna - L'avvincente storia dell'Apollo 11" scritto da Lara Albanese, illustrato da Luogo Comune e pubblicato da Editoriale Scienza.
Si tratta di un'opera destinata a bambini e ragazzi dai 9 anni d'età che si legge rapidamente e fornisce gli elementi essenziali di una storia che ha portato l'uomo a camminare sulla Luna. Dal primo giro intorno alla Terra, compiuto dal cosmonauta Yuri Gagarin, siamo giunti fino ad un possibile futuro prossimo in cui potremo (forse) vedere una stazione orbitante intorno alla Luna. In questa evoluzione tecnico-scientifica le missioni Apollo hanno avuto un ruolo davvero rilevante.
L'uomo ha dimostrato di saper uscire dal proprio pianeta: l'allunaggio è un passo gigante, che oggi va ricordato, proprio per gli obiettivi ancora più ambiziosi e i risultati ancor più sorprendenti che, dietro l'angolo, attendono l'umanità.
Walter Caputo
divulgatore scientifico

AL PLANETARIO DI ROMA L'ALLUNAGGIO DELL'APOLLO 11

Ven, 07/05/2019 - 22:48
Nella capitale, il 10 luglio dalle 20:30 fino alle 24, il Planetario di Roma e l’Inaf propongono una suggestiva rievocazione dell’impresa che segnò in maniera indelebile la memoria collettiva dell’umanità, dimostrando che l’uomo è capace di lasciare il proprio pianeta per avventurarsi nello spazio. Nello scenario dell’area archeologica del Circo Massimo, verrà rievocata la corsa alla Luna che culminò il 20 luglio 1969 nel Mare della Tranquillità.
Planetario di Roma
L’osservazione diretta della Luna proseguirà per tutta la serata ai telescopi allestiti sul prato, con l’assistenza degli astronomi e ricercatori dell’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Roma e del Planetario, mentre sul palco naturale delle rovine del Circo si alterneranno gli interventi di ospiti prestigiosi e grandi narratori dell’epopea spaziale: Gaetano Telesio (direttore generale Inaf), Marco Ciardi (Università di Bologna), Ettore Perozzi (Asi), Angelo Antonelli (Inaf) e Stefano Sandrelli (Inaf). L’evento LunaL – Memorie di un Satellite è realizzato nell’ambito del progetto Roma Città delle Stelle, una collaborazione fra Planetario di Roma e Inaf per promuovere la divulgazione astronomica a Roma, in occasione del ventennale dalla fondazione dell’Inaf. Sabato20 luglio, dalle 20:30 alle 24, presso la Sala Gratton dell’Osservatorio astronomico di Roma http://www.inaf.it/it/sedi/osservatorio-di-roma, si terrà una serata per celebrare l’allunaggio che prevede l’apertura delle sale storiche con l’esposizione della Luna di Padre Secchi e i disegni di Galilei tratte dal Siderius Nuncius, l’osservazione della Luna con il telescopio di Monte Porzioe i telescopi didattici dell’Osservatorio, e un tour delle costellazioni con i laser. Sempre a Roma, tutti i giovedì sera di luglio e agosto, si terranno serate organizzata dal Planetario di Roma in collaborazione con Inaf, presso l’Arena della casa del cinema con proiezioni di film sullo spazio che prevedono un’introduzione da parte di un ricercatore e a seguire osservazioni ai telescopi (previste dalle 23 alle 24).

APOLLO 11: L'OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI ABRUZZO CELEBRA LO STORICO ALLUNAGGIO

Ven, 07/05/2019 - 22:42


Teramo, l’Osservatorio astronomico d’Abruzzo per celebrare lo storico allunaggio, organizza una serata dedicata alla Luna il giorno venerdì 19 luglio, alle ore 20, dal titolo La Luna 50 anni dopo la storica passeggiata. La serata prevede una conferenza pubblica sul nostro satellite, proiezioni di filmati sull’allunaggio, osservazioni con i telescopi, osservazione del cielo estivo con il puntatore laser e la visita guidata al telescopio Tnt.




ARCETRI: MILLE E UNA LUNA, DA GIULIO VERNE A NEIL ARMSTRONG E OLTRE

Ven, 07/05/2019 - 22:39
Osservatorio Astronomico d’Abruzzo: Campo Imperatore

Ad Arcetri, nell’ambito delle Notti d’estate ad Arcetri 2019, il 20 luglio si terrà l’evento per il pubblico Mille e una Luna: da Giulio Verne a Neil Armstrong e oltre, con John Robert Brucato e Niccolò Bucciantini dell’Osservatorio astrofisico dell’Inaf di Arcetri, e l’autore Pier Luigi Gaspa. 
Nella notte in cui il mondo intero celebra il cinquantesimo anniversario di una delle imprese umane più eclatanti di sempre, l’Osservatorio di Arcetri mette in scena il nostro satellite, a partire dal mito e dalla visione romanzata della letteratura e del cinema, per finire con le più recenti e future missioni lunari in cui gli astronomi dell’Inaf sono coinvolti.

