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Aggiornato: 2 ore 47 min fa

FORSE NON CI CREDERETE, MA GLI OCCUPATI IN ITALIA SONO TORNATI A LIVELLO PRE-CRISI

Ven, 09/01/2017 - 05:10
Nel mese di luglio gli occupati sono tornati sopra quota 23 milioni. Purtroppo diminuiscono gli inoccupati (e i cosiddetti neet) e aumenta il tasso di disoccupazione: il 35,5% dei giovani cerca lavoro

Forse non ci crederete ma il  numero di occupati ha superato nell'anno 2016 i 23 milioni, 23.063.00, per la prima volta dal 2008. 
For dummies: in Italia lavorano tante persone quante lavoravano nel periodo pre-crisi. Un risultato dell'ulteriore piccolo scatto del mese di luglio, che ha aumentato di 42 mila i lavoratori dipendenti (23 mila stabili e 19 mila a termine) e a 17 mila indipendenti. Rispetto al mese di  luglio 2016, il numero di occupati aumenta di 294 mila unità, soprattutto lavoratori dipendenti (+378 mila, di cui +286 mila a termine e +92 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-84 mila). Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati (-0,6%, -17 mila) sia, soprattutto, gli inattivi (-2,4%, -322 mila).

GLI OCCUPATI IN ITALIA SONO TORNATI AI LIVELLI PRE-CRISI
Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti dichiara che  «un altro passo nella giusta direzione, che ci avvicina ai livelli pre-crisi». Ma per Paolo Gentiloni: «C'è ancora molto da fare, ma si sentono gli effetti positivi del Jobs Act». E ovviamente non poteva mancare Matteo Renzi : «+918MILA posti lavoro da febbraio 2014 a oggi. Il milione di posti di lavoro lo fa il Jobs Act», scrive in un tweet l'ex presidente del Consiglio. Dati ISTAT: +918MILA posti lavoro da feb 2014 (inizio #millegiorni) a oggi. Il milione di posti di lavoro lo fa il #JobAct, adesso #avanti— Matteo Renzi (@matteorenzi) 31 agosto 2017
Quello che cambia sul fronte del lavoro sono però le mansioni: si richiede sempre più specializzazione ed è per questo che cresce anche l'età dell'ingresso.
Tuttavia i numeri parlano chiaro, il tasso di disoccupazione sale a luglio all'11,3%, per effetto del calo massiccio degli inattivi (-115 mila) che annulla i 59 mila nuovi occupati. E anche la situazione dei giovani non migliora di riflesso: i ragazzi che cercano lavoro e non lo trovano sono il 35,5%.


PRIMO CONVEGNO INTERNAZIONALE PER AFFRONTARE LA VIOLENZA SULLE DONNE

Mar, 08/29/2017 - 11:03
CONTRASTARE LA VIOLENZA SULLE DONNE ATTRAVERSO LA RI-EDUCAZIONE DEGLI UOMINI MALTRATTANTI
Palacongressi di Rimini |13 e 14 ottobre 2017




La violenza sulle donne non è fatta solo di aggressioni che sfociano in femminicidi. Spesso nasce e si concretizza incomportamenti sbagliati e controllanti, forme di violenza subdole e striscianti che è difficile riconoscere – soprattutto se perpetuate all’interno di una relazione di coppia - con il rischio che passino per “normalità”. Quando gli uomini, nelle relazioni affettive, usano il loro potere per ferire, punire e controllare viene violato il diritto delle donne e dei bambini di vivere liberamente e al sicuro.
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L’idea di fondo, ormai ampiamente condivisa a livello internazionale, è quella di agire in modo che questi comportamenti vengano arginati e ridotti, offrendo agli “uomini maltrattanti” percorsi di recupero con strumenti per cambiare, in modo da evitare l’esacerbarsi della violenza stessa e tutelare le vittime. È un lavoro di grande valenza sociale svolto in Italia da circa 25 centri impegnati su questo fronte (vedi infografica).


Ogni anno sono circa 300 gli uomini accolti, di diversa estrazione sociale, disposti a iniziare un percorso di riabilitazione. Secondo i dati che emergono dal CAM di Firenze, il primo e tra i più noti avamposti di questo lavoro presieduto dalla dottoressa Alessandra Pauncz, in base alle richieste pervenute negli ultimi 7 anni di attività è possibile affermare che l’utenza è formata da uomini che hanno agito una qualche forma di violenza contro la propria partner o ex partner, per la maggior parte di nazionalità italiana (92%) e per la maggior parte padri (il 77% ha almeno un figlio). Così come la letteratura non individua un profilo standard circa l’uomo che agisce violenza nelle relazioni affettive, anche l’esperienza del CAM mostra come il comportamento violento sia trasversale per età e status socio-economico con il 62% degli accessi nella fascia di età 31 – 50 anni. Stessa omogeneità di distribuzione riguarda anche la professione degli uomini che si sono rivolti al CAM, con una distribuzione abbastanza uniforme tra liberi professionisti e operai e un picco tra i dipendenti (sia pubblici che privati), ben il 36%. Infine, la maggior parte dell’utenza si trova ancora in relazione con l’ultima partner contro la quale è stata agita violenza.
«Quando lavoriamo con uomini che sono violenti non troviamo dei mostri assetati di sangue, ma semplicemente uomini che hanno appreso un linguaggio in cui per un uomo è legittimo e giusto prevaricare sugli altri ed in particolare su donne e bambini. C’è un sottile linguaggio del privilegio maschile, che fa sì che gli uomini pensino di essere legittimati ad essere violenti, senza mai percepire le proprie azioni come violente», afferma Alessandra Pauncz, che parteciperà come relatrice al Convegno Erickson “Affrontare la violenza sulle donne – Prevenzione, riconoscimento e percorsi d’uscita” in programma a Rimini il 13 e 14 ottobre.
Centri come il CAM non solo permettono di contrastare la violenza domestica, intervenendo sugli autori della violenza attraverso programmi psicoeducativi, ma svolgono una fondamentale funzione di formazione sui temi relativi a uomini maltrattanti anche sul piano nazionale.
«Credo che il primo passo per cambiare la cultura della violenza sia riconoscerla e nominarla. Se consideriamo “normale” offendere quando siamo in disaccordo con qualcuno, alzare la voce per prevaricare nella discussione, rompere oggetti quando siamo esasperati e qualche volta tirare uno schiaffo ai nostri figli quando ci mancano di rispetto, saremo portati a pensare che questi comportamenti siano normali e non fare niente per cambiare atteggiamento” prosegue Pauncz. «Se vogliamo cambiare un certo tipo di cultura è necessario trovare dei modi per mettere in luce questo modello di mascolinità evidenziando quanto il privilegio di genere sia connesso alla percezione di legittimità della violenza. Finché questi aspetti rimangono nascosti continuiamo a condannare ed esecrare la violenza quando assurge ai fatti di cronaca per efferatezza e crudeltà, ma lasciamo inalterato il tessuto sociale che alimenta ogni giorno i mille atti di violenza quotidiani nascosti dalla “normalità”».

Attualmente, in Italia, l’adesione a questo tipo di programmi è esclusivamente volontaria. Gli uomini possono arrivarvi di propria iniziativa oppure su invio di servizi sociali, forze dell’ordine, avvocati o magistrati.
All’interno di questi centri si parte da una semplice accoglienza telefonica agli uomini che agiscono violenza o a tutte le persone che hanno difficoltà a gestire una situazione di maltrattamento e hanno bisogno di consulenza. A seguito della telefonata vengono effettuati dei colloqui iniziali con i maltrattanti per cercare di capire insieme che percorso sia possibile effettuare per interrompere la violenza. Il Centro offre quindi una serie di consulenze e gruppi psicoeducativi per aiutare e sostenere gli uomini nel loro cambiamento. Per quanto riguarda l’attività di formazione, essa è parte integrante del lavoro di promozione del cambiamento culturale con gli operatori che aiutano a mettere in discussione stereotipi e convinzioni profonde e radicate sulla violenza.
Non è semplice ottenere dati scientifici sulla recuperabilità degli uomini maltrattanti. Grazie però all’elaborazione dei dati dei centri legati al CAM di Firenze si è visto che la difficoltà maggiore è quella di superare le prime fasi di terapia, quando il 40% dei pazienti abbandona e non torna più. Per coloro che invece continuano, si osserva che dopo due mesi interrompono la violenza fisica nei confronti delle loro compagne, e allo stesso tempo si sviluppa una riflessione sulle motivazioni che portano alla violenza psicologica, economica, sessuale. Un percorso difficile documentato nel libro “Da uomo a uomo” - scritto dalla dotteressa Pauncz ed edito da Edizioni Centro Studi Erickson – grazie alle molte e interessanti testimonianze di uomini che hanno deciso di rendere pubblica la propria esperienza.Allora quando è il caso di rivolgersi a un Centro Ascolto Uomini Maltrattanti? Ecco una semplice lista fornita dal CAM di Firenze di comportamenti adottati nelle relazioni con la partner o con i figli che devono fungere da campanello di allarme, e spingere un uomo a rivolgersi a un centro specializzato.