A BOLOGNA HAPPENING SCIENTIFICO PER LO SBARCO DI APOLLO 11 SULLA LUNA

Ven, 07/05/2019 - 22:36
Moltissimi sono gli eventi promossi dall’Istituto nazionale di astrofisica in tutta Italia per celebrare il cinquantesimo anniversario dello sbarco dell'uomo sulla Luna, avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 luglio del 1969. Inoltre, martedì 16 luglio il nostro satellite darà spettacolo con un'eclissi parziale.
Piazza Maggiore di Bologna: rassegna “Sotto le stelle del cinema”

Bolognamartedì 16 luglio, alle ore 21.30, in occasione della partenza dell’Apollo 11, al Parco di San Donnino si terrà un vero happening scientifico-artistico dal titolo “Ciao Luna!” nel quale gli astronomi dell’Osservatorio di astrofisica e scienza dello spazio (Oas) dell’Inaf di Bologna e gli animatori scientifici della Sofos racconteranno la Luna dal punto di vista scientifico, mentre l’attrice Simona Sagone leggerà brani che riguardano il nostro satellite e i musicisti Giuseppe Sportaro e Federica Pasquali suoneranno musiche ispirate dal corpo celeste. Nel corso della serata sarà possibile osservare la Luna (e non solo) con vari telescopi presenti. Al termine, la Luna stessa darà spettacolo esibendosi in un’eclisse parziale. La serata sarà realizzata insieme a Sofos, in collaborazione con Quartiere San Donato-San Vitale. Per informazioni visitare il sito dell’Oas. Il 24 e il 25 luglio, rispettivamente a Villa Ghigi (Bologna) e al campo sportivo di Loiano, alle ore 21:30, gli astronomi dell’Inaf di Bologna accompagneranno i partecipanti in una visita guidata del cielo con un potente fascio laser. Le osservazioni a occhio nudo saranno accompagnate dalla proiezione, su maxischermi, di spettacolari immagini raffiguranti gli stessi corpi celesti osservati attraverso i più potenti telescopi terresti e spaziali. Si consiglia di portare un plaid e una torcia. L’ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Le due serate sono realizzate in collaborazione con Sofos, Fondazione Villa Ghigi e ProLoco di Loiano. Sempre a Loiano, presso la stazione astronomica, sono previste serate osservative del cielo allo storico telescopio Zeiss degli anni ’30, di cui 3 dedicate ai bambini da 6 a 10 anni. In programma ci sono anche appuntamenti al planetario digitale con spettacoli sul cielo estivo e sulla magia delle stelle cadenti. Per partecipare agli eventi è obbligatoria la prenotazione. Le date sono 5, 6, 16, 19, 20 e 27 luglio1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 24, 25, 30 e 31 agosto1, 6, 7, 20 e 21 settembre. In occasione del cinquantesimo anno dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, le visite del mese di luglio saranno gratuite con prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni, visitare la sezione del sito dell’Oas dedicata a Loiano. Gli appuntamenti al Parco delle Stelle di Loiano sono realizzati in collaborazione col Difa (Università di Bologna), il Comune di Loiano e l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese. Sulle colline di Bologna, nel Comune di Ozzano dell’Emilia, al bioagriturismo Dulcamara si celebrerà l’anniversario dello sbarco sulla Luna con una conferenza gratuita, aperta a tutti, a cura dell’Inaf, sulla corsa allo spazio, mettendo in risalto lo spirito d’avventura che ha caratterizzato quegli incredibili anni. A seguire, i partecipanti verranno guidati all’osservazione del cielo estivo con il laser dagli astronomi dell’Inaf. In città, nella magnifica cornice di piazza Maggiore, con le schiere di seggiole disposte lungo il famoso “crescentone” e la superficie del grande schermo a tagliare per il lungo la visione della piazza, verrà proiettato il film Interstellar, nell’ambito dell’iniziativa Sotto le stelle del cinema. La visione del film verrà preceduta da una presentazione dell’Inaf e del progetto Destinazione Luna, nato da una collaborazione tra l’Inaf Oas e la Cineteca di Bologna. Sempre a Bologna, nell’ambito della rassegna cinematografica Cinecasalone con Sofos e Inaf Oas, verrà proposto un ciclo di film e documentari interamente ispirato alle scienze. Esperti cinematografici, astronomi e fisici introdurranno ogni pellicola, riportando  aneddoti e sottolineando i limiti narrativi tipici dei racconti cinematografici scientifici e fantascientifici. In particolare, nell’ambito della rassegna, verrà proposta una maratona cinematografica lunga l’intera notte del 20/21 luglio, dal tramonto all’alba. Una full immersion filmica che porterà il pubblico a rivivere le avventure di ben noti eroi dello spazio e a scoprire, grazie all’intervento di esperti astronomi, quanta astronomia si cela dietro le scene. Le serate sono a ingresso libero e non è necessaria la prenotazione.

APOLLO 11: A PADOVA SI CELEBRA L'ALLUNAGGIO

Ven, 07/05/2019 - 22:31
Padova ha organizzato una rassegna ricchissima di eventi dedicati al nostro satellite e all’allunaggio del luglio 1969, chiamata Destinazione Lune
Osservatorio astrofisico di Asiago