1. Fare o dire delle cose che dopo fanno stare male
2. Cercare di impedire alla propria partner di fare qualcosa che voleva fare (Come mettere un particolare vestito, uscire con le amiche, avere un lavoro o studiare)
3. Seguire o controllare i movimenti della propria partner (magari telefonando o mandando costantemente messaggi ad orari strani)
4. Provocare paura nella partner e/o nei figli
5. Fare pressioni alla partner o ad altre donne per fare sesso quando non vogliono
6. Essere gelosi e/o accusare la partner di prestare troppa attenzione a qualcun altro
7. Schiaffeggiare, picchiare, spingere la propria partner o minacciare di farlo
8. Offendere, criticare, far sentire stupida per le proprie idee la propria compagna o/e i figli
9. Controllare le finanze, magari verificando tutte le spese di casa e non permettendo alla partner un uso personale dei soldi
10. Non riconoscere se stesso quando ci si comporta in un certo modo

Tutte queste tematiche verranno discusse in occasione del Convegno Internazionale “Affrontare la violenza sulle donne – Prevenzione, riconoscimento e percorsi di uscita” organizzato dal Centro Studi Erickson al Palacongressi di Rimini i prossimi13 e 14 ottobre.


A questo link è possibile trovare il programma dettagliato del convegno e l’elenco completo dei relatori: https://eventi.erickson.it/donne-violenza/Home

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ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA: GENETICA E NANOTECNOLOGIE CONTRO LE FRODI ALIMENTARI

Ven, 08/25/2017 - 17:39
Un team di ricerca guidato dall’Istituto Italiano di Tecnologia ha messo a punto un test genetico colorimetrico semplice e low cost che può essere eseguito da personale non specializzato per smascherare le frodi alimentariEntro pochi anni questa tecnologia sarà sul mercato grazie ad un progetto di startup dell’IIT



Genova – Il gruppo Nanobiointeractions & Nanodiagnostics dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), in collaborazione con l’università di Milano Bicocca, ha recentemente pubblicato uno studio sulla rivista internazionale Angewandte Chemie nel quale viene presentato un nuovo test genetico semplice e a basso costo in grado di smascherare le frodi alimentari. Questa tecnologia potrebbe essere presto sul mercato disponibile inizialmente ad aziende.
La contraffazione alimentare è un fenomeno molto diffuso in tutto il mondo, per alcuni cibi colpisce oltre il 90% dei prodotti venduti. Le frodi in questo campo riguardano soprattutto la sostituzione di cibi pregiati, come spezie e risorse ittiche. Lo zafferano, ad esempio, viene spessomischiato con altre spezie, simili ma molto più economiche e in campo ittico, secondo uno studio dell’associazione Oceana, oltre l’82% dei campioni di cernia, pesce persico, e pesce spada contiene pesce diverso da quello dichiarato.
Spesso i casi di contraffazione sono particolarmente difficili da individuare, in quanto il cibo processato perde le sue caratteristiche morfologiche identificative. In questi casi, l’analisi genetica rappresenta l’unico metodo per ottenere un’autenticazione certa, ma effettuare questo tipo di test con le tecnologie standard è costoso, richiede strumentazione complessa e tempistiche incompatibili con i cibi deperibili oltre all’intervento di personale altamente qualificato.
Il team di ricerca guidato da Pier paolo Pompa dell’IIT ha sviluppato un test genetico semplificato, universale ed economico, denominato NanoTracer, che permette la tracciabilità genetica (identificazione varietale) del cibo, per prevenire le frodi alimentari. Questa tecnica permette di individuare i codici a barre genetici, ossia frammenti di DNA che identificano univocamente una specie, fornendo, in poco più di due ore e con strumentazione minima, un risultato colorimetrico facilmente interpretabile ad occhio nudo.
“Grazie a questa tecnologia è possibile anche per personale non specializzato riconoscere in poco tempo se ad esempio ci troviamo davanti ad un pesce persico o a un pangasio oppure a zafferano puro o mischiato ad altre spezie meno nobili” racconta Paola Valentini, ricercatrice IIT e prima autrice dello studio pubblicato su Angewandte, “nel caso dello zafferano riusciamo a identificare anche piccole quantità, vicino all’1% di spezia falsa”
In particolare, il test Nanotracer parte da un’analisi bioinformatica dei codici a barre genetici degli alimenti, allo scopo di individuare piccole regioni altamente polimorfe, che vengono poi amplificate e utilizzate in uno schema di rilevamento colorimetrico, che sfrutta sonde basate su nanoparticelle di oro. Le nanoparticelle reagiscono con il DNA del campione da analizzare che se rispecchia la specie ricercata, porta ad un cambiamento di colore nella provetta utilizzata per l’analisi contenente le nanoparticelle d’oro. Questo test si può applicare a qualsiasi alimento, è molto economico (circa 10 euro), e richiede una strumentazione semplice dal costo di qualche centinaia di euro
La tecnologia ha già suscitato l’interesse alcune realtà di rilievo in campo alimentare (come supermercati e distributori alimentari) che stanno valutandone l’utilizzo sperimentale e potrebbe arrivare sul mercato in pochi anni. Per trasformare questa ricerca in prodotto commerciale, infatti, il team dell’IIT sta costituendo una startup che inizialmente offrirà questa tecnologia alle aziende che hanno piccoli laboratori di controllo qualità, ma in un secondo momento si rivolgeranno anche al piccolo produttore, che potrebbe avere in tempo reale l’analisi genetica dell’ingrediente che sta acquistando.
Per approfondimenti:
Paola Valentini, Andrea Galimberti, Valerio Mezzasalma, Fabrizio De Mattia, Maurizio Casiraghi, Massimo Labra, & Pier Paolo Pompa. DNA barcoding meets nanotechnology: development of a smart universal tool for food authentication Angewandte Chemie Int. Ed. Engl. (Angew. Chem. Int. Ed. 10.1002/anie.201702120)

INVESTIRE IN CRIPTOVALUTA

Gio, 08/24/2017 - 06:30
Le criptovalute sono delle valute di nuova concezione, la cui gestione avviene attraverso la crittografia. Gli “inventori” di queste monete di scambio sono stati i padri di Bitcoin, i cui nomi sono rigorosamente segreti. Il sistema funziona grazie ad una gestione condivisa tra i possessori della valuta, che mettono in condivisione l’hardware a loro disposizione, in modo da creare una rete peer to peer. 

Oltre ai bitcoin oggi sono presenti sul mercato molte altre criptovalute, nate sulla spinta della prima, come ad esempio Litecoin, Titcoin o Ethereum. Ognuna di queste monete viene rilasciata progressivamente, quindi in pratica ogni giorno “nascono” nuove unità di valuta, con un tetto massimo alla quantità di moneta effettivamente in circolazione. Questo permette di evitare lo sviluppo dell’inflazione e per mantenere alto il valore della singola unità di valuta.
L’ascesa di Bitcoinbitcoin è una criptovaluta che non ha neppure 10 anni; nell’arco di questo tempo un singolo bitcoin ha modificato il suo valore da poco da poco meno di un centesimo di dollaro, fino a superare i 2.000 dollari. I vantaggi di questa moneta sono vari e il mercato l’ha premiata ampiamente. Prima di tutto infatti questa valuta non subisce gli sbalzi di una classica valuta di Stato, inoltre non può essere pignorata o sequestrata dalle autorità e i possessori sono totalmente anonimi, nessuno ne conosce i dati. Ha contribuito all’aumento di valore dei bitcoin anche l’elevato interesse dato dagli investitori, che hanno visto nella criptovaluta un buon metodo per speculare.
Come speculare sulle criptovaluteVisto che un singolo bitcoin vale ormai circa costantemente superiori ai 1.000 euro, per un piccolo investitore sarebbe impossibile speculare direttamente su queste valute. Anche solo “acquistarne” dieci sarebbe un investimento di una certa importanza. Oggi però è possibile investire nei bitcoin, o nelle altre criptovalute, tramite il trading online. In pratica non si acquista nulla, ma si specula sull’andamento della quotazione in un ristretto arco di tempo. Queste operazione sembra molto più semplice di quanto non sia in realtà. Anche se il valore delle criptomonete è in regolare aumento, questo è vero se si fanno considerazioni a lungo termine. Nel corso di un’ora la quotazione di un bitcoin, o di un ethereum, ha fluttuazioni in ogni direzione, anche molto importanti. Per questo motivo non si può sperare di ricavare del denaro speculando sempre considerando quotazioni al rialzo. Si tratta di speculazioni un poco più complesse, che per essere effettuate con successo necessitano di approfondire la tematica criptovalute in modo preciso e attento.

DALLE BANCHE AL PIR: IN SPIAGGIA SI PARLA DI INVESTIMENTI

Mar, 08/22/2017 - 14:00
Mercoledì 23 agosto si chiude Economia sotto l'Ombrellone a Lignano Sabbiadoro (UD)L’incontro “Investire in un mondo che cambia, fra crisi bancarie e crescita delle Pmi” è l’ultimo della settima rassegna estiva sui temi di attualità. Inizio alle 18.30, ingresso libero


In un contesto in continuo cambiamento risulta difficile orientarsi tra i mercati per scegliere come investire i propri risparmi. Economia sotto l’Ombrellone prova a dipanare il quadro nell’ottica di fare informazione finanziaria grazie al contributo di esperti del settore. È in programma mercoledì 23 agosto l’ultimo incontro della settima rassegna su temi di attualità organizzata da EoIpso comunicazione ed eventi. Al Beach Aurora di Lignano Sabbiadoro (UD), località Lignano Pineta, si discute di “Investire in un mondo che cambia, fra crisi bancarie e crescita delle Pmi” (inizio alle 18.30, ingresso libero).

L’incontro vuole essere una sorta di bussola su come muoversi in un momento delicato e soprattutto in un ambito spesso poco conosciuto. Se le crisi delle banche hanno in un certo modo minato le relazioni di fiducia con gli istituti di credito, le possibilità di investimento si sono ampliate con i nuovi PIR, ovvero i piani individuali di risparmio che sono stati introdotti con l’ultima legge di bilancio. Si tratta di “contenitori di strumenti finanziari” nati con l’obiettivo di veicolare i risparmi delle famiglie verso le imprese italiane e in particolare verso le piccole e medie imprese, quell’ossatura dell’economia italiana che fa gola ai capitali stranieri.
Comprendere il contesto per sapersi orientare correttamente è importante, soprattutto perché l’Italia non brilla certo per conoscenze finanziarie. Nella “Global FinLit Survey” di S&P - indagine che ha calcolato il grado di cultura finanziaria in vari Paesi sviluppati prendendo in considerazione la percentuale di adulti “financially literate”, e cioè in grado di effettuare scelte finanziarie informate riguardo tematiche come risparmio e investimenti - l’Italia si è classificata agli ultimi posti in Europa: solo il 37% degli adulti sarebbe in possesso di conoscenze finanziarie, contro il 52% della Francia e il 66% della Germania.
Il relax del periodo estivo può quindi essere l’occasione per acquisire qualche conoscenza in più in ambito decisamente complesso. All’incontro intervengono alcuni esperti di primissimo livello: Mario Fumei private banker, Pierluigi Lotticonsulente finanziario e Gilberto Bassi partner manager Copernico Sim.
La settima edizione di Economia sotto l’Ombrellone è organizzata da Eo Ipso - comunicazione ed eventi, ha il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro e di Turismo FVG ed è sostenuta da Sky Gas & Power (main sponsor), Confindustria Udine, Ramberti, Akrass, Studio GLP, Greenway, LaborCro, Nordest Servizi, Azienda agricola Renato Keber, Beach Aurora, Lignano Pineta, Hotel Ristorante President e Porto Turistico Marina Uno.

Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo dall’azienda agricola Renato Keber

L’ingresso è libero e gratuito.

ADDIO JERRY LEWIS: RE DELLA COMICITÀ E FILANTROPO

Lun, 08/21/2017 - 11:53

È  morto a 91 anni Jerry Lewis attore, regista e fra i più grandi comici americani. Nato a Newark, nel New Jersey, il 16 marzo del 1926, è morto nella sua casa di Las Vegas. Ha sostenuto molte cause filantropiche e nel 1966 ha ideato la maratona Telethon.
Jerry Lewis (a destra) con l'amico Dean Martin.

Considerato una leggenda della comicità americana, potremmo ricordarlo con gli innumerevoli suoi film, famosissimi presso il pubblico americano ed italiano, o per il sodalizio con Dino Crocetti, meglio conosciuto come Dean Martin.
Ma noi preferiamo ricordarlo in particolare per due cose meno note al pubblico: la prima è Telethon (contrazione di television marathon) che nacque nel 1966 negli Stati Uniti d'America proprio su iniziativa del famoso attore con il fine di raccogliere fondi per la ricerca sulla distrofia muscolare (in Italia fu introdotta da Susanna Agnelli). Nel corso degli anni il termine è diventato di uso generale e si riferisce ad una qualsiasi trasmissione televisiva della durata di ore, o persino di giorni, mirata alla raccolta di donazioni.
La seconda è una curiosità:  la sua partecipazione ad almeno due film fantascienfici meno notia al pubblico: il primo è  Stazione Luna una commedia fantascientifica sulla corsa allo spazio interpretata insieme a  Connie Stevens, Robert Morley e Anita Ekberg.La parte dello scapolo scapestrato e sciupafemmine protagonista del film era stata scritta originalmente per Jack Lemmon, ma venne in seguito passata a Jerry Lewis, già protagonista della commedia fantascientifica Un marziano sulla Terra sei anni prima.  Un marziano sulla Terra rappresenta il primo incontro con la fantascienza vera e propria per l'attore Jerry Lewis,[1] che in seguito interpreterà soltanto un altro film con elementi fantascientifici, nel 1966: Stazione luna.
Nel film siamo in un futuro prossimo, il 1989, dove la corsa allo spazio ha portato russi e statunitensi a impiantare basi permanenti sulla Luna presidiate da due astronauti/cosmonauti. Ma il problema della lunga convivenza in isolamento ha condotto il personale alla pazzia. Il problema è stato già da tempo brillantemente risolto dai russi, che hanno mandato sulla Luna una coppia mista formata da un uomo e una donna. Ora anche gli americani intendono fare lo stesso. Hanno così addestrato una coppia di sposi per la missione, ma durante la luna di miele la coppia scoppia e, ad appena tre giorni dal lancio, la NASA è costretta a trovare dei rimpiazzi.
Per chi desidera approfondire qui una sua breve biografia

MENINGITE: COSA C'È DA SAPERE?

Lun, 08/21/2017 - 10:31
C’è oggi un’emergenza meningite?



Non c’è attualmente un’epidemia di meningite. In base ai dati dell’ISS, nel 2015 e nel 2016 si sono verificati in Italia quasi 200 casi per anno di malattia invasiva da meningococco, la maggior parte dei quali causati dai sierogruppi B e C. L’andamento rispecchia il trend degli ultimi anni. In generale, la letalità riguarda il 10% dei casi.

Il vaccino va somministrato solo alle fasce di popolazione raccomandate e ai gruppi a rischio, per mantenere alta la protezione collettiva e individuale dalla malattia. La diffusione della meningite in generale è bassa ed è rimasta costante negli ultimi cinque anni.
L’unica variazione epidemiologica negli ultimi due anni riguarda il focolaio di meningococco C presente in Toscana che è però circoscritto in un’area specifica nella quale la Regione ha immediatamente predisposto l’offerta gratuita della vaccinazione ad una ampia quota della popolazione.
FONTE: MINISTERO DELLA SALUTE 

La meningite è un’infiammazione delle membrane (meningi) che avvolgono cervello e midollo spinale; può avere complicanze molto gravi

La meningite riconosce principalmente cause infettive, ma esistono anche meningiti non infettive (es. da farmaci, da neoplasia).