Oltre a raccontare l’epica corsa allo spazio, i numerosi eventi in programma vogliono essere un occasione per far conoscere alla cittadinanza quella che è la ricerca astronomica che si compie attualmente in Italia, in particolare a Padova, raccontando molto di quello che si sta facendo per il prossimo futuro, dall’esplorazione spaziale del nostro Sistema solare alla ricerca di luoghi adatti per realizzare future basi di osservazione, alla ricerca di forme di vita extraterrestri e allo studio delle migliaia di pianeti extrasolari che popolano la nostra galassia. 
La rassegna, iniziata a maggio, raggiungerà il culmine la settimana che va da martedì 16 luglio a sabato 20 luglio. In particolare, martedì 16 luglio, in Piazza Piazza D’Armi del Castello Carrarese e presso la Specola, in collaborazione con il Comune di Padova, Castello Festival 2019Scuola GershwinIl Chiosco e Stolfo Felt, si terrà un aperitivo scientifico e l’inaugurazione della mostra Le Lune di Padova. Inoltre, da Piazza d’Armi sarà possibile vedere l’eclissi di Luna in streaming, ripresa dalla sommità della Specola. Chi avrà acquistato i biglietti potrà godersi l’osservazione del fenomeno astronomico direttamente dalla torre. 
Giovedì 18 luglio è prevista una tavola rotonda nell’Aula Magna del Bo dal titolo Raccontare gli ultimi 50 anni dell’esplorazione spaziale per scrivere i prossimi 50, alla quale prenderanno parte l’astronauta Maurizio Cheli, Monica Lazzarin e Roberto Ragazzoni, direttore dell’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Padova. 
Venerdì 19 luglio, presso il Castello Carrarese e nell’ambito della rassegna Estate Carrarese promossa dal Comune di Padova, si terrà il concerto The Planets di Gustav Holst, proposto in prima esecuzione italiana nella versione per orchestra da camera di G. Morton (2015). Lo spettacolo sarà arricchito da immagini e testimonianze della capacità di raggiungere ed esplorare questi pianeti, anche in collaborazione con BigRock per la realizzazione di video digitali. Le proiezioni saranno a cura dell’Inaf di Padova. 
Sabato 20 luglio, sempre al Castello Carrarese, la compagnia Teatro Boxerporterà in scena il primo racconto teatrale di fantascienza di questo secolo, 2069: oltre la Luna (Apollo 550) di Andrea Pennacchi e Rossella Spiga. La produzione è a cura del Teatro Boxer e dell’Inaf di Padova. Informazioni e prevendite al numero 346-2279789. Rimanendo in Veneto ma salendo di quota, il Comune di Asiago e il giornale di Vicenza hanno organizzato un evento per la serata del 20 luglio dal titolo “La notte della luna. A cena sotto il cielo di Asiago”. Gli astronomi dell’Inaf accompagneranno i partecipanti in tre visite guidate all’osservatorio astronomico. Per informazioni e prenotazioni si può contattare direttamente il giornale di Vicenza (0444-396311).

APOLLO 11: LA LUNA ALL'OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI BRERA

Ven, 07/05/2019 - 22:27
Moltissimi sono gli eventi promossi dall’Istituto nazionale di astrofisica in tutta Italia per celebrare il cinquantesimo anniversario dello sbarco dell'uomo sulla Luna, avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 luglio del 1969. Inoltre, martedì 16 luglio il nostro satellite darà spettacolo con un'eclissi parziale. 

Luglio si preannuncia un mese veramente caldo, non solo per le temperature che stiamo raggiungendo ma per il numero di eventi che l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) ha in programma per celebrare il nostro satellite naturale: l’eclissi parziale di martedì 16, il cinquantesimo anniversario della partenza dell’Apollo 11 e lo storico allunaggio avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969. Sono moltissimi gli eventi organizzati da tutte le sedi Inaf per divulgare, raccontare e appassionare il pubblico ai temi scientifici, con particolare riguardo a lei, protagonista indiscussa di questo luglio 2019: la Luna.  

Osservatorio astronomico di Brera (MI)


Milano, la sede di Merate dell’Osservatorio astronomico di Breragiovedì 4 luglio aprirà le porte al pubblico per una serata di “teatro-scienza” con lo spettacolo serale Luna dove sei? Liberamente tratto dall’Odissea di un fisico ed un attore. Nella suggestiva cornice dello storico telescopio Zeiss, esempio di ottica e meccanica degli anni Venti, Bianca Salmaso e Marco Ballerini intratterranno i partecipanti in una serata alla ricerca della Luna, passando per l’odissea di un fisico e di un attore. L’evento è su prenotazioneSabato 6 luglio, alle ore 20:30 per la rassegna “Aperti per voi sotto le stelle”, apertura straordinaria del cortile di Palazzo Litta, per il ciclo “No si volta chi a stelle è fisso”, storie di donne e uomini geniali, al chiaro di Luna. Nel magico ambiente del palazzo si terrà l’evento «L’ochiale per veder la luna grande» Leonardo da Vinci e l’astronomia del suo tempo, un incontro teatralizzato a cura di Valeria Palumbo. Interverrà Mario Carpino dell’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Brera, per parlare di Galileo Galilei e del Sidereus Nuncius. Ancora nella sede di Merate dell’Inaf, sabato 9 luglio alle ore 20:45, serata di osservazione guidata della Luna, nell’ambito della rassegna Turismo Lunare presso la Cupola Zeiss. La prenotazione è obbligatoria (02-72320416) e la serata è consigliata sopra ai 15 anni. Le prenotazioni sono aperte dal 1 luglio e continueranno fino ad esaurimento posti. Martedì 16 luglio alle 21, Ilaria Arosio dell’Inaf di Brera, terrà una conferenza per il pubblico dal titolo Ritorno alla Luna, presso la Biblioteca Civica di Biassono, nella quale verranno ripercorsi i passi che hanno portato l’uomo sulla Luna. Da Galileo ad Armstrong, passando per George Méliès, Leopardi, Elvis e i Pink Floyd, la Luna è stata la protagonista delle più grandi rivoluzioni dell’umanità. La conferenza si propone si condurre il pubblico attraverso la storia, alla scoperta del perché la Luna sia stata la protagonista delle più grandi rivoluzioni dell’umanità.