La forma di natura infettiva può essere virale, batterica o fungina:
  • la meningite virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune: di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di 7-10 giorni. Gli agenti patogeni più frequenti sono herpesvirus ed enterovirus
  • la meningite batterica è più rara ma estremamente più grave e può avere anche conseguenze fatali
  • la meningite da funghi o miceti si manifesta soprattutto in persone con deficit della risposta immunitaria e può rappresentare un pericolo per la vita


Il periodo di incubazione della meningite varia a seconda del microorganismo causale. Nel caso di meningite virale, esso va dai 3 ai 6 giorni, per la forma batterica dai 2 ai 10 giorni.La malattia è contagiosa solo durante la fase acuta dei sintomi e nei giorni immediatamente precedenti l’esordio.
I microrganismi più frequentemente causa di meningiti batteriche sono tre:Neisseria meningitidis (meningococco) è un ospite frequente delle prime vie respiratorie. Dal 2 al 30% della popolazione sana alberga meningococchi nel naso e nella gola senza presentare alcun sintomo e questa presenza non è correlata ad un aumento del rischio di meningite o di altre malattie gravi. Si trasmette da persona a persona attraverso le secrezioni respiratorie e la principale causa di contagio è rappresentata dai portatori sani del batterio: solo nello 0,5% dei casi, infatti, la malattia è trasmessa da persone con malattia clinicamente manifesta.Esistono 6 diversi sierogruppi di meningococco responsabili di patologie gravi nell’uomo: A, B, C, W-135, Y e, raramente, X.
In Italia e in Europa, i sierogruppi B e C sono i più frequenti. I sintomi sono gli stessi delle altre meningiti ma, nel 10-20% dei casi, la malattia ha un andamento rapido ed acuto, a decorso fulminante, che può portare al decesso in poche ore, anche in presenza di una terapia adeguata. I malati sono considerati contagiosi per circa 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica; la contagiosità è, comunque, bassa e i casi secondari sono rari. In presenza di meningite è indicata la profilassi antibiotica dei contatti stretti. Nel caso di malattia invasiva da meningococco sono considerati contatti stretti coloro che, nei 7 giorni precedenti:
  • abbiano condiviso l'abitazione o un ambiente di studio (la stessa classe) o di lavoro (la stessa stanza) o lo stesso mezzo di trasporto per viaggi di alcune ore
  • abbiano dormito nella stessa casa o mangiato allo stesso tavolo del malato
  • abbiano avuto contatti con la sua saliva (attraverso baci, stoviglie, spazzolini da denti, giocattoli) o abbiano avuto contatti ravvicinati (per esempio in condizioni di sovraffollamento o in discoteca)
  • siano stati direttamente esposti alle secrezioni respiratorie del paziente (per esempio durante manovre di intubazione o respirazione bocca a bocca).
La sorveglianza sanitaria dei contatti è importante per identificare chi dovesse presentare febbre o altri sintomi suggestivi, in modo da diagnosticare e trattare rapidamente eventuali ulteriori casi e per impedire la trasmissione del batterio ad altri individui. In presenza di un caso di malattia da meningococco, il periodo della sorveglianza sanitaria è di 10 giorni dall’esordio dei sintomi nel paziente.
Streptococcus pneumoniae(pneumococco) è l’agente più comune di malattia batterica invasiva. Oltre alla meningite e alla sepsi, può causare polmonite o infezioni delle prime vie respiratorie, come l’otite. Come il meningococco, si trasmette per via respiratoria, ma lo stato di portatore è molto comune (5-70% della popolazione adulta). Le meningiti e le sepsi da pneumococco si presentano in forma sporadica e non è indicata la profilassi antibiotica per chi è stato in contatto con un caso, poiché non si verificano di norma focolai epidemici.
Haemophilus influenzae (emofilo o Hi) era, fino alla fine degli anni novanta, la causa più comune di meningite nei bambini fino a 5 anni di età. Con l’introduzione della vaccinazione contro il sierotipo “b” (Hib) i casi di meningite e di sepsi, causati da questo batterio, si sono ridotti moltissimo. In caso di meningite o sepsi è indicata la profilassi antibiotica dei contatti stretti e in particolare dei conviventi, sebbene il rischio di un secondo caso dopo quello indice sia molto basso.
I principali fattori di rischio della meningite batterica sono:
  • l'età: la malattia colpisce soprattutto i bambini e le persone anziane. Il meningococco colpisce anche i giovani
  • la stagione: le malattie batteriche invasive sono più frequenti tra l’inizio dell’inverno e la fine della primavera (stagione fredda)
  • la vita in comunità: persone che vivono o lavorano in ambienti comuni, come gli studenti nei dormitori universitari o i militari in caserma, hanno un rischio più elevato di contrarre meningite da meningococco e da Hi
  • il fumo e l'esposizione al fumo passivo
  • alcune patologie di base (tra cui le immunodeficienze) e altre infezioni delle prime vie respiratorie, possono aumentare il rischio di malattia meningococcica. Soggetti affetti da anemia falciforme, asplenia funzionale o anatomica, HIV, immunodeficienze congenite o acquisite, gravi cardiopatie, malattie polmonari croniche, gravi epatopatie, diabete insulino dipendente, fistole liquorali sono ad aumentato rischio di malattia da pneumococco. Le immunodeficienze sono i principali fattori di rischio per le infezioni da Hi.

Per approfondire leggi le FAQ sulla meningite.

VACCINI, INVIATA ALLE SCUOLE LA CIRCOLARE OPERATIVA CON PROCEDURE E SCADENZE

Dom, 08/20/2017 - 12:41
Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha inviato questo fine settimana alle scuole la circolare che contiene le prime indicazioni operative per l'attuazione del decreto-legge n.73 del 7 giugno 2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 119 del 31 luglio 2017, in materia di prevenzione vaccinale.

La circolare si apre con una premessa sulla legge e sulle sue finalità e prosegue con le indicazioni per le istituzioni scolastiche, a partire da quelle per la gestione della fase transitoria prevista per gli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019.

Le premesseLa legge - ricorda la circolare - intervenendo sull'obbligatorietà delle vaccinazioni, assicura a tutta la popolazione, in maniera omogenea sul territorio nazionale, le azioni dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica. L'estensione della vaccinazione rappresenta, pertanto, un progresso nella tutela della salute della collettività e di ciascuna persona. Il Parlamento e il Governo hanno lavorato insieme, in sede di conversione del decreto-legge, per far sì che le scuole possano collaborare alla tutela della salute collettiva, nell'ambito delle proprie competenze e nel pieno rispetto del diritto all'istruzione.
L'articolo 3-bis del decreto-legge, aggiunto in sede di conversione, stabilisce che, a decorrere dall'anno scolastico 2019/2020, dopo una prima fase transitoria, siano le Aziende Sanitarie Locali (ASL), una volta ricevuto dalle scuole l'elenco delle iscritte e degli iscritti sino ai 16 anni di età, a restituirlo con l'indicazione di coloro che eventualmente non risultino in regola con gli adempimenti vaccinali. Per la scuola dell'infanzia la mancata presentazione della documentazione attestante l'adempimento degli obblighi vaccinali comporterà la decadenza dell'iscrizione. Per i gradi di istruzione successivi non sono previste invece ricadute sull'accesso al servizio scolastico.
Il decreto-legge, come convertito, non cambia la normativa vigente dal punto di vista dell'accesso a scuola: l'articolo 100 del Testo Unico in materia di Istruzione del 1994 già subordinava l'ammissione alla scuola dell'infanzia alla presentazione della certificazione di talune vaccinazioni. Con la legge, anzi, gli adempimenti previsti per le istituzioni scolastiche saranno semplificati: le scuole non dovranno più acquisire per tutte le iscritte e tutti gli iscritti dei vari gradi di istruzione le certificazioni delle vaccinazioni effettuate, ma semplicemente trasmettere l'elenco delle alunne e degli alunni alle ASL, tramite il sistema informativo del Ministero.
La fase transitoriaPer l'anno scolastico 2017/2018 e per il 2018/2019 valgono invece le modalità transitorie stabilite dalla legge e illustrate nella circolare, che potranno essere eventualmente semplificate in base ad accordi tra gli Uffici Scolastici Regionali e le Regioni, tramite le ASL, ciò al fine di agevolare le famiglie e le scuole. Alcune Regioni stanno infatti predisponendo azioni specifiche per semplificare la documentazione che le famiglie dovranno consegnare alle scuole sino all'anno 2018/2019 (dal 2019/2020 si passa alla semplificazione definita dalla legge).
La legge, come è noto, estende a 10 le vaccinazioni obbligatorie e gratuiteper tutte le alunne e gli alunni di età compresa tra zero e 16 anni. E dispone l'obbligo per le Regioni di assicurare l'offerta attiva e gratuita, per i minori di età compresa tra zero e 16 anni, anche di altre 4 vaccinazioni non obbligatorie. All'obbligo si adempie secondo le indicazioni contenute nel calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita. Il calendario vaccinale è reperibile al link fornito dal Ministero della Salute: www.salute.gov.it/vaccini.
Le scuole hanno il compito di acquisire la documentazione relativa all'obbligo vaccinale e devono segnalare alla ASL territoriale di competenza l'eventuale mancata presentazione di questa documentazione. Per comprovare l'effettuazione delle vaccinazioni potrà essere presentata una dichiarazione sostituiva. In caso di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni, potranno essere presentati uno o più documenti, rilasciati dalle autorità sanitarie competenti (vedere la circolare in allegato).
Per l'anno scolastico 2017/2018, la documentazione dovrà essere presentata alle scuole entro il 10 settembre 2017 per le bambine e i bambini della scuola dell'infanzia e delle sezioni primavera (comprese le scuole private non paritarie), ed entro il 31 ottobre 2017 per tutti gli altri gradi di istruzione.
Entro 10 giorni da queste scadenze il dirigente scolastico sarà tenuto a segnalare alla ASL territorialmente competente l'eventuale mancata consegna della documentazione da parte dei genitori. La documentazione dovrà essere acquisita anche per le alunne e gli alunni che già sono iscritte e iscritti e frequentano l'istituzione scolastica.
Chi ha presentato una dichiarazione sostitutiva, entro il 10 marzo 2018 dovrà presentare la documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione. Per le scuole dell'infanzia e le sezioni primavera la consegna della documentazione vaccinale entro il 10 settembre 2017 è requisito di accesso.
Vista l'imminenza dell'avvio del nuovo anno scolastico, la circolare del Miur invita i dirigenti scolastici ad informare da subito i genitori sui nuovi obblighi vaccinali e sulle disposizioni applicative per il 2017/2018.
Il Ministero della Salute e il Miur daranno poi avvio, per l'anno scolastico 2017/2018, a iniziative di formazione del personale docente ed educativo, nonché di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti, sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni. Anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori e delle associazioni di categoria delle professioni sanitarie. 