CURARE I DISTURBI SESSUALI CON L'EMDR

Sab, 06/29/2019 - 18:18
Foto: Luigina PugnoL'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è una tecnica psicoterapeutica che utilizza i movimenti oculari per aiutare la mente ad elaborare emozioni e pensieri disturbanti.

Così come il corpo ha una capacità di autoguarigione, che possiamo sperimentare tutte le volte che ci tagliamo, anche la mente la possiede.
Di fatti facciamo diverse esperienze ogni giorno, e ogni giorno proviamo diverse emozioni, ma quando proviamo tristezza  non ci ammaliamo di depressione, o quando proviamo ansia non ci ammaliamo di un disturbo d'ansia. Questo perché la nostra mente elabora le esperienze e va avanti.
Però come il piccolo taglietto sulla pelle si può infettare ed è necessario utilizzare altri strumenti  (antibiotico)per favorirne la guarigione, così una forte attivazione emotiva improvvisa (chiamato grande T, dove t tra per trauma), o uno stress emotivo ricorrente nel tempo (piccolo t), possono bloccare la capacità di autoguarigione della nostra mente ed è quindi necessario utilizzare altri strumenti per sbloccarla e favorire la guarigione.
Questo strumento si chiama EMDR.

I cambiamenti sociali e culturali dei nostri tempi, sempre più complessi e caratteristici, hanno evidenziato ancora di più la necessità di un approccio interdisciplinare alla cura delle problematiche psicologiche, ed anche delle problematiche sessuali.
Cambiando la società e la cultura cambiano anche le problematiche emotive e il modo in cui queste vengono espresse, ciò rende necessario rivedere il manuale diagnostico della salute mentale (DSM). Negli ultimi anni anche le problematiche sessuali sono state rivisitate ed ora hanno nuove definizioni e nuove caratteristiche per poterle individuare.

Mi soffermo qui sul trattamento delle problematiche sessuali, che deve avvenire a livello fisico con opportuni esami diagnostici, a livello di psicoeducazione fornendo informazioni fondamentali sul funzionamento del corpo durante l'esperienza sessuale e a livello psicologico attraverso la psicoterapia.
Quando l'esclusione di un disturbo fisico e la psicoeducazione non si dimostrano sufficienti per risolvere la problematica, diventa necessario procedere con una terapia sessuale mansionale.
Attraverso i colloqui clinici si deve raccogliere la storia di sviluppo della persona e la sua storia di sviluppo sessuale, andando alla ricerca delle cause della problematica, rilevando tutte quelle esperienze: grandi T e piccoli t, che possono aver portato a creare il disturbo attuale.
Successivamente si aiuterà la mente a sbloccare la propria capacità di autoguarigione affrontando i ricordi legati ai grandi e piccoli traumi utilizzando la tecnica EMDR.

Diversamente dai normali colloqui clinici in cui si utilizza solo la parola e quindi l'attivazione cognitiva per risolvere le esperienze disturbanti, utilizzando questa tecnica è possibile affrontare e risolvere gli eventi difficili della propria vita in generale e della propria vita sessuale non solo a livello cognitivo, ma anche contemporaneamente a livello emotivo e a livello di attivazione fisica.
Per esempio: se l'anorgasmia è causata dall'idea che provare piacere sessuale implichi essere una cattiva donna (una prostituta), attraverso l'emdr si può lavorare sull'idea negativa di sé: io sono una cattiva donna; sulle emozioni legate a quest'idea: per esempio la vergogna e contemporaneamente sul blocco fisico che impedisce l'accesso all'acme del piacere sessuale.

Quando è possibile le terapie sessuali vengono svolte con la coppia, perché anche se è uno solo dei partner ad avere la difficoltà, questa difficoltà ha sempre una valenza relazionale e una ricaduta all'interno della coppia.

Ma è possibile utilizzare l'EMDR anche nelle terapie di coppia?
Certamente. 
Il libro di Isola e Maccarrone dal titolo EMDR e disturbi sessuali, edito da Astrolabio è un utile testo per utilizzare l' emdr all'interno della terapia sessuale di coppia.
Vi si trovano esaurienti spiegazioni sull'utilizzo delle mdr standard e delle mdr applicato ai disturbi sessuali e alla terapia di coppia. Oltre ciò si trovano altri strumenti come la checklist dell'assessment sessuologico della coppia, le fasi dell'intervento riabilitativo e il test dell'amore triangolare di Sternberg.
Il tutto aggiornato al nuovo DSM-V.

Dr.ssa Luigina Pugno

ARRIVA NELLE SALE IL FILM "APOLLO 11"

Mar, 06/25/2019 - 13:27
In occasione delle Celebrazioni dei 50 anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna un’esperienza cinematografica senza precedentiL’APPUNTAMENTO PER RIVIVERE, “IN PRESA DIRETTA” E PER LA PRIMA VOLTA AL CINEMA, LA STORICA MISSIONE DELLA NASA CON IMMAGINI INEDITE NELLA STRAORDINARIA DEFINIZIONE DEL FORMATO 70 MM.


Il racconto di quel viaggio epico, con immagini mai viste prima recuperate
dagli archivi US, sarà nelle sale italiane solo il 9, 10, 11 settembre



Uno dei più straordinari film sullo spazio mai realizzati” The GuardianNessun altro film sullo sbarco sarà mai all’altezza di questo” Time outAssolutamente strabiliante… da togliere il fiato” IndiewireUn capolavoro” Rolling Stone

All’inizio della proiezione in anteprima mondiale, il pubblico del Sundace Festival deve essere rimasto incredulo: perché le immagini di APOLLO 11, l'evento cinematografico proposto nelle sale per l’anniversario dello sbarco sulla Luna, sembrano girate una manciata di settimane fa tanto straordinaria è la qualità che le contraddistingue.


Quando 50 anni fa, nel 1969, la missione Apollo 11 si avviò verso lo spazio, vennero infatti girate centinaia di ore di immagini in formato 70 mm: pellicole straordinarie riscoperte solo recentemente da un archivista del Nara (National Archives and Records Administration), l’agenzia statunitense che si occupa di preservare documenti governativi e storici. Immagini che il regista Todd Douglas Miller non ha esitato a definire “la collezione di riprese di miglior qualità sulla missione Apollo 11”. Da quello stesso archivio, sono state anche recuperate circa 11mila ore di dialoghi Nasa sulla missione.


Grazie a questo incredibile materiale digitalizzato in 4K, Todd Douglas Miller ci conduce direttamente nel cuore della più celebre missione della NASA, quella che per prima ha portato l’umanità sulla Luna, consegnando alla Storia gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin, i primi a toccare il suolo lunare, assieme a Michael Collins, pilota del modulo di comando. 


Per rivivere quelle ore e quei giorni epici che hanno dato vita a un’infinità di film caposaldo della storia del cinema, arriva nelle sale italiane (elenco a breve su www.nexoigital.it) solo il 9, 10, 11 settembre APOLLO 11, che al Sundance Film Festival 2019 si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria Documentari per il Miglior Montaggio. Proprio quel montaggio serrato ci permette di rivivere, nel senso più stretto del termine, quei momenti di 50 anni fa, facendoci immergere nella prospettiva degli astronauti, della squadra ‘Mission Control’ e dei milioni di spettatori sintonizzati sulla terra, con tutta l’adrenalina di quei giorni e la tensione di quelle ore memorabili in cui il genere umano fece un balzo gigantesco verso il futuro. 
Con immagini fedelmente digitalizzate in 4K, mai viste prima, progettate sin dalle origini per essere guardate sul grande schermo, e con una colonna sonora elettronica “propulsiva”, il regista Todd Douglas Miller (premiato agli Emmy per Dinosaur 13) trasporta letteralmente il pubblico sulla Luna e gli fa fare ritorno sulla Terra attraverso una sbalorditiva ed entusiasmante documentazione della storica missione.
Acclamato come nuovo punto di riferimento nel cinema documentario, APOLLO 11 sarà distribuito nelle sale cinematografiche italiane solo il 9, 10, 11 settembre 2019 da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it e Discovery Channel. Le prevendite dell’evento cinematografico apriranno ufficialmente dal 20 luglio, a 50 anni esatti dallo Sbarco.


PREMIO "ENRICO FERMI" 2019

Gio, 06/13/2019 - 07:27
La Società Italiana di Fisica bandisce per l'anno 2019 il PREMIO "ENRICO FERMI" - 30.000,00 Euro

Il premio è stato istituito nel 2001 in occasione del centenario della nascita di Enrico Fermi ed è attribuito con cadenza annuale a uno o più Soci che abbiano particolarmente onorato la fisica con le loro scoperte. Una commissione di esperti nominati dalla SIF, dal CNR, dall'INAF, dall'INFN, dall'INGV, dall'INRIM e dal Centro Fermi (Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche "Enrico Fermi"), sceglie il o i vincitori tra una rosa di candidati e trasmette il suo giudizio al Consiglio di Presidenza della SIF per l'approvazione finale.Scarica il bando.

COME SI ESEGUE UNA SALDATURA AD ARCO?