In allegato:La circolare - prot.n. 1622 del 16 agosto 2017
Per ulteriori informazioni: www.salute.gov.it/vaccini

BOLDRINI DIFFAMATA SU FACEBOOK: SCATTANO LE PRIME 10 DENUNCE DELLA POLIZIA POSTALE

Gio, 08/17/2017 - 19:55
Sono dieci i primi indagati per una vignetta offensiva pubblicata, condivisa e commentata su Facebook. Stavolta l’ennesimo fotomontaggio con protagonista la presidente della Camera Laura Boldrini non è stato ignorato o derubricato dalle forze dell’ordine: la polizia postale ha infatti denunciato d’ufficio, con l’accusa di diffamazione arrecata a un corpo politico, sia l’autore del fotomontaggio - originario di Terracina - sia coloro che hanno contribuito a diffonderlo. La notizia è comparsa sulle pagine del quotidiano locale Latina Editoriale Oggi.



DENUNCIA D'UFFICIO 

La vignetta incriminata - raffigurante un balilla nell’atto di urinare è stata una delle tante manifestazioni di odio informatico di cui la presidente è stata oggetto: ma senza che lei stessa abbia dovuto far nulla per stigmatizzare l’accaduto, ci ha invece pensato la polizia postale di Latina coordinata dal sostituto commissario Tiziana Fiorani che ha denunciato i responsabili.


NON SOLO BOLDRINI: ANCHE ALTRI INIZIANO A DENUNCIARE 

I diffamatori seriali su web non riguardano solo le cariche dello stato. Chiunque puà diventare vittima della rete,  l’anticamera del linciaggio pubblico.
Basti pensare ad Alfredo Mascheroni, barista di Collecchio, vittima di una bufala circolata su Facebook nel maggio 2017 nella quale veniva bollato come pedofilo. Ovviamente sono partite le prime denunce per chi lo ha diffamato così pesantemente. 

A Rimini, ne abbiamo parlato pochi giorni fa, la modella e cantante Gessica Notaro, sfigurata dall'acido dal fidanzato ha deciso di iniziare a sporgere denuncia verso chi  l'ha insultata, minacciandola addirittura di morte. E così sono scattate anche per questo caso le prime denunce, depositate pochi giorni fa in procura, agli insulti gratuiti sui social.



LA RISPOSTA SU FACEBOOK DI LAURA BOLDRINI

Dopo decine di migliaia di commenti di apprezzamento e manifestazioni di sostegno sento il bisogno di rispondere.

Mi piacerebbe conoscervi, parlare con ciascuno di voi e ringraziarvi personalmente per il calore che mi avete espresso e per il convincimento con il quale state sostenendo il diritto di tutti a non essere offesi e minacciati in rete.

Siamo davvero tanti a ribellarci alla violenza e alla prevaricazione. A dire: #AdessoBasta
I vostri commenti sono indispensabili ad arginare quell'odio che una piccola minoranza rumorosa sta spargendo sul web, come gocce di veleno.

E sono anche necessari ad affermare una realtà poco nota: la stragrande maggioranza di chi frequenta la rete è fatta di persone che vuole confrontarsi senza ricorrere alle sconcezze e alle minacce.

Una maggioranza silenziosa che però all'occorrenza sa farsi sentire (civilmente), rifiutandosi di diventare ostaggio dei violenti.
Qualcuno mi ha scritto chiedendomi spiegazioni su frasi (assurde) che io non ho mai detto, oppure di motivare azioni (fantasiose) che non ho mai fatto.

Vi sono alcuni quotidiani cartacei e on-line specializzati in bufale che hanno come obbiettivo quello di spargere fango per screditare le persone e fare soldi alle loro spalle.
Sul mio conto stanno facendo circolare da tempo notizie completamente prive di fondamento, per suscitare odio e delegittimarmi.

Invito pertanto tutti quelli che vogliono spiegazioni o che intendono conoscere la mia reale attività politica e istituzionale a consultare fonti attendibili o dirette, come la newsletter, alla quale potete iscrivervi attraverso il sito: www.lauraboldrini.it
Andiamo avanti insieme perché sul web nessuno deve aver paura.



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PREMIO NOBEL MALALA AMMESSA AD OXFORD

Gio, 08/17/2017 - 12:02
DFID - UK Department for International Development 
Malala Yousafzai: Education for girlsCC BY 2.0LinkMalala Yousafzai, 19 anni e Premio Nobel per la pace nel 2014, è stata ammessa all'università di Oxford dopo aver passato il test d'ingresso con il massimo dei voti. Lo ha reso noto lei stessa, precisando che studierà filosofia, economia e politica.
Malala, pachistana, venne ferita gravemente nel 2012 in un attacco dei Talebani, che volevano così 'punirla' per la sua battaglia per l'istruzione femminile. Da allora, Malala vive a Birmingham con la famiglia.
Nel marzo scorso aveva rivelato di aver ricevuto un'offerta per studiare a Oxford, a condizione di ottenere il massimo dei voti negli esami sulle tre materie.
So excited to go to Oxford!! Well done to all A-level students - the hardest year. Best wishes for life ahead! pic.twitter.com/miIwK6fNSf— Malala (@Malala) 17 agosto 2017

Noi di Gravità Zero le abbiamo fatto i nostri migliori auguri e congratulazioni. 
  Congratulations @Malala! You are an ispiration for all of us, for girls and boys around the World! Greetings from Italy https://t.co/ptRnYxaret— Gravità Zero (@gravitazeroeu) 17 agosto 2017



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Il primo libro di foto di Malala che renderà magica la nostra vita

NUOVAMACUT LIVE 018: COSTRUENDO UN MONDO NUOVO

Mer, 08/16/2017 - 11:41
Costruendo un mondo nuovo è il sottotitolo dell’evento Nuovamacut Live 018 che si terrà il 7 novembre 2017 al Palazzo della Cultura e dei Congressi di Bologna.



L’evento è molto articolato. Dopo la registrazione, la visita all’area espositva e il benvenuto di Sauro Lamberti, Amministratore Delegato di Nuovamacut, Gian Paolo Bassi, CEO di SolidWorks- Dassault Systèmes, interviene sul tema SolidWorks 2018: sviluppi e strategie per il 2018. Davide Centomo, direttore tecnico di Nuovamacut interviene quindi sul tema La tecnologia a supporto dell’eccellenza. Pierandrea Zanolini, Direttore Tecnico BAI, verrà poi intervistato sul tema BAI: strategia di prodotto Customer Centric.Per approfondire, la testata Zoo3D descrive Nuovamacut come leader di prodotti CAD tra cui SolidWorks, software di progettazione, distribuito in italia da  Nuovamacut e che permette di lavorare in un ambiente di progettazione 3D intuitivo ed integrato che copre tutti gli aspetti dello sviluppo dei prodotti e aiuta a massimizzare la produttività del design e della progettazione. 

Alle ore 11.30 iniziano le sessioni per tecnici e utenti (clic sui link per saperne di più) e alle 11.45 le sessioni per il management.

In queste sessioni si parlerà delle novità di SolidWorks 2018 e vi sarà un panel di confronto su temi relativi a tecnologie, innovazione ed eccellenza dell’industria italiana.
Dopo la pausa pranzo l’evento prosegue con sessioni tecniche di approfondimento, anche queste spiegate in dettaglio qui. Sono previste sessioni demo, interventi di aziende (Alfamation, BAI, Eurotermo, Saecon) e sessioni dedicate al manufacturing, alla realtà virtuale e alla stampa additiva.

La partecipazione è gratuita, ma è necessario registrarsi.