Lun, 06/10/2019 - 07:00

La saldatura è il procedimento che è necessario adottare quando si deve provvedere alla lavorazione del ferro. Essa consente di ottenere un'unione tra due elementi in acciaio o in ferro stabile e, al tempo stesso, duratura. I pezzi che vanno uniti sono fusi con il metallo di apporto lungo la linea di contatto: il risultato è, appunto, un pezzo unico, visto che in seguito al raffreddamento le parti sono compenetrate tra di loro. Lo scopo è quello di usufruire di una resistenza meccanica molto elevata. Ma perché il metallo si fonde? Le temperature che si raggiungono sono molto alte, intorno ai 3mila gradi, e ciò è possibile in virtù del calore di combustione di una miscela di gas.Come funziona una saldaturaPrima di capire come avviene una saldatura è importante trovare lo strumento più adatto per eseguirla: il prezzo saldatrice Helvi più conveniente permette di spendere poco senza rinunciare alla qualità di prestazioni elevate. La saldatura ad arco è così chiamata perché si basa sullo scoccare di un arco calorifico e molto luminoso che si verifica nel momento in cui due conduttori sotto tensione vengono messi a contatto l'uno con l'altro. Tali conduttori sono ad alto amperaggio e a basso voltaggio.Come è fatta una saldatrice ad arcoUna saldatrice ad arco può essere a inverter o a trasformatore. In tutti e due i casi, dallo strumento escono due cavi riguardanti i poli della tensione: su entrambi è presente una pinza, che per il polo positivo è destinata ad accogliere l'elettrodo del metallo di apporto. Uno degli elementi che devono essere saldati, invece, viene stretto alla pinza del negativo. A questo punto, dopo che la pinza da saldare è stata impugnata e il metallo è stato toccato con l'elettrodo, parte l'arco calorifico che permette di fondere l'elettrodo del metallo di apporto e, ovviamente, le parti che devono essere saldate.Gli elettrodi nella saldatura ad arcoNon tutti gli elettrodi vanno bene per la saldatura ad arco: è necessario, infatti, trovare quelli del diametro giusto a seconda dello spessore degli elementi che devono essere saldati. Non solo: il diametro condiziona anche la potenza dell'arco che viene generata. Infatti, se l'arco fosse eccessivamente debole, gli elettrodi più grossi non riuscirebbero a fondere. D'altro canto, anche un arco troppo forte potrebbe essere inutile o addirittura dannoso, in quanto gli elettrodi di diametro più piccolo finirebbero per essere fusi in modo violento e, addirittura, fuori controllo.Come cambia la potenza dell'arcoTutte le saldatrici sono munite di un sistema di regolazione della corrente di saldatura, dal momento che la potenza dell'arco è proporzionale rispetto alla corrente in circolazione in occasione del corto circuito che si verifica a causa del contatto tra il metallo e l'elettrodo. Per le saldatrici tradizionali, tale sistema di regolazione è rappresentato da un volantino situato nella parte anteriore e che permette di definire la corrente di saldatura nel momento in cui viene ruotato in un senso o nell'altro. Per rilevare la corrente di saldatura ci si serve di un indice apposito. Per quel che riguarda le saldatrici a inverter, invece, è necessario agire su uno specifico potenziometro se si è interessati a regolare la corrente. La sicurezza delle saldatriciDei sistemi di protezione appositi devono essere presenti per la linea di alimentazione di ogni saldatrice: si tratta di interruttori automatici o fusibili in grado di sostenere il massimo assorbimento dello strumento. Nel caso in cui per il cavo di alimentazione ci sia bisogno di una o più prolunghe, esse devono essere caratterizzate da una sezione che deve essere uguale o superiore a quella del cavo della saldatrice stessa. 

“L'ANALISI FATTORIALE CON STATISTICS FOR DATA ANALYSIS": IL WEBINAR LIVE DI SPS

Sab, 06/08/2019 - 19:06
Per partecipare mercoledì 12 giugno alle 14.30 compilate il form dedicato e assisterete alla panoramica sull’analisi multivariata con esperti del settore

SPS, storico player del mondo delle Analytics, continua a proporre appuntamenti - live e online- per rafforzare le competenze nell’uso della soluzione SPSS Statistics for Data Analysis.
Mercoledì 12 giugno alle 14.30 SPS sarà live con un nuovo webinar: “L’analisi fattoriale con Statistics for Data Analysis”.

Qui il link per iscriversi al Webinar L’appuntamento online si concentrerà sull’Analisi Fattoriale, una delle analisi multivariate più comunemente utilizzate, attraverso l’utilizzo della soluzione Statistics for Data Analysis e proporrà numerosi esempi applicativi concreti.

L’analisi fattoriale può essere pensata come una ricerca di variabili latenti a partire da alcune variabili osservate: una osservata è stata effettivamente misurata, mentre una variabile latente non è stata misurata, forse non lo è neppure e perciò viene ipotizzata e analizzata attraverso i suoi effetti.Tecniche di questo tipo sono correntemente utilizzate in ogni settore di ricerca, dall’ambientale, agronomica, a quella sanitaria, psicologica, epidemiologica e farmaceutica, fino alla ricerca sociale ed economica, ma anche nelle ricerche di mercato e in numerose tecniche di marketing.
“Durante la presentazione, vedremo come una medesima tecnica di analisi possa essere impiegata in contesti molto diversi offrendo un grandissimo potere di sintesi e la possibilità di analizzare efficacemente dataset multidimensionali, costituiti da un gran numero di variabili” ha dichiarato Arianna Azzellino, professoressa del Politecnico di Milano che da tempo collabora con SPS relativamente alle attività di training.
SPS organizza i propri webinar grazie agli spunti che riceve dalle realtà con cui collabora, oltre che dalla sua attenta presenza sul campo. Gli argomenti finora hanno riguardato l’ambito medico e sanitario, la ricerca scientifica, temi ambientali o in ambito sociale, economico o turistico.Oltre che per argomenti, le presentazioni si distinguono anche per livello di competenza, proponendo temi introduttivi, ad esempio sull'accesso e sulla preparazione dei dati, ad argomenti più specifici, come l'analisi della regressione, l'analisi della sopravvivenza e così via.I webinar di SPS sono un importante tassello di una completa offerta formativa, che unisce a queste panoramiche momenti di approfondimento in aula con training a calendario della durata di alcuni giorni, corsi onsite e on the job, formazione online.


STORIE SPAZIALI, LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO l'8 GIUGNO A ROMA

Ven, 06/07/2019 - 18:53
Presso Arethusa Libri, alle ore 18:00, incontro con l’autore Emiliano Battisti per scoprire successi e insuccessi dietro alla grande impresa nel saggio edito da Paesi Edizioni. L’uomo sulla Luna 50 anni dopo
Una delle frasi più famose della storia dei viaggi spaziali: «Houston, qui Base della Tranquillità, l’Eagle è atterrato». Con queste parole Neil Armstrong diede al mondo la notizia che l’uomo era infine arrivato sulla Luna. Era il 20 luglio 1969 e lo spazio non era mai stato così interessante.

A cinquant’anni dalla grande impresa, Paesi Edizioni celebra l’evento presentando sabato 8 giugno a Roma ‘Storie spaziali - Successi e insuccessi dei pionieri dell’universo’, il libro di Emiliano Battisti che racconta l’epica ma soprattutto la cruda realtà delle più importanti avventure intraprese dall’uomo nello spingersi oltre i confini del mondo.

Presso Arethusa Libri - Viale della primavera 101 - con ingresso gratuito e aperto al pubblico, alle ore 18:00 è in programma un incontro con l’autore e con Paolo D’Angelo, giornalista e storico dello spazio, che si confronteranno sul tema, moderati da Andrea Martire, presidente dell’Associazione CentRocelle. 
Per raggiungere la Luna e varcare nuovi orizzonti inesplorati, l’umanità ha dovuto assistere a non pochi fallimenti e ha visto sacrificare le vite di molti coraggiosi pionieri dell’universo. A testimoniarlo, complice la filmografia hollywoodiana, il fatto che la frase più celebre in materia di viaggi spaziali, ancora adesso è probabilmente: «Houston, abbiamo un problema».

Emiliano Battisti, con ritmo incalzante e dettagli sino a oggi sconosciuti, racconta le storie spaziali dietro al raggiungimento dell’importante traguardo, dalla promessa di Kennedy di conquistare la Luna fino alla preparazione del primo viaggio umano su Marte, passando per la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale e il contributo degli astronauti italiani.Arricchito da foto originali della NASA, il saggio si qualifica come il testo definitivo per gli appassionati dei viaggi nell’universo e gli storici del futuro, ricostruendo i dialoghi degli astronauti di fronte all’ignoto e unendo alla descrizione particolareggiata degli eventi i tratti del romanzo.
«La storia della conquista dello spazio, da sempre, può essere raccontata in mille modi diversi. Uno dei più curiosi - scrive nella prefazione Paolo D’Angelo, giornalista e storico della conquista dello spazio - è quello di parlare di quei piccoli episodi che a volte possono sembrare insignificanti e che, però, messi insieme come tasselli di un puzzle, danno un’immagine completa degli sforzi compiuti per arrivare oltre l‘atmosfera terrestre, se non addirittura verso la Luna o altri mondi lontani. È in questa ultima maniera che Emiliano Battisti ha improntato il suo libro. Piccole storie ricche di vicende sconosciute ai più, che oltre a destare curiosità danno l’idea di cosa si è fatto per andare nello spazio”.


L'AUTORE 


Nato a Roma nel 1986, Emiliano Battisti ha conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche e quella specialistica in Relazioni Internazionali presso la LUISS Guido Carli. Dopo due esperienze in Ambasciate come stagista (presso quella italiana a Washington e presso quella statunitense a Roma) ha collaborato con l’Istituto Affari Internazionali a Roma e con il Centro Militare di Studi Strategici. Ha un Master in Istituzioni e Politiche Spaziali e uno in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo. Scrive per Il Caffè Geopolitico dal settembre 2013 iniziando con Miscela Strategica dove mi sono occupato (e mi occupo) di spazio, difesa antimissile e velivoli militari. Inoltre, analizza i teatri di crisi internazionale. Attualmente è responsabile dell’Ufficio Stampa, del coordinamento dei Social Media e del desk Nord America oltre ad aver creato il desk spaziale AstroCaffè.
Per maggiori informazioni: paesiedizioni.it

SONDAGGIO: QUALE CANZONE PORTERESTE SULLA LUNA?

Gio, 06/06/2019 - 21:01
Quale canzone ti porteresti sulla Luna? In vista dell'arrivo di astronauti sul suolo lunare, previsto per il 2024 la NASA, da qui al 28 giugno, chiede di proporre la propria canzone preferita da inserire nella 'playlist lunare'.



La NASA ha lanciato la campagna #NasaMoonTunes, che permette a chiunque di proporre online le canzoni per la prossima missione lunare del 2024.

Come spiegato dall’Agenzia Spaziale, infatti:

La musica si intreccia con la storia dei viaggi spaziali, dalle canzoni che precedono i lanci alle sveglie sugli shuttle, fino ai membri dell’equipaggio che suonano strumenti sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il tragitto di sola andata verso la Luna durerà circa 3 giorni e come ogni viaggio necessita una colonna sonora.

Hai tempo fino al 28 giugno per indicare quelle che devono essere le canzoni imprescindibili che andranno a comporre una speciale playlist che terrà compagnia agli astronauti nei 3 giorni di viaggio che separano la terra dalla luna.

Ci sono però, alcune regole da seguire:

  • Non deve essere presente linguaggio scurrile/non appropriato nel titolo/testo;
  • Solo canzoni presenti in piattaforme di streaming ufficiali; niente SoundCloud, YouTube, Bandcamp, MixCloud et similia;
  • Vengono considerate valide solo le canzoni segnalate tramite l’hashtag #NASAMoonTunes su Twitter e tramite il form sul sito;
  • Third Rock Radio potrà scegliere quali tracce della playlist suonare, non è obbligata a suonarle tutte.
  • È sufficiente compilare il form a questo link o pubblicare la canzone su Twittercon l’hashtag #NasaMoonTunes.
  • La playlist finale sarà trasmessa sulla radio della Nasa il 13 ed il 14 luglio per poi accompagnare gli astronauti nel loro lungo viaggio.