LA NAVETTA DRAGON PORTA "VITA" SULLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

Mar, 08/15/2017 - 08:51
È stata lanciata con successo la navetta cargo, una delle tre che riforniscono la stazione spaziale, dalla storica base 39A del Kennedy Space Center con un vettore Falcon realizzato dalla SpaceX di Elon Musk. verso la Stazione Spaziale Internazionale, la navetta cargo "Dragon" senza equipaggio ma con a bordo una serie di esperimenti scientifici e il più potente computer mai messo in orbita. Il Dragon è entrato regolarmente in orbita e dovrebbe effettuare l'attracco sull'Iss nella giornata di mercoledì.

Un lancio particolarmente importante per il nostro paese perché a bordo della capsula Dragon si trovano gli esperimenti previsti per la missione dell'Agenzia Spaziale Italiana VITA: i quattro esperimenti che compongono la cosiddetta “ASI Biomission” (CORM, MYOGRAVITY, NANOROS, SERISM), le cartucce per la raccolta dei campioni biologici per l’esperimento IN-SITU, la giacca per la radioprotezione per l’esperimento PERSEO e le etichette che saranno utilizzate congiuntamente alla app caricata sull’iPad di bordo per l’esperimento ARAMIS.
Sarà il braccio robotico Canadarm 2 ad accompagnare la navetta cargo all’aggancio con la ISS. Successivamente l’equipaggio di bordo, con l’astronauta italiano dell’ESA, Paolo Nespoli, raccoglierà gli esperimenti e tutto il materiale di rifornimento che la Dragon ha a bordo.
Ieri mattina Paolo Nespoli ha dato il buongiorno con una sua foto dell’Italia (in alto), mentre l’ESA ha rilasciato un breve video, dal lancio all’entrata nella ISS, della missione di colui che è appellato come il veterano dello spazio.


Fonte: ASI 

CYBER SECURITY: ITALIA FANALINO DI CODA IN UN SETTORE FONDAMENTALE CON GRANDI OPPORTUNITÀ DI LAVORO

Dom, 08/13/2017 - 17:11
Al secondo incontro della rassegna Economia sotto l’Ombrellone i consigli degli esperti per la sicurezza informatica: fare il backup dei dati, cambiare password, non aprire le mail sconosciute e non cedere ai ricatti online



Eseguire backup abbastanza frequenti salvando i propri dati su hard disk esterni che non devono essere tenuti collegati alla rete; utilizzare password non troppo semplici, modificandole spesso e non salvandole mai online; dotarsi di antivirus aggiornati; non aprire e-mail e file dei quali non si conosce la provenienza o che destino anche un minimo sospetto; non cedere ad eventuali richieste di riscatto per riavere indietro dati rubati perché solo nel 2,5% dei casi i cyber criminali dopo il pagamento restituiscono realmente il maltolto. 

Sono le mosse suggerite, a chiunque voglia limitare la possibilità di incorrere in attacchi informatici, dagli esperti intervenuti al secondo incontro di Economia sotto l’Ombrellone organizzato il 9 agosto da Eo Ipso al Beach Aurora di Lignano Sabbiadoro (UD) per parlare di “Cyber Macumba - l’importanza di sapersi difendere”. Moderati dal giornalista Carlo Tomaso Parmegiani, Nicola Bosello, amministratore delegato della società informatica Nordest Servizi e Manuel Cacitti consulente di cybersicurezza a livello internazionale (il terzo relatore atteso all’incontro Paolo Zampori di SGbox è stato costretto da un imprevisto a dare forfait) hanno sottolineato l’importanza di investire nella cybersecurity senza aspettare di scoprire di essere vulnerabili quando è troppo tardi.
«Possono essere suggerimenti anche banali, ma sono necessari visto che, purtroppo - ha spiegato Bosello la cui azienda presente in tutto il NordEst vede un aumento esponenziale nelle richieste di aiuto per riparare i danni causati da attacchi informatici - l’Italia è entrata nella poco invidiabile top ten mondiale per numero e gravità degli attacchi informatici subiti. Ciò è una diretta conseguenza sia della poca disponibilità di persone qualificate in ambito ICT dato che da noi solo il 2,5% degli impiegati delle aziende (pubbliche e private) sono esperti nel settore, contro il 3,7% della media europea, sia degli scarsi investimenti nell’ambito della sicurezza informatica dimostrati dal fatto che in Italia solo un euro su 66 spesi nel campo dell’ICT è dedicato alla cybersecurity con un impatto sul Pil dello 0,05%, mentre in Germania gli investimenti sulla sicurezza informatica sono 30 volte superiori e impattano sul Pil tedesco per l’1,6%».Ha rincarato Cacitti che opera a livello europeo campo della cyber security: «Il 2016 è stato per l’Italia l’annus horribilis per la vulnerabilità agli attacchi informatici. Secondo l’ultimo rapporto Clusit (la principale associazione italiana per la sicurezza informatica) dopo 8 anni consecutivi di miglioramenti nella cybersecurity delle aziende italiane, nel 2016 siamo ripiombati in una situazione pessima e il 2017 è iniziato ancora peggio. Si tratta - ha aggiunto - di problemi ampiamente sottostimati sia per i danni personali e psicologici, sia per quelli economici. Si stima che solo in Italia siano stati pagati ricatti informatici (quasi sempre inutilmente) per una somma che oscilla fra i 23 e 26 milioni di euro. Occorre - ha continuato - aumentare la cultura della sicurezza informatica e la consapevolezza dei rischi che si corrono, comprendendo che l’anello debole in questo campo rimane l’uomo con i suoi comportamenti errati. La prima cosa da fare per combattere i cyber criminali è essere più attenti».Nella seconda parte dell’incontro, stimolati anche dalle domande dell’attento pubblico presente, i due relatori si sono concentrati sulla carenza di figure professionali in un settore in continua espansione. Sia Bosello, sia Cacitti, infatti, hanno sottolineato come, nonostante il continuo aumento di iscritti ai vari corsi proposti dalle università, i laureati in informatica siano assolutamente insufficienti a coprire le richieste delle aziende. «I futuri laureati in informatica - ha chiarito Bosello - nella gran parte dei casi sono già “prenotati” dalle aziende due anni prima della laurea. Noi, ad esempio, avendo un trend in continua crescita, prevediamo assunzioni quasi continuamente, ma abbiamo grosse difficoltà a trovare personale sufficientemente qualificato soprattutto nel campo della sicurezza informatica». Ha concluso Cacitti: «Il problema è che i normali corsi di laurea in Italia non prevedono, se non molto raramente, focus specifici sulla sicurezza informatica e che solo da poco sono partiti quattro o cinque master di primo o secondo livello per esperti in sicurezza informatica. Il settore offre molte opportunità anche per chi proviene da percorsi formativi diversi, basti dire che le grandi aziende statunitensi assumono nel settore della cybersecurity anche laureati in filosofia perché dimostrano grande apertura mentale e capacità di problem solving che, unitamente a un’etica professionale molto elevata, sono fondamentali per il nostro lavoro». Del resto, l’IoT e l’industria 4.0 rappresentano una grande opportunità, ma anche un potenziale aumento dei rischi di attacchi informatici.
La settima edizione di Economia sotto l’ombrellone è organizzata da Eo Ipso - comunicazione ed eventi, ha il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro e di Turismo FVG ed è sostenuta da Sky Gas & Power (main sponsor), Confindustria Udine, Ramberti attrezzature balneari, Akrass, GLP, Greenway, LaborCro, Nordest Servizi, Azienda agricola Renato Keber, Beach Aurora, Lignano Pineta, Hotel Ristorante President e Porto Turistico Marina Uno.
Economia sotto l’Ombrellone, i prossimi incontri in programma:
Mercoledì 16 agosto ore 18.30“L’energia comparto del futuro: occupazione tra produzione e vendita”Massimo Berka - General Manager BiogaserviziRoberto Pilat - Responsabile vendite Sky Gas & PowerMarco Tam - Presidente Greenway
Mercoledì 23 agosto ore 18.30“Investire in un mondo che cambia, fra crisi bancarie e crescita delle Pmi”Mario Fiumei - Private BankerPierluigi Lotti - Consulente FinanziarioGilberto Bassi - Partner Manager Copernico Sim
Al termine degli incontri sarà offerto un aperitivo dall’azienda agricola Renato KeberL’ingresso è libero e gratuito.

RIMINI. GESSICA NOTARO INSULTATA SUI SOCIAL: LE PRIME DENUNCE

Sab, 08/12/2017 - 11:52
Scattano le prime denunce, depositate ieri in procura, agli insulti gratuiti sui social. Gli avvocati Alberto e Fiorenzo Alessi: «Non ha potuto fare altro, ha cercato in tutti i modi di passarci sopra»  

RIMINI. Al disappunto manifestato per la mancata riapertura del Delfinario, «ho perso di nuovo tutto», postato da Gessica Notaro i primi giorni d’agosto, i soliti vigliacchi del web hanno risposto coprendola di insulti e cattiverie gratuite via via sempre più pesanti.

È per questo motivo che ieri mattina gli avvocati della responsabile di tutti i leoni marini ospitati nella struttura di lungomare Tintori, Alberto e Fiorenzo Alessi, sono saliti al terzo piano del palazzo di giustizia per protocollare una serie di esposti contro chi alla dialettica civile, grazie all’anonimato della tastiera, le proprie opinioni cerca di farle prevalere solo coprendo di insulti chi non la pensa come loro. (...)

Ci sarà di sicuro lavoro per la polizia postale. Diversi apprezzamenti sono stati postati da “anonimi” che si firmano con pseudonimi. Arrivare alla loro identificazione non sarà comunque un problema. (...)





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INSULTARE SU FACEBOOK È REATO DI DIFFAMAZIONE: LO DICE LA CORTE DI CASSAZIONE 

RIMINI, GESSICA NOTARO ATTACCATA SUL WEB: MERITI L'ACIDO"

AGENZIA SEO: SCOPRIAMO INSIEME COSA FA

Ven, 08/11/2017 - 17:48
Tutti parlano di agenzia Seo ma da qui a sapere cosa fa esattamente ne passa. Persino con una classica ricerca in rete non si trovano tutti i servizi offerti dalle agenzie: ognuno ha un suo raggio d'azione e quasi tutti hanno una operatività differente. 

Chi è specializzato in Seo ha una mission importante: quella di arrivare ad avere un rapporto positivo con il cliente cercando di generare il miglior profitto per il committente arrivando sempre agli obiettivi preposti.

Arrivare ai risultati con il Seo. Possibile Una buona agenzia Seo arriva ai risultati desiderati in un tempo breve: passione, lavoro, dedizione e sopratutto professionalità sono le caratteristiche di uno staff perfetto.
La regola numero uno di una buona agenzia Seo è quella di spiegare al committente che i risultati arrivano ma si vedono nel tempo. Non esiste nessuno infatti capace di avere la bacchetta magica. E' ora di sfatare il mito dell'azione immediata, i maghi li lasciamo alla fantasia. Il seo non sarà una scienza ma è comunque un agire coordinato capace di portare un sito o un prodotto ad una migliore posizione sui motori di ricerca, possibile poi essere posizionati per diverse parole chiave ma la verità è che la strategia vincente è in mano ad uno staff di professionisti in grado di cucire su misura la soluzione Seo vincente. 
Tecniche adoperate dalle agenzie Seo
Le agenzie seo sono formate da staff di professionisti capaci di interagire in team, buona parte del lavoro è intellettuale e creativo, non mancheranno agenzie capaci di curare un prodotto dallo studio di un brand sino alla migliore rendita economica online. Team polifunzionali creati da professionisti di diversi settori tutti pronti a “coccolare” un sito sino a farlo diventare qualcosa di importante.
Il seo nonostante si possa pensare non è solo l'ottimizzazione per un motore di ricerca ma è una serie di step atti ad arrivare a far ottenere la migliore posizione sul web.
Ogni agenzia ha un buon numero di business case implementati con i propri consigli e le proprie soluzioni, è in base al portfolio dei business case che si sceglie l'agenzia di fiducia ma non solo! Una agenzia seo che si rispetti ha un manager capace di illustrale le soluzioni più idonee ad ottenere successo sul web e sopratutto è in grado di stabilire gli obiettivi con il proprio team.
Anno dopo anno le tecniche cambiano, i metodi utilizzati si implementano ed ognuno ha le sue tecniche. Negli ultimi anni la crescita del web ha spinto le agenzie a dover strutturare nuovi metodi per scalare posizioni.
Un sito ben fatto: curato graficamente, programmazione leggera ed agile, codici controllati nel più minimo dettaglio, server sicuri e veloci sono il primo passo.
Contenuti freschi, amicanti ed informativi sono un altro dei piccoli segreti di una buona agenzia seo e poi ovviamente social, video virali, feed provenienti da ogni angolo della rete possono fare il resto.
In tutto ciò però ci sono altri accorgimenti e tecniche che restano comunque patrimonio di ogni struttura. Importantissimi ad esempio sono i tool che vengono studiati dagli staff.
Nel web ci sono diverse agenzie web ma una delle migliori la trovi proprio con pochi click. visita www.webent30.com per maggiori informazioni

I CINQUE PEGGIORI MALWARE IN ITALIA

Mar, 08/08/2017 - 10:26
Submelius colpisce di nuovo l’Italia: nell’ultimo mese insidiati il 32% degli Italiani. Veicolato principalmente attraverso Google Chrome, Submelius colpisce in particolare siti famosi per la visione di film online.


La telemetria Live Grid® di ESET ha rilevato un nuovo picco di infezioni causate da Submelius, che nell’ultimo mese ha minacciato il 31,97% degli utenti italiani, posizionandosi al vertice della top 5 dei malware più diffusi in Italia a luglio 2017. Veicolato principalmente attraverso Google Chrome, attualmente uno dei browser più utilizzati al mondo, Submelius colpisce specialmente siti famosi per la visione di film online: l’utente visualizza sul browser le classiche finestre con l’annuncio "è stato rilevato un virus" o "guadagna soldi lavorando da casa". In questo caso però il browser non reindirizza ad un'altra pagina con un annuncio pubblicitario ma ad un sito Web che chiede a sua volta di passare ad un altro indirizzo, finché l’utente non clicca su "Accetta", indirizzando così il browser verso il download di un’estensione dallo store di Google Chrome.
I ricercatori di ESET ricordano che, se l’utente è stato colpito da Submelius e ha installato una delle estensioni dannose di Chrome sul browser, dovrà rimuoverla il più presto possibile digitando "chrome: // extensions" nella barra del browser ed eliminando le estensioni sospette. E’ inoltre necessario analizzare il computer o il dispositivo infetto utilizzando una soluzione di sicurezza affidabile, per escludere la possibilità di scaricare qualsiasi altro tipo di minaccia.
Con il 6% di prevalenza si attesta al secondo posto nella classifica delle minacce di luglio 2017 in Italia ScriptAttachment, un temibile JavaScript distribuito come allegato email che, una volta aperto, scarica e installa differenti varianti di malware, la maggior parte dei quali costituiti da cripto- ransomware.
La Top 5 dei malware in Italia si basa su Live Grid®, l’esclusiva tecnologia Cloud di ESET che identifica mensilmente le minacce informatiche globali per numero di rilevazioni.


MIGRANTI E CODICE DI CONDOTTA ONG: SONDAGGIO, COSA NE PENSANO I NOSTRI LETTORI?

Lun, 08/07/2017 - 14:05
La procura di Trapani indaga sulla Jungend Rettet,  che operava attraverso la nave Iuventa. Ma altre organizzazioni sarebbero oggetto di verifica. Media italiani parlano di Msf, che smentisce. Il capo missione dell’equipaggio Iuventa: “Nostra intenzione salvare vite”
e intanto la nostra testata Gravità Zero ha attivato un sondaggio su (Twitter) che mentre scriviamo dà ragione al nostro Governo.


Altre organizzazioni non governative sarebbero oggetto delle verifiche degli investigatori sull'ipotesi di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: si cerca di capire se qualcuna abbia messo in atto veri e propri “viaggi organizzati” con i trafficanti di profughi dalle coste dell'Africa all'Italia. 
Le indagini dello Sco, Servizio centrale operativo della polizia, sulle “consegne concordate” in alto mare sono ancora “segrete”. Ma, secondo notizie pubblicate dal Corriere della Sera, dal Messaggero e dal Mattino, nel mirino ci sarebbe anche Medici senza Frontiere. Tutto questo mentre Famiglia Cristiana ipotizza un legame tra l'indagine sulla nave tedesca Iuventa e l'operazione anti-migranti della destra di Defend Europe. Intanto MSF smentisce

BREXIT: MILANO CANDIDATA A SEDE DELL'AGENZIA EUROPEA DEL FARMACO

Lun, 08/07/2017 - 12:04
L'ombra della Brexit si fa sempre più scura per il Regno Unito. Come già aveva scritto Quotidiano Europeo, una prima conseguenza per i britannici è la perdita dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA), che da Londra si trasferirà nell'Europa continentale. Ed è proprio Milano a candidarsi per ospitare l'agenzia europea del farmaco. Cosa significherebbe questo per l'Italia? Questo il video ufficiale



Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e il professor Enzo Moavero Milanesi, consigliere del premier per la promozione della città come sede dell’Agenzia europea per i medicinali, hanno presentato il 30 luglio scorso a Palazzo Pirelli il dossier di candidatura di Milano a ospitare EMA. www.emamilano.eu
L’agenzia europea del farmaco (EMA) entro il 2019 dovrà infatti abbandonare la sua storica sede di Londra. È l'effetto della Brexit. Sono ventitré le città che si sono candidate per ospitare i nuovi uffici. Milano sembra essere la favorita, anche grazie all’endorsement della rivista medica The Lancet. Il direttore della prestigiosa rivista scientifica, Richard Horton spiega che l’Unione europea deve premiare l’Italia. 
Milano e l’Italia hanno tanti meriti, ricorda Horton. Puramente scientifici. A partire dallo «standing» dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, per continuare con le reti di sperimentazione cliniche che hanno portato a scoperte importanti (come gli studi del Gissi sull’infarto miocardico). Il Paese ha dato i natali a scienziati di fama mondiale come Rita Levi Montalcini e Mario Capecchi, Nobel per la medicina nel 2007. Senza dimenticare il lavoro svolto da Silvio Garattini proprio all’Ema.