CHANGE.ORG: "SALVIAMO I MACACHI DI TORINO" È UNA BUFALA

Gio, 06/06/2019 - 20:16
QUESTA VOLTA AD ESSERE CIECHI SONO QUELLI DELLA LAV E I GRILLINI CHE HANNO FIRMATO LA PETIZIONE.  MA L'UNIVERSITÀ DI TORINO NON CI STA.

La sperimentazione insomma sembra faccia diventare ciechi ma solo chi è contro il progresso scientifico che salva vite (guarda un po') anche tra gli stessi animali. Non dimentichiamo che la LAV usa la stessa frase usata da preti bigotti del secolo scorso: "La sperimentazione fa diventare ciechi". La masturbazione mentale insomma fa davvero diventare ciechi, ma solo di fronte al progresso scientifico che salva vite! Anche animali. 





'Salviamo i macachi di Torino!'. E' il titolo di una petizione che la Lav ha lanciato su change.org per chiedere al ministro della Salute Giulia Grillo "di interrompere immediatamente la sperimentazione 'Lightup - Turning the cortically blind brain to see' dell'Università di Torino. 
Prevede che sei macachi vengano "operati e resi ciechi per studi su deficit visivi nell'essere umano", si legge nella petizione che ha già raccolto quasi 12mila firme. 
"L'intervento al cervello - accusa la Lav - molto invasivo e doloroso, si svolgerà in autunno e l'intera sperimentazione durerà 5 anni. Per fermarla dobbiamo agire, subito!".

Pronta la replica dell'Università. "Gli animali non verranno resi ciechi, sarà invece prodotta una macchia cieca, circoscritta e limitata", spiega l'ateneo, secondo cui l'operazione "ha un impatto minimo".


LA SMENTITA DELL'UNIVERSITÀ DI TORINO 

Il progetto LIGHTUP - cui si riferisce la petizione "Salviamo i macachi di Torino!" pubblicata sul sito change.org - è stato approvato e finanziato dallo European Research Council, l'Ente di ricerca più prestigioso e rigoroso a livello europeo. Tutte le procedure e gli aspetti etici sono stati vagliati e autorizzati prima dal Comitato Etico dell'Unione Europea, poi dai comitati etici e dagli organismi per la tutela del benessere animale delle Università di Torino e Parma, e infine dal Ministero della Salute
Al progetto è stato riconosciuto un valore “traslazionale”, ovvero ha una ricaduta clinica diretta per la salute umana. Il suo obiettivo ultimo è infatti di validare procedure riabilitative che permettano il recupero della vista a pazienti ciechi in seguito a una lesione al cervello.
L’Università di Torino precisa che prima di proporre la riabilitazione ai pazienti, è però necessario che i meccanismi neurali alla base del recupero della vista siano studiati sull’animale, e le procedure riabilitative valutate rispetto alla loro efficacia e sicurezza. Non corrisponde al vero l’affermazione riportata dalla petizione pubblicata sul sito change.org per cui “lo studio verrà condotto contemporaneamente, e non dopo, anche su volontari umani”. In questa fase, lo studio su pazienti volontari si limita a caratterizzare gli effetti della lesione senza operare alcun intervento attivo. Tutti gli organismi di valutazione etica e scientifica che hanno esaminato il progetto hanno infatti confermato che per raggiungerne gli obiettivi clinici per la cura sull’Uomo, la sperimentazione animale è indispensabile. Gli stessi organismi indipendenti hanno anche convenuto che i macachi sono l’unica specie utilizzabile. A differenza di altre scimmie meno evolute, l’organizzazione cerebrale del loro sistema visivo è la più comparabile a quello umano, consentendo così di estendere i risultati e le applicazioni cliniche direttamente all'Uomo.
Contrariamente a quanto riportato nel testo della petizione e ripreso da alcune testate giornalistiche, gli animali non verranno resi ciechi. Sarà invece prodotta una macchia cieca, circoscritta ad una zona di pochi gradi del loro campo visivo e limitata ad un solo lato (destro o sinistro). Come hanno dimostrato numerosi studi precedenti, questa operazione ha un impatto minimo e l’animale resterà in grado di vedere e spostarsi normalmente nell'ambiente, alimentarsi ed interagire con i propri simili. Inoltre, il cervello non è un organo sensibile e non ha recettori per il dolore.
Quanto alla trasparenza, la normativa prevede che il Ministero renda pubblica la “sintesi non tecnica” dei progetti autorizzati. Già il Prof.Marco Tamietto ha reso pubblico il documento. Le norme prevedono un equilibrio tra il principio di trasparenza e la riservatezza necessaria per tutelare "i profili di proprietà intellettuale riferiti agli studi in corso".
Infine, si tiene a precisare che nessuno dei filmati e delle immagini presentati negli articoli si riferiscono a sperimentazioni relative al progetto cui fa riferimento la petizione.


Area Relazioni Esterne e con i MediaUniversità degli Studi di TorinoSettore Relazioni con i MediaE-Mail: ufficio.stampa@unito.it


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