COSA FA L'AGENZIA EUROPEA DEL FARMACO? 

L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) protegge e promuove la salute dei cittadini e degli animali valutando e monitorando i medicinali all'interno dell'Unione europea (UE) e dello Spazio economico europeo (SEE). Qui per approfondire.

QUALI VANTAGGI PER L'ITALIA SE VINCESSE MILANO? 

L’Ema è un’agenzia decentrata dell’Unione europea nata nel 1995 e attualmente con sede a Londra. E’ responsabile per il monitoraggio di valutazione scientifica, la vigilanza e la sicurezza dei farmaci sviluppati da aziende farmaceutiche nell'UE. Compito dell’agenzia è quello di tutelare la salute pubblica e degli animali in 28 Stati membri dell'UE, nonché i paesi dello Spazio economico europeo, assicurando che tutti i farmaci disponibili sul mercato UE sono sicuri, efficaci e di alta qualità. L'Agenzie serve un mercato di oltre 500 milioni di persone che vivono nell'UE. Nei suoi primi due decenni, l'EMA ha dato l'autorizzazione per un totale di 975.188 medicinali per uso umano e veterinario. E' governata da un consiglio di amministrazione indipendente, le  sue operazioni sono supervisionato dal direttore esecutivo, lavora con Comitati scientifici e con più di 30 gruppi di lavoro che hanno il compito di fornire consulenza scientifica per la regolamentazione dei farmaci attingendo da un pool di diverse migliaia di esperti scientifici europei dalla rete.L'EMA ha mille dipendenti, attrae 56mila presenze l'anno, paga 65mila pernottamenti in albergo e 60mila voli aerei annualmente.




MINISTERO SALUTE: I DATI ISTAT CONTRADDICONO IL CENSIS

Lun, 08/07/2017 - 09:38
Numerosi organi di informazione hanno rilanciato nei giorni scorsi  i dati di uno studio Censis-Rbm Assicurazione Salute, già ampiamente diffusi a giugno, dove si afferma che 12,2 mln d’italiani avrebbero rinunciato a prestazioni sanitarie (almeno una volta l’anno) per motivi economici.

Il ministero della Salute sottolinea come il dato di 12,2 milioni sia una mera proiezione in valori assoluti dei risultati di un’indagine campionaria su 1.000 cittadini ai quali è stato chiesto se, nel corso dell’anno, avessero rinunciato o rinviato ad almeno una prestazione sanitaria senza però specificarne tipologia ed effettiva urgenza.
Per questo riteniamo improprio parlare genericamente di 12,2 milioni di italiani che rinunciano alle cure per motivi economici anche perché il dato è in evidente contrasto con due precedenti indagini Istat effettuate su vastissima scala.
In primis il Rapporto annuale Istat 2017 (fonte Istat-Eu Silc che si basa su un campione di circa 29mila famiglie, per un totale di quasi 70mila individui) che riporta come la quota di persone che ha rinunciato a una visita specialistica negli ultimi 12 mesi perché troppo costosa è stata pari al 6,5% della popolazione (3,9 mln di persone).
Un’ulteriore discrepanza si rileva poi confrontando il dato Censis-Rbm con l’indagine europea (Fonte: Costa, Cislaghi, Rosano/ Indagine Istat-Eu Silc) secondo cui sono meno di cinque milioni, cioè meno della metà delle stime dichiarate dal Censis-Rbm, gli italiani che hanno rinunciato a una o più prestazioni sanitarie.
Tra l’altro il confronto internazionale evidenzia che la percentuale italiana della popolazione che ha dichiarato di aver rinunciato a una prestazione sanitaria per motivi economici è in linea con la realtà europea: Italia 7,8%, Svezia 9,2%, Francia 6,3%, Danimarca 6,9%, Germania 5,4% (i valori sono riferiti al 2014 ed alla popolazione dai 16 anni in su aggiustata per età e genere sulla media europea).
Fonte: Ministero della Salute 

L’ESCLUSIVA COLLANA DI LIBRI “SFIDE E GIOCHI MATEMATICI” ARRIVA IN EDICOLA!

Ven, 08/04/2017 - 12:56
Dal 18 AGOSTO Hachette Fascicoli lancia la collana di libri “SFIDE E GIOCHI MATEMATICI” disponibile in edicola e sul sito www.matematicaricreativa.it. UNA COLLANA DI LIBRI PER ALLENARE LA MENTE E SCOPRIRE LA BELLEZZA E IL FASCINO DELLA MATEMATICA 

I grandi classici della matematica ricreativa, accuratamente selezionati da un autorevole comitato di esperti, per poter apprezzare già dai primi volumi tutto il fascino e la bellezza della matematica.


APPASSIONANTI SFIDE MATEMATICHE DI OGNI GENERE:
Giochi, paradossi, sfide e un nuovo modo di rapportarsi con una delle scienze più affascinanti di sempre. Una collezione unica e sorprendente che riunisce i libri fondamentali dell’approccio ricreativo alla matematica. I paradossi della probabilità, il gioco dell’icosaedro, la Torre di Hanoi, il nastro di Möbius e moltissime altre sfide svelate in maniera semplice e approfondita da autori di fama internazionale come Gardner, Kordemsky, Stein e Waring.

UN TEAM DI CURATORI D’ECCEZIONE:

MAURO GAFFO, il creatore di Focus Giochi e del Campionato della Mente, ha vinto il premio Personalità ludica dell’anno 2006 e ha partecipato per tre volte alla giuria di Archimede.

DARIO DE TOFFOLI è l’ideatore, inventore e direttore del Premio Archimede, del Festival Italiano dei Giochi, del Festival degli Sport della Mente. È due volte campione del mondo di Pentamind alle Mind Sports Olympiad.

DARIO ZACCARIOTTO
dirige tornei di matematica, sviluppa giochi da tavolo, inventa rompicapo e altri giochi per le maggiori riviste italiane.





AUTORI ILLUSTRI E DI FAMA INTERNAZIONALE:

MARTIN GARDNER, il divulgatore che ha fatto conoscere e amare la matematica ricreativa a milioni di persone.

BORIS KORDEMSKY,
inventore di celebri giochi matematici e di logica che hanno divertito intere generazioni.

JAMES STEIN
ha portato la matematica nelle nostre case, mostrandoci come grazie a essa possiamo fare le scelte giuste, vivere meglio e persino trovare l’anima gemella.

FEDERICO PEIRETTI,
docente di Matematica e Fisica al Liceo classico Cavour di Torino, giornalista, collabora da molti anni al quotidiano La Stampa. Nel 2004 ha vinto il Premio Internazionale Pitagora per la divulgazione della matematica.

E tanti altri...

Sfide e giochi matematici è in edicola dal 18 agosto con la prima uscita al prezzo di lancio di 2,99€ oppure è disponibile on-line sul sito http://www.matematicaricreativa.it con l’offerta speciale di 3 libri a soli 9,99€!

Hachette ha realizzato uno specifico minisito responsive adatto alla navigazione sui diversi devices con tutte le informazioni sulla collana e nella sezione video lo spot televisivo.

PIANO OPERA

Sfide e giochi matematici è in edicola dal 18 agosto con la prima uscita al prezzo di lancio di 2,99€ oppure è

disponibile on-line sul sito  www.matematicaricreativa.it con l’offerta speciale di 3 libri a soli 9,99€! Data di lancio: 18 agosto 2017
Numero uscite: 40
Periodicità: settimanale

Hachette Fascicoli è la filiale italiana di Hachette Livre specializzata nella pubblicazione di opere collezionabili per il canale edicola e abbonamento con un fatturato nel 2015 di oltre 33 milioni di euro. Dal 1999 Hachette ha pubblicato in Italia oltre 200 opere collezionabili nei diversi segmenti di mercato: collezionismo, modellismo, collane di libri, hobby femminili, collane di DVD.

